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Editoriali 02/01/2013

Aumento 5,4% su base ISTAT per l’anno 2013
Le proposte dell'ASAPS: "premio di produzione" agli automobilisti sulla base dei positivi risultati degli incidenti nel biennio confrontati con quelli UE e notifiche differite agli stranieri
Alcuni esempi degli incrementi delle sanzioni

Foto Coraggio - Archivio Asaps

(ASAPS) Un aumento biennale del 5,4% delle sanzioni di cui non si sentiva assolutamente il bisogno e che servirà solo ad alimentare le casse dello Stato e degli enti territoriali.
Non è stato accolto il nostro appello al congelamento dei rincari,  figurarsi... quando si tratta di incassare non c'è spazio di discussione.
Eppure l'ASAPS aveva fatto la sua proposta:
- Attivazione di un sistema per la notificazione differita ai veicoli con targa straniera che hanno commesso violazioni sul territorio nazionale, con l'istituzione di una banca dati delle violazioni al CdS degli stranieri, non notificate o comunque non riscosse entro i 3 anni precedenti. Si recupererebbero somme importanti dai forestieri che commettono infrazioni accertate a distanza con Tutor, autovelox, T-Red, sorpassometri, accessi ZTL, o non notificate immediatamente come i divieti di sosta.
Inoltre ci sembra sia arrivato il momento di dare un riconoscimento al merito degli automobilisti italiani visto che sono sotto attacco su tutti e 4 i lati del veicolo con incrementi senza uguali delle accise sui carburanti, aumenti delle assicurazioni RCA, dei pedaggi autostradali e ora anche delle multe (ci avevano tentato anche con la previsione dell'utilizzo esclusivo degli pneumatici da neve, che siamo riusciti a far revocare).
Per questo l'ASAPS chiede che venga dato un riconoscimento al mondo della mobilità, con una sorta di "premio di produzione" per gli automobilisti. Come? Con la previsione di decisioni premianti dei comportamenti che non siano solo i soliti 2 punti in più sulla patente (a luglio arriveranno gli ultimi 2 che ci porteranno al tetto massimo dei 30 punti se non abbiamo commesso infrazioni).
Gli incidenti stradali e le vittime della strada sono fortunatamente in costante diminuzione. E' ora di dare un riconoscimento ai conducenti dei veicoli. L'ASAPS allora propone:
il congelamento degli aumenti biennali delle sanzioni del CdS se nel biennio precedente il numero degli incidenti e delle vittime della strada, sulla base dei dati Istat disponibili,  è diminuito per una percentuale pari o superiore alla media europea.
I conducenti che causano incidenti sono qualche centinaio di migliaia su 48 milioni di veicoli. Se gli incidenti calano e diminuiscono le vittime oltre ad una diminuzione dei costi delle assicurazioni, è giusto dare un riconoscimento agli automobilisti, motociclisti e autotrasportatori che hanno contribuito con i loro comportamenti a questo virtuoso risultato. Esattamente quello che si è conseguito nell'ultimo decennio  quando il calo medio delle vittime in Europa è stato del 44,5% e in Italia del 45,6%. Nel 2011 il calo medio delle vittime in Europa è stato del 2,8% in Italia del 5,6%.  Questa volta lo spread è a nostro favore!
Si congelino quindi per una contingente positiva situazione tutti gli aumenti. Il provvedimento non avrebbe bisogno neppure di una copertura finanziaria, perché crediamo e pensiamo che gli aumenti delle sanzioni non possano essere stati messi nel bilancio di previsione dallo Stato e dai comuni  prima che siano incassati perché la diminuzione del traffico per crisi e i comportamenti virtuosi dei conducenti ne rendono certamente aleatoria la previsione.
D'altra parte la diminuzione degli incidenti non fa già risparmiare milioni di euro nella sanità e nello stato sociale?
 
 
Forlì, lì 2 gennaio 2013
 
 
Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 

Aumento 5,4% su base ISTAT per l’anno 2013

Mercoledì, 02 Gennaio 2013
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