Sabato 23 Settembre 2017
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Incidenti stradali: vittime il 63% delle aziende italiane

L’82% per cento delle società ha subito perdite in termini di produttività in seguito a sinistri dei propri collaboratori

I numeri parlano chiaro: secondo una recente ricerca condotta da TomTom Telematics, il 63% delle aziende italiane con dipendenti che guidano per motivi di lavoro sostiene che i propri collaboratori sono stati coinvolti in incidenti stradali, con conseguenti periodi di assenza e malattia. E i comportamenti che possono distrarre i driver delle flotte aziendali non sono pochi, cosa che ovviamente compromette la loro sicurezza al volante durante le attività lavorative.
 
Europa, il 40 per cento delle vittime sulla strada collegate alla mobilità per lavoro
 
La stessa ricerca ha rilevato anche che tra i dirigenti di 400 aziende italiane emerge un altro dato: più del 34% delle aziende fa ancora verifiche manuali dei titoli di guida dei collaboratori e dello stato delle assicurazioni in essere, mentre quasi il 5% non lo fa affatto, riducendo quindi il livello di attenzione rispetto alle competenze e alla tutela dei propri collaboratori.
 
“La guida è una delle attività più rischiose per i dipendenti delle aziende che trascorrono parte della propria giornata lavorativa sulla strade,” spiega Marco Federzoni, Sales Director Italia di  TomTom Telematics. “Le aziende devono adottare metodi di lavoro innovativi per ridurre i rischi dei collaboratori con benefici diretti alla propria attività”.
 
L’82% per cento delle aziende, infine, sostiene di aver subito perdite in termini di produttività in seguito a incidenti stradali dei propri collaboratori. “Un approccio consapevole alla sicurezza stradale può portare notevoli vantaggi al proprio business”, aggiunge Federzoni. “Adottare soluzioni tecnologiche per monitorare lo stile di guida e fornire ai conducenti feedback in tempo reale, oltre ad organizzare corsi di formazione ad hoc in base alle proprie esigenze, può aiutare a migliorare la sicurezza dei propri collaboratori e consente di ridurre i consumi di carburante senza comprometterne la produttività.”

da repubblica.it/motori


Europa, il 40 per cento delle vittime sulla strada collegate alla mobilità per lavoro. (ASAPS)

Lunedì, 17 Luglio 2017
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