Giovedì 22 Febbraio 2024
area riservata
ASAPS.it su

Depenalizzazione – Applicazione delle sanzioni amministrative – Contestazione – Verbale – Opposizione – Verbale redatto dalla polizia stradale – Opposizione – Legittimazione passiva – Prefetto – Esclusione – Ministero dell’interno – Sussistenza – Citazione in giudizio del Prefetto – Ricorso per cassazione del Ministero e del Prefetto – Ratifica dell’attività processuale del Prefetto – Sanatoria – Configurabilità.

(Cass. Civ., Sez. I, 8 febbraio 2006, n. 2819)

In tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, nel caso in cui venga proposta opposizione avverso il verbale di contestazione elevato dalla polizia stradale, la legittimazione passiva non spetta al Prefetto, ma al Ministero dell’interno, dal quale dipendono gli agenti che hanno accertato la violazione: Qualora peraltro, dinanzi al giudice di pace, la cancelleria abbia evocato in causa il Prefetto, che in qualità di organo periferico del Ministero è normalmente privo di capacità di stare in giudizio, ma è legittimato a resistere in sede di opposizione all’ordinanza-ingiunzione, il ricorso per cassazione proposto dal Ministero dell’interno unitamente al Prefetto comporta la ratifica della condanna di quest’ultimo, sanando il difetto di legittimazione dell’ufficio periferico e l’attività difensiva da esso svolta nel merito.

 

 

 

 

 

Venerdì, 18 Luglio 2014
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK