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NO 150/H 17/05/2004

Da "Movimento Difesa del Cittadino" - Primo Piano Un manifesto contro i 150 KM/H. Aderisce anche il Movimento Difesa del Cittadino

Da "Movimento Difesa del Cittadino"
Primo Piano
Un manifesto contro i 150 KM/H.
Aderisce anche il Movimento Difesa del Cittadino
Sicurstrada, ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), ANVU (Associazione Professionale Polizia Municipale e Locale d’Italia) e l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada, stanno promuovendo un manifesto "Contro i 150 km/h in autostrada" presso tutti i cittadini e le Associazioni, in particolare quelle impegnate nel campo della sicurezza stradale e prevenzione ai rischi degli incidenti stradali.
"Il Movimento Difesa del Cittadino nelle scorse settimane aveva già denunciato l’assurdità della elevazione a 150 Km/h, chiedendo invece un maggiore impegno del Ministero delle Infrastrutture e anche della società Autostrade sul tema della sicurezza - ha commentato Antonio Longo Presidente dell’associazione - Aderiamo quindi con convinzione al Manifesto e invitiamo tutte le sedi locali del Movimento a raccogliere adesioni."
Il provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti concede la possibilità di elevare il limite di velocità a 150 km/h in alcune autostrade a 3 corsie. Sicurstrada, ASAPS, ANVU, Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada e tutte le Organizzazioni sottoscrittrici del manifesto chiedono l’immediato annullamento del provvedimento che, secondo le associazioni, avrà negli automobilisti un impatto con conseguenze negative, soprattutto dal punto di vista psicologico, dal momento che invita a “correre di più”.
L’elevazione a 150 km/h dei limiti di velocità, concesso il 5 per cento di tolleranza sulla velocità misurata, nei fatti consentirà di viaggiare:
- sino a 157 km/h senza sanzione;
- sino a 168 km/h si pagheranno appena 33,60 euro e zero punti per la patente;
- sino a 200 km/h si pagheranno 137,55 euro e 2 punti per la patente;
- oltre 200 km/h si pagheranno 343,35 euro e 10 punti, col ritiro della patente solo se la vettura verrà fermata immediatamente.
“Consentire ai veicoli di viaggiare nel nostro Paese a 150 km/h (unico Paese in Europa), - si legge in una nota - lancia un’ombra di grande preoccupazione tra chi persegue l’obiettivo di una maggiore sicurezza stradale”.
Le associazioni ricordano infatti che l’Italia è uno dei paesi industrializzati con i più elevati indici di incidentalità e mortalità, in netto peggioramento dal 1995 in poi ed in controtendenza rispetto alle indicazioni dell’Unione Europea che ci chiede una riduzione entro il 2010 di almeno il 50% delle vittime. Le associazioni sottoscrittrici del manifesto chiedono a:
- Ai gestori delle concessioni autostradali di non elevare i limiti di velocità nei tratti di loro competenza;
- Al Governo di rivedere tale provvedimento, che va contro un positivo impegno assunto sul fronte della sicurezza stradale e culminato con l’introduzione della patente a punti;
- Al Parlamento di attivarsi, affinché tramite i suoi rappresentanti modifichi nel pacchetto di ulteriore riforma del Codice della Strada, questo discutibile provvedimento che crea ulteriori difficoltà sul versante del contrasto al fenomeno della violazione delle regole stradali, in particolare la velocità.
Per adesioni andare al sito https://www.asaps.it/
Lunedì, 17 Maggio 2004
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