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Notizie brevi , News 28/05/2016

“Quando guidi, guida e basta”: la sicurezza in strada dipende anche da te
Al volante siamo chiamati alla responsabilità verso noi stessi e gli altri. Da Anas e Polizia di Stato arriva una App.

Per scattare un selfie si impiegano circa 14 secondi, per consultare un social network ce ne vogliono almeno 20. E in 20 secondi, se si è alla guida di un veicolo e si procede a 100 km orari, si percorre al buio una distanza pari a cinque campi da calcio. Le conseguenze? Potenzialmente devastanti: quelli che sembrano brevi momenti di distrazione si possono trasformare in attimi fatali. Sì, perché selfie al volante, impiego di cellulari senza cuffie o viva voce, invio di messaggi e uso di social network sono cause sempre più frequenti di incidenti automobilistici. È un quadro critico quello attuale, che si comprende meglio analizzando i numeri del fenomeno. Dati della Polizia di Stato dicono che 48.524 sono state le infrazioni contestate nel 2015 per utilizzo di telefono o smartphone alla guida, il 20,9 per cento in più rispetto all’anno precedente. Inoltre, il 16,9 per cento degli incidenti stradali nel 2014 ha avuto quale causa principale la guida distratta o con andamento indeciso, come rilevano Aci e Istat. Ciò che fa scattare l’allarme è anche il numero delle vittime sulle strade: dopo la battuta d’arresto registrata dall’Istat nel corso del 2014, con 20 deceduti in meno rispetto al 2013, l’incidentalità rilevata nel 2015 da Polizia di Stato ed Arma dei Carabinieri ha evidenziato una preoccupante inversione di tendenza, con 40 incidenti mortali in più rispetto all’anno precedente e un maggior numero di deceduti, 22 in più.  


 

Aumentano anche i sinistri che non coinvolgono altri veicoli. Le ragioni di questo fenomeno sono molteplici: svettano distrazione, eccesso di velocità, stato psicofisico non ottimale, sopravvalutazione delle proprie capacità di guida e dei sistemi di sicurezza attiva e passiva del proprio veicolo. Facciamo anche il punto sul rapporto tra età anagrafica e comportamenti su strada: l’incremento significativo di incidenti rispetto al 2014 si è verificato nel segmento degli over 30. Sarebbe a dire che, proprio chi crede di avere già una buona esperienza di guida, sottovaluta i fattori di rischio. Nell’illusione di essere multitasking, e quindi di riuscire a gestire più azioni contemporaneamente, si adottano comportamenti scorretti mentre si è al volante, come appunto utilizzare i dispositivi cellulari. Ma non è tutto. Troppo spesso si vedono giovanissimi, di appena 16 anni o poco più, al telefono mentre guidano mini-car o motorini, o neopatentati assumere le stesse condotte rischiose alla guida di autovetture.

E allora? È arrivato il momento di dire che essere costantemente connessi non è sempre la cosa più giusta. Che è meglio non sentire i nostri cari per qualche ora, piuttosto che rischiare di non vederli più. «Non casca il mondo se non rispondi: non muore nessuno, nel vero senso della parola. Insomma, diciamolo chiaro che quando guidi, devi guidare e basta»: è questo il messaggio, forte, che arriva dall’Anas e dalla Polizia di Stato. I primi, grazie alla manutenzione delle infrastrutture, e i secondi, con l’attività di prevenzione, si occupano quotidianamente di garantire la sicurezza degli automobilisti. Ma oggi, insieme, lanciano una nuova campagna di educazione stradale per informare gli automobilisti sui rischi e sulle conseguenze delle cattive abitudini e del mancato rispetto delle regole.

Testimonial è La Pina di Radio Deejay: una voce amica e un volto familiare per ricordare a tutti che rispettare il Codice della strada e adottare una guida sicura possono salvare la vita. Non c’è alcun bisogno, ovviamente, di demonizzare la tecnologia. Quello che conta è farne buon uso. Infatti è con la sua consueta ironia che La Pina suggerisce, anche attraverso un video con divertenti prove che coinvolgono i guidatori e la loro capacità di attenzione, che è davvero una scelta saggia seguire le regole sintetizzate nello slogan e relativo hashtag, “Quando guidi #guidaebasta”. Ma non finisce qui. Perché quello messo in campo da Anas e Polizia di Stato è un aiuto concreto: arriva infatti un’applicazione proprio per smartphone, “GUIDAeBASTA”, disponibile per Android e iPhone, che dà la possibilità di concentrarsi completamente sulla guida. Come? La app permette di gestire il telefono in modalità “Do Not Disturb”, silenziando le notifiche e permettendo di concentrarsi al volante fino a destinazione raggiunta; si può creare una lista di preferiti da avvertire nel momento in cui si parte e inviare un messaggio alla stessa selezione di contatti comunicando che si sarà al volante per un certo lasso di tempo. Ancora, nel momento in cui si effettua una sosta, si può inviare un “pulse” ai preferiti comunicando la propria posizione. Inoltre, su sistema Android, l’app consente l’attivazione in automatico dell’applicazione GuidaeBasta, non appena si superano i 10 km/h di velocità di spostamento. Insomma, il messaggio di Anas e Polizia di Stato è chiaro: se per un po’ non rispondi al telefono non muore nessuno, letteralmente. Quando si guida, è meglio guidare e basta.

Scopri di più su guidaebasta.it  

fonte: lastampa.it
 


Va bene. Ma anche un po’ più di controlli su strada sarebbero molto utili. Le campagne da sole non bastano. (ASAPS)

 

Sabato, 28 Maggio 2016
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