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Notizie brevi 29/03/2006

Non ci resta che… il Tao
La velocità ideale per la sicurezza? 300 all’ora!

Per interpretare recenti fatti relativi alla sicurezza stradale, Giordano Biserni rinuncia alla razionalità occidentale e decide di intervistare al proposito uno monaco taoista, il Venerabile Maestro Yin Yang.

 “Eminenza… Eccellenza… come posso chiamarLa?”

“Comodo, comodo, dr. Biserni. Noi monaci siamo gente semplice: mi chiami pure Sommo Venerabile Maestro… anzi, solo Maestro, tanto che sono anche “Sommo” e “Venerabile” è ben noto”

“Va bene… Maestro Yin Yang… volevo chiederLe cosa pensa del fatto che l’Amministratore Delegato di una nota società è stato sorpreso in autostrada a viaggiare con la propria automobile a 311 km/h?”

“Conosco il fatto, mi è stato riferito. Penso che avrebbero dovuto togliergli subito il brevetto”

“La patente, vorrà dire…”

“No. Il brevetto di volo, intendo. Lo sanno tutti che non si può andare in aereo sull’autostrada”

“Ma era in macchina…”

“La Realtà a voi occidentali appare diversa da quella che è veramente. La vita è uno stato mentale, e categorizzare troppo confonde: egli intendeva volare e in quel momento stava pilotando realmente un aereo. Ma non si può andare in autostrada con un aereo”

“Beh… la patente di guida però gliel’hanno tolta…”

“Male. Era il brevetto di volo che andava revocato! Il problema nasce dal fatto che pilotava un aereo: se fosse stato alla guida di un’automobile, allora la cosa sarebbe stata virtuosa”

“Sta scherzando?”

“Io non scherzo mai: il taoismo è una disciplina dura e me lo vieta. Prima di tutto, a quella velocità, l’energia cinetica del veicolo era appena del 472% superiore a quella che si ha al limite canonico dei 130 km/h. Poi, ricordi sempre che più la velocità è elevata, maggiore è la sicurezza stradale: è legge del Tao, come pure – debbo ammetterlo - riflessione di voi occidentali”

“Non la seguo, Maestro: può spiegarmi meglio?”

“Per quanto riguarda il Tao, non posso. Come dice Lao-Tzu, il fondatore del taoismo, il Tao non può essere descritto. Stranamente, per dire questo ha tracciato 5.000 caratteri… ma si tratta di uno dei tanti misteri che circondano la figura del Maestro Lao. La visione occidentale è invece ben tratteggiata da un vostro studioso, la dott.ssa Lucie Olbrechts-Tyteca, quando dice:

Le statistiche sostengono che piu’ tempo si passa in automobile sulle strade e piu’ aumenta la probabilita’ di incidenti; la prudenza consiglia quindi di possedere un’auto molto veloce e di correre a tavoletta”. Quindi, l’Amministratore in questione stava facendo uso di grande prudenza: l’unico errore, come ho detto, è che lui stava pensando di pilotare un aereo, e questo non può farsi in autostrada”

“Mi spiace, ma non riesco a seguirLa…”

“Lei non riesce a seguirmi perché è abituato a ragionare secondo gli schemi occidentali. Rifletta bene: se volessimo assicurare realmente la sicurezza sulle strade dovremmo imporre a tutte le auto di viaggiare a 300 km/h dappertutto, in autostrada e altrove”

“A 300 km/h?!? E perché questa norma aumenterebbe la sicurezza stradale?”

“Perché il Tao si realizzerebbe completamente. Infatti, poiché la gran parte dei veicoli, inclusi i mezzi pesanti, non raggiunge tale velocità, le strade si spopolerebbero. I pochi conducenti con auto potenti avrebbero scarse probabilità di scontrarsi e, comunque, vuoi per perdita di controllo o accidenti improvvisi al mezzo, sarebbero prontamente eliminati dal sistema. Tempo due mesi eviteremmo del tutto il verificarsi di incidenti stradali”

“Ma così si bloccherebbe la circolazione…”

“Non è vero: la gente farebbe maggior uso di mezzi pubblici e camminerebbe di più, con grande vantaggio per la salute, respirando peraltro un’aria più pulita derivante dal crollo dell’inquinamento veicolare”

“La seguo… ma non troppo. Le Sue parole sono un poco oscure…”

“Ricordi quello che ha scritto Lao-Tzu in chiusura al “Libro della Norma e della sua Azione”, che è la Bibbia del Tao: “Le parole belle non sono vere; le parole vere non sono belle”. Lo ricordi sempre attentamente”.

“Le credo, Maestro! Mi sto illuminando!”

“E’ un effetto collaterale che si ha quando si comincia a percepire il Tao. E se tutti fossero illuminati, si risparmierebbe anche parecchia energia elettrica”

“Non ci avevo pensato… mi permetta un’ultima domanda, Maestro: in attesa che si illuminino anche i nostri legislatori, e venga perciò imposta una velocità di 300 km/h su tutte le strade, che fare al presente in casi come quello che ho proposto alla Sua venerabile attenzione?”

“Nulla: il Tao si realizza non facendo nulla. E poi che domanda! Che fare? Non sono mica un confuciano!”

“Perché? Che avrebbe fatto un confuciano?”

“Un confuciano? Probabilmente, avrebbe ritirato la patente a vita all’Amministratore in questione; gli avrebbe chiesto di fare delle pubbliche scuse; poi, lo avrebbe costretto a guidare per mezza giornata a 300 km/h su una pista di Formula 1; infine gli avrebbe imposto di elargire una consistente donazione per ricerche ed azioni volte a migliorare la sicurezza stradale”

“Beh… non mi sembra tanto sbagliato… “

“Invece è sbagliato: l’ordine delle cose nasce dalla non-azione. Solo con la non-azione la gente prova vergogna e si corregge”

“Non la seguo più, Maestro…”

“Veramente, è un po’ che non mi seguo più neanche io… confesso che questa non-azione mi mette da qualche tempo a disagio… forse i confuciani non hanno tutti i torti. Uno di loro, il Maestro Meng Tzu (che voi chiamate Mencio), scriveva: “Lo scopo della vergogna è di farci raggiungere una condizione in cui non ci si debba più vergognare”. Magari, succede quel che succede perché non ci vergognamo più come prima… “

“Credo che Lei abbia ragione, Maestro…”

“Bene. Adesso debbo ritirarmi per meditare. Voglio però lasciarla regalandole un detto del Maestro Deng Ming: “Nei momenti difficili, usate uno specchio: vi scorgerete sia la causa, sia la soluzione”

“E’ bellissimo, Maestro. Raramente mi è capitato di ascoltare un invito all’introspezione così convincente…”

“No, per carità! Era solo una banale sollecitazione a servirsi più spesso dello specchietto retrovisore: a quanto mi raccontano alcuni miei allievi, sembra che in occidente non ne faccia più uso nessuno”.



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Mercoledì, 29 Marzo 2006
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