Martedì 15 Ottobre 2019
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Pirateria stradale 2018   
1.005 episodi gravi (-9,7%) che hanno causato 111 morti (-5,9%) e 1.136 feriti -9,5%   
Terribili i dati di gennaio 2019 con 94 episodi e già 13 morti e 110 feriti

L’Osservatorio ASAPS sulla pirateria stradale nel 2018 ha registrato 1.005 episodi di pirateria grave, nei quali delle persone sono morte o hanno riportato lesioni. Rispetto al 2017 quando registrammo 1.113 episodi il calo è di 108 fughe -9,7%.   
I decessi nel corso del 2018 sono stati complessivamente 111, 7 in meno rispetto al 2017 quando furono 118  -5,9%.   
I feriti sono stati 1.136  in calo del 9,5% rispetto ai 1.256 dell’anno precedente. Nel 50,2% dei casi l’autore è stato identificato, percentuale che sale al 60,6% per le piraterie mortali. Sfugge alla raccolta dei nostri dati l’identificazione che avviene a distanza anche di mesi.   

Nel 19,7% delle piraterie mortali il pirata identificato a distanza di poco tempo è risultato positivo all’alcol o alla droga o entrambe le tossicità. Nel 16,6% delle fughe dopo l’incidente il pirata identificato è risultato essere straniero.   
Fra le 111 vittime mortali ben 63 erano pedoni e 21 i ciclisti, rispettivamente 62 e 25 nel 2017.
In 123 episodi è rimasto coinvolto un minore, in 60 incidenti il coinvolto aveva meno di 14 anni.
Complessivamente dati in discreto calo. Ma la tendenza sembra essersi fermata presto.   
Infatti il 2019 ha esordito con numeri veramente terribili: già 94 fughe nelle quali sono morte 13 persone e 110 sono rimaste ferite.    
Delle 13 vittime mortali 11 appartengono agli utenti deboli della strada: 9 pedoni e 2 ciclisti.

I dati di questo bieco fenomeno, molto italiano, devono farci riflettere e richiedono una maggiore politica di contrasto.   
I motivi della fuga? Più o meno sempre gli stessi, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, la paura di perdere la patente e la sempre più frequente “scopertura assicurativa”.
Ricordiamo che chi si dà alla fuga dopo un incidente può vedersi aumentata la pena per Omicidio stradale e lesioni, da un terzo a due terzi e comunque non può essere inferiore a 5 anni o 3 anni.

Forlì lì 19 marzo 2019

Giordano Biserni   
Presidente ASAPS



Fonte: Osservatorio ASAPS - Copyright © ASAPS  tutti i diritti riservati


 I dati di un fenomeno sempre preoccupante. Brutta la partenza del 2019. (ASAPS)

Martedì, 19 Marzo 2019
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