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Francia, la lotta alla violenza stradale è alla stagnazione
Praticamente invariato il numero delle vittime nel rapporto 2009/2008 (-0,3%)

Resta il risultato da primi della classe nei primi otto anni del nuovo millennio Sfuma la promessa di Sarkozy di scendere sotto le 3mila vittime entro il 2012?

 

(ASAPS) PARIGI (FRANCIA), 12 gennaio 2010 – Erano sette anni che in Francia la sicurezza stradale non conosceva battute d’arresto. Noi dell’Asaps lo abbiamo sottolineato con costante convinzione e ammirazione. Matematicamente il dato è ancora in discesa, visto che nel 2009 si sono registrate 13 vittime in meno rispetto al 2008: 4.262 contro 4.275, vale a dire il -0,3%. Ma a così pochi giorni da capodanno, è facile che la differenza, davvero esigua, debba assottigliarsi ancora: ci sono persone ricoverate in condizioni gravissime per incidenti avvenuti nel 2009 e destinate, purtroppo, a morire, e potrebbero esserci ancora dati sfuggiti al computo generale, che potrà dirsi definitivo solo nei primi gironi di febbraio. Nell’attesa è preferibile utilizzare l’espressione usata dagli stessi francesi: “le nombre de tués stagne”. L’Osservatorio Interministeriale della Sicurezza Stradale precisa in una nota che il bilancio avrebbe potuto essere stato ancora più grave, se non si fosse in qualche modo arginata la spaventosa tendenza dei primi mesi del 2009. Grazie soprattutto alla “clemenza” del mese di dicembre, che ha miracolosamente risparmiato la terra di Francia da un imbarazzante segno positivo. Infatti, il dodicesimo mese dell’anno appena andato in archivio ha registrato “solo” 295 vittime, 67 in meno del dicembre 2008 (-18,5%). Un risultato considerato notevole, visto che anche il dato generale e quello dei feriti è in pieno ed evidente regresso: rispettivamente -22% e -25,1%. C’è da dire che dicembre è stato freddissimo: neve e gelo hanno senz’altro dissuaso i nostri cugini transalpini dall’uso abituale dei veicoli privati, in primis le due ruote, ancora tallone d’Achille della sécurité routière. Per fortuna il dato generale dell’anno vede un notevole regresso degli incidenti cosiddetti “corporali”, quelli cioè che hanno comportato il ferimento di persone. Il complesso dei feriti gravi, quelli ricoverati in ospedale, scende del 12,8%, mentre quello dei semplici refertati dell’8%. Numeri comunque insufficienti a indirizzare il paese verso l’ambizioso obiettivo – voluto da Nicolas Sarkozy – di scendere sotto la soglia delle 3mila vittime entro il 2012. Resta però l’eccezionale risultato fatto segnare nei primi 8 anni del terzo millennio. Un risultato che è valso alla Francia il titolo di prima della classe, insieme a Lussemburgo e Portogallo. (ASAPS)

Martedì, 12 Gennaio 2010
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