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Incidenti Bambini 07/11/2023

Gaia Menga morta in auto a 13 anni, era senza cintura. Lite tra madre e amica su chi fosse alla guida
da repubblica.it

Le tre si trovavano a bordo di una Golf presa in leasing che si è cappottata diverse volte sulla Laurentina, a Roma. La mamma della piccola vittima accusa la sua compagna di viaggio che si dichiara estranea. Al momento tutte e due sono indagate per omicidio stradale

da repubblica.it

La cena ad Anzio, poi l’incidente sulla via Laurentina, a Roma. Gaia Menga aveva solo 13 anni. E di lei non rimane che una scarpa sull’asfalto e le tracce gialle della carambola sulla via Laurentina.

La bambina si trovava in auto, insieme alla mamma Giada Gerundo, 34 anni, e a una sua amica, Betty Sorsile, 33 anni. Forse la piccola si sarebbe salvata se avesse avuto la cintura di sicurezza. Invece è morta poco dopo l’arrivo all’ospedale Sant’Eugenio.

Immobilizzata in un letto del reparto di neurochirurgia al nono piano dell’ospedale Sant’Eugenio, la madre Giada Gerundo ripete disperata: «L’ho abbracciata, l’ho stretta a me, le ho detto “svegliati, svegliati, amore mio, non scherzare”. Ma non rispondeva, Gaia non mi rispondeva più».

L’incidente sulla Laurentina

L’incidente è avvenuto sulla via Laurentina a ridosso della rotatoria con via Giovanni Gutenberg intorno alle due di sabato notte. Le tre si trovavano a bordo di una Golf presa in leasing, che è finita sulla collina spartitraffico e poi si è cappottata per tre volte. Sul posto sono intervenuti i vigli del X gruppo, allertati da una segnalazione solo intorno alle 4, due ore dopo l’incidente. Tanto che quando sono arrivati c’era solo la macchina ribaltata e i resti dell’incidente.

Lite tra madre e amica: “Non guidavo io”

La dinamica è ancora poco chiara: forse l’eccessiva velocità, oppure un colpo di sonno. Non sono escluse nemmeno le conseguenze di un possibile aquaplaning. Le tre venivano da Anzio, dove avevano cenato, e viaggiavano verso Roma. E gli investigatori ancora non sanno chi fosse alla guida.

Giada Gerundo, la mamma di Gaia, ascoltata dai vigili urbani, ha accusato la sua compagna di viaggio. «Non mi ricordo quello che è successo, ma di sicuro non guidavo io». Allo stesso modo, però, anche Sorsile si è dichiarata estranea. «Io non ero su quella macchina».

Madre e amica indagate per omicidio stradale

Al momento viene esclusa la presenza di una seconda auto nella scena dell’incidente. A fare chiarezza, però, sarà oggi il titolare della società da cui una delle due donne aveva preso la Golf in leasing. Per questo al momento tutte e due sono indagate per omicidio stradale. Entrambe sono risultate negative ai test alcol e droga. Anche se su una sono stati rilevati valori lievemente superiori al limite per l’alcol. Nel caso fosse dimostrato che si trovava alla guida incorrerebbe in una sanzione amministrativa.

La piccola Gaia sedeva sul sedile posteriore senza la cintura di sicurezza obbligatoria e senza il rialzo per chi è più basso del metro e mezzo.

La nonna: “Aveva il volto massacrato. Era così bella”

l padiglione dell’ospedale è stato un via vai di parenti e amici. Alla mamma e al fratello di Giada il triste compito di riconoscere la nipote Gaia, capelli lunghi, chiari. «Mi hanno fatto vedere la faccia, aveva il volto massacrato. Era bella, bellissima», ha detto nonna Claudia, lasciando la camera mortuaria per poi fare ritorno all’ospedale Sant’Eugenio. Qui è arrivata sorretta dal figlio: «Mia sorella sta male, le è morta una figlia, come deve stare? Male».

"Una famiglia distrutta”

In sala d’attesa ci sono anche le amiche arrivate da Cinecittà, quartiere dove abita Giada con le figlie. «Ci conosciamo da sempre. Mio figlio è compagno di scuola di Gaia, come glielo spiego che la sua amica non c’è più?», dice una di loro: «Che tristezza, pochi mesi fa è morto il papà di Giada e ora l’incidente. Non è giusto. Una famiglia distrutta».

E Giada, dal suo letto d’ospedale, continua a ricordare che abbracciava la figlia nella speranza che si potesse salvare. Ma era una vana speranza.

La 13enne è la 166esima vittima della strada

La 13enne di Cinecittà è la 166esima vittima della strada dall’inizio dell’anno tra Roma e Provincia.


Che pena, che disastro. La bambina aveva perso il padre da pochi mesi. Le tre si trovavano a bordo di una Golf presa in leasing, che è finita sulla collina spartitraffico e poi si è cappottata per tre volte. Velocità probabile protagonista. Le cinture?  (ASAPS)

 


 

 

 

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Martedì, 07 Novembre 2023
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