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Notizie brevi 16/01/2010

Siena - Ispettore capo della stradale si toglie la vita

Dramma ad Acquaviva. "E’ un mondo ingiusto e molto cattivo". Il biglietto lasciato dal poliziotto della stradale prima di uccidersi con un colpo di pistola

 

Foto Coraggio – archivio Asaps

Siena - "E’ un mondo ingiusto e molto cattivo": è l’ultima frase scritta dall’ispettore capo della polizia stradale di Montepulciano prima di puntarsi la pistola calibro 7,65 alla tempia destra e premere il grilletto. Un biglietto che non dice perché L.C., nato a Montepulciano il 31 gennaio del 1960, dal 1998 in forza alla sottosezione e residente ad Acquaviva in un appartamento vicino a quello dei suoi genitori, abbia deciso di togliersi la vita. Un poliziotto con uno stato di servizio irreprensibile, sempre puntuale e che non faceva caso alle ore di lavoro tanto che più di una volta era stato bonariamente "ripreso" dai suoi stessi rappresentanti sindacali perché sforava spesso l’orario.

La sua morte per tutta la Stradale e per gli uomini della questura è stata una pugnalata nello stomaco. E sono stati proprio i colleghi di C. a scoprire la tragedia. Lui sempre così puntuale ieri mattina alle 8 non era ancora arrivato in ufficio. Hanno iniziato a cercarlo prima per telefono e poi sono andati a casa sua. Non rispondeva. Hanno chiesto l’ausilio dei vigili del fuoco per entrare. L’ispettore capo era adagiato sul letto e in mano aveva ancora la pistola usata per uccidersi. L’arma regolarmente detenuta non era quella di ordinanza. In quel momento nessuno di loro sapeva che da sette mesi il poliziotto era stato iscritto nel registro degli indagati per peculato, falso e omissione di atti d’ufficio dopo alcuni esposti-denuncia arrivati alla Procura della Repubblica.

Il magistrato aveva usato tutte le cautele soprattutto aveva fatto di tutto perché l’inchiesta rimanesse sotto silenzio. Ma il Pm doveva fare chiarezza e quindi era stato costretto, dopo aver sentito i firmatari delle denunce, ad ascoltarlo alla presenza del suo difensore, era stato obbligato ad inviare uomini della polizia giudiziaria a fare le perquisizioni nell’appartamento e nell’ufficio dell’ispettore capo (risalgono a martedì scorso) dove erano stati sequestrati hard disk e documenti cartacei. Le indagini erano già praticamente concluse e l’ispettore lo sapeva. Mercoledì L. C. aveva svolto il suo normale servizio nulla in lui faceva presagire le sue intenzioni. "Era come sempre" affermano oggi impietriti dal dolore i suoi colleghi, ma lui forse aveva già deciso. Lascia oltre ai genitori una figlia di 27 anni. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di San Vittorino ad Acquaviva di Montepulciano.

Da La Nazione del 15 gennaio

Sabato, 16 Gennaio 2010
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