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Notizie brevi , Droga 22/11/2013

Polizia Locale di Mira (VE)
Dai controlli su strada due denunce per guida sotto effetto di stupefacenti: entrambi fumavano tranquillamente uno spinello alla guida

Foto di repertorio dalla rete

(ASAPS) Nel corso dei controlli su strada, precisamente sulla Statale Romea (SS309) gli uomini della Polizia Locale di Mira (VE) sono incorsi in due episodi simili tra loro che lasciano spazio a considerazioni preoccupanti sulla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti e sulla necessità di maggiori controlli.
Nel primo caso la pattuglia ha fermato un autista, alle dipendenze di un Ente  Pubblico, che fumava droga mentre guidava “tranquillamente” dopo il turno di lavoro.
Gli agenti, visto il quantitativo di droga rinvenuto al momento del controllo, d'iniziativa con la Stazione Carabinieri di Cavarzere, sentito il P.M di turno, hanno eseguito una perquisizione domiciliare il cui esito ha permesso di rinvenire, oltre a una pianta di Marijuana, anche una modica quantità di droga pronta per essere fumata.
Al conducente, quindi, oltre alla guida sotto l'effetto di droghe è stato contestata anche la detenzione ad uso personale e la detenzione ai fini di spaccio, con conseguente denuncia a piede libero.

 

Durante un altro controllo su strada gli uomini della Polizia Locale di Mira hanno fermato un conducente spagnolo alla guida di una bisarca con rimorchio carico di trattori stradali.
Mentre guidava il pesante automezzo il conducente fumava uno spinello. A nulla è servito il tentativo di sbarazzarsene pochi metri prima della pattuglia: l'odore acre presente nell’abitacolo e la sintomatologia dello spagnolo hanno creato negli Agenti la convinzione che lo stesso potesse essere un consumatore abituale e che ne potesse avere ancora a bordo. Dalla perquisizione del veicolo è emerso un quantitativo di droga pari ad un grammo e mezzo.
La cosa strana e davvero preoccupante per gli uomini della Locale di Mira è stata la confessione dello spagnolo che si è dichiarato “consumatore di Marijuana” per necessità di rilassarsi e tranquillizzarsi della difficile e pesante vita quotidiana.

 

Accompagnato presso il Comando, chiesta la presenza dell'interprete, il camionista ha rifiutato l'accompagnamento presso la struttura ospedaliera e, pertanto, è stato informato della denuncia piede libero per non essersi sottoposto agli accertamenti del caso.
Questi sono solo due dei tanti episodi che accadono a chi opera sulle strade: una lettura attenta di queste vicende spalanca gli occhi alla necessità di avere più uomini e maggiori controlli perché la sicurezza stradale e la sicurezza dei cittadini passa anche attraverso la repressione di certi comportamenti. (ASAPS)

 

Venerdì, 22 Novembre 2013
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