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Notizie brevi 10/04/2010

Agenzia AGI -Incidenti stradali:
Asaps, uno su 5 dei gravi coinvolge stranieri

Foto archivio Asasp

 

Pubblichiamo il testo del lancio dell’Agenzia AGI (Agenzia Giornalistica Italia) sugli incidenti stradali che coinvolgono stranieri in Italia
Il giornalista ha raccolto elementi valutativi dal portale dell’Asaps e ha riportato alcune dichiarazioni del presidente Giordano Biserni

(AGI) - Su strade e autostrade italiane gli stranieri coinvolti in incidenti gravi o mortali raggiungono almeno il 20% del totale, con punte del 25% e oltre in alcune regioni ad alta densità di cittadini stranieri come la Lombardia. A lanciare l’allarme è l’Asaps, l’Associazione amici sostenitori della polizia stradale, che da alcuni mesi e’ impegnata in un monitoraggi sistematico del fenomeno.
”Se è vero - premette Giordano Biserni, presidente dell’associazione - che la popolazione straniera residente in Italia, fra regolari e non, dovrebbe raggiungere una percentuale del 10% circa, gli immigrati coinvolti nell’incidentalità sono in proporzione almeno il doppio rispetto alla popolazione italiana”.
I dati di due fenomeni particolari, come i contromano e gli episodi di pirateria, censiti da Osservatori ad hoc dell’associazione, fanno riflettere: nel 2009, su 190 eventi di contromano, 45 (il 23,7%) hanno riguardato stranieri: nel 2008 avevano raggiunto il 23,6%, nel 2007 il 27,2%. E sempre nel 2009, il contributo fornito dai pirati “stranieri”, in tutto 91 (25%) - pur avendo registrato una diminuzione rispetto all’anno precedente del 6,3% - è rimasto ancora molto alto.
Come spiegare questi numeri? “Nei mesi estivi - risponde Biserni - si deve ovviamente tenere conto anche dei flussi di turisti che arrivano nel nostro Paese in auto e moto. E, lungo tutto l’arco dell’anno, non va dimenticata la considerevole percentuale di stranieri in transito, penso tra gli altri ai conducenti dei Tir. Ma l’impressione è che in genere molti degli stranieri, specie di quelli provenienti da paesi con mobilità inferiore alla nostra, non abbiano una percezione sufficiente dei rischi della strada”. Un esempio: tra i ciclisti che perdono la vita in incidenti sono sempre più numerosi gli stranieri, “molti dei quali non indossano caschetti protettivi, non accendono le luci di posizione, procedono magari appaiati”.
Altro problema è quello dei clandestini, “che trovano il modo di percorrere le strade del nostro paese al volante di auto, spesso in condizioni di precaria sicurezza e, ancor più spesso, prive di assicurazione, senza patente valida o, sempre più spesso, con patente falsa”. Non solo. Recenti indagini hanno dimostrato l’esistenza di una realtà in crescita, decisamente preoccupante: “l’intestazione di migliaia di auto a persone inesistenti, irrintracciabili o nullatenenti”. (AGI)

Sabato, 10 Aprile 2010
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