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Rassegna stampa alcol e guida del 20 giugno 2005

RASSEGNA STAMPA "ALCOL E GUIDA"

Note a cura di Alessandro Sbarbada
Servitore-insegnante in un Club degli Alcolisti in trattamento a Mantova.


YAHOO NOTIZIE
GRAN BRETAGNA
L’esercito contro i teppisti ubriachi.

Contro i teppisti ubriachi che la notte seminano il terrore nei centri città britannici, il governo ha deciso di schierare polizia militare e soldati ordinari, dopo il successo di un esperimento del genere messo in atto a Royston, nell’Hertforshire. L’impiego è previsto in una ventina di città in cui ci sono caserme. La violenza minorile ed il teppismo, soprattutto legati allo smodato consumo di alcol, sono problemi in continua crescita e in estate si aggravano particolarmente, tanto che in 230 città (e alcune zone di Londra) la polizia ha aumentato i pattugliamenti «a tolleranza zero» soprattutto nei week end.

CORRIERE ROMAGNA
Ubriaco alla guida fugge dopo l’incidente
Inseguito e preso è stato denunciato.
FORLI’
Ubriaco al volante provoca un incidente e fugge. E’ successo l’altra sera alle 23 nella rotonda di Ospedaletto. L’automobilista vittima dell’ubriaco si è subito messo all’inseguimento dell’auto che lo aveva urtato. E mentre avvertiva la Polizia teneva sotto controllo il fuggitivo. In via Tripoli il “pirata” è stato bloccato da una pattuglia della Polizia Stradale di Rocca San Casciano. L’uomo era in evidente stato di ebbrezza e l’etilometro ha valutato un valore alto. Per lui è scattata la denuncia e il ritiro della patente. Stessa denuncia e ritiro della patente per un altro ubriaco: un 23enne preso sulla Cervese.

CORRIERE ROMAGNA
Inseguimento a fari spenti di notte. La Polizia ferma due ubriachi
RAVENNA

Una corsa a folle velocità nella notte a fari spenti che per puro miracolo non è finita in tragedia. Protagonisti della vicenda due 22enni marocchini residenti a Fusignano fermati poco dopo la mezzanotte di ieri dopo un lungo inseguimento. Tutto ha avuto inizio per un normale controllo; due volanti impegnate in un posto di blocco a Lido di Dante hanno intimato l’alt ad una Fiat Punto che procedeva a velocità sostenuta. L’autista dell’auto, però, anzichè fermarsi ha accelerato imboccando via Marabina. Ne è nato un inseguimento a tutto gas, con scambi di carreggiata e sorpassi anche in curva; i due marocchini, nel tentativo di far perdere le proprie tracce, hanno anche spento i fari della macchina. Inutili i tentativi di far accostare la Punto da parte dei poliziotti che sono riusciti, in un tratto rettilineo, a superare l’auto e a fermarla mettendosi di traverso sulla sede stradale. Una volta usciti dall’abitacolo, gli agenti si sono trovati di fronte due giovani visibilmente alterati, che pronunciavano frasi sconnesse e senza senso e alternavano risate a scatti d’ira improvvisi. In seguito alle analisi effettuare con l’etilometro, i due sono risultati ben oltre il limite fissato dal codice della strada (1,40 g/l contro 0,5 consentiti); al conducente è stata ritirata la patente. Sottratti anche 29 punti per guida in stato di ebbrezza (-10 punti), sorpasso in curva a fari spenti (-16) e mancato rispetto dell’alt (-3).
IL SECOLO IXI
Sei patenti ritirate quattro per guida in stato di ebbrezza
Polstrada e polizia municipale a Leivi
R. Gal.
Leivi.
Sei patenti ritirate, quattro per guida in stato di ebbrezza (con denunce all’autorità giudiziaria) e due per eccesso di velocità e un motorino sequestrato perché risultato non conforme alle caratteristiche di legge. Questo il bilancio di un’operazione congiunta condotta nella notte di venerdì dalla polizia stradale di Chiavari e dalla polizia municipale di Leivi.
In seguito alle numerose lamentele ricevute nei giorni scorsi da cittadini inferociti e preoccupati che segnalavano frequenti casi di auto e moto lanciate a tutta birra sulla provinciale 32 (quella che da Chiavari sale in collina e giunge sino a Leivi), Stradale e polizia municipale hanno deciso di istituire un servizio notturno di controllo almeno una volta al mese per garantire più tranquillità agli abitanti. E i risultati non hanno tardato a venire.
Venerdì sera il servizio è proseguito fino al mattino, coprendo anche la zona di Lavagna dove, intorno alle 4, in corso Colombo, una chiavarese di 45 anni, P. Q, in sella al suo motorino, non si è fermata all’alt della pattuglia. E’ stata inseguita e fermata ed è risultata positiva al test dell’etilometro. Le è stata ritirata la patente ed è stata denunciata all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza come le altre persone conivolte nell’operazione di polstrada e polizia di Leivi. La donna dovrà anche pagare una multa fino 275 euro per aver forzato il posto di blocco; un illecito amministrativo che, come tale, non prevede la denuncia.
Nell’ottica di prevenzione e controllo, oggi la stradale di Chiavari effettuerà un servizio sul Bracco mirato a reprimere le corse dei centauri che impazzano lungo quelle curve.
IL GIORNALE DI VICENZA
 
I militari stavano rilevando un incidente lungo la Castellana a Rosà
Distrugge l’auto dei Cc. Al volante c’era una ventenne ubriaca
m. b.
Problemi di ordine pubblico, incidenti, schiamazzi notturni, gente esasperata che chiede soluzioni urgenti.
La situazione è divenuta insostenibile nella zona del quartiere Cremona, a Rosà, lungo la strada regionale della Castellana. Nella serata fra venerdì e sabato, altro episodio inquietante dopo i precedenti con un giovane preso a cinghiate e il ricovero, la scorsa settimana, di una minorenne di Galliera in stato di ubriachezza. Questa volta è stato superato il limite dell’incredibile, legato al via-vai notturno di giovani provenienti da ogni zona in preda ai fumi dell’alcol.
La zona è sempre la stessa, quella di via Garibaldi, contraddistinta da due birrerie che si affacciano sulla strada. Un giovane, 23 anni, residente a Romano, mentre stava attraversando a piedi la strada, all’altezza dell’entrata in quartiere Cremona, è stato investito da una Mercedes, che viaggiava con direzione Rossano, condotta da A.I., 37 anni, residente a Romano d’Ezzelino. L’episodio rientra nel via-vai caotico costante fino alle tre di notte fra le due birrerie che costeggiano la strada.
Sul posto sono intervenuti per i rilievi i carabinieri di Rosà e quelli del nucleo radiomobile di Bassano. I carabinieri di Rosà avevano parcheggiato la Fiat Uno sul lato nord della strada con tanto di lampeggianti accesi. Nemmeno questo è stato sufficiente a segnalare il mezzo, centrato da un fuoristrada Toyota, alla guida del quale si trovava Z.A., una giovane di 20 anni residente a Cartigliano, proveniente da Rossano. Nell’urto, la Fiat dell’Arma è stata distrutta. Per fortuna, nessuno si trovava a bordo. Successivamente, è stata chiamata la polizia stradale di Bassano per rilevare l’incidente fra il fuoristrada e la Fiat Uno dell’Arma. La dinamica ha fatto sospettare che la conducente della Toyota guidasse in stato di ebbrezza. I controlli effettuati all’ospedale di Bassano hanno dato esito positivo per cui si è provveduto a ritirare la patente alla giovane.
La gente del posto è esasperata e minaccia di non pagare l’Ici. Il quartiere residenziale è nel caos e prima delle 4 del mattino non è possibile chiudere occhio. Il sindaco ha preannunciato provvedimenti che non arrivano. Le condizioni del giovane di Romano investito, fortunatamente, non destano alcuna preoccupazione.
CORRIERE ROMAGNA
Guida in stato di ebbrezza 4 patenti ritirate.
Ravenna - Quattro patenti ritirate ad altrettanti automobilisti tutti di età molto giovane, sotto i trent’anni, per guida in stato d’ebbrezza. È questo il bilancio di una trasferta a Ravenna di una pattuglia della Polstrada di Lugo. Gli interventi sono stati effettuati nel corso di controlli di routine in via Trieste, nella notte fra sabato e domenica, a quanti tornavano da una notte trascorsa nei locali da ballo e nei pub di Marina di Ravenna.Nel corso dello stesso servizio sono state inoltre effettuate otto contestazioni per varie violazioni del codice della strada.

CORRIERE ROMAGNA
Si schianta e rifiuta l’etilometro Rischia venti punti sulla patente
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forlì - Ha rifiutato di sottoporsi al controllo con l’etilometro, propostogli dalla pattuglia della Polizia stradale, e ora rischia di vedersi sottrarre addirittura venti punti dalla patente.A complicarsi la vita è stato, l’altra notte sulla Cervese nel tratto discendente del ponte di Bagnolo in direzione mare, un 44enne di Forlì, libero professionista, terminato fuori strada con la sua auto - una Renault Megane - e sorpreso dagli agenti di passaggio poco dopo in palese stato di ubriachezza. L’uomo, che a suo dire stava rientrando dopo una serata trascorsa con gli amici, ha quasi distrutto il mezzo, prima sbandando e poi terminando la sua corsa contro un palo della pubblica illuminazione, procurando un potenziale serio pericolo per gli altri automobilisti che in quel momento, come ogni fine settimana estivo, transitavano in gran numero sulla stretta via di comunicazione. Il rifiuto a sottoporsi all’esame per valutare la percentuale di alcol presente nel sangue, è costato all’esuberante signore il ritiro immediato della patente e, come ricordato, la probabilità di vedersi sanzionare pesantemente il documento di guida. Se, infatti, Codice della strada alla mano, la guida in stato d’ebbrezza prevede 10 punti di penalità, altrettanti possono essere comminati per la mancata accettazione del controllo sulle condizioni di salute.
CORRIERE ROMAGNA
Basta incidenti: sfida per tutti.
CESENA Poniamo termine a questa strage stradale, facciamola finita con questi mostruosi mezzi di trasporto, scegliamo alternative più adatte alla movimentazione e più sicure per i piloti”. E’ questo il grido disperato di Lilia Gaviani Dellamore, scossa dalla scomparsa di Beatrice Capelletti e Simone Turci, “due vite strappate, due progetti incompiuti”. A parlare, prima ancora che la rappresentante dell’Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada, è una mamma, la mamma di Roberta, morta sulla strada a 15 anni d’età. Questo ennesimo lutto - scrive - “ci stringe il cuore e porta il nostro pensiero alle loro famiglie che entrate nel perpetuo dolore vivono e vivranno il tremendo incommensurabile calvario”. Riflessione amara anche di Alessandro Scarpellini, responsabile del Reparto stradale della Polizia municipale di Cesena: “Nelle strade si consumano crimini violenti: omicidi, lesioni. Si producono danni, morti e feriti, spesso invalidi per sempre. Come organo di polizia stradale, si impone un’autocritica ed un esame di coscienza, che ci portino ad un maggiore impegno, sulle strade, giorno per giorno, per prevenire, con la presenza e con la repressione, ogni violazione alle norme del Codice della strada. Particolarmente costante deve essere il contrasto all’eccesso di velocità, al mancato uso delle cinture di sicurezza, alla guida in stato di ebbrezza, alle moto truccate. Ma la sicurezza si costruisce con la combinazione di tante azioni, da quella educativa nelle famiglie e nelle scuole, a quella istituzionale, al maggiore impegno alla manutenzione delle strade e dei veicoli. E’ un esame di coscienza che chiediamo anche ai giudici di pace, che con troppa disinvoltura e bizantino cavillare troppo spesso annullano sanzioni, restituiscono patenti, mortificano il nostro lavoro e ne vanificano la deterrenza”.
YAHOO NOTIZIE
Isernia: Aggredisce Prima Un Uomo e Poi i Carabinieri, Arrestato.
Isernia, 20 giu. - (Adnkronos) - In evidente stato di ubriachezza ha aggredito prima un uomo e poi si e’ scagliato contro i carabinieri intervenuti per calmarlo. E’ accaduto a Castelpetroso, piccolo centro della provincia di Isernia, dove un 37enne pluripregiudicato di cui sono state fornite solo le iniziali del nome, T. V., e’ finito in manette con l’accusa di violenza, resistenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale, nonche’ ubriachezza molesta e manifesta, minaccia aggravata e lesioni personali ai danni di altre persone.
IL MESSAGGERO (Latina)
Botte agli infermieri: arrestato.
E ancora una volta alla ribalta della cronaca balza il pronto soccorso dell’ospedale civile del capoluogo, il ”Santa Maria Goretti”, dove al calar delle tenebre può accadere di tutto. L’altra notte, poco dopo le 21,30, con il posto fisso di polizia chiuso, un immigrato marocchino in preda ai fumi dell’alcool si è trasformato in una furia aggredendo prima il personale paramedico e, successivamente, i poliziotti delle ”volanti” del IV Nucleo accorsi dopo una raffica di telefonate. La situazione, al pronto soccorso, è degenerata dopo che per l’attesa Labkir Maknasi, 32 anni, marocchino ma sposato con un’italiana, ha cominciato a manifestare segni d’insofferenza: «Sto male, voglio essere visitato subito. Basta aspettare, sono stanco». Il personale addetto al triage ha tentato di spiegargli che a causa di alcuni casi più gravi e urgenti tra l’altro era in atto un ”codice rosso” con l’équipe medica impegnata in una situazione di delicata emergenza doveva pazientare. Ma l’immigrato, in evidente stato di ubriachezza, non ha voluto saperne e per tutta risposta si è scagliato contro gli infermieri a calci e pugni. Analoga scena quando sono intervenuti gli agenti della ”volante” che hanno arrestato l’immigrato. Un poliziotto è rimasto ferito ed è dovuto ricorrere alle cure dei medici: guarirà in quindici giorni.«Il posto di polizia che abbiamo qui denuncia un’infermiera la notte è sempre chiuso: forse sarebbe il caso di potenziarlo e renderlo davvero operativo».
Al.Ce.
IL GAZZETTINO (Treviso)
Botte da orbi in strada.
Sarà processato per direttissima stamane e rischia l’espulsione immediata, Gamua Pono Fohtung Evaristus,24 anni, originario del Camerun, autore di un’aggressione nei confronti di un connazionale nelle primissime ore di ieri a Conegliano.
Erano da poco passate le 3 e mezza di notte, quando la Volante del commissariato, in seguito a una segnalazione, è accorsa in via Manin, dove un giovane di colore aveva avuto la peggio, restando a terra.
In base alle sue indicazioni gli agenti sono risaliti al responsabile dell’aggressione, trovato in un appartamento in stato di ubriachezza. In base ai controlli è risultato che a suo carico vi sono diversi ordini di espulsione e che si è avvalso di numerosi alias. Essendo in possesso di passaporto, ove il giudice non ritenesse di trattenerlo per la rissa, potrebbe scattare un’espulsione immediata.
CORRIERE ROMAGNA
Scontro tra due ubriachi.
IMOLA - Una scena del genere i carabinieri imolesi non l’avevano ancora vista: due ubriachi alla guida che si scontrano tra di loro. E’ accaduto la notte scorso in via Fluno, comune di Mordano, intorno all’una e mezza. Entrambi i protagonisti dell’incidente avevano in effetti esagerato con l’alcol, visto che il loro tasso è risultato essere circa quattro volte superiore al consentito. Il caso ha voluto che si trovassero a viaggiare sulla stessa strada, a quell’ora di notte, e in direzione opposta. Via Fluno è una strada molto stretta, evidentemente uno dei due, o forse entrambi, deve aver perso il controllo del proprio mezzo. Fatto sta che si sono scontrati piuttosto violentemente. Per fortuna indossavano le cinture di sicurezza e non hanno riportato ferite. Peggiore il bilancio dei mezzi coinvolti, un Ford Transit guidato da un tunisino di 32 anni, H.B., e una Fiat Punto con al volante un imolese di 50 anni, L.F.. Ai militari accorsi sul posto, che non hanno faticato a rendersi conto delle condizioni precarie dei due, hanno raccontato di essere reduci da cene in cui, evidentemente, avevano esagerato con la bottiglia. Solo l’imolese è andato al pronto soccorso a farsi medicare, ma è stato subito dimesso. Ovviamente a carico di entrambi sono scattate le denunce per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente. Nella stessa notte i militari della compagnia di Imola hanno ritirato altre due patenti per lo stesso motivo. Prima a un 20enne di Castel San Pietro Terme, F.A, che rientrava dal mare a bordo di una Citroen 2 Cv ed è stato fermato nei pressi dell’autostrada. Poi a un 39 di Dozza, A.C., sorpreso alla guida della sua A112 con un tasso alcolico superiore al consentito nella zona del Ponte Vecchio sul Santerno. Infine i carabinieri hanno denunciato una ragazza per molestie telefoniche. Lasciata dal convivente, aveva scoperto che quest’ultimo si era messo con una sua amica. Così L.M., 32 anni, di Bologna, operaia in una ditta di Castel San Pietro Terme, ha iniziato a tempestare la rivale di telefonate, a qualsiasi ora dl giorno e della notte. Quando quest’ultima, una 30enne castellana, non ne ha potuto più, si è rivolta ai carabinieri e a carico della molestatrice è scattata la denuncia



Martedì, 21 Giugno 2005
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