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Notizie brevi 14/01/2010

Il barone... patentato "A 103 anni guido ancora"
La prima auto di Felice Andreis, titolo nobiliare, ingegnere chimico e esperto fotografo, fu una Balilla

Incidenti? Uno soltanto nel Dopoguerra quando viveva in Sudafrica. "Ma non fu colpa mia"

Castellaccia (Grosseto) - Parte da Castellaccia, la zona agricola forse più importante dell’intero territorio comunale gavorranese, la sfida al titolare di patente di guida più longevo d’Italia. A lanciare il guanto, si fa per dire, è il barone Felice Andreis nato a Torino 103 anni or sono ed abilitato alla guida delle autovetture fin dal 1925 ed il documento, che lo rende abile come conducente, è valido e la sua scadenza è prevista per settembre ed è di quelli da usare senza nessuna prescrizione. Tante auto sono passate fra le mani di questo signore , laureato in chimica, ed arrivato in Maremma nel 1933 dove dirigeva la tenuta di San Donato e la prima automobile, in assoluto, che ha posseduto , non poteva che essere una Balilla. Poco dopo la fine della guerra si trasferì in Sud Africa e lì ebbe l’unico incidente automobilistico. "Non fu per colpa mia, tiene a precisare, un signore che guidava contromano venne a sbattermi addosso!". Ma c’è un guinnes che presenta ,oltre alla longevità della sua patente, Felice Andreis che assicura di non aver mai preso contravvenzioni in vita sua nemmeno per divieto di sosta "Non ho subito neppure decurtazioni di punti per superamento di limiti di velocità o altro!" ha tenuto a precisare. E’ un piacere seguire i racconti di un uomo gentile e cordiale come Andreis che parla del periodo vissuto in Africa dove oltre che con una Ford otto cilindri, ha percorso migliaia di chilometri andando alla scoperta sia del Sudafrica che di Uganda e Kenia, con in mano la macchina fotografica, sua grande passione. "Non ne ho mai preso nota ma credo di aver superato abbondantemente il milione di chilometri alla guida". Attualmente possiede una Ford Fiesta con cui si sposta per scendere a Grosseto con la sua signora per il disbrigo di pratiche o per acquisti oppure salire a Gavorrano. "Ormai mi limito a brevi percorsi". La patente di guida scadrà a settembre che intenzioni ha? "Andrò regolarmente a rinnovarla!" ha esclamato. Poi lancia un suggerimento ai giovani dall’alto della sua esperienza "Prudenza, rispetto dei limiti di velocità, distanze di sicurezza, ma soprattutto educazione. Oggi non è questione di guidare bene o guidare male è solo questione di educazione e ci vuole rispetto anche per gli altri!". Nei giorni scorsi abbiamo salutato i cento anni di una signora gavorranese che fra i segreti per arrivare a questo traguardo ha l’amore per la Juventus ed allora chiediamo se anche nel suo caso il cuore batte per le casacche bianconere. "Faccio gli auguri a questa signora che è più giovane di me - ha detto con un sorriso - , ma tenete presente che non mi importa nulla del football. Lo detesto, è fonte di maleducazione. Così com’è il calcio in Italia è detestabile!". 

 

di Roberto Pieralli

Da La Nazione

 

Giovedì, 14 Gennaio 2010
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