Venerdì 24 Settembre 2021
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SICUREZZA STRADALE MONOPATTINI: ASAPS IN COMMISSIONE TRASPORTI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI: SUBITO TARGHINO E ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA; PIU' SPAZIO  ALL'EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PER SPIEGARE LE REGOLE AI PIU' GIOVANI

L'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale ASAPS di Forlì è stata oggi convocata in audizione in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante disposizioni in materia di circolazione dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Il presidente Giordano Biserni ha voluto evidenziare che non esiste un allarme sicurezza per il numero di sinistri stradali avvenuti, considerato che è attivo uno specifico Osservatorio sul numero di sinistri e sulla lesività che ne è derivata. ASAPS ha elaborato i primissimi dati del primo semestre 2021, dove si sono avuti tre decessi, l’ultimo a Roma, a giugno, di un 52enne per una caduta autonoma. Erano stati due i decessi nei primi quattro mesi dell’anno, una mamma 34enne di Genova a febbraio e una anziana pedone 88enne, travolta a piedi da un gruppo di monopattinisti a marzo e deceduta dopo alcuni giorni a Milano.

Complessivamente ai 46 incidenti del primo quadrimestre si sono aggiunti 19 incidenti a maggio e 20 a giugno, per un totale di 85 sinistri. Alle 18 prognosi riservate dei primi 4 mesi se ne aggiungono altre 6, per un totale di 24. Nell'anno 2020 si era avuto un solo decesso, un 60enne a Budrio (Bologna). Con l’arrivo della bella stagione, aumenta l’utilizzo del monopattino, e i dati non sono certo allarmanti rispetto al parco circolante, considerato che sono oltre 50 le città italiane dove sono attivi servizi di sharing, per un totale, solo nelle 30 principali città di almeno 42.000 veicoli (fonte Assosharing), e  complessivamente di almeno 55.000 monopattini a noleggio, con dati in  aumento di giorno in giorno. Molti incidenti analizzati da ASAPS vedono il coinvolgimento di giovani e giovanissimi, anche di chi non ha ancora  compiuto 14 anni, età con cui si può iniziare ad utilizzare il monopattino,  con sinistri gravi anche in piccoli centri urbani. Su questo un forte richiamo va fatto ai genitori e a chi cura la patria potestà, per una maggiore vigilanza, dimenticandosi che l’utilizzo del monopattino su strada  non può essere considerato alla stregua di un gioco.

Rimane poi sempre inevasa l’istanza sull’inasprimento delle sanzioni sul tema della distrazione alla guida, in particolare per l’uso del cellulare, utilizzato con capacita acrobatiche anche dai giovani sui monopattini. Da rinvii su rinvii da quattro anni si attende un provvedimento, così come sfugge ancora una organica riforma del CdS che - ci ripetiamo - come nel gioco dell’oca fa spesso un passo avanti e due indietro sulla comprensibile spinta di altre urgenze come il covid.
La regione più a rischio rimane nettamente la Lombardia, con Milano capofila ma anche con altri sinistri in centri più piccoli della regione, con 30 gravi incidenti nel primo semestre, seguita da Veneto, Lazio con il caso di Roma che ha un  importante numero di veicoli in circolazione, Toscana, Puglia con Bari in netta crescita nel numero di sinistri e Piemonte. La principale causa di sinistri è la caduta autonoma, seguita dalla mancata precedenza, oltre all’investimento di pedone anche su marcipiede, quest’ultima causa in aumento nelle ultime settimane. Aumentano i casi di conducenti ubriachi, e gli incidenti nelle ore serali e notturne, quando purtroppo molti utenti non utilizzano giubbetti retroriflettenti. Complessivamente una situazione che appare anche in miglioramento, considerato l’aumento nel numero di utilizzi nella stagione estiva, ma che necessita di ulteriori regole, soprattutto per i più giovani, troppo spesso esuberanti alla guida e che si considerano invulnerabili a bordo di questo veicolo, che offre grandi libertà di  movimento. Su questo fronte spiccano gli aumentati controlli, con pattuglie dedicate, da parte delle Polizie Locali con centinaia di sanzioni, come a Roma, Milano, Torino, Genova, Verona. ASAPS chiede da subito l'introduzione del targhino per i veicoli di micromobilità elettrica e chiede di introdurre da subito l'obbligo di assicurazione per danni verso terzi, anche per i  veicoli privati, considerato che quelli in sharing hanno già la copertura.

Inoltre la limitazione della velocità a 20 km/h come correttamente indicato nel DDL, la creazione di appositi spazi di sosta riservati ai monopattini  con apposita segnaletica, la possibilità di utilizzo per i monopattini degli  spazi dedicati alla sosta di motocicli e ciclomotori, conferma dell'obbligo  del casco per i minorenni, con verifica annuale tramite i dati ISTAT sull’andamento  degli incidenti con il coinvolgimento di monopattini, per valutare possibili obblighi negli anni successivi per i maggiorenni, l'approvazione di  norme  che obblighino le aziende a migliorare la divulgazione delle regole di  comportamento alla guida di monopattini d’intesa con il MIMS e alla  collaborazione con gli organi di polizia stradale, anche per la rimozione dei veicoli abbandonati nella modalità “free floating” ed infine la  possibilità nelle scuole secondarie di secondo grado, nell’ambito delle  lezioni di educazione civica, come previsto dalla Legge nr. 92/2019, e più specificatamente di quanto previsto all’art. 3 comma 2 quando si parla di  “educazione stradale”, di divulgare le buone regole di comportamento alla  guida di mezzi di micromobilità elettrica, anche attraverso lezioni tenute  da appartenenti agli organi di polizia stradale.

Forlì 28 luglio 2021
 

 


Osservatorio ASAPS Monopattini. I dati degli incidenti più gravi nel primo semestre 2021

 

 

Mercoledì, 28 Luglio 2021
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