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Strade – Tutela e manutenzione – Responsabilità dell’amministrazione – Insidia – Conseguenze – Omicidio colposo – Responsabilità – Individuazione – Fattispecie in tema di scavo non protetto da barriere all’interno di anello rotatorio aperto al traffico.

(Cass. Pen., Sez. IV, 22 novembre 2006, n. 38410)

In tema di eventi lesivi connessi alla circolazione stradale, costituisce «insidia», anche penale, dei soggetti che avrebbero avuto l’obbligo di eliminarla, quella costituita dalla presenza di uno scavo non protetto da barriere all’interno di un anello rotatorio aperto al traffico nonostante il mancato completamento dei lavori di realizzazione, in assenza di adeguata segnalazione ed illuminazione. (Nella specie, in applicazione di tale principio, sono stati riconosciuti corresponsabili di omicidio colposo il direttore tecnico dell’impresa incaricata dei lavori, il direttore dei lavori ed il responsabile del procedimento per conto dell’ente pubblico committente, in relazione al decesso di un automobilista il quale, immessosi nella rotatoria e perduto il controllo del veicolo, era finito nello scavo, così riportando lesioni di esito mortale).

 

 

 

Mercoledì, 22 Novembre 2006
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