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NO 150/H 19/04/2004

Da "Famiglia Cristiana" - Incidenti, i dati dello scorso 7 aprile, giornata della sicurezza stradale
Correre a 150 all’ora è inutile: ecco perché

Incidenti, i dati dello scorso 7 aprile, giornata della sicurezza stradale.
Correre a 150 all’ora è inutile: ecco perché

Subito i dati del "dopo 7 aprile", giornata dedicata dall’Organizzazione mondiale della sanità alla sicurezza stradale: 12 morti anziché 18 registrati nel giorno medio, vale a dire il 30 per cento di vittime in meno. Nei 21 Comuni monitorati dall’Aci (organizzatore della campagna "7 aprile: né morti né feriti sulle strade, io ci provo") sono stati registrati 212 incidenti, 2 morti e 239 feriti. L’Aci rileva che se gli italiani si comportassero ogni giorno come il 7 aprile, si registrerebbero nell’anno l’11 per cento in meno di incidenti per il 22 per cento in meno di morti.
Dunque, essere prudenti e diminuire la velocità paga in termini di vite umane risparmiate. Per questo l’insistenza del ministro Lunardi sui 150 all’ora è in completa controtendenza rispetto ai risultati raggiunti. Anche perché correre in autostrada come se si fosse in pista (ricordiamo che il nuovo limite consentirà di viaggiare fino a 200 km/h senza sanzioni di rilievo e fino a 201 km/h senza ritiro della patente) non serve a niente.
Lo dimostra Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’Associazione sostenitori amici della Polizia Stradale: "Prendiamo un percorso tipo delle vacanze: Milano-Rimini, con il tratto iniziale della A1 e quello successivo della A14, totale 340 km circa. Bene: i tratti interessati dal nuovo limite voluto da Lunari saranno due: Modena Nord-Modena Sud di km 13,100 sulla A1 e Faenza-Forlì sulla A14, km 17,200. Calcolando di percorrere i due tratti  a 150 all’ora anziché a 130, si guadagneranno 48 secondi nel primo percorso e 62 secondi nel secondo. Ma per quel minuto e 50 secondi risparmiati in tutto, aumenterà molto il rischio di perdere la vita. Chiunque sia dotato di buon senso, dovrebbe domandarsi se ne vale la pena".
 
Pino Pignatta

Lunedì, 19 Aprile 2004
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