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Articoli 31/08/2023

di Fabrizio Fratoni*
Dalla penuria di risorse idriche all’alluvione in Romagna due facce della stessa medaglia dei drammatici effetti del cambiamento climatico che sta gravemente colpendo il nostro bel paese

Dalle misure contenute nel Decreto Legge 14 aprile 2023 n. 39 per rispondere alla grave crisi idrica che da tempo colpisce il nostro paese al Decreto-legge 61 del 1° giugno 2023, approvato dopo gli eventi alluvionali del maggio che hanno gravemente danneggiato la Romagna, il Governo ha inteso rispondere normativamente ai drammatici effetti del cambiamento climatico, che sta gravemente colpendo il nostro bel paese a cui lunghi periodi di siccità seguono catastrofiche precipitazioni. Appare evidente che ci troviamo in una situazione sempre più preoccupante, in cui il clima sembra impazzito, tanto da tagliare in due la penisola e con eventi estremi di forte ondate di calore da un lato, mentre dall’altro si verificano incontenibili perturbazioni in grado di scaricare in pochi minuti pioggia e grandine, in periodi ed in quantità mai visti prima, specie nell’Italia settentrionale. Innanzitutto, nel Decreto Legge del 1° giugno u.s. sono state previste una serie di misure su diversi ambiti che vanno dalla sospensione del pagamento di alcune tasse a provvedimenti indirizzati al mondo della scuola, dell’università, del lavoro (ammortizzatori sociali, cassa integrazione straordinaria), dello sport, della cultura, del turismo e della sanità. Un capitolo riguarda la protezione civile e prevede il rifinanziamento del Fondo per le emergenze nazionali pari a 200 milioni di euro, risorse completamente assorbite per coprire i fabbisogni del Contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) a favore degli sfollati e i primi risarcimenti, fino a 5mila euro, per i cittadini che hanno avuto danni alla casa. Per quel che concerne il lavoro: è riconosciuta una integrazione al reddito per le giornate di sospensione dell’attività lavorativa dovute all’emergenza alluvionale per i lavoratori subordinati del settore privato e per quelli agricoli. Per questa misura vengono messi a disposizione dall’Inps 620 milioni di euro per il 2023 e una volta raggiunto il tetto massimo di spesa non vengono accolte ulteriori domande...

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Giovedì, 31 Agosto 2023
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