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La legione straniera degli incidenti in Italia
Nel 2012 l’osservatorio il Centauro – ASAPS ha monitorato un campione di 1.289 incidenti gravi con stranieri, dove hanno perso la vita 477 persone di cui 344 fra gli stessi stranieri e 1.934 feriti
Fra i decessi: 95 pedoni, 46 ciclisti, 89 motociclisti, 247 conducenti e trasportati in auto
11% le ebbrezze accertate, 17,6% le piraterie
Comunitari 33%, al primo posto i romeni 20,7% del totale e 62,5% dei comunitari. Extracomunitari dell’est  20%, africani 20,6%, asiatici 11%

Disegno di Michela Alberghi agenzia AdHoc per ASAPS

 

(ASAPS) Le cronache quotidiane della sinistrosità grave ci dicono che ogni giorno gli stranieri regolari e irregolari presenti sul territorio nazionale sono coinvolti in incidenti gravi e mortali, spesso rimanendone loro stessi vittime.
E’ difficile avere un’idea chiara della portata del fenomeno in rapporto alla popolazione straniera residente sul nostro territorio. L’Osservatorio il Centauro – ASAPS nel 2012 ha provato a raccogliere una serie di dati per capire la quantità e la qualità della sinistrosità degli stranieri in Italia e l’incidenza delle varie nazionalità di origine. Ne emerge una analisi preoccupante di un fenomeno che coinvolge drammaticamente i nostri ospiti in molti casi inseriti in modo inadeguato nel sistema  mobilità del nostro Paese.
L’Osservatorio nel 2012 ha archiviato una campionatura  1.289 incidenti gravi o mortali nei quali almeno uno dei protagonisti del sinistro era straniero. 1.032 incidenti sono avvenuti di giorno 80,1% e 257 di notte 19,9%.
Nel complesso degli incidenti monitorati si sono contate 477 vittime di cui 344 fra gli stessi stranieri e 1.934 feriti.
In particolare sono morti negli incidenti 95 pedoni,  20% (di cui ben 70 stranieri), 46 ciclisti, 9,6% (34 stranieri), 89 ciclomotoristi e motociclisti 18,6% (60 stranieri) e 247 trasportati e conducenti di veicoli a quattro ruote, 51,8% (180 stranieri).

 

In 141 incidenti è stata accertato lo stato di ebbrezza in almeno uno dei conducenti 10,9%, di cui 11 con la presenza di droga. I casi di pirateria stradale sono stati 227 sul totale di 1.289 pari al 17,6%. Sono invece 16 i pirati stranieri coinvolti in incidenti mortali.
Una suddivisione per area geografica degli stranieri coinvolti in incidenti gravi o mortali ricalca in buona parte la percentuale delle nazionalità straniere sul nostro territorio.
Gli stranieri comunitari sono rimasti coinvolti in 427 incidenti pari al 33,1% del dato complessivo dei 1.289 sinistri monitorati. Dei 427 incidenti con comunitari, ben 267 hanno visto protagonisti cittadini romeni, cioè il 20,7% del totale e il 62,5% dei sinistri che coinvolgono cittadini comunitari. Se il focus si concentra sui soli incidenti mortali i comunitari sono stati protagonisti in 159 sinistri fatali, pari 38,2% del totale, di questi 115 erano romeni, pari al 27,6% del totale e al 72,3% dei cittadini comunitari.
Seguono gli extracomunitari africani con 265 incidenti complessivi pari al 20,6%, gli extracomunitari dell’est europeo con 259 incidenti, pari al 20,1%, gli asiatici con 143 e 11,1%, l’America latina  con 74 e il 5,7%. 11 gli svizzeri. In 99 casi 7,7% non è stato possibile accertare con esattezza la nazionalità.

 

Ma dove sono avvenuti gli incidenti gravi con stranieri sul nostro territorio? Al primo posto in Lombardia con 261 schianti (20,2% del totale), l’Emilia Romagna con 158 (12,3%), Veneto 147 (11,4%), Toscana 113 (8,8%), Lazio 91 (7,1%), Liguria 88 (6,8%), solo 8 gli incidenti gravi con stranieri in Valle D’Aosta.
I dati dimostrano che la “Legione straniera” dei coinvolti in incidenti stradali ha sicuramente una frequenza più elevata negli incidenti rispetto alla frequenza della sinistrosità  dei connazionali.
Si consideri che 477 vittime registrate dal nostro Osservatorio nel 2012, (ed è solo una campionatura che non ha la pretesa di avere intercettato il totale dei sinistri mortali che hanno coinvolto cittadini stranieri anche se molto vicina a quel dato complessivo), se fatte coincidere con il totale degli incidenti mortali del 2011 con 3.860 vittime (i dati Istat del 2012 non sono ancora disponibili, ma una stima li fissa in 3.700), corrisponde ad oltre il 12% del totale dei decessi. Una percentuale molto più elevata rispetto al numero degli stranieri che vivono sol nostro territorio nazionale calcolati in circa il 7%, anche se si deve però tenere conto degli stranieri in transito sul nostro territorio per motivi turistici o come autotrasportatori.

 

Si dovrà puntare l’attenzione su questo aspetto sempre più pervasivo determinato probabilmente da una serie di fattori che possono coincidere con una più scarsa attitudine difensiva degli stranieri in mobilità sul nostro territorio, si pensi ai 70 pedoni e ai 34 ciclisti stranieri che hanno perso la vita sulle nostre strade nel 2012, anche in questo caso mediamente il 12% del totale delle vittime di questi segmenti. Poi andrà indagato anche il sistema delle abilitazioni alla guida e quello delle condizioni generali dei veicoli, certamente di qualità inferiore rispetto al parco nazionale dei veicoli. I dati segnalano in modo inderogabile il  dovere di un più puntuale intervento informativo e nei controlli a  salvaguardia della tutela della vita degli stessi cittadini stranieri e dei connazionali.

 

 

Forlì, lì 8 agosto 2013
 

 

Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 

Mercoledì, 07 Agosto 2013
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