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Articoli 04/12/2017

di Luigi Altamura*
IL PUNTO SUI LAVORI PARLAMENTARI
La riforma del CdS non vedrà la luce in questa legislatura, e pure le sanzioni più severe per l'uso del cellulare alla guida
Qualche speranza invece per l'istituzione della  terza domenica di novembre come Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada e anche la
legge sul tema della mobilità ciclistica

Siamo ormai alle ultime settimane di lavoro della 17a Legislatura ed è ormai certo che non vedremo la riforma del Codice della Strada (impantanata in Commissione Trasporti al Senato, dopo che alla Camera venne approvato ben 4 anni fa, era infatti l'ottobre 2013), non vedremo la modifica sulle norme in materia di utilizzo del cellulare alla guida con la sospensione della patente alla prima violazione (la Commissione Trasporti alla Camera non ha finito i lavori e non è prevista neppure in questa settimana il voto sugli emendamenti e il testo uscito dopo l'intervento del Vice Ministro Nencini, favorevole all'inasprimento delle sanzioni e tanto voluto da ASAPS che lo propose già nel 2015.
Insomma questa Legislatura rimarrà nella storia solo per aver introdotto le nuove norme in materia di omicidio stradale e lesioni personali stradali, peraltro una legge che attende una rapida revisione su alcuni aspetti che non facevano parte dell'iniziale disegno di legge, ma che i parlamentari hanno voluto storpiare in un crescendo di ipotesi molto pesanti, specie per il reato di lesioni personali stradali.

In questa settimana, mercoledì 6 dicembre per l'esattezza, al Senato si terrà una seduta della Commissione Lavori Pubblici che affronterà in sede deliberante la discussione del disegno di legge nr. 2767 - Giornata nazionale memoria vittime della strada, già approvato dalla Camera dei deputati, il cui relatore è Stefano Esposito. E' molto probabile l'approvazione entro la fine della Legislatura, per istituzionalizzare nella terza domenica di novembre una giornata di sensibilizzazione sui temi della sicurezza stradale, nel ricordo delle migliaia di morti sulle strade. Nel testo dell'unico articolo si indica che "la Repubblica riconosce la terza domenica di novembre come Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada e promuove ogni iniziativa utile a migliorare la sicurezza stradale e a informare gli utenti della strada, in particolare i giovani, sulle gravi conseguenze che possono derivare da condotte di guida non rispettose del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

In occasione della Giornata nazionale di cui al comma 1 possono essere organizzati, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, con la partecipazione di componenti delle squadre di emergenza, di operatori delle Forze di polizia e di sanitari, nonché delle associazioni e degli organismi operanti nel settore, cerimonie, convegni e altri incontri pubblici finalizzati a:
a) conservare il ricordo delle vittime e manifestare la partecipazione al dolore dei feriti, delle famiglie, degli amici e delle comunità di cui facevano o fanno parte;
b) rendere omaggio al coraggio e all'abnegazione dei componenti delle squadre di emergenza, degli operatori delle Forze di polizia e dei sanitari che quotidianamente si occupano delle conseguenze della morte e delle lesioni causate dagli incidenti stradali;
c) riflettere sul dolore provocato dalla morte e dal ferimento di milioni di persone nel mondo a causa di incidenti stradali;
d) informare sulle gravi conseguenze degli incidenti stradali, anche sul piano economico, per le famiglie e per le comunità;
e) sensibilizzare in particolare i giovani sul valore della vita umana e sulle drammatiche condizioni in cui versano molti superstiti di incidenti stradali;
f) promuovere iniziative, in particolare rivolte agli studenti degli ultimi due anni delle scuole medie superiori, per la prevenzione degli incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Sempre mercoledì 6 dicembre la Commissione Lavori Pubblici del Senato affronterà in sede referente l'esame congiunto dei disegni di legge nr. 2977, 1451 e 2462 sul tema della mobilità ciclistica che il Ministro dei Trasporti Graziano Del Rio intende far approvare anche al Senato dopo l'approvazione all'unanimità avvenuta alla Camera. I tempi però sono veramente molto stretti e il rischio è quello che venga vanificato anche questo provvedimento, dopo quello della riforma del Codice della Strada, che potrà ripartire nella seconda metà del 2018.
 
 
*Comandante Corpo Polizia Municipale di Verona


La legislazione volge al termine con molte aspettative inevase per la sicurezza stradale. Facciamo il punto dei lavori parlamentari. (ASAPS)

Lunedì, 04 Dicembre 2017
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