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NO 150/H 21/07/2004

Il progetto del Governo ritenuto contrario ai piani per la prevenzione degli incidenti. - Bocciati i 150 all’ora in autostrada.

La Consulta sulla sicurezza: avrebbero effetti negativi Autovelox: limite a 130 all’ora
 
Il progetto del Governo ritenuto contrario ai piani per la prevenzione degli incidenti.
Bocciati i 150 all’ora in autostrada.
La Consulta sulla sicurezza: avrebbero effetti negativi
Autovelox: limite a 130 all’ora

ROMA à La Consulta nazionale sulla sicurezza stradale dice "no" all’innalzamento del limite di velocità a 150 chilometri all’ora sulle autostrade, previsto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "La Consulta - ha detto il coordinatore Mario Sai, a margine della sessione plenaria presso il Cnel - ha valutato che l’innalzamento a 150 km/ora sulle autostrade è una scelta non coerente con gli obiettivi della sicurezza stradale previsti dal Piano nazionale. Tale posizioneè stata già riferita al ministro". L’Italia, ha inoltre aggiunto Sai, "non partecipa al Piano europeo per la sicurezza delle vetture, al quale dovrebbe invece prendere parte anche la Fiat".

L’Asaps, l’associazione sostenitori della polizia stradale, ha detto di valutare "con estrema soddisfazione" la presa di posizione della Consult. L’Asaps, che insieme a Sicurstrada fa parte della stessa consulta, "si era impegnata in più occasioni in seno all’organo consultivo per la sicurezza stradale operante in seno al Cnel", ricorda il suo presidente Giordano Biserni. "Crediamo che la coerenza voglia che chi invoca pubblicità scioccanti per creare una più forte coscienza del rispetto delle regole e dei limiti in autostrada, per fronteggiare una serie sempre più drammatica di incidenti catastrofali, rinunci ad un progetto assurdo in un contesto di gravi difficoltà per raggiungere i parametri di sicurezza stradale richiesti dall’Ue". Dal governo nessuna replica.

La senatrice Anna Donati, capogruppo dei Verdi in commissione Trasporti, esprime soddisfazione per la posizione assunta dalla Consulta: "Giustamente il coordinatore della Consulta ha dichiarato che l’innalzamento dei limiti a 150km/h è una scelta non coerente con gli obiettivi della sicurezza previsti dal Piano nazionale. Oggi,infatti, non si può continuare a trascurare che l’alta velocità alla guida è fra le prime cause di morte sulle strade. Quante altre stragi dobbiamo vedere prima che il governo si decida a cambiare strada, ritirando definitivamente la scellerata proposta dei 150 km/h. È necessario piuttosto accelerare il Piano nazionale della sicurezza e, attraverso apposite campagne informative, promuovere comportamenti corretti alla guida per tutelare l’incolumità di tutti gli utenti della strada. Sarebbe, inoltre, opportuno inserire nei veicoli dei limitatori di velocità, che garantiscano concretamente il rispetto dei limiti di velocità. Infine, per non buttare all’aria gli effetti positivi derivanti dall’introduzione della patente a punti, è assolutamente necessario intensificare i controlli su strade e autostrade".

Mercoledì, 21 Luglio 2004
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