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Articoli 19/03/2013

OGGI E’ LA FESTA DEL PAPA’
Tanti auguri anche ai tanti papà in servizio nelle forze di Polizia
La storia di questa giornata

Che lo si voglia oppure no, se oggi si festeggia la “Festa del papà” occorre dire grazie ad una….donna. Già, perché a idearla fu la signora Sonora Smart Dodd, una donna statunitense che il 19 giugno (non marzo) del 1910 decise di organizzare la prima “Festa del papà”, dopo avere ascoltato l’anno prima un sermone in chiesa in occasione della…“Festa della mamma” (che concertazione quando ci si mette di mezzo il destino…).

Fu così che la Dodd decise di “inventare” per prima quella che quasi cento anni dopo sarebbe stata definita la “par condicio” e come data scelse quella del compleanno del padre – veterano della guerra di secessione americana – organizzandola a Sposane, Washington.

Per la verità, secondo alcune fonti giornalistiche, pare che una festa simile sia stata per la prima volta organizzata a Fairmont, sempre negli Stati Uniti, presso la chiesa metodista locale, ma di quell’evento non è rimasta alcuna traccia concreta.

Dopo questi fatti, nel tempo, la festa ha ottenuto una diffusione a dir poco globale, pur ricalcando in alcuni Paesi dei momenti celebrativi e delle festività già esistenti. E’ il caso dei paesi a tradizione cattolica dove si ricorda San Giuseppe, padre putativo di Gesù, per l’appunto il 19 marzo.

Pare che i primi a celebrarla furono i benedettini nel 1030, seguiti poi dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399. Intervennero poi i papi Sisto IV e Pio V a consacrare la festa, ma si deve a Gregorio VI l’inserimento nel calendario liturgico e l’obbligo di santificarla.

Tuttavia esistono anche precedenti tracce di origine pagana, in quanto pare che il 19 marzo cadesse la vigilia dell’equinozio di primavera, quando cioè si svolgevano i baccanali ed i riti dionisiaci volti alla propiziazione della fertilità.

In molte regioni europee, inoltre, nel mese di marzo si celebravano (e si celebrano tuttora) i riti agricoli tradizionalmente rappresentati dall’accensione dei falò nei campi e proprio per questo la Festa di San Giuseppe è caratterizzata anche dalla creazione di multiformi pezzi di pane poi deposti (o donati) sugli altari.

Basti pensare che in Italia, soprattutto in Sicilia e nel Salento, sono diffuse usanze denominate “Tavole di San Giuseppe”: la sera del 18 marzo sulla tavola di casa viene posta una immagine del Santo contornata da verdure, pesci freschi, uova, frutta, dolci e vino. Vengono poi invitati a mensa i poveri del paese, mentre un coro di bambini intona canti di festa.

Alimenti tradizionali di questa ricorrenza sono le raviole (Lombardia e Piemonte), le frittelle (Toscana), le crespelle di riso (Umbria), le zeppole (Napoli e Puglia), le sfincie (Palermo), mentre nel vicino Canton Ticino si realizzano i tortelli di San Giuseppe.

In altri Paesi, invece, la “Festa del papà” è celebrata secondo tradizioni e ordinamenti del calendario locale, come avviene in Russia dove si celebra il 23 febbraio, giorno dei “difensori della Patria” oppure in Thailandia dove coincide con il compleanno dell’attuale sovrano, venerato come il “Padre” della nazione.

In ogni caso, la “Festa del papà” è disseminata nel mondo durante tutto l’arco dell’anno: si diceva della Russia in febbraio, per poi passare a tanti Paesi (fra cui l’Italia) a marzo, senza dimenticare che in giugno si celebra ad esempio in Lituania, Danimarca, Austria, Costa Rica, in luglio in Uruguay, Repubblica Domenicana e Brasile, in agosto a Taiwan, a settembre ed ottobre in Australia e Nepal, in novembre in Norvegia, Svezia, Estonia, Finlandia ed Islanda, per terminare poi in Thailandia nel mese di dicembre

Anche nella Polizia di Stato si celebrerà la “Festa del papà”, se si considera che l’organico costituito da 115.962 appartenenti (dati riferiti all’anno 2005) è rappresentato da 101.212 persone di sesso maschile. A questi se ne devono aggiungere almeno altri 200.000 delle altre forze di polizia dello Stato e Locali.

Non saranno tutti “papà”, s’intende, ma crediamo che prevarrà comunque l’orgoglio di potersi sentire, almeno una volta l’anno, al centro dell’attenzione dei loro bambini e anche delle premure delle donne di tutto il mondo!
 


Roberto Rocchi

 

 


 

Martedì, 19 Marzo 2013
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