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Notizie brevi 20/03/2013

Polizia Stradale Catanzaro
L’“Operazione Cricchetto” ferma l’attività di alcuni gestori di imprese di soccorso:  per la restituzione dei veicoli sottoposti a fermo o sequestro pretendevano tariffe fino a quattro volte maggiori di quelle concordate con l’Autorità Prefettizia

Foto di repertorio dalla rete

(ASAPS) Sono terminate le fruttuose investigazioni della Polizia Stradale di Catanzaro che, a seguito di una precisa ed intensa attività sul territorio autorizzata dalla locale Autorità Giudiziaria, sta notificando ai gestori di imprese di servizio di soccorso stradale della provincia l’avviso di conclusione delle indagini e relativa informazione di garanzia.
Le indagini che sono terminate con i deferimenti in stato di libertà di quattro soccorsi autorizzati, sono state avviate dalla Polizia Stradale catanzarese a seguito di una serie di segnalazioni da parte di alcuni proprietari di veicoli che lamentavano l’esorbitante e sproporzionata applicazione delle tariffe da parte dei gestori delle suddette strutture relativamente al deposito e al recupero di veicoli sottoposti a fermo o sequestro amministrativo.

 

Chi gestisce queste imprese per poter effettuare operazioni di recupero e/o deposito su veicoli sottoposti a fermo o sequestro amministrativo deve annualmente stipulare un contratto con la Prefettura per ottenere l’accreditamento e, contestualmente, il tariffario delle prestazioni concordato con la Pubblica Amministrazione.
Le risultanze investigative hanno dimostrato che i gestori ai quali sono state recapitate le informazioni di garanzia, applicavano tariffe “personalizzate” e penalizzanti per l’utente che, erroneamente convinto di dover sottostare a tariffe concordate dalla Autorità, si trovavano a pagare fino a quattro volte in più la restituzione di un veicolo sottoposto a fermo o sequestro amministrativo.
La Polizia Stradale di Catanzaro ha cosi posto fine, grazie alla sua attività investigativa, al crescente e preoccupante fenomeno legato alle truffe da parte di queste imprese che si trovano ad operare al fianco della Pubblica Amministrazione ma cercano, per il proprio profitto personale, di violare regole e leggi  a discapito del comune cittadino. (ASAPS)

 

 

Mercoledì, 20 Marzo 2013
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