Venerdì 09 Dicembre 2022
area riservata
ASAPS.it su

Monopattini e la tragedia del 44enne, Biserni (Asaps): "Purtroppo è il paradigma dei nostri timori"

L'INTERVISTA - Il presidente dell'Asaps, Giordano Biserni, approfondisce la tematica sull'uso del monopattino

Il drammatico incidente di martedì sera lungo al "bretella" di Meldola riapre inevitabilmente il dibattito sul tema sicurezza legato a questo mezzo di trasporto 'green' tanto in voga in particolare tra giovani e giovanissimi. L'arrivo dei monopattini in città è stata sicuramente una novità non di poco conto, ma accompagnata da polemiche e segnalazioni di un uso spesso troppo 'disinvolto'  del mezzo.

Velocità eccessiva, con i ragazzi che spesso hanno sfrecciato per le vie del centro. Non sono mancati gli incidenti, ma quello di martedì è il primo con un tragico epilogo. La pericolosità del mezzo apre anche e soprattuto la questione di un'assicurazione obbligatoria, attualmente non prevista, per i monopattini elettrici ad eccezione di quelli che vengono presi a noleggio.

Oggi chi investe una persona si sobbarca tutti i danni. L'assicurazione in Europa è obbligatoria in Germania e Francia, in italia non aiuta l'equiparazione ai 'velocipedi', strada che si è seguita per semplificare e aiutare la diffusione di queste forme di micromobilità elettrica.

Giordano Biserni, presidente Asaps, martedì sera un drammatico incidente col monopattino. Come va letta questa sciagura?
Sono con l'animo nel lutto per la perdita di una giovane vita. Premetto che non conosco i dettagli dell'incidente, ma purtroppo è il paradigma dei nostri timori.

Cioè?
La circolazione dei monopattini sulle strade statali e provinciali, anche di notte e laddove non ci sono piste ciclabili, è una cosa assurda. La normativa del 10 novembre scorso con il decreto infrastrutture, che doveva dare una stretta all'uso di questi mezzi, ha visto un giro di vite allentato.

Perchè?
Ci aspettavamo l'introduzione del targhino, della copertura assicurativa obbligatoria e di altre limitazioni specifiche. Ad esempio avevamo proposto anche di rendere obbligatorio indossare il casco.

E invece cosa è successo?
Non è stato fatto nulla di tutto ciò. Le sanzioni sono state ridotte della metà rispetto all'ammontare precedente e poi è stata inserita una frase che ci ha lasciato più che perplessi

Quale?
Che i monopattini possono circolare nei centri urbani con limite di 50 chilometri orari, nelle piste ciclabili e nei tratti dove possono circolare i velocipedi. Quindi possono circolare ovunque tranne che nelle autostrade e superstrade. E questa è un'interpretazione assurda, che purtroppo porterà molti dispiaceri.

Sono davvero così pericolosi?
Richiedono doti di equilibrio fisico e mentale. Ma non vogliamo criminalizzare questo tipo di mobilità, perchè il monopattino è un mezzo ecologico. 

Quanti lenzuoli bianchi a seguito di incidenti con monopattino in Italia?
Secondo l'Osservatorio Asaps, nel 2020 una vittima a Bologna, nel 2021 dodici, tra i quali uno a Cesena, e nel 2022 la tragedia di Meldola. I numeri assoluti non sono alti se confrontati con quello dei ciclisti e dei pedoni. Ma quello dei monopattini sarà un fenomeno che andrà guardato con attenzione, in quanto è previsto un aumento della circolazione di questo tipo di mezzi, anche perchè non sono ingombranti. Negli altri Paesi vengono realizzate strade specifiche e le regole vengono rispettate dagli utenti. In Italia chi utilizza i monopattini, ma il discorso può essere esteso anche verso i ciclisti, si può vedere gente contromano e senza luce. Sono situazioni di assoluto pericolo, specie di notte. Servirebbero quindi più controlli. 

Il monopattino va di moda tra i giovani. Quale messaggio vuole rivolgere alle famiglie?
Di fare attenzione. Se non sono assicurati, come dico sempre "qualcuno verrà a bussare alla porta".

da forlitoday.it

Giovedì, 13 Gennaio 2022
stampa
Condividi


Area Riservata


Attenzione!
Stai per cancellarti dalla newsletter. Vuoi proseguire?

Iscriviti alla Newsletter
SOCIAL NETWORK