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Notizie brevi 29/12/2006

Il commento dell’Asaps - Bravo Beppe
Bere e guidare è proprio da stupidi e anche incoscienti. Ma in Italia...


Foto Coraggio


Bravo Beppe, ci volevi lei per dare un po’ di spolvero a questo drammatico problema, tenuto volutamente sotto traccia. Altre volte ci siamo interfacciati sui temi della sicurezza stradale e la consideriamo un bandiera che sventola a favore della sicurezza sulle strade.
Mi permetto di dare qualche elemento di riflessione in più.
In Italia i controlli si devono fare fuori dai locali ... dentro incidono sulle vendite degli alcolici. Sulle strade l’utilizzo dell’etilometro è quasi irrilevante. La Polizia Stradale e le altre forze di polizia riescono a mettere insieme circa 200.000 controlli l’anno che spalmati su 35 milioni di patentati significano una possibilità di controllo ogni 175 anni. Lunga vita ai nostri conducenti. Secondo un recente studio dell’ ETSC - Eurpean transport safety control - pubblicato sulla nostra rivista il Centauro, nel periodo 2002 -2004 solo il 3% dei patentati italiani è stato sottoposto a controllo (e solo l’1% è stato sottoposto a più di una verifica) rispetto al 16% della media europea e al 38% dei paesi con più alto tasso di controlli. Ancora pochi gli etilometri, ancora troppo elevata la soglia del garantismo per i violenti della strada.

In Francia, dove pure in quanto a produzione di vini non si scherza, si effettuano circa 7-8 milioni di controlli l’anno. La Spagna si sta avvicinando a 3-4 milioni (150.000 solo nel ponte dell’Immacolata del 2005). Insomma altrove si privilegia la sicurezza dei cittadini rispetto al commercio. Non si permette a gente che si è vista ritirare la patente più volte di continuare a guidare e a uccidere come in Italia.

Ricordo che, come dice il dr.Taggi dell’ISS, la curva del rischio comincia a salire intorno a 0,5 g/l e con un 1 g/l il rischio relativo è già pari a 5, cioé di fronte alla possibilità di incappare in un incidente di un sobrio chi raggiunge un valore di 1 g/l ha 5 volte più probabilità. A 1,5 il RR è superiore a 30 volte, a 1,8 g/l il RR sale a 70.

Allora basta col buonismo di certe sentenze (la patente serve per lavorare, va restituita...), basta con la restituzione della patente al recidivo da alcol. Gli operatori delle forze di polizia potrebbero raccontarne delle belle viste e riviste su strada.

Ecco alcune proposte da tempo avanzate dall’Asaps:

- Revoca e non solo sospensione della patente alla seconda guida in stato di ebbrezza. Con ripetizione degli esami e verifica dello stato di reale disintossicazione.

- Sanzioni più severe. Oggi si va da 258 a 1032 euro e la sospensione della patente da 15 giorni a 3 mesi. Sanzioni che nel nostro ordinamento puniscono assai meno pesantemente rispetto a chi abbandona un animale sulla strada.

- Confisca dell’auto (cioé dell’arma utilizzata per offendere) per chi supera un valore alcolemico di 1 - 1,2 g/l.

Il vino è gradevole, sicuro. Ma non va mai mischiato con gli affari di guida.

Chi ha a cuore la sicurezza sulle strade senza se e senza ma, può solo dirle grazie.

Giordano Biserni

Presidente Asaps Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale
www.asaps.it  

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Venerdì, 29 Dicembre 2006
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