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Omicidio stradale , Editoriali ,... 27/12/2016

"Omicidio stradale una legge che sbanda"

LA LEGGE SULL’OMICIDIO STRADALE E LE CONCLUSIONI NON CONDIVISIBILI DELL’INCHIESTA DELL’ESPRESSO
SE UN CALO DEL 6,6% DELLE VITTIME MORTALI NEI PRIMI 5 MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE  DELL’OMICIDIO STRADALE VI SEMBRA POCO... A NOI NO NON SEMBRA PER NIENTE  POCO,
VI SPIEGHIAMO ANCHE PERCHE’... CON QUESTA PERCENTUALE NEI PROSSIMI 5 ANNI RAGGIUNGEREMMO L’OBIETTIVO UE DI UN CALO DEL 50% DELLE VITTIME  SULLE STRADE ENTRO IL 2020! MAGARI!!

L’articolo dell’Espresso/ Repubblica del 27 dicembre, ricchissimo di dati e confronti sui risultati dei primi 5 mesi dall’entrata in servizio permanente effettivo della legge sull’Omicidio stradale, (viene preso in esame il periodo luglio – novembre 2016 ma la legge n.41 è entrata in vigore il 25 marzo 2016) che ci fornisce numeri preziosi,  pare che arrivi però a conclusioni abbastanza discutibili quando afferma che i risultati “sono estremamente deludenti: incidenti, morti e feriti scendono del 3,1%, 4,8% e 3,7%.” Sì certo si poteva sperare anche in qualcosa di più, tuttavia mi sembra un po’ presto per trarre conclusioni e parlare di risultati “estremamente deludenti”. Un giudizio perentorio sul quale onestamente non sono per niente d’accordo.

Premesso che la legge sull’Omicidio stradale  non è nata con specifici scopi dissuasivi come invece la legge sulla Patente a punti con la quale viene sviluppato il confronto, ma ha la connotazione e  il più normale scopo di rendere giustizia alle vittime della strada che fino al 25 marzo 2016 di fatto non ottenevano mai giustizia vera, mi sembra abbastanza discutibile che un calo di 40 morti nei primi sei mesi dall’entrata in vigore della legge, passati da 604 a 564 (dati Polstrada riportati nell’articolo), con un bel segno meno del 6,62% (e non –4,8% se abbiamo letto bene l’articolo)  sia poi così poco come sembra voler dire il contenuto dell’inchiesta. Tenuto anche conto che abbiamo esaminato solo un mese fa  i dati definitivi Istat  dell’anno 2015, dove la mortalità ha fatto segnare invece un incremento dell’1,4%. Questo intanto significherebbe un ritorno subitaneo al segno meno, la positiva costante dei 15 anni precedenti.

Si consideri inoltre una valutazione essenziale che forse è sfuggita al bravo curatore dell’inchiesta (vedi collegamento sotto). Il calo di 40 vittime mortali nei primi sei mesi dall’approvazione dell’Omicidio stradale corrisponde ad una esatta diminuzione, abbiamo visto, del 6,62%. Se venisse confermato questo dato e mantenessimo questo calo percentuale nei 5 anni dal 2016 al 2020 otterremo nel secondo lustro di questo decennio un calo del 33,1%!   Si consideri che nei primi 5 anni dal 2011 al 2015 ci siamo fermati ad un calo esattamente della metà pari a un complessivo -16,7%. Esattamente la metà!  Ma la cosa fantastica sarebbe che con questa media raggiungeremmo nel 2020 di fatto l’obiettivo del dimezzamento delle vittime rispetto al 2010 con un calo del 49,8%! (16,7 +33,1%). In pratica quel meno 50% che ci richiede l’UE. Scusate se è poco, visto che lo abbiamo fallito nel decennio scorso. Magari venisse confermato quel calo del 6,62% dei morti ogni anno sulle strade!! Sarebbe un risultato eccezionale al quale forse sta contribuendo proprio anche la discussa legge sull’Omicidio stradale.

Certo condividiamo invece con il giornalista che la parte della legge che prevede la  revoca della patente per 5 anni in conseguenza di ogni incidente che provochi lesioni gravi,  anche senza abuso di alcol o droga  è una vera assurdità e ne abbiamo parlato più volte. Ma questo aspetto discutibile e discusso della legge non deve essere un buon motivo per demolirla! Per di più con percentuali che vanno lette invece molto positivamente!
 
 
Giordano Biserni
ASAPS
 


>Leggi l’articolo de L’Espresso/Repubblica "Omicidio stradale una legge che sbanda"

 


Le conclusioni dell’articolo dell’Espresso/Repubblica sulla legge dell’Omicidio stradale con i dati dei primi 5 mesi considerati nell’articolo “estremamente deludenti”  non ci tornano per niente! Anzi sulla base di questi dati i risultati sulla mortalità stradale nel prossimo quinquennio – se confermati - sarebbero estremamente positivi, altroché! (ASAPS)
 

Martedì, 27 Dicembre 2016
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