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Ubriaca e drogata guida contromano per 10 chilometri uccidendo un automobilista: condannata a 12 anni

Condannata in via definitiva a 12 anni la donna che guidando contromano per 10 chilometri in tangenziale il 19 marzo 2014, provocò la morte di un automobilista. La 39enne era al volante sotto l’effetto di alcol e stupefacenti nonostante la patente sospesa per omissione di soccorso, e come se non bastasse parlava al telefono e mandava sms.
Il tragico incidente del 2014 - Foto da ilgiorno.it

Una donna di 39 anni è stata condannata in via definitiva a 12 anni e 1o mesi di carcere in via definitiva, per l'incidente che provocò alle 2 di notte del 19 marzo 2014, guidando contromano sotto l'effetto di alcol e stupefacenti. Una Come se non bastasse la donna si trovava al volante nonostante gli fosse stata sospesa la patente per non essersi fermata a soccorrere un pedone che aveva investito pochi mesi prima.

La folle corsa di 10 chilometri in tangenziale
Una corsa contromano per 10 chilometri in tangenziale, terminata con un terribile schianto in tangenziale all'altezza di via Rubicone. Dieci chilometri coperti in poco più di sette minuti, durante i quali fece anche tre telefonate e inviò sette sms. A perdere la vita il conducente di una Citroen Berlingo , Carmine Domenico Menna di 40 anni, travolta in pieno, mentre il passeggero che si trovava a bordo rimase gravemente ferito. Inutile il tentativo di una pattuglia di polizia di fermare la corsa contromano.

Le ragioni della sentenza esemplare
Una condanna così pesante è stata comminata dai giudici perché è stata riconosciuta la "colpa cosciente" della donna, che con la sua condotta era consapevole di poter arrecar danno a sé ed altri. "La deliberata condotta di Virginia S. – si legge nelle carte – rende palese che costei non ha soltanto agito imprudentemente, guidando a elevata velocità di notte, a fari spenti, contromano, senza patente e ubriaca, un’auto potente, ma ha portato alle estreme conseguenze una condotta perseguita e voluta, come dimostrato dall’abilità con cui ha evitato gli ostacoli che si frapponevano al suo procedere, spegnendo le luci, usando il telefono, del tutto incurante degli altri utenti della strada".

da fanpage.it


Condanna esemplare!
“Una condanna così pesante è stata comminata dai giudici perché è stata riconosciuta la "colpa cosciente" della donna, che con la sua condotta era consapevole di poter arrecar danno a sé ed altri.” (ASAPS)

Giovedì, 28 Settembre 2017
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