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Il Centauro , Articoli 08/11/2021

di Lorenzo Savastano*
Perché la questione afghana riguarda direttamente (e deve interessare anche) le forze di polizia italiane

L’insediamento delle milizie talebane al governo di Kabul è una vicenda che riguarda non solo gli analisti geo-politici impegnati nel decifrare il repentino sviluppo dello scacchiere militare e diplomatico medio-orientale, o gli attivisti dei diritti civili e sociali, in allarme per la catastrofe umanitaria che si sta profilando nel prossimo futuro. Il nuovo assetto governativo in Afghanistan investe infatti con forza anche l’intero ventaglio istituzionale delle forze di polizia italiane, chiamate ad un’interpretazione e ad una reazione operativa quanto più lucida e tempestiva difronte ai nuovi e cangianti scenari del narcotraffico internazionale di oppio e di eroina.

1. 1. Viaggio a Kandahar

Vista da lontano, Kandahar assomiglia ad un lago artificiale di sabbia e cemento dai riflessi diafani ed irregolari, che allo sguardo si dilata lentamente fino a fondersi con le ossute ed imponenti pendici dell’Hind Kusk, la principale catena montuosa dell’Afghanistan. Anche se deturpato dal ruvido dialetto dei pashtun, nel toponimo della città si cela il seme di una storia millenaria, che la connette direttamente al suo fondatore: Alessandro Magno il macedone, detto Isakandar in lingua locale1. Quando lo scorso agosto le milizie talebane hanno riconquistato il capoluogo iranico, dopo venti anni di occupazione statunitense, la...


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da il Centauro n. 242


Una lucida e attenta analisi sulla questione afgana e la connessione con le forze di polizia italiane a cura di Lorenzo Savastano Capitano della Guardia di Finanza. Da il Centauro n.242

 


 


 


Lunedì, 08 Novembre 2021
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