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Notizie brevi 06/02/2012

Forlì
C’è chi l’emergenza neve l’ha vissuta con leggerezza: fermati tre giovani che facevano snowboard sulle strade innevate

di Luca Galeotti

(ASAPS) Io c’ero! Posso dirlo perché sabato sera, di ritorno da una serata con amici in quel di Carpena (frazione di Forlì) mentre transitavamo sulla lunga e innevata via Decio Raggi guardando in alto i fiocchi di neve che non accennavano a diminuire di intensità, fra un “mi ricordo” e un “chissà quanta ne avrà fatta al mio paese”, ci vediamo sorpassati da una macchina che viaggia spedita a dispetto del fondo stradale.
Dopo aver commentato il coraggio del guidatore che, incurante del disagio, riusciva comunque ad avere un atteggiamento alquanto sicuro, notiamo una strana appendice dell’auto che ci ha sorpassati e, nella sorpresa più totale, un ragazzo “bardato” di tutto punto passa di fianco alla nostra automobile, trainato come uno sciatore d’acqua che piroetta fra i cordoni di neve formati dal passaggio dei pneumatici.
Sorpresa, dita puntate, risate, con il contorno di uno sfondo surreale dato dal bagliore della neve che illumina anche la notte ognuno dice la sua, tutti affermano che una serata come questa rimarrà nella memoria per tutto il tempo.
E rimarrà nella memoria anche dei tre ragazzi, perché, poco più in là, …la notte illuminata dal bagliore della neve…si illumina anche dei lampeggianti blu di una pattuglia della Stradale di Forlì che, avvisata da tanti automobilisti dell’insolito spettacolo, fermano l’allegra combriccola di “pataca” (loro definizione) ed inizia la seconda parte della serata.
I ragazzi, come è normale fare quando si è giovani, sdrammatizzano affermando che era solo un modo per trascorrere una serata d’allegria, per rendere spensierata una giornata d’emergenza carica di polemiche, passaggi di responsabilità, dita puntate e rabbia per mancanza di servizi.
Sinceramente avendo assistito alla scena “dal vivo”non mi sento di criminalizzare in modo eccessivo i tre ragazzi per una bravata che, però, poteva davvero assumere dei caratteri di assoluta pericolosità. A loro favore la scelta della “pista”, una via lunga e dritta dove l’arrivo di un’automobile poteva essere vista in tempo per attuare le conseguenti azioni, a loro sfavore il fatto che la strada è di per sé pericolosa e la sensazione che l’abbiano scampata bella è palpabile.
Basterà una romanzina per far rinsavire l’improvvisata “valanga azzurra” o saranno necessari provvedimenti diversi?
Senz’altro avranno capito che così non si fa! Diamo loro l’attenuante della spensieratezza dell’età, di una giornata dai record meteorologici infranti, di una serata da ricordare, ma con la promessa che è la prima e l’ultima volta (come si fa per i bambini) anche perché le previsioni mettono ancora neve e a pochi chilometri dal centro di Forlì sembra di essere a Cortina nei tempi d’oro. (ASAPS)

 


 

Lunedì, 06 Febbraio 2012
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