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Posta , Salvataggi 07/06/2013

Sottosezione Polizia Stradale di Lamezia Terme
Cronaca del salvataggio sulla A3 di una ragazza che voleva lanciarsi da un viadotto

Spett.le redazione
Vi scrivo per segnalarvi un episodio che ha visto protagonisti due operatori della Specialità in servizio a Lamezia Terme: l’Assistente Angelo SPATARO della Sottosezione e l’Agente Scelto Vincenzo FRITTOLINI del Centro Operativo Autostradale.
Tutto è successo domenica 2 giugno, intorno a mezzogiorno, mentre a Roma si festeggiava l’istituzione della Repubblica, i nostri operatori venivano da casa, da Cosenza, e stavano percorrendo l’autostrada per raggiungere la sede di servizio a Lamezia Terme. Dovevano svolgere il turno pomeridiano.

 

Sembrava una mattinata come tante, un leggero raggio di sole usciva timoroso dalle nuvole e dava un leggero tepore. Il traffico fluiva tranquillo, pochi mezzi pesanti e diverse vetture che muovevano qualche famiglia in visita parenti.
I nostri erano già proiettati al servizio da svolgere e cominciavano meccanicamente a ripetere mentalmente le operazioni dell’inizio turno, come erano soliti fare quando mancava poco a raggiungere l’uscita per la sede lavorativa.
Ma c’era qualcosa di strano in quella mattinata così uguale a tante altre. Quel giorno una ragazza (M.C. 23 anni), che con il quotidiano aveva un conto in sospeso, aveva deciso di farla finita.

 

Senza addentrarci nelle problematiche che l’avevano spinta a tale gesto estremo, lei aveva deciso che non valeva la pena di andare avanti. Si era trovata in quella piazzola dell’autostrada, aveva parcheggiato la sua auto e si era diretta, determinata nel suo gesto, verso il viadotto distante un centinaio di metri. Si era già sporta dalla parte esterna, aveva scavalcato e si trovava in piedi sul cordolo pronta a lanciarsi nel vuoto. Ma lei non sapeva che, nello stesso istante in cui aveva chiuso gli occhi ed era pronta a lanciarsi nel vuoto, erano giunti i suoi Angeli, due integerrimi poliziotti della Polizia Stradale dal cuore grande come il dolore che avrebbe determinato quell’estremo e disperato gesto.
Sono stati attimi, intensi, di stupore e di massima praticità come solo i nostri uomini sanno fare. Hanno avuto la prontezza di utilizzare con grande professionalità l’effetto sorpresa: sono in borghese, liberi dal servizio ma con lo stesso spirito di abnegazione che li contraddistingue quando indossano la divisa, ma questa volta, non era il solito intervento, avevano poco tempo a disposizione ed il tempo in questi casi non fa sconti a nessuno..

 

La vedono, bloccano l’auto sulla corsia, si lanciano verso di lei rischiando anche di farsi investire (la Salerno-Reggio in quel tratto non ha ancora la corsia di emergenza), la cingono al torace e, dopo momenti interminabili e con le parole che solo in quelle occasioni riesci a trovare, la convincono che non vale la pena, che la vita è bella e che va vissuta anche se ogni tanto si incontrano ostacoli che sembrano insormontabili.
E così giunge il pianto liberatorio: la ragazza si rende conto di quello che ha rischiato e che, forse, non avrà mai modo di ringraziare quei due signori risoluti che l’hanno presa al volo. Poi tutto è routine: la pattuglia competente sul tratto, l’ambulanza, i famigliari…….. ……..come da procedura standard.
Quel giorno comunque si è andati oltre lo “standard”, la ragazza ed i nostri operatori lo ricorderanno per molto tempo ancora e se, come si dice in giro, ognuno di noi ha due angeli custodi noi, domenica pomeriggio, abbiamo scoperto che Angelo SPATARO e Vincenzo FRITTOLINI sono stati, per un attimo, gli angeli di quella giovane ragazza.

 

Francesco Manzo
Comandante Sottosezione Autostradale Lamezia Terme

 

Venerdì, 07 Giugno 2013
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