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Editoriali 23/05/2023

di Giordano Biserni*
Alluvione Romagna
Una regione in ginocchio
Questa volta sarà molto dura rialzarsi

Chi non è qui, chi non vede non può capire, il bilancio dei due diluvi (il termine non è esagerato vi assicuro) di maggio, è angosciante. Persino la geografia del territorio visto dall’alto con le riprese dagli elicotteri è trasformata. La rigogliosa pianura romagnola sembra una infinita palude dalla quale sbucano abitazioni. Spesso con gente sui terrazzi o sui tetti.
Gravissimo il bilancio del maltempo: sono 14 i fiumi esondati nella regione nei giorni della pioggia impressionante e altri 19 i corsi d’acqua che avevano superato il livello di allarme in alcune stazioni di rilevamento.
Centinaia di famiglie con bambini hanno dovuto abbandonare le loro case, oltre 10 mila persone sfollate e alloggiate in centri di raccolta: palestre, centri sportivi spazi pubblici. Ci sono anche 15 morti al momento che scrivo. Ma rischia di morire una intera terra preziosa.
42 comuni allagati. Scuole chiuse, ospedali in difficoltà, treni fermi, praticamente tutte le strade interrotte (circa 200). Si sono bloccate dalla A14 (poi parzialmente riaperta) alle statali SS 9 Emilia, alla SS 67 del Muraglione e tutte le altre, per non parlare delle provinciali praticamente tutte bloccate da centinaia di frane. Attività economiche e di impresa quindi in grandissima difficoltà. Riviera con seri danni ai bagni.  Mancanza per giorni della corrente elettrica e in molti casi interruzione delle linee telefoniche. Stato di emergenza. Perché, sia chiaro, siamo di fronte ad una vera grande emergenza.
Un evento unico che io, che ho i miei non pochi anni, non avevo mai visto, ma forse non avevano mai visto neppure i libri di storia.

Per spiegare, in 36 ore è caduta l’acqua che cade in più di sei mesi. In 12 giorni circa 500 mm di pioggia in zone nelle quali ne cadono 600/700 in un anno. Una natura scatenata e incontenibile che è sembrata persino astiosa guardando la cupezza delle montagne del nostro Appennino immerso per giorni in cupe nuvole.
Molti frutteti della rigogliosa Romagna sono distrutti, bestiame in alcuni casi disperso.  Danni per circa un miliardo di euro per l’agricoltura, solo nella provincia di Forlì – Cesena.

Mi vien da dire che tanti danni forse non li avevano creati neppure i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Certo si può dire che i fiumi da tempo sono abbandonati a se stessi, senza alcuna pulizia degli alvei. Il sistema andrà rivisto con la ripulitura dei fiumi e con la creazione di bacini di raccolta dell’acqua con vasche di contenimento. Trascuratezza che dura da anni quella dei fiumi.
Ma se cadono 200-250 mm d’acqua in 36-48 ore la partita è comunque difficile da vincere.
Unico aspetto positivo in questo buio è stata la forte reazione dei soccorsi. Sul territorio erano e sono presenti circa 900 unità dei nostri eroici Vigili del Fuoco, provenienti anche da altre regioni, centinaia di uomini e donne della Protezione civile e forze di polizia. Abbiamo assistito al volo costante di giorno e di notte di numerosi elicotteri dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito della Protezione civile, del 118. In molti casi questi velivoli sono riusciti a prelevare persone dalle loro case. Abbiamo visto salvataggi con verricelli che hanno del miracoloso. Carabinieri e agenti in acqua e a nuoto per soccorrere e salvare persone, donne e bambini.
Un tuffo al cuore per chi fa parte o ha fatto parte della Polizia Stradale è stato vedere poi che il Caps di Cesena, la loro (nostra) scuola di antica eccellenza per la Specialità era inondata da diversi metri di acqua, con decine di auto e moto di servizio immerse nell’acqua limacciosa e torbida, che è arrivata in modo facile dalla esondazione del confinante fiume Savio e se ne andrà con grandi difficoltà.  Una sinistra immagine di impotenza.

Ce la rifaremo a ripartire? Speriamo di sì. E se non ce la faranno i romagnoli vuol dire che la battaglia è diventata impossibile.
“Romagna solatia dolce paese” hai perso il sole e anche la tua tipica dolcezza soffocata nei gorghi sinistri delle enormi difficoltà. Speriamo che tornino il sole e il sorriso. Ci contiamo.
Forza Romagna torna ad essere la squadra vincente che tutti conoscono.

*Presidente ASAPS

P.S. Anche la sede dell’ASAPS è stata parzialmente inondata, ma ripartiremo.


 

 

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Martedì, 23 Maggio 2023
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Tag: Editoriali.
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