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Militari e Forze dell’Ordine: vietato pubblicare foto su Facebook. Lo ha stabilito il Tar di Trieste

Militari e Forze dell’Ordine: sanzione legittima per chi pubblica le foto su Facebook. Ecco la sentenza del Tar del Friuli Venezia Giulia che lo ha stabilito

Militari e Forze dell’Ordine, vietato pubblicare foto su Facebook, perché c’è il rischio di una sanzione disciplinare.

Lo ha stabilito il Tar del Friuli Venezia Giulia che ha rigettato il ricorso presentato da un militare a cui è stata inflitta una sanzione per aver pubblicato una foto del proprio accampamento su Facebook.

Questo perché i social network, come ad esempio Facebook, non possono essere considerati dei siti “privati”. Infatti, nonostante i profili personali non siano accessibili ai soggetti diversi dal titolare, è comunque possibile diffondere i contenuti sia su altri profili che su altri siti Internet e social network.

Per questo motivo il Tar di Trieste ha stabilito che Facebook va considerato come un sito pubblico, poiché qualsiasi foto pubblicata può essere diffusa ad un numero imprecisato e non prevedibile di soggetti.

Naturalmente il divieto non riguarda tutte le foto pubblicate sui social, ma solamente quelle lesive del prestigio militare o del corpo di appartenenza. Per capire meglio di cosa stiamo parlando, analizziamo in fatti e le motivazioni che hanno portato il Tar del Friuli Venezia Giulia a rigettare il ricorso del militare sanzionato.

Foto pubblicata su Facebook: perché il militare è stato sanzionato?

Il Tar di Trieste è intervenuto sul caso di un militare a cui è stata inflitta una sanzione di sette giorni di consegna di rigore per aver pubblicato l’immagine del proprio accampamento militare su Facebook.

Motivo per cui la sanzione inflitta al militare è del tutto legittima.

Militari e Forze dell’Ordine: vietato pubblicare foto su Facebook. Le motivazioni della sentenza

Il Tar del Friuli Venezia Giulia è consapevole del fatto che i concetti di disciplina ed obbedienza previsti dall’intero ordinamento militare debbano essere coniugati con i principi costituzionali e democratici, come ad esempio la libertà di espressione.

Tuttavia, il collegio ha aggiunto che visti i compiti di difesa e ordine pubblico propri all’intera struttura militare, questa non possa prescindere da un ordinamento gerarchico e da “particolari doveri e comportamenti posti a presidio delle finalità, anch’esse costituzionalmente garantite, che la improntano”.

Per questo motivo per i militari vige l’obbligo di utilizzare i sistemi riservati e di non pubblicare fotografie sui cosiddetti siti pubblici, specialmente quando vengono allegati commenti lesivi per il prestigio dell’amministrazione. Lo stesso discorso vale per i casi in cui i commenti lesivi non siano ad opera del militare che ha pubblicato la foto, ma degli altri utenti iscritti al social network.

Quindi, vi sconsigliamo di postare sui social network delle foto che vi ritraggono in divisa o durante un’operazione perché rischiate una sanzione che, almeno secondo il Tar del Friuli Venezia Giulia, è del tutto legittima.

da forexinfo.it


“Naturalmente il divieto non riguarda tutte le foto pubblicate sui social, ma solamente quelle lesive del prestigio militare o del corpo di appartenenza.”

Venerdì, 30 Dicembre 2016
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