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Osservatorio ASAPS. Crescono nel 2014 gli incidenti plurimortali con 2 o più vittime
Sono stati 140 gli incidenti gravissimi (118 con 2 morti, 14 con 3 morti, 6 con 4 morti e 2 con oltre 4) in totale 315 vittime. Nel 2013 i plurimortali furono 131
Ecco dove e quando. I dati peggiori al sud

Foto archio Asaps

Lo chiamiamo il report dei plurimortali, cioè quegli incidenti gravissimi con almeno due vittime. L’Osservatorio il Centauro ASAPS nel 2014 ne ha registrati già 140, che hanno causato 315 vittime. Nel 2013 i plurimortali furono 131, l’incremento degli episodi è quindi del 6,8%, ma le vittime furono 333, in questo caso si deve però tenere conto che nel luglio 2013 si verificò il tragico incidente del pullman sulla A16 con 40 morti.      
Nel report del 2014 sono stati 118 gli incidenti con due vittime, 14 gli schianti con tre vittime e 6 quelli con quattro vittime, 2 incidenti con oltre quattro vittime.   
La distinzione per tipologie di strada ci racconta che dei 140 sinistri plurimortali 32 sono avvenuti in autostrada con 73 vittime 23%78 su statali e provinciali (le più pericolose) con 176 vittime 56%, e addirittura 30 con 66 morti nelle aree urbane 21%. Dei 140 incidenti plurimortali 33 sono avvenuti per fuoriuscite per sbandamento 23%.   
Il maggior numero di schianti gravissimi è avvenuto di notte dalla mezzanotte alle sei con 53 incidenti plurimortali (38%), gli altri sono suddivisi nelle rimanenti tre fasce orarie diurne. Nell’orario dalle dodici  alle diciotto  si sono contati 49 incidenti plurimortali  (35%), poi dalle diciotto alle ventiquattro con 24 impatti (17%) e dalle sei alle dodici con soli 14 incidenti plurimortali (10%).  Come dire che può incidere sicuramente la stanchezza e il sonno nelle ore notturne e l’orario del dopo pranzo.    
Solo quattro gli incidenti in cui è stato possibile accertare con sicurezza l’abuso di alcol, questo non esclude che siano stati di più, ma non è stato possibile raccogliere ulteriori elementi.   
Sono stati 51 gli incidenti gravissimi avvenuti al nord, 32 al centro e 57 al sud a dimostrazione ulteriore della elevata pericolosità della rete stradale nelle regioni meridionali.
Il dato più tragico è quello di 17 bambini che hanno perso la vita in questi incidenti gravissimi. Delle 315  vittime 56  erano straniere pari al 17,7%,  di cui 27 dell’UE (i più numerosi i romeni con 15 vittime) e 29 extra UE.    
123  incidenti hanno coinvolto veicoli a 4 ruote, in 16 incidenti coinvolti i motocicli e in 6 sinistri gravissimi coinvolti dei pedoni (il totale è superiore a 140 episodi perché in alcuni sinistri sono coinvolte tipologie diverse di mezzi o protagonisti)   
Il maggior numero di eventi gravissimi è avvenuto al sud con 57 scontri plurifatali, 51 incidenti tragici al nord e 37 al centro. La suddivisione per regioni vede  Lombardia e Lazio  con 16 plurimortali, seguono la Sicilia e il Veneto con 15, la Campania con  14, la Puglia con 12 e l’Emilia Romagna con 9.   
Lo spaccato fornito dal report degli incidenti gravissimi, secondo l’ASAPS è da analizzare con attenzione perché ci fornisce elementi valutativi di sicuro interesse per leggere i diversi aspetti della sinistrosità. (ASAPS)
 

 

Forlì 3 marzo 2015
 

 

Giordano Biserni
Presidente ASAPS


 




Ancora tanti gli incidenti gravissimi con due o più morti. (ASAPS)

 



Martedì, 03 Marzo 2015
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