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Notizie brevi 05/08/2014

Crash test si cambia tutto

Cambiano i criteri europei di valutazione per le famose prove EuroNCAP: maggiore severità per garantire livelli di sicurezza più elevati

Cambiano i criteri europei di valutazione per i crash test EuroNCAP. E’ stata adottata una maggiore severità per garantire livelli di sicurezza più elevati per tutti gli utenti della strada.
 
“Sono due le novità principali introdotte – sottolineano all’Aci, partner di EuroNCAP – Anzitutto una rinnovata attenzione alla protezione dei bambini che viaggiano come passeggeri sui sedili posteriori, saldamente allacciati agli appositi seggiolini prescritti dalle normative europee e nazionali, per cui sono stati previsti specifici test. In secondo luogo, è stata programmata un’accurata verifica delle caratteristiche e dell’efficacia dei dispositivi di sicurezza “attiva” disponibili, di serie o come optional, per ogni modello testato, ovvero di quei moderni strumenti tecnologici in grado di assistere il conducente nelle principali manovre di guida e di avvisarlo – e perfino intervenire automaticamente – per correggere i suoi eventuali errori, così da prevenire gli incidenti o ridurne in ogni caso la gravità”.
Fino a oggi il nuovo protocollo EuroNCAP ha passato al vaglio modelli come Ford Tourneo Courier, MG 3, Renault Mégane Hatch, Volkswagen Golf Sportsvan, Citroen C-Elysée e Peugeot 301 (la valutazione di questi ultimi due modelli, identici per struttura e dotazioni, è stata effettuata sottoponendo a crash test un’unica vettura, la C-Elysée).

 

A fare la differenza per la valutazione finale delle autovetture – proseguono all’Aci – espressa come sempre in stelle (da 1 a 5),  proprio e soprattutto la presenza dei dispositivi di “sicurezza attiva” offerti dalle diverse case. Il nuovo criterio di valutazione ha premiato soprattutto la VW Golf Sportsvan, unico dei sei modelli testati ad ottenere la valutazione massima di 5 stelle. In aggiunta al Controllo Elettronico della Stabilità e al limitatore di velocità, ormai presenti con alcune differenze su quasi tutti i modelli in esame, la monovolume sportiva della VW dispone infatti di numerosi altri sistemi di sicurezza attiva – seppure offerti solo come optional –, tra i quali un efficace Adaptive Cruise Control (ACC) con sistema di monitoraggio anteriore Front Assist, che tramite sensore radar controlla la velocità dei veicoli che precedono, intervenendo in caso di  pericolo di collisione”.

 

Da segnalare l’esito positivo per quanto la parte dedicata ai più piccoli mentre per i pedoni c’è ancora molto da fare:
“Generalmente positivi per tutte le vetture testate i risultati dei nuovi test sulla protezione dei bambini trasportati – concludono all’Aci –  mentre nella maggior parte dei casi si riscontrano ancora criticità per quanto riguarda il rischio di colpo di frusta, in particolare per chi viaggia sui sedili posteriori, così come è da segnalare l’esito non sempre ottimale delle prove di urto laterale contro palo. In tema di sicurezza passiva, oltre alla VW Golf Sportsvan i migliori risultati sono stati ottenuti dalla Ford Tourneo Courier (premiata con una valutazione finale di 4 stelle) e dalla Renault Mégane Hatch (valutazione finale 3 stelle, penalizzata soprattutto per la minore sicurezza attiva).

 

Costante, infine, il richiamo di EuroNCAP a tutti i costruttori per rafforzare ulteriormente l’impegno nei confronti della sicurezza dei pedoni, attraverso un’accurata progettazione dei frontali che possa ridurre le conseguenze dell’impatto in caso di investimento”.

 

“Con il nuovo protocollo EuroNCAP la sicurezza attiva entra finalmente a pieno titolo tra i requisiti che una vettura deve possedere per garantire una migliore protezione dei passeggeri e di tutti gli altri utenti della strada –  ha commentato infine il presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani – La tecnologia in questi ultimi anni ha fatto passi da gigante nel settore automobilistico e non è più possibile ignorare l’utilità di questi dispositivi, come ha dimostrato da tempo l’ABS e come sta accadendo ora con l’ESP. Occorre però farli conoscere meglio agli automobilisti per promuoverne una rapida ed effettiva diffusione”. (m.r.)

 

 

da repubblica.it/motori

 

 

 

 

 

Martedì, 05 Agosto 2014
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