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Articoli 13/03/2007

Incidenti, fine settimana meno cruento, ma i morti ci sono ancora
Dopo due weekend di carneficine, la cronaca restituisce un bilancio apparente migliore

Per noi è un bicchiere mezzo pieno…

 


Foto Blaco


(ASAPS) 12 marzo 2007 – Merito degli annunciati giri di vite, sforzi maggiori da parte delle istituzioni o forse un paese che comprende, in tutti i suoi strati, che è meglio darsi una regolata. Le principali testate on-line pubblicano sul web la notizia – perché di questo si tratta – che ci sono stati meno morti, ma a scavare nei meandri della cronaca di questo fine settimana appena archiviato, si scopre che in realtà gli incidenti ci sono stati, eccome. Non ci sono stati molti eventi plurimortali come era invece accaduto negli antecedenti due weekend, ma sono comunque morti che pesano: la vittima più vecchia ha appena 39 anni. Sabato 10 marzo: a Pianino (Parma), un 63enne originario di Roma stava guidando un pulmino Fiat Ducato, quando è improvvisamente sbandato sfondando il parapetto e precipitando sul letto del torrente Ceno. Il volo gli è stato fatale e toccherà ai Carabinieri cercare di dare una risposta all’effettiva causa dell’incidente. Il bilancio avrebbe potuto essere ancora peggiore se a bordo del veicolo ci fossero state altre persone: la vittima faceva infatti parte della troupe tecnica impegnata nelle riprese del sequel televisivo “Elisa di Rivombrosa”, ed are appunto addetto allo spostamento di attori ed operatori dello staff. Anche a Lodi le cose potevano andare ben diversamente: qui un autobus turistico che aveva a bordo una cinquantina di soci della Banca Popolare Italiana, si è scontrato frontalmente con un fuoristrada Nissan, condotto da un uomo rimasto poi ucciso nello schianto. L’impatto è stato così violento che il bus, proveniente dalla Liguria, si è ribaltato, provocando un numero imprecisato di feriti per fortuna lievi. In questo caso è intervenuta la Polizia Stradale, che ricostruirà la dinamica. Sembra, dalle prime indiscrezioni, che il fuoristrada viaggiasse a velocità molto elevata, ma per notizie ufficiali si dovrà attendere la conclusione dei rapporti informativi all’AG, che ha disposto l’autopsia sul deceduto ed il sequestro di entrambi i veicoli. La violenza stradale non risparmia nessuno, nemmeno nei giorni più felici: ad Alba (Cuneo), un corteo di auto che stavano raggiungendo il ristorante per un banchetto nuziale è stato investito in pieno da una Fiat Punto impegnata in un folle sorpasso. A bordo dell’auto c’erano due ventenni e quello alla guida non è riuscito a tenere il controllo del veicolo, finendo a forte velocità contro la Peugeot 206 su cui viaggiava la zia della sposa. Per lei non c’è stato nulla da fare: Bruna Mignone, 63 anni, è morta sul colpo, dopo aver assistito al “sì” della nipote, colta da malore appena saputa la notizia e ricoverata in ospedale. Insieme a lei viaggiavano il marito, la nuora ed il nipotino di 7 mesi, tutti feriti in maniera lieve. Il conducente del veicolo killer è stato sottoposto a test etilometrico da parte dei Carabinieri, ma sull’esito non sono state diffuse notizie ufficiali. Certo è che quel maledetto sorpasso ha segnato troppe vite in un solo istante. Poteva essere una strage anche a Latiano (Brindisi), dove 13 veicolo sono rimasti coinvolti in uno spettacolare – e tutto sommato innocuo – tamponamento sulla SS7, strada che mette in comunicazione Brindisi con Taranto. Sul posto sono state fatte confluire tutte la ambulanze disponibili ed alcune pattuglie della Polizia Stradale dei due capoluoghi, mentre era in atto una forte pioggia. Il bilancio è di una ventina di feriti e tanta paura, ma nessuno versa in gravi condizioni.

Domenica 11 marzo: poco dopo l’una del mattino, a Garda (Verona), in un violentissimo scontro frontale muore Michele Donnarumma, 18 anni appena. La sua auto è sbandata sembra a causa dell’alta velocità, finendo sulla corsia opposta dove si è scontrata con un altro veicolo, i cui due occupanti sono stati ricoverati in ospedale. Mezz’ora dopo, all’1,30 in punto, finiva la vita di un altro giovane, Roberto Fagnini, di Roveredo in Piano (Pordenone). Aveva deciso di raggiungere da solo la comitiva di amici che si era recata ad Aviano, in un pub, ma non è mai arrivato all’appuntamento. Al telefono dello sfortunato 26enne ha risposto un Carabiniere, intervenuto sul posto pochi minuti dopo l’incidente nel quale l’amico “cercato” era rimasto ucciso: la sua auto è inspiegabilmente finita dentro un porticato di pietra. La vittima, che aveva perso il padre, lascia la mamma ed un fratello. Insieme a loro aveva festeggiato il compleanno pochi giorni prima (6 marzo). Alle 4.30 in punto, a Milano, le telecamere di sorveglianza dell’autostrada hanno filmato un’incredibile sequenza. 7 auto sono rimaste coinvolte in un unico incidente stradale, tanto spettacolare quanto tragico: un giovane di 19 anni, di Legnano, è rimasto ucciso sul colpo, mentre una decina di suoi coetanei sono rimasti feriti. Altre 12 persone, di varia età, sono uscite praticamente illese dalla carambola, sulla cui dinamica stanno indagando gli agenti della Stradale: non era infatti ancora certo, mentre scriviamo questo bollettino, se la vittima sia deceduta a bordo del veicolo su cui si trovava o se sia stato successivamente travolto dopo essere uscito da solo dall’abitacolo. Sicuramente, l’etilometro parla chiaro, uno dei conducenti che ha centrato le prime due auto provocando sembra la fase più acuta e grave dell’impatto, era in stato di ebbrezza, con un tasso superiore ad 1,50. anche in questo caso, però, il bilancio poteva essere assai più pesante. L’unico incidente plurimortale della domenica, è avvenuto a in località Fago del Soldato, nel comune di Camigliatello Silano (Cosenza), dove a causa della fittissima nebbia che imperversava sulla Statale 107, un’auto prima si è scontrata con un altro veicolo e poi è finita  in un burrone di 40 metri, dopo aver sfondato il parapetto di un viadotto. A bordo c’erano Paolo De Luca, 38 anni, e la moglie Rosa Lo Pedone di 39 ed il loro unico figlio: quando i soccorritori li hanno trovati, i genitori erano morti entrambi, mentre il piccolo è uscito miracolosamente illeso. L’incidente suscita molto stupore, in quanto l’arteria – detta anche Silana-Crotonese – è una strada piuttosto importante (138 km tra Paola e Crotone) ed i manufatti dovrebbero garantire il contenimento di certi urti. La magistratura accerterà eventuali responsabilità e giudicherà sulla scorta dei rilievi compiuti dalla Polizia Stradale. Dalla Calabria alla Toscana, a Calcinaia (Pisa), dove un centauro poco più che ragazzino, di appena 19 anni, è morto in sella al proprio scooter dopo essersi schiantato, alle 6,20 del mattino, contro un albero. Gravissimo un amico che viaggiava con lui, ora ricoverato in condizioni critiche al Santa Chiara di Pisa. La giornata si chiude con un atto di pirateria, l’ennesimo: a Torino, una donna di 37 anni è stata investita sulle strisce da un’auto, che è fuggita a forte velocità. Le sue condizioni, pur gravi a causa di numerosissime fratture, non destano preoccupazione. La Polizia Locale sta cercando di dare un nome al delinquente, ma nessuno dei testimoni è riuscito ad annotare il numero di targa. (ASAPS)


© asaps.it

Di Lorenzo Borselli

Martedì, 13 Marzo 2007
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