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Pirateria 12/04/2017

Reggio Emilia: ciclista travolta e uccisa, si è costituito il pirata

Un 50enne della Val d'Enza si è presentato alla polizia municipale di Reggio e ha ammesso le sue responsabilità nell'incidente di Codemondo costato la vita a Luzia Klein

REGGIO EMILIA. Il pirata della strada che sabato sera a Codemondo ha travolto e ucciso la ciclista 53enne Luzia Klein, tedesca residente a Barco di Bibbiano, si è costituito: si tratta di un 50enne della Val d’Enza.

La polizia municipale era sulle sue tracce, stava raccogliendo indizi e già in mattinata il comandante Stefano Poma aveva espresso ottimismo sugli sviluppi dell’indagine, anche perché il modello dell'auto del pirata, una Fiat Sedici, non è molto comune.

Nel pomeriggio l’investitore si è presentato al comando dei vigili di via Brigata Reggio e ha ammesso le sue responsabilità nell'incidente che è costato la vita alla madre di tre figli.

Le indagini sono coordinate dal pm Isabella Chiesi, che ha deciso per il momento di indagare l'uomo a piede libero per omicidio stradale con fuga.

L'incidente è avvenuto sabato alle 20.30 in via Teggi. Auto e due ruote viaggiavano entrambe verso Cavriago, quando all'altezza del civico 11 la vettura ha tamponato la bicicletta.

La macchina del 50enne è stata sequestrata.

>VIDEO - Il marito della donna uccisa da un pirata della strada: "Non cerco vendetta per mia moglie"

da gazzettadireggio.gelocal.it

 


 

La Polizia Municipale era sulle sue tracce, stava raccogliendo indizi e già in mattinata il comandante Stefano Poma aveva espresso ottimismo sugli sviluppi dell’indagine, anche perché il modello dell'auto del pirata, una Fiat Sedici, non è molto comune.
Alla fine il pirata ha deciso che era meglio costituirsi. Anche se emergono elementi sconcertanti.  (ASAPS)

 

Mercoledì, 12 Aprile 2017
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