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Notizie brevi 29/11/2007

Dueruote, patto per la vita - Siglato un accordo tra l’Associazione Motociclisti Incolumi e Coordinamento Motociclisti

Motociclisti: "un impegno comune per sensibilizzare i centauri e lottare per infrasttutture più sicure"

Foto archivio Asaps



Comunicato Stampa Congiunto
AMI -Motociclisti Incolumi- e CM -Coordinamento Motociclisti

In occasione dell’EICMA 2007 l’Associazione A.M.I. – Motociclisti Incolumi - e il C.M. - Coordinamento Motociclisti - hanno stipulato un patto di collaborazione attiva con l’intento di unire le rispettive forze ed esperienze, allo scopo di chiedere ed ottenere strade più
sicure per tutti quei cittadini Italiani che guidano un mezzo a due ruote.

Il patto, suggellato con il reciproco scambio di tessere, consentirà un’azione più articolata ed efficace, evitando la dispersione di risorse e le sovrapposizioni, per arrivare al più presto ad ottenere risultati concreti rispetto a quelli che sono gli obbiettivi comuni:
- La messa in sicurezza dei guard-rail esistenti e l’adozione di nuove norme che prevedano test di omologazione che considerino i motociclisti e non solo i veicoli.
- L’adeguamento degli ostacoli fissi e della segnaletica orizzontale agli standard di sicurezza Europei.
- Creazione di campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza dei motociclisti, sia dirette agli stessi sia verso gli automobilisti, la cui distrazione è troppo spesso causa di gravissimi incidenti.
- Motociclisti Italiani in Europa: portare la voce dei motociclisti italiani al Parlamento Europeo attraverso la FEMA (Federation of European Motorcyclists).
Il patto di collaborazione si è concretizzato nell’immediato con l’avvio, proprio in occasione dell’EICMA di Milano, della fotopetizione "Non voglio morire" > http://nonvogliomorire.cmfem.it/
Questa iniziativa, volta ad ottenere la messa in sicurezza dei guard-rail assassini*, prevede in luogo della firma la raccolta di fotografie, allo scopo di rendere "vivi e veri" tutti i motociclisti che ogni giorno rischiano la vita sulle strade Italiane e che chiedono a gran voce di non essere uccisi dall’indifferenza delle Istituzioni.
I numero di foto raccolte da AMI e CM sfiora già il migliaio, a testimoniare quanto questo problema sia sentito.
Altre occasioni di collaborazione e di lavoro di squadra saranno programmate nei prossimi mesi, a partire dall’organizzazione di corsi di guida sicura in pista fino alla organizzazione di convegni e manifestazioni di piazza sul territorio nazionale.

AMI - Motociclisti Incolumi - http://www.motociclisti-incolumi.com
CM - Coordinamento Motociclisti - http://www.cmfem.it

*La rete viaria del nostro paese è vecchia e mal tenuta: è sostanzialmente la stessa di venticinque anni fa. La sicurezza delle nostre strade è vincolata anche dai guard-rail, il vero e proprio pericolo di recisioni, amputazioni, lacerazioni e fratture è dovuto proprio a queste ghigliottine legali, costruite senza alcun criterio di sicurezza.


© asaps.it
Giovedì, 29 Novembre 2007
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