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Notizie brevi 30/11/2012

Una gita scolastica sicura
Ecco i consigli dell'Asaps

L'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale fornisce alcune indicazioni per affrontare i lunghi viaggi in pullman nel modo più sicuro possibile. Il primo è quello di affidarsi sempre a ditte serie e conosciute. Un prezzo molto più basso delle tariffe normali può essere indice di scarsa professionalità

Settimane bianche, gite a Praga o a Barcellona, pellegrinaggi a Lourdes, lunghi viaggi in torpedone che cominciano cantando "Azzurro" e finiscono sopraffatti dalla sonnolenza. I viaggi in autobus non sono mai una passeggiata. Se la compagnia è quella giusta diventano momenti piacevoli e di relax, ma un mezzo con decine di persone e ragazzi a bordo deve rispondere a seri criteri di affidabilità sia nella manutenzione e nella cura del veicolo che nelle condizioni psicofisiche del o dei conducenti. Soprattutto dopo tragedie come quella che a marzo in Svizzera ha visto morire 22 bambini per un incidente in galleria, abbassare la guardia è assolutamente vietato. Perché, durante un viaggio in bus, la vita dei passeggeri è affidata a un autista.

Come rivela il Touring Club, per le gite il pullman rimane il mezzo più utilizzato, scelto da oltre la metà delle classi, il 52,6%. Ma saliremmo in 50 passeggeri su una aereo dall'aria poco rassicurante, non revisionato, con le gomme delle ruote inadeguate? O, ancora, con un pilota stanco o ubriaco? No. E quindi dobbiamo pretendere la stessa cura e attenzione anche quando viaggiamo su un autobus.

Ecco allora dall'Asaps (www.asaps.it), l'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale, alcuni semplici ma utili consigli per affrontare la gita nel modo più sicuro possibile. Il primo è quello di affidarsi sempre a ditte serie e conosciute. Un prezzo molto più basso delle tariffe normali può essere indice di scarsa professionalità
e di basso livello di affidamento. L'organizzatore deve pretendere che, per i viaggi lunghi, il conducente (o i conducenti) abbia riposato il numero di ore previsto e, soprattutto, che, per i viaggi che iniziano all'alba, non sia tornato la sera prima, o addirittura la notte stessa da un precedente viaggio.

Importante è anche verificare che il veicolo sia stato sottoposto alla prevista revisione, che sia adeguatamente munito di pneumatici regolari nel battistrada e che, per i viaggi in periodo invernale e quelli destinati a raggiungere località di montagna, il mezzo sia munito di catene o pneumatici da neve.

Eì bene anche pretendere nel modo più assoluto che il conducente non beva alcolici durante il periodo del viaggio e nelle soste, durante la consumazione dei pasti. Qualora risulti che ha bevuto, rifiutarsi assolutamente di riprendere l'itinerario. Durante la guida, accertarsi non superi le ore previste di guida, normalmente 9 al giorno, con periodi che non superino le 4 ore e mezza e una interruzione di almeno 45 minuti, sostituibili con pause di almeno 15 minuti l'una, distribuite in modo di arrivare ai 45 minuti durante il periodo di guida di 4 ore e mezzo. Eccezionalmente e per non più di due volte la settimana il conducente può raggiungere le 10 ore di guida. L'orario complessivo di due settimane non può comunque superare le 90 ore. Se in una settimana se ne lavorano 50, in quella successiva ci si dovrà limitare a 40 ore di guida. Dopo un massimo di 6 periodi di guid, il conducente deve fruire almeno di un riposo settimanale ridotto di 24 ore (se preso fuori dal luogo di abituale stazionamento del veicolo o nella sede del conducente).

Il capo del gruppo e gli organizzatori, consiglia l'Asaps, si facciano inoltre indicare sempre il numero telefonico dell'impresa con la quale il viaggio è stato organizzato e, possibilmente, quello di cellulare di uno dei responsabili, per segnalare qualsiasi anomalia anche durante il viaggio. L'Asaps sostiene inoltre la necessità che i conducenti pretendano l'uso delle cinture di sicurezza per i passeggeri (e le utilizzino loro stessi) nei pullman turistici e in quelli di linea
nelle aree extraurbane che ne sono dotati, con obbligo di utilizzo, così come indicato dalla normativa vigente.

Utile sarebbe anche l'adozione di una sorta di scatola nera che registri il tracciato di tutte le modalità del viaggio e le anomalie del veicolo, in modo ancora più completo rispetto al cronotachigrafo digitale. A parere dell'Asaps, deve essere poi incrementato il sistema dei controlli dei tempi di guida e di riposo dei conducenti, sia con più frequenti verifiche in itinere che con controlli sistematici nella sede dell'impresa. Infine, va sancita la totale responsabilità dell'impresa per ogni carenza tecnica del veicolo e per ogni violazione dei tempi di guida e riposo del conducente, e deve essere rivisto il sistema del prelievo dei punti in caso di violazioni che, se reiterate, devono portare al ritiro (e la revoca per i recidivi) oltre che della patente per il conducente, anche della licenza di esercizio alla stessa impresa.

 

di Sara Ficocelli
da repubblica.it/motori

Venerdì, 30 Novembre 2012
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