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Articoli 08/05/2012

Guida in stato di ebbrezza: la confisca del veicolo e’ applicabile anche se il mezzo e’ intestato ad un terzo
La misura è consentita  se di fatto il conducente ha la libera disponibilità dell’auto

di Ugo Terracciano*
Foto Coraggio - archivio Asaps

La confisca del veicolo per guida in stato di ebbrezza si applica anche quando il veicolo è intestato a una società in nome collettivo, sempre che il conducente di fatto disponga liberamente del mezzo.
L’ha stabilito la quarta sezione penale della Cassazione con la sentenza 20 marzo 2012, n. 10912, infrangendo le speranze di chi, usando un veicolo non immatricolato a proprio nome, pensa di eludere la severa sanzione di legge.
Quanti mariti, andando a cena fuori guidano l’auto intestata alla moglie (o viceversa) pur di potere alzare più tranquillamente il gomito? Quanti piccoli impresari usano il veicolo aziendale?
Ora, dopo il verdetto del Supremo Collegio, la cosa si fa più delicata.
Con sentenza del 6 aprile 2011 il Tribunale di Brescia aveva applicato nei confronti di un automobilista, sorpreso alla guida con tasso alcolemico superiore a 1,50 g/l, la pena concordata tra le parti, disponendo la confisca del veicolo anche se il mezzo era intestato ad una società: secondo il giudice la misura era legittimata dal fatto che il mezzo si trovava nell'effettivo e concreto dominio dell'imputato. La prova? La ditta intestataria aveva sede proprio presso il domicilio dichiarato dall'imputato.
Sul piano della giustizia sostanziale (quella che capiamo tutti a prescindere da leggi e tribunali) il ragionamento fila: l’auto è della società; il titolare della ditta è l’automobilista ebbro; la sede dell’azienda ed il domicilio del conducente coincidono. Allora, se tutto conduce a lui, perché l’imputato dovrebbe salvare la macchina, eludendo la funzione stessa della sanzione accessoria?
A guardare i precedenti, c’è da osservare che la Cassazione (Sez. IV 2.10.2009 n. 1536 rv. 246239), aveva escluso che il veicolo potesse essere oggetto di confisca se intestato ad un soggetto terzo. Inoltre, secondo l’imputato, la confisca non era stata inclusa dalle parti nell'accordo relativo alla pena (Cass. Sez. VI 11.3.2010 n. 12508).
Secondo la Cassazione, invece, la confisca in esame è stata disposta in base all’art. 186, comma 2, del codice della strada (modificato dal D.L. 23 maggio 2008, n. 92, art. 4 convertito, con modificazioni, nella legge 24 luglio 2008, n. 125) che disciplina un'ipotesi di confisca obbligatoria del veicolo con il quale il reato è stato commesso, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato.
Tuttavia, come già aveva affermato la stessa Cassazione Civile (sez. IV 6.5.2009 n. 24015 rv. 244220) la confisca del veicolo "con il quale è stato commesso il reato" non è consentita soltanto quando il veicolo appartenga integralmente a persona estranea al reato.
Questa sanzione obbligatoria costituisce l'espressione di una più' intensa risposta punitiva, volta a scongiurare la reiterata utilizzazione illecita del mezzo costituente lo strumento di commissione del reato (Corte Costituzionale, sentenza n. 345 del 2007; Sez. I, 24 settembre 2008, n. 40080, rv. 241556).
In tale prospettiva, è consolidata la giurisprudenza secondo cui in tema di confisca, non integra la nozione di "appartenenza a persona estranea al reato" la mera intestazione a terzi del bene mobile utilizzato per realizzare il reato stesso, quando precisi elementi di fatto consentano di ritenere che l'intestazione sia del tutto fittizia e che, in realtà, sia l'autore dell'illecito ad avere la sostanziale disponibilità del bene, (di recente Sez. IV 26.2.2010 n.20610 rv. 247326; sez. VI 3.2.2011, n.13360 rv.249885). Tenuto conto del rapporto di necessaria strumentalità tra l'impiego del veicolo e la consumazione del reato di guida in stato di ebbrezza previsto dall'art. 186 C.d.S. si vuole dunque evitare che le finalità, ad un tempo repressive e preventive, della norma siano frustrate da una intestazione del bene soltanto formale.

 

*Dirigente  della Polizia di Stato e
Docente di Politiche della Sicurezza
Presso l’Università di Bologna

 

 

 


 

Martedì, 08 Maggio 2012
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