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Editoriali 09/06/2016

PENE  “CLONATE!”
PER L’OMICIDA DI MASSIMO MASSIMI  LA SOLITA PENA RIPETITIVA: 2 ANNI E 8 MESI (IDENTICA A QUELLA INFLITTA ALL’OMICIDA DI LORENZO GUARNIERI!!)

Massimiliano Massimi davanti allo striscione col nome del figlio - foto da lanazione.it

Massimo Massimi

 

Il patteggiamento è quello strumento che oltre a snellire l’iter dei procedimenti snellisce soprattutto le pene inflitte, che saranno poi senza vera afflizione solo per il condannato visto che non le sconterà mai, mentre la famiglia la sua pena la sconterà per sempre senza intervallo alcuno e vorrebbe (e come lo vorrebbe...) patteggiare col Signore l’improvvisa interruzione di un dolore troppo grande da portare.
Anche stavolta la pena patteggiata è sempre quella  classica e ripetitiva con la virtuale condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione, identica, pensate,  a quella inflitta (anche se in quel caso non patteggiata, ma conseguente ad un normale dibattimento) all’omicida di Lorenzo Guarnieri.

Un comune destino per due famiglie che poi si sono impegnate senza risparmio di energie per l’Omicidio stradale,  una legge che ovviamente non ha riguardato quelli che hanno ucciso Massimo e Lorenzo.

A noi non rimane che la donazione di una totale solidarietà per il nostro amico papà Massimiliano e mamma Monica, che col patteggiamento non hanno avuto neppure la possibilità di dire la loro in un processo che invece li riguardava molto da vicino, ma la legge li esclude.

Sì anche questa volta la legge è stata applicata, ma giustizia non è stata fatta. . Ora con l’omicidio stradale qualcosa dovrebbe finalmente cambiare e le condanne in alcuni casi dovrebbero essere veramente scontate nel senso, questa volta, di eseguite.

Giordano Biserni ASAPS
 

 

>Morte di Massimo, patteggiati due anni e 8 mesi
Si conclude così la tragica vicenda dell’incidente dell’ottobre 2014


Non rimane che la solidarietà e la speranza che con l’Omicidio stradale qualcosa cambi. (ASAPS)

Giovedì, 09 Giugno 2016
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