Martedì 25 Febbraio 2020
area riservata
ASAPS.it su
Decreti Legge 09/09/2013

Responsabilità ex 231: le novità introdotte dal Decreto sul femminicidio

(Articolo 07.09.2013)

L'art. 9 del D.L. n. 93/2013, recante "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche' in tema di protezione civile e di commissariamento delle province", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 16 agosto 2013, ha apportato alcune modifiche al D.Lgs. n. 231/2001; esso disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica.

Il comma 1 dell'art. 24-bis, rubricato "Delitti informatici e trattamento illecito di dati" è stato così riscritto:

"In relazione alla commissione dei delitti di cui agli articoli 615-ter, 617-quater, 617-quinquies, 635-bis, 635-ter, 635-quater, 635-quinquies e 640-ter, terzo comma del codice penale nonche' dei delitti di cui agli articoli 55, comma 9, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e di cui alla Parte III, Titolo III, Capo II del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da cento a cinquecento quote".

Dunque, a seguito delle modifiche introdotte, tra le fattispecie di reato che possono configurare, a carico delle società, una responsabilità amministrativa ex D.Lgs. n. 231/2001, rientrano anche:

• frode informatica (art. 640-ter c.p.) nella variante aggravata dall'essere il fatto commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare;
• indebito utilizzo, falsificazione o alterazione di carte di credito o di pagamento o di qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi, nonché il possesso, la cessione o l'acquisto di tali carte o documenti di provenienza illecita o comunque falsificati o alterati, nonche' di ordini di pagamento prodotti con essi (art. 55, co. 9, D.Lgs. n. 231/2007);
• trattamento illecito di dati, falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante della privacy, inosservanza delle misure minime di sicurezza e di protezione dei dati personali (artt. 167 - 172 D.Lgs. n. 196/2003).

Tali novità normative sono entrate in vigore il 17 agosto 2013, successivamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sul femminicidio (D.L. n. 93/2013), in attesa di essere convertito in legge.



da Altalex

 



 

Lunedì, 09 Settembre 2013
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK