Venerdì 24 Maggio 2024
area riservata
ASAPS.it su
Notizie brevi 05/02/2008

Quattroruote rilancia l’inchiesta dell’Asaps - Incidenti stradali
CONTINUA L’ASSURDA STRAGE DI PEDONI


Per chi la percorre a piedi, la strada rimane uno dei luoghi più pericolosi. Secondo i dati diffusi dell’Asaps (Associazione sostenitori amici Polizia stradale; a sinistra, l’immagine vincitrice del premio "Miglior campagna sociale 2005"), nel 2006 sono stati 758 i pedoni vittima della strada (+7,8%), 55 in più rispetto al 2005, mentre 21.062 il numero di feriti, con un incremento che sfiora il 12% rispetto ai 18.994 dell’anno precedente.
In definitiva sono circa 60 le persone che in Italia ogni giorno finiscono sotto un’auto, un camion o una moto. Di queste due perdono la vita e 58 finiscono in ospedale per lesioni più o meno gravi. Sono gli anziani, però, a pagare il conto più salato: gli over 65 totalizzano da soli il 54,4% (412) delle vittime mortali e il 29,9 dei feriti (6300). Drammatici anche i dati relativi ai bambini coinvolti in incidenti. I piccoli fino a 15 anni morti lungo le strade nel 2006 sono stati 40, mentre i feriti ben 2424. I mesi più rischiosi per i pedoni sono risultati nell’ordine gennaio, ottobre, dicembre e novembre, complici il minor numero di ore di luce e le condizioni atmosferiche che incidono sulla visibilità dei conducenti e sulla frenata dei veicoli.
L’industria dell’auto si è già mossa per studiare soluzioni tecnologiche, per esempio progettando vetture che riescono sempre meglio a proteggere il pedone investito. Altro rimedio, poi, è la realizzazione di strisce pedonali più evidenti e corredate da strutture protettive con segnaletica orizzontale e verticale.
L’ostacolo più difficile da superare, però, è quello culturale. Il mancato rispetto delle strisce pedonali è una delle peggiori forme d’inciviltà da parte degli automobilisti e, dunque, la prima barriera da abbattere per ridurre il numero d’incidenti.
Clicca qui per leggere il documento completo dell’Asaps.

Da Quattroruote.it

© asaps.it
Martedì, 05 Febbraio 2008
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK