Giovedì 18 Aprile 2024
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di Stefano Guarnieri*
Il valore delle parole
La narrazione sbagliata della violenza stradale

“Furgone investe madre e figlio”; “Auto impazzita entra nello stabilimento balneare”; “Ecco la curva maledetta”; “Fatale il cordolo della ciclabile”; “Non mi sono accorto di niente”; “Il ragazzo è letteralmente volato”; sono solo alcuni dei numerosi esempi su come i media usino spesso, nel caso della violenza stradale, un linguaggio assurdo che tende a giustificare chi ha comportamenti sbagliati alla guida, umanizzando le cose e spostando spesso l’attenzione sulle vittime e attribuendo loro qualche volta anche un ruolo attivo nella loro morte...

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da il Centauro n. 252


Stefano Guarnieri ci spiega bene l’uso sbagliato delle parole quando si parla della violenza stradale. Da il Centauro n. 252. (ASAPS)

 

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Mercoledì, 14 Dicembre 2022
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