Giovedì 23 Maggio 2024
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Rassegna stampa alcol e guida del 20 luglio 2005

RASSEGNA STAMPA "ALCOL E GUIDA"

Note a cura di Alessandro Sbarbada
Servitore-insegnante in un Club degli Alcolisti in trattamento a Mantova.


QUOTIDIANO.NET

STOP ALLE STRAGI

Ubriaco o drogato al volante Patente ’cancellata’ per sempre

Un passo avanti contro le stragi sulle strade.

VIA LIBERA Il senato approva un emendamento che prevede la revoca della patente a chi provoca incidenti mortali se guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe
LA FINE DIUNA BEFFASoddisfazione in senato: ’Si pone fine allo scandalo beffa di coloro che provocano incidenti mortali e ottengono la riconsegna della patente’

Roma - 20 luglio 2005 - Sarà revocata la patente a chi provoca incidenti mortali, guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Con 161 sì e soltanto 4 no l’assemblea del Senato ha approvato un emendamento al decreto sulla pubblica amministrazione presentato dal sen. Roberto Salerno di Alleanza Nazionale, e sottoscritto in aula anche da esponenti di altri gruppi, che prevede la revoca definitiva della patente a coloro che provocano incidenti mortali guidando ’sotto gli effetti di sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza con un tasso di alcool pari o superiore al doppio del consentito’.
Revoca prevista anche in caso di patteggiamento o di sospensione condizionale della pena. ’Esprimo grande soddisfazione -commenta Salerno- soprattutto perchè i colleghi, al di là delle divisioni politiche hanno compreso la necessità di dare una svolta e introdurre una norma severa nei confronti di coloro che intendono mettersi al volante sotto l’effetto dell’alcool o delle droghe.
Guidare in tali condizioni è molto pericoloso e così si pone fine allo scandalo-beffa di coloro che provocano incidenti mortali e ottengono la riconsegna della patente. Auspico, naturalmente, che tale norma funzioni soprattutto da deterrente e quindi contribuisca a far diminuire gli incidenti causati da atti di grave irresponsabilità".

 

(*) Nota: è difficile immaginare quale effetto deterrente avrà questo emendamento. è in ogni caso una buona notizia, sia per la quasi unanimità della sua approvazione, sia perchÈ ha prevalso la tutela della salute su altri interessi.

Tra una settimana il provvedimento dovrà passare il vaglio della Camera per l’approvazione definitiva, speriamo che quelli della cosiddetta lobby del vino siano già in vacanza.

 

LA PROVINCIA DI LECCO.

Bosisio Parini.

Il drammatico racconto della giovane che lunedì sera, intorno all’ora di cena, ha assistito impotente al feroce assassinio

"Le urla, il sangue: ho visto morire mia mamma"

Dalila, figlia della donna uccisa, ricostruisce l’omicidio: "Ero in bagno quando Laurentiu si è scagliato contro mia madre"

BOSISIO Parini. è stato un omicidio a sangue freddo. Tra Laurentiu Marinel Lazea, romeno di 43 anni, e la moglie Mariana Huh, connazionale di 41 anni, lunedì sera non c’è stato alcun litigio. Quindi, almeno per ora, i motivi che hanno generato il raptus restano oscuri. Nessuno sa quale sia stata la causa che ha spinto il quarantatreenne a brandire un coltello di cucina, assalendo la convivente e colpendola ripetutamente all’addome e alla schiena. Dal racconto di Dalila, la figlia diciannovenne di Mariana avuta da un precedente matrimonio, la furia di Laurentiu si è scatenata improvvisa all’ora di cena, senza che nulla facesse presagire l’orrore che si stava abbattendo in quella casa. Prima dell’omicidio, era accaduto qualcosa di particolare? No. Io, la mamma e Laurentiu eravamo tutti e tre in salotto. Laurentiu se ne stava seduto sul divano ed era tranquillo. Ripeteva di continuo che non riusciva a capire quello che stava accadendo alla sua vita. Sul lavoro le cose andavano male: stava per essere licenziato. Con mamma, il rapporto era ormai incrinato e andava sempre peggio, tanto che lei era ormai era decisa a chiedere il divorzio. E poi? Ad un certo punto, mentre loro due parlavano come persone che ormai non si vogliono più bene, mi sono alzata per andare in bagno a farmi una doccia. Quando sono uscita dalla stanza, non stavano litigando. Discutevano, ma senza urlare. Ecco, Laurentiu deve avere approfittando di quel momento in cui è rimasto solo con mamma per andare in cucina e prendere il coltello. Poi, cosa è avvenuto? Io ero in bagno. Appena ho aperto l’acqua della doccia, ho sentito delle urla provenire dal luogo in cui si trovavano loro due. Mi sono messa addosso l’accappatoio e sono andata verso il salotto. La prima cosa che ho visto è stata mia mamma, da dietro. Dalla schiena perdeva sangue e cercava di uscire dall’appartamento per salire in strada. E lei che ha fatto? Sono corsa verso il telefono. Volevo chiamare l’ambulanza, chiedere aiuto ai carabinieri, ma Laurentiu ha cercato di trattenermi. Poi, lui è uscito dalla finestra, e io ho potuto chiamare i soccorsi. Ai carabinieri ho raccontato che lui aveva accoltellato mia madre. Intanto, la mamma ha salito le scale e si è fermata davanti alla porta di ingresso. Quando sono arrivati i soccorsi, sono salita con lei in ambulanza e sono andata in ospedale. I litigi tra Laurentiu e sua madre erano frequenti? Si, da quando si sono sposati ci sono sempre stati litigi. Ma mai così violenti. Dall’inizio dell’anno, però, la situazione è molto peggiorata. Da qualche mese, Laurentiu beveva molto: ogni volta che era ubriaco diventava violento.è anche successo che, oltre che picchiare la mamma, se la prendesse con me. Sua madre non ha mai pensato di andarsene, di non vivere più con quell’uomo violento? Ci pensava da tempo. Ormai voleva divorziare. Tanto che ormai da tre settimane, Laurentiu non viveva più con noi. Se ne era andato da alcuni parenti a Cremona. Poi, però, domenica è tornato. Gli era rimasto un mazzo di chiavi e così ce lo siamo ritrovati in casa. Ed ora che farà? Rimarrò in Italia. Devo terminare gli studi e diplomarmi in ragioneria. Che donna era sua madre? Era una persona dolcissima, bravissima, che non aveva mai fatto male a nessuno. Fabrizio Alfano

LA PROVINCIA DI COMO

Amici e colleghi di lavoro ricordano la lotta della donna per salvare il suo matrimonio "Per sfuggire alle botte dormiva in auto

BOSISIO Parini (f. alf.) Mariana Huh viveva in Italia da due anni e mezzo. Divorziata dal primo marito, da cui aveva avuto una figlia oggi diciannovenne, nel 2002 aveva deciso di riprovarci. Così, a Deva in Romania, aveva detto sì a Laurentiu Marinel Lazea, anche lui un matrimonio fallito alle spalle. Sperava di ricostruirsi una vita. E proprio per questo, aveva scelto di lasciare il suo paese e trasferirsi all’estero. Insieme a Laurentiu era venuta a vivere a Rogeno ed era stata assunta come operaia alla Manifattura Beccalli. Poco alla volta, era riuscita a risparmiare il denaro per acquistare un appartamento nel residence Il Roccolo. E lì, a dicembre, assieme al marito e alla figlia Dalila, si era trasferita. Le cose in famiglia, però, non andavano bene già da un pezzo: i litigi tra lei e Laurentiu erano sempre più frequenti. Proprio lunedì sera, i vicini ricordavano di avere spesso sentito urla provenire dall’appartamento al piano interrato del civico 8 di via Bonfanti. Anche il sindaco, Filippo Fronterre. "Tra loro due ñ hanno ricordato due amici romeni di Mariana, in municipio per organizzare i funerali ñ ci sono sempre stati problemi. Lei, però, voleva salvare il matrimonio. Se non beveva, Laurentiu era una persona normale, ma da ubriaco, cambiava. Ogni tanto la picchiava.Qualche mese fa, proprio per questo motivo, si erano separati". Spesso, per non essere riempita di botte, la donna scappava di casa. "A volte veniva a dormire da noi, altre volte passava le notte in auto con la figlia". Frequenti anche le denunce ai carabinieri. Mariana lavorava alla "Manifattura Beccalli" come operaia. "Aveva una dignità e una disponibilità uniche", ricorda la titolare dell’azienda. E anche i colleghi conservano di lei un bel ricordo. Quasi a nessuno confidava i suoi problemi familiari. Tuttavia, come ha ricordato Elena Lanfranchi, "ogni tanto si vedeva che aveva dei lividi. Tutti noi le dicevamo che sbagliava a restare con un uomo così".

CORRIERE ROMAGNA

L’aggressore di via Lucio Lando: "Non ricordo nulla colpa dell’alcol"

RIMINI - Quando il Gip Giacomo Gasparini gli ha mostrato il certificato medico del commerciante 72enne che sabato ha massacrato di botte, spedendolo in prognosi riservata al Bufalini di Cesena, Lorenzo Boselli ha cambiato l’espressione del volto. Solo in quel momento si è reso conto di cosa la sbronza presa sabato scorso ad un tavolo di una rosticceria di via Lucio Lando, potrebbe costargli. Assistito dall’avvocato Francesca Pieraccini, il 34enne di Lodi ha cercato di difendersi asserendo di ricordarsi poco o nulla di quanto avvenuto lo scorso week end. Tutto questo - ha sostenuto - per colpa dell’alcol. Dell’aggressione ha solo dei flash back: la reprimenda della moglie del titolare e le urla del ferito che l’invitavano ad andarsene. Non ricorda assolutamente di averlo colpito. O meglio: rammenta di averlo spinto e di averlo visto cadere a terra, ma non di averlo colpito con brutalità fino a quando in suo soccorso è arrivata anche una dipendente della gastronomia. Boselli - che è accusato di lesioni personali gravissime e resistenza a pubblico ufficiale - ha quindi affermato di non ricordare neppure di aver "lottato" con i carabinieri che lo hanno arrestato in via Destra del porto. Il Gip deciderà oggi il suo destino.

CORRIERE ROMAGNA

Violenza sessuale, arrestato operaio

CATTOLICA - Ubriaco fradicio non ha frenato i propri istinti "maschi" ed ora si trova in cella con la pesante accusa di violenza sessuale, cui fanno da corollario anche le denunce per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Dimenticherà difficilmente la sua vacanza in riviera Olexandre Laptejev, 34 anni, ucraino regolarmente residente in Italia a Paternopoli (Avellino) dove vive e lavora come operaio. A fargli scattare le manette ai polsi, con non poca fatica, i carabinieri della Tenenza della Regina la scorsa notte verso le 4. A chiedere il loro intervento la proprietaria di un noto ritrovo che, con la faccia tumefatta da una testata ricevuta dall’energumeno, ha raccontato ai militari di essere stata oggetto di pesanti attenzioni sessuali (toccamenti in varie parti del corpo) e che quando si è ribellata è stata colpita al volto. Prima di lei le identiche attenzioni - stando alla denuncia - erano toccate a due turiste olandesi che, dopo aver tenuto duro per un po’, avevano deciso di gettare la spugna ed abbandonare il locale. Da qui la decisione della titolare, una ragazza 32enne residente ad Ortisei (Bolzano) che d’estate ha il domicilio a Misano, di intervenire per invitare lo sconosciuto, in evidente stato di alterazione alcolica, ad andarsene. L’ucraino, invece, come detto, dopo averla sottoposta all’analogo trattamento l’aveva ferita provocandole lesioni giudicate guaribili al pronto soccorso in 10 giorni. Operaio che non si è placcato neppure davanti alle divise dei carabinieri. Anzi, si è scagliato contro l’equipaggio della gazzella dando vita a una violenta colluttazione che ha portato anche alla contestazione della resistenza a pubblico ufficiale. L’ucraino, dopo le contestazioni delle imputazioni, è stato trasferito nel carcere dei Casetti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Domani potrebbe comparire davanti al Gip Giacomo Gasparini per l’udienza di convalida.

CORRIERE ROMAGNA

In bici col bicchiere

RIMINI - Eravamo... 300 amici al bar. Eh sì, con Trofeo Baretto, gli amici si centuplicano. Tanti saranno, infatti, il prossimo venerdì sera, i partecipanti all’originale manifestazione "alcolico-sportiva"nata dalla fantasia di Red, un ragazzo riminese che dal ’95 veste i panni di organizzatore ufficiale della simpatica competizione, che negli anni passati ha contato 50-60 partecipanti. E così quest’anno, il Trofeo Baretto festeggia un compleanno di tutto rispetto, con 10 anni di attività.Un’attività in nome della fantasia e dello sforzo atletico, secondo una tradizione che si rinnoverà anche per l’edizione 2005. I 300 iscritti alla gara, infatti, copriranno un percorso di circa 7 chilometriin sella alle loro bici, partendo a mezzanotte dal piazzale della fontana di Bellariva in direzione Riccione e facendo dietro front a Miramare, per proseguire fino al porto di Rimini. Ma l’orario dell’arrivo ed il numero di "reduci" alla sgambata non è prevedibile. Infatti, in una via crucis sui generis, i ciclisti faranno tappa in una quindicina di locali lungo la via, fermandosi a gustare un drink dopo l’altro. E così, la fatica delle pedalate sarà condita da un euforico senso di vertigine crescente, (*) via via che ci si fermerà per un bicchiere in più al Blue Parrot e al Tibouron, al Pika Pika e a L’Agua mala, fino al Mucho Macho, al Pura Vida, al Coconut e al Rock Island, dove la simpatica compagnia compirà il "giro di boa".

(*) Nota: si rimane un po’ meravigliati quando si scopre che una cosa insulsa ha successo. Da altre parti analoghe iniziative sono state stroncate sul nascere. In questo caso c’entra anche il Codice della Strada: la guida in stato di ebbrezza riguarda anche l’uso della bicicletta.

IL GIORNALE DI VICENZA

Durante la festa di "Ferrock" nel week-end
Danni alle auto in sosta. Denunciata una giovane

Auto danneggiate, immondizia in strada, due persone ferite.

è da codice penale quanto avvenuto all’esterno di "Ferrock", la festa che si è tenuta nei giorni scorsi nel quartiere dei Ferrovieri. Sugli episodi sta indagando la polizia, anche se è bene precisare che gli organizzatori della manifestazione nulla hanno a che fare con quanto accaduto e che le violenze sarebbero avvenute lontano dagli stand.
I fatti su cui sono in corso accertamenti risalgono alla notte fra sabato e domenica. In base alla prima ricostruzione delle volanti, una vicentina di 28 anni, R. G., aveva disturbato lo svolgimento della festa ed era stata invitata ad andarsene.(*)Inviperita, avrebbe deciso di vendicarsi. Con un’amica, estranea alla vicenda, si era recata nella vicina via Malvezzi, dove avrebbe rigato una Ford Ka in sosta e rovesciato un cestino dell’immondizia. Due persone, Giuseppina e Liliana, le hanno viste e rimproverate, e per questo sono state ferite dalla giovane e sono dovute ricorrere alle cure mediche. Guariranno in 10 e 7 giorni.
In quel mentre sono arrivati gli agenti. R. G. aveva bevuto un po’ troppo e non poteva guidare, anche in virtù di una precedenza occasione in cui era stata fermata ubriaca al volante. Ma anche la sua amica aveva esagerato col bere, e per questo la loro macchina è stata sequestrata fino all’arrivo in questura del padre della giovane.
R. G. sarà denunciata, non appena saranno formalizzate le querele, per danneggiamento e per lesioni.
Altri danni sono stati compiuti su auto in sosta.

 

(*) Nota: hanno dato da bere ad una persona fino ad ubriacarla e poi l’hanno allontanata perchÈ disturbava. Non si può condividere l’opinione "che gli organizzatori della manifestazione nulla hanno a che fare con quanto accaduto"

CORRIERE ROMAGNA

Birra a fiumi a Villa Vezzano

BRISIGHELLA - Il gruppo de "i Luppoli" presenta la quarta edizione di "Birravezzanen". L’imperdibile appuntamento dedicato alla festa della birra di Villa Vezzano in programma da oggi a sabato. Per quattro serate, presso la piccola frazione di Brisighella, si potrà degustare ottima birra tedesca, ma anche prelibatezze della cucina romagnola e tedesca. E’ inoltre previsto il tradizionale e seguitissimo happy hour, la spaghettata a fine serata, la staffetta 3X0.4L a premi e tanta musica dal vivo. Quest’ultima vedrà il seguente calendario: nella serata di oggi il palco sarà occupato dal gruppo "Divieto di svolta", nella serata di domani sarà la volta del rock/precussion dei "The blend" featuring "i nada mass". Per venerdì sarà tempo di rock di classe con gli "Zaway" mentre per sabato, come degna conclusione, ci saranno i "Judy Testa band". Per ulteriori informazioni, i.luppoli@virgilio.it.

LA PROVINCIA DI CREMONA

Un sabato sera nel segno del rock Come contorno, birra e salamelle

DOVERA ó Il calendario estivo dà il benvenuto al Summer Rock: la manifestazione che sabato troverà spazio dalle 21 fino a notte inoltrata, presso la nuova piazza mercatale. E’ una prima volta per il Comune, che dà il suo patrocinio ad una serata a tutto volume che alternerà sul proscenio due rock band: i Dreamers e i Quinta Stazione. Nel mezzo ci sarà spazio anche per le risate, con un intervallo dedicato al cabaret di Riccardo Fritz Piricò. Salamelle, patatine fritte e fiumi di birra completeranno il panorama con il servizio bar. "E’ un’iniziativa nuova per Dovera ó spiega Giandomenico Iezzi, presidente della Commissione giovani che ha tenuto a battesimo la festa ó. Ci stiamo lavorando da molto tempo. Siamo sicuri di avere messo insieme tutti gli ingredienti per trascinare la gente in piazza e per creare uno spazio di comune divertimento". Le attrattive della serata saranno Paolo Cella (voce), Luca Angelini (chitarra), Luca Valerani (tastiere), Luigi Accavallo (basso), Gianpietro Altrocchi (batteria): ossia i Quinta Stazione, un gruppo locale. Sabato proporranno un viaggio nei classici del rock: Queen, Toto, U2, Bon Jovi oltre a canzoni tratte dall’ultimo album inciso. L’ingresso è gratuito.

 

(*) Nota: patrocinare fiumi di birra vuol anche dire aumentare le probabilità che accadono episodi di violenza. La tutela della salute dei cittadini è tra i compiti demandati ai comuni.

LA GAZZETTA DI MANTOVA
ok il festival analcolico
Grande successo per il il Festival Musicale Analcolico 2005, tenutosi a Suzzara domenica scorsa.
Il Festival Musicale Analcolico è organizzato dall’Associazione Provinciale dei Club degli Alcolisti in Trattamento di Mantova e dall’Associazione Europea Familiari e Vittime della Strada, in collaborazione con la Provincia di Mantova, il Comune di Suzzara e la Cooperativa CHV di Suzzara.
Su palco si sono esibiti numerosi gruppi musicali ed artisti, tra cui il siciliano Pippo Pollina.
Durante il Festival sono state servite bevande rigorosamente analcoliche.
Il prossimo Festival si terrà nel 2006 a Castel d’Ario.
LA VOCE DI MANTOVA
Suzzara, serata senz’alcol di successo
Domenica scorsa si è svolto il Festival Musicale Analcolico 2005, presso i Giardini "Gina Bianchi" di Suzzara.
A partire dal tardo pomeriggio, si sono succeduti sul palco le varie esibizioni, accolte da un pubblico numeroso, rimasto ad assistere al concerto serale di Pippo Pollina, accompagnato nell’occasione dagli straordinari musicisti del "Palermo Acustic Quartet".
L’artista siciliano ha dato una dimostrazione del suo grande valore, presentando quasi interamente il suo ultimo lavoro "Bar Casablanca", che sta raccogliendo consensi di critica e di pubblico in mezza Europa, e altre canzoni del suo ricco repertorio.
A riprova dell’apprezzamento del pubblico di Suzzara per l’esibizione del musicista palermitano, numerosi spettatori si sono fermati, a fine concerto, per manifestare il loro gradimento ai musicisti, e per cercare Cd di Pollina da acquistare o da far autografare.
Per l’occasione il Bar dei Giardini ha scelto, per tutta la giornata, di servire esclusivamente bevande analcoliche, e i vari avventori hanno dimostrato di aderire volentieri all’iniziativa, sostenendo in questo modo il messaggio, proposto dagli organizzatori, di promozione del divertimento in salute e sicurezza.
L’appuntamento è per il Festival Musicale Analcolico 2006, che si svolgerà l’anno prossimo a Castel d’Ario.
LA VOCE DI MANTOVA
LIBERTA’ DI PAROLA

Caro Direttore,
dalle pagine del suo giornale desideriamo ringraziare di cuore tutti quanti hanno contribuito alla realizzazione ed al successo del "Festival Musicale Analcolico 2005", che si è svolto domenica scorsa presso i Giardini "Gina Bianchi" di Suzzara.
E’ stata una piacevolissima giornata, passata insieme ad ascoltare buona musica nel nome della salute e della sicurezza.IL GIORNALE DI VICENZA

Le volanti hanno portato in cella un giovane che, ubriaco, si è barricato in casa prima di reagire agli operatori
Scatena il putiferio nella notte. Ammanettato
Ha scatenato un putiferio, mettendo in mezzo i parenti, per evitare l’alcoltest. Alla fine ha ferito un poliziottoe per questo sono scattate a suo carico le manette per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che per minacce e ingiurie. Mentre l’agente delle volanti è stato medicato in ospedale, Edward Suero Garcia, 27 anni, metalmeccanico originario di S. Domingo ma residente regolarmente a Vicenza in via quadri 48, è stato accompagnato in carcere.
Sono le 3.40 quando una volante passa in via Quadri e vede una Opel Corsa compiere delle manovre sospette, fino a posteggiare davanti ad un’abitazione. L’autista scende e si nasconde dietro ad un cespuglio. Quando i poliziotti lo raggiungono dimostra di essere alterato: non vuole fornire i documenti nÈ sottoporsi all’alcoltest. Quindi scappa, tappandosi in casa.
Gli agenti suonano il campanello e scendono i suoi parenti che forniscono la patente. Poi scende anche lui, che racconta che al volante c’era sua sorella, in realtà già a letto da tempo. Quindi, al momento di essere sottoposto al test, va su tutte le furie perchÈ i poliziotti gli spiegano che, se non vuole farlo, sarà multato. Per guadagnare la fuga reagisce e ferisce un poliziotto, ma viene rincorso e bloccato dopo una breve colluttazione. Con ogni probabilità aveva esagerato con l’alcol e voleva evitare il ritiro della patente. La bravata gli è costata la cella

IL GAZZETTINO (Vicenza)

Ubriaco al volante scappa e si nasconde nel giardino di casa

(m.a.) Guida in stato di ebbrezza e violenza a pubblico ufficiale. Un giovane di 28 anni, residente in via Quadri 48 a Vicenza, è finito in carcere l’altra notte dopo aver spintonato e ferito un agente delle volanti, procurandogli lesioni giudicate guaribili in sette giorni. Sono le 3.40 quando una pattuglia incrocia l’Opel Corsa condotta in maniera a dir poco spericolata da Garcia Edward Suero, metalmeccanico nato a Santo Domingo. All’alt e all’intimazione di esibire i documenti, il ragazzo reagisce abbandonando l’auto e nascondendosi dietro i cespugli di una casa vicina: la sua. I ripetuti tentativi di farlo ragionare non producono nulla. Poi scendono due donne. Una è la madre. Anche loro cercano di convincere Garcia, il quale alla fine pare capitolare. La situazione precipita di nuovo quando viene invitato alla Polstrada per essere sottoposto all’alcoltest: "C’era mia sorella al volante, io non c’entro". Mente sapendo di mentire e poi si scaglia contro i poliziotti e scappa nel vano scale. La colluttazione è piuttosto brutale, fintantochÈ attorno ai suoi polsi non scattano le manette.

IL GIORNALE DI VICENZA

Ubriaco in Commissariato se la prende pure con gli agenti. Rischia una denuncia

 

In mezzo alla strada urla alle auto

 

(ca. b.) Si sbracciava davanti alle auto in transito su Discesa Brocchi inveendo all’indirizzo degli automobilisti e barcollando pericolosamente in mezzo alla strada, mettendo a rischio la sua incolumità e la sicurezza altrui. è accaduto intorno alle 21,30 di lunedì.
Alcuni residenti della via hanno allertato il 113 e dal Commissariato è partita una "pantera". Giunti sul posto gli agenti hanno identificato l’uomo, O.P.P., 36 anni, originario di Fiorenzuola d’Arda, nel Piacentino, residente a Tione (Tn), ma dimorante a Padova. L’uomo era in evidente stato di ubriachezza, completamente fuori di sè e confuso. Accompagnarlo in Commissariato non è stato molto semplice e anche nella sede di viale Pecori Giraldi O.P.P. ha continuato nel suo convulso show. I poliziotti sono stati costretti a richiedere l’intervento dei sanitari del "San Bassiano".
Alla vista degli operatori del 118, l’uomo ha minacciato di tornare in strada per scatenare un quarantotto. Poi, al test alcolimetrico ha fatto segnare un eloquente 258 mg/dl, cinque volte oltre il limite consentito. Nel frattempo i poliziotti hanno avvisato il padre di O.P.P. e ieri mattina il genitore è giunto all’ospedale per accompagnare a casa il figlio.
O.P.P. è risultato essere già noto alle forze dell’ordine per analoghe vicende con precedenti per guida in stato di ebbrezza, ingiurie, minacce e percosseoltre che per furto con strappo e danneggiamento, tutto nel 2003. Ora rischia una denuncia per ubriachezza e ingiurie agli agenti.

 

IL GAZZETTINO (Vicenza)

L’AFFRONTO Magrebino in preda all’alcol in strada tenta di rubare la pistola a un poliziottoArrestato, tira le feci sugli agenti

(m.a.) Prima tenta di impossessarsi della pistola di un agente, poi gioca al tiro al bersaglio con le sue feci nell’ufficio delle volanti. Ora è in carcere accusato di tentata rapina e di violenza a pubblico ufficiale. è passata da poco la mezzanotte quando squilla il centralino del 113. Achiamare sono gli operatori del Suem. Non riescono a calmare lo straniero che da oltre mezzora è diventato l’incubo degli automobilisti in transito lungo la statale 11 all’altezza dell’Uba Uba a Olmo di Creazzo: ondeggia in mezzo alla strada molto probabilmente in preda all’alcol, rischiando di essere investito a più riprese. Ma nemmeno gli agenti delle volanti, che lo riconoscono, riescono a farlo ragionare. Quello di Hassan Bouzda, 44 anni, marocchino pregiudicato nullafacente, è un volto più che noto alle forze dell’ordine. Quando sembra tutto risolto per il meglio, il magrebino attacca alle spalle un poliziotto e cerca di rubargli la Berettad’ordinanza, ma riesce solo a strappargli i pantaloni. La colluttazione è violenta con Bouzda, sempre più alterato, che è una vera e propria furia. Dopo vari tentativi viene caricato in macchina e portato in questura. E al piano terra comincia lo show finale. Il marocchino commette una serie di atti autolesionistici che culminano con un sanguinolento morso al labbro. Urla e si dimena, fino ad arrivare a defecare in mezzo alla stanza e a imbrattare con gli escrementi pareti, mobili e suppellettili. Scattano le manette e le minacce: "Quando esco vi uccido, vi taglio la gola".
 

LA SICILIA

 

TRAPANI. incontro-dibattito al centro di contrada Digerbato

 

Quel legame tra droghe e giovani

 
"Droghe e giovani: un connubio sempre più forte". è questo il tema, tristemente veritiero e già allarmante dal titolo, di un incontro-dibattito che si svolgerà questa sera alle 21 presso il centro diurno per anziani di contrada Digerbato, dove già lo scorso mercoledì si è parlato di problemi urologici con il dottor Angileri e quello ancora precedente di diritto alla famiglia con il professore Sammartano. A relazionare questa sera sarà il dottor Vincenzo Savatteri, responsabile del Ser.T. dell’ospedale San Biagio.
"Il problema ñ dice il prof. Savatteri ñ è sempre più rilevante nel nostro territorio, in linea con quanto avviene a livello regionale e nazionale, e il fenomeno più preoccupante è legato all’abbassamento dell’età di primo contatto dei giovani con le sostanze stupefacenti; cosa che determina delle ricadute sociali rilevanti perchÈ porta i giovani a una condotta estremamente deviante ed è legato alle patologie dell’uso di sostanze stupefacenti, con le derivanti sindromi a-motivazionali e tutti i problemi connessi alla vita di relazione del soggetto che finisce per indirizzare le sue energie esclusivamente alla ricerca della droga. In questo campo ñ continua ñ a farla da padrona è la "cannabis" la cui assunzione, vista la giovane età provoca dei danni a medio termine che sono gravi e neurologicamente anche totali. Se pensiamo che già a 16 anni i giovani ne fanno uso abbiamo dei buoni motivi per allarmarci".
Il dottor Savatteri inoltre, pone l’attenzione sul fenomeno dell’uso di sostanze alcoliche, strettamente legato al primo: mentre, infatti, il cervello dell’adolescente è di per sÈ naturalmente resistente all’uso di sostanze stupefacenti, non lo è affatto all’uso di alcool, per cui ha invece una vera predilezione, e la stessa assunzione di alcool facilita l’utilizzo di droghe e predispone il cervello all’uso, ad esempio, di cocaina e simili, così come viene analizzato da studi di neurobiologia. Il Ser.T riguardo al fenomeno opera su due campi: il primo tramite le scuole, con i centri di ascolto e consulenza e la collaborazione degli operatori del Ser.T., il secondo con le attività di routine cui possono rivolgersi in maniera gratuita e spontanea tutti i pazienti.
"Noi adottiamo dei protocolli di disintossicazione rapida che sono efficaci e che non sono, come forse si può pensare, sempre legati al trattamento con metadone ñ dice ancora Savatteri ñ ma è pur vero che solo l’1 per cento dei soggetti tossicodipendenti, purtroppo, è veramente motivato al cambiamento e riesce nella scelta radicale di riprendersi la propria vita e la propria libertà".
Jana Cardinale
 

LA SICILIA

 

droga e alcol
Stasera si fa prevenzione

 
SIRACUSA (a.s.) Avrà luogo stasera, dalle 19,30 inpiazza Fontana, la seconda giornata di prevenzione della tossicodipendenza e dell’alcoldipendenza. Si tratta di una manifestazione musicale, patrocinata dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune e organizzata dalla cooperativa Crass, nell’ambito dei progetti realizzati nel centro sociale "Zucca". L’iniziativa vedrà la partecipazione del Sert, che sarà presente con l’unità di strada "Infomovement". Ci saranno gruppi musicali locali, cantanti solisti, con la partecipazione della docente di canto del centro "Zucca", Carmen Spatafora. Protagonisti della serata quattro gruppi di ragazzi che hanno frequentato il centro Zucca, nonchÈ quattro cantanti solisti.

IL GAZZETTINO (Pordenone)

A lamentarsi sono i familiari di persone in trattamento

Acat, contestata la gestione

Pasiano

 

Nell’Acat sud del pordenonese, associazione che raggruppa gli alcolisti in trattamento dei comuni di Pasiano, Prata, Azzano Decimo e Fiume Veneto sembra che ultimamente le acque siano diventate mosse e alle volte anche agitate.

 

Diciamo subito che non si tratta dell’impegno di chi volontariamente si è sottoposto all’osservanza di regole di vita che garantiscono l’uscita dal tunnel dell’alcool, ma della gestione in generale. Dopo il rinnovo dell’esecutivo, infatti, avvenuto nel mese di settembre dell’anno scorso, ci sarebbe stato un cambio di rotta nella gestione dei club (una decina) appartenenti ai cinque comuni della Bassa pordenonese.

 

La lamentela viene da alcuni familiari di persone in trattamento. Si tratta di familiari che sono coinvolti in prima persona con la loro partecipazione e collaborazione alla buona riuscita dei programmi.

 

Cosa è successo? "La familiarità e la trattazione di problemi e programmi che interessano le famiglie - sostengono - hanno ceduto il passo a una conduzione autoritaria. II clima, insomma, è cambiato e il presidente e l’esecutivo che reggono l’associazione - è la loro lamentela - si trincerano spesso dietro a una mal invocata privacy".

 

"Si badi bene che non il problema non è quello della pretesa di esporre in pubblico i problemi personali delle famiglie interessate, dove la privacy è d’obbligo - spiegano - ma di problemi generali".

 

La lamentela, in altre parole, tende a sciogliere la cortina di nebbia che spesso verrebbe usata per nascondere certe realtà e ostacola il confronto costruttivo e l’apporto di tutte le componenti dell’organizzazione, soprattutto durante le assemblee dei club.

 

Solite incomprensioni fra i vertici e la base o qualcosa di più serio? A detta degli interessati, che si sono rivolti al giornale, ci sarebbero famiglie che si sono allontanate e non fanno più parte dei club per un modo di conduzione che non condividono.

 

Gigi Piccinin

 

BRESCIA OGGI

L’ordinanza del sindaco: da questa sera i gestori dei bar non potranno più vendere birra, vino e liquori da consumare nelle vie e piazze di Brescia

Alcolici da asporto vietati tra le 21 e le 6
Multe da 65 a500 euro. Gli esercenti infuriati: "Non ci hanno nemmeno consultati"
I dettagli pratici saranno definiti in giornata Guindani: "Controlleremo gradualmente, non vogliamo fare una caccia alle streghe"
I baristi: "Come possiamo verificare se un cliente, dopo aver comprato, esce e si allontana dal locale per bere?"

di Natalia Danesi

SUPEREVA NOTIZIE

POTENZA: DIVIETO ALCOLICI, CRITICHE DA DS E SINISTRA GIOVANILE

Potenza - ’’L’ordinanza firmata dal sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, ci pare rispondere in maniera del tutto inadeguata alla necessita’ di costruire un rapporto proficuo e positivo tra le diverse generazioni’’ (*). Lo hanno dichiarato congiuntamente il consigliere comunale dei Ds, Roberto Speranza, e Carlo Cantore, segretario cittadino della Sinistra Giovanile di Potenza, sul divieto di vendita delle bevande alcoliche per asporto nel centro storico dalle 21.30 alle 6.00 fino al 30 settembre.

(*) Nota: non ho capito bene perchÈ il divieto di vendere alcolici in una certa fascia oraria pregiudichi la possibilità di "costruire un rapporto proficuo e positivo tra le diverse generazioni".

Qui di seguito riportiamo un articolo di oggi su come l’alcol influisce sui rapporti generazionali.

 

IL GAZZETTINO (Belluno)

Un marocchino di 45 anni dovrà rispondere di tentato omicidio dopo avere colpito il congiunto Accoltella il nipote dopo una lite

Pare che entrambi fossero sotto l’effetto dell’alcol. La vittima guarirà in una ventina di giorni

 

Giovedì, 21 Luglio 2005

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