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Bari, 21enne muore nello scontro fra due auto: i conducenti arrestati per omicidio stradale

L'incidente in via Amendola: Carmine Sibilano viaggiava come passeggero su una Lancia Musa, ferita anche una bambina di 2 anni. Uno dei guidatori ha aggredito i vigili per non sottoporsi alle analisi del sangue
I rilievi dopo l'incidente in via Amendola

Un ventunenne barese, Carmine Sibilano, è morto in uno scontro tra due auto poco dopo le 22 di lunedì: dopo l'incidente i due conducenti sono stati arrestati per omicidio stradale. Il giovane si trovava a bordo di una Lancia Musa, guidata da un 29enne. Nella vettura, sui sedili posteriori, anche due donne e una bambina di due anni: tutti sono rimasti feriti lievemente.

L’incidente è avvenuto in via Amendola, all’incrocio con via Omodeo, al quartiere San Pasquale. La Lancia, secondo la prima ricostruzione, viaggiava verso Mungivacca e si è scontrata con una Smart che proveniva da via Omodeo. Nel violento impatto la Lancia è stata sbalzata in avanti e ha finito la sua corsa, ribaltandosi sull’asfalto.

Dai primi rilievi sembra che il giovane non indossasse la cintura di sicurezza: nell'incidente è rimasto parzialmente incastrato nel tettuccio apribile dell'auto e per lui non c'è stato scampo. Sono subito intervenute le ambulanze del 118, insieme con gli agenti della polizia municipale e poliziotti della sezione Volanti della questura di Bari.

I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre il corpo del ragazzo dall'auto. Il traffico è rimasto bloccato, mentre accorrevano i parenti dei ragazzi: fra gli altr, la mamma della giovane vittima, che alla vista dell’auto, ha avuto un malore. I feriti, tutti con lesioni lievi, sono stati trasportati negli ospedali cittadini.

I due conducenti sono stati arrestati entrambi per omicidio stradale: uno dei due, l'uomo che era alla guida della Lancia Musa su cui viaggiava Carmine Sibilano, ha anche aggredito i vigili in ospedale per non sottoporsi al prelievo di sangue. Entrambi sono ai domiciliari. Gli investigatori dovranno ora ricostruire la dinamica del fatto: si cerca di capire quali siano le responsabilità dei condicenti e perché i semafori a quell'ora fossero già lampeggianti (di norma dovrebbero essere disattivati alle 23).

L’incidente è avvenuto a poche ore di distanza da un altro, verificatosi nel primo pomeriggio, nel quale ha perso la vita una ragazza di 19 anni, Antonella Giada Quintavalle, che percorreva il lungomare a sud di Bari su una moto Yamaha 600 guidata da un coetaneo rimasto illeso.

di Maria Chiarelli
da repubblica.it


Ancora un omicidio stradale. Il conducente di una delle due vetture ha pure aggredito gli agenti della Polizia Municipale, non voleva sottoporsi al prelievo del sangue. (ASAPS)

Mercoledì, 29 Giugno 2016
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