Domenica 09 Agosto 2020
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Rassegna stampa alcol e guida del 6 e 7 agosto 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta
ACCIDENT ANALYSIS & PREVENTION
FLORIDA
Guida sotto effetto di alcol: il ruolo del consumo di alcol dei genitori. Risultati di uno studio longitudinale su un campione rappresentativo a livello nazionale
Libera traduzione di Roberto Argenta
Mildred M. Maldonado-Molina Mildred M. Maldonado-Molina, Jennifer M. Reingle, Christopher Delcher and Jennifer Branchini, (University of Florida, College of Medicine, Department of Health Outcomes and Policy and Institute for Child Health Policy, USA).
Obbiettivi
Molti studi hanno esaminato l’influenza del consumo di alcol dei pari e dei genitori sul bere tra gli adolescenti. Pochi studi, tuttavia, hanno esaminato l’influenza del comportamento dei genitori sulla guida sotto l’influenza (DUI) di alcol dei figli.
Questo studio utilizza i dati di un’analisi longitudinale per esaminare l’influenza del consumo di alcol dei genitori durante l’adolescenza di uomini e donne, e sul successivo rischio di DUI quando divenuti giovani adulti.
Metodi
I dati sono stati ricavati da 9559 adolescenti e giovani adulti che hanno partecipato al National Longitudinal Study of Health Adolescent (Add Salute).
È stata usata un’indagine di regressione logistica per esaminare la relazione tra livelli di rischio e fattori protettivi relativi alla DUI.
Le analisi sono state scomposte per sesso e per frequenza del consumo di alcol dei genitori, per comprendere il ruolo del consumo di alcol dei genitori sui rischi di DUI tra i giovani.
Risultati
Fattori di rischio e protettivi per la DUI sono molto simili tra gli uomini e le donne.
Consumo di alcol dei genitori predice in modo significativo la DUI tra le donne (OR = 1.39, p <0,01) e gli uomini (OR = 1.33, p <0,05).
Quando i genitori non hanno riferito uso di alcol, l’uso di alcol nel gruppo dei pari aumenta in modo significativo il rischio di DUI sia per le donne (OR = 1.26, p <0,05) che per gli uomini (OR = 1.31, p <0,001).
Quando i genitori riferiscono uso di alcol, invece, l’uso di alcol tra pari non è un predittore significativo indipendente.
Conclusioni
I risultati suggeriscono somiglianze notevoli nei fattori di rischio e protettivi per la DUI tra i gruppi di genere. Per uomini e donne, il consumo di alcol dei genitori è un fattore di rischio per DUI. L’uso di alcol nel gruppo dei pari influenza la DUI solo quando i genitori non fanno uso di alcol.


IL QUOTIDIANO
Notte bianca, le disposizioni su traffico e consumo di alcol
Tutte le prescrizioni previste per sabato 6 agosto, previste sanzioni salate.
San Benedetto del Tronto, 06/08/2011 - Come ampiamente annunciato, sabato 6 agosto si svolgerà a San Benedetto la "Notte bianca", giunta alla sua ottava edizione. Un avvenimento che interesserà tutto il centro cittadino con ovvie conseguenze sulla circolazione stradale. Il comando di Polizia Municipale ha pertanto emanato un’ordinanza che apporta importanti modifiche per il traffico e che è importante tenere a mente per non incorrere in sanzioni.
Il divieto di sosta con rimozione coatta scatterà dalla mattina di sabato 6 agosto in via Mazzocchi (parte riservata ai ciclomotori), piazza Ancona e piazza La Spezia. Dalle 14 in piazza San Giovanni Battista (nella parte destinata ai bus), dalle 18 in via Toscana nei pressi dell’incrocio con Via Sabotino, in via Crispi nei pressi dell’incrocio con Via Curzi. Tutti luoghi dove si svolgeranno manifestazioni legate alla "Notte bianca".
Dalle 14 sarà istituito il divieto di transito nelle vie Aspromonte, Palestro (da via Pizzi a Via Roma), Mentana, Custoza, Legnago (da Via Pizzi a Via Roma), Castelfidardo, Bezzecca, degli Orti, Micca, fratelli Cairoli, Fratelli Bandiera, Laberinto, Giovanni da Procida, Gentili, La Spezia. Dalle 16 analogo provvedimento riguarderà via Crispi (da Corso Mazzini a Via Curzi), dalle 22 coinvolgerà i lungomare Marconi e Trieste (corsia est), viale delle Tamerici, via Pasqualini, via Fiscaletti, via Virgilio (corsia sud).
E passiamo ai blocchi totali. Dalle 14 divieto di transito e di sosta con rimozione coatta nelle vie Montebello, Mazzocchi, Solferino, piazza Ancona, piazza Matteotti, Legnago (da Viale S. Moretti a Via Pizzi), Palestro (da viale S. Moretti a via Pizzi), Balilla (da Via Crispi a Via Mazzocchi), piazza Garibaldi. Dalle 16 analogo provvedimento coinvolgerà le vie Curzi, Galilei, Risorgimento, Volturno, San Martino (da Viale Secondo Moretti a Via Pizzi). Dalle ore 18 niente sosta e transito nelle vie Crispi (da via Curzi a via Bassi), Bassi, Calatafimi (da Via Roma a Viale S. Moretti), Gramsci (da Via Fiscaletti a Viale Moretti).
Con l’occasione l’Amministrazione comunale ricorda che sono in vigore precise ordinanze che stabiliscono che è vietato vendere e somministrare bevande alcoliche di qualunque gradazione ai minorenni. Ferma restando l’eventuale applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste dalle leggi in vigore, la violazione di questa disposizione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria fino ad Euro 500,00.
E’ inoltre vietata la vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro dalle ore 22 alle ore 6. Dalla mezzanotte, poi, è vietata la vendita per asporto di alcolici in qualsiasi contenitore. E dall’una è vietato il consumo di bevande alcoliche, in aree pubbliche ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate e delle aree prospicienti le attività che vendono queste bevande. In questi casi la sanzione è di € 250,00 con la sanzione accessoria della confisca amministrativa degli alcoolici. (*)

(*) Nota: ci vorrebbe una legge nazionale che definisca chiaramente i limiti alla vendita degli alcolici, in occasione di eventi con grande affluenza di gente. Senza prevedere eccezioni. Diversamente i singoli comuni si trovano ogni volta a mediare tra esigenze di ordine e salute pubblica e le richieste di chi vende alcolici.


ASAPS
Massime di giurisprudenza
Patente - Revisione - Provvedimento - Presupposti - Fattispecie in tema di revisione disposta in seguito all’accertamento, a mezzo etilometro, di un tasso sensibilmente superiore ai limiti di legge
(Consiglio di Stato, Sez. VI, 18 marzo 2011, n. 1669)
Poiché l’istituto della revisione della patente di guida ha una funzione cautelare/preventiva e non sanzionatoria, deve ritenersi motivo sufficiente a legittimare l’adozione del provvedimento ex art. 128 c.s., il mero dato obiettivo dell’accertamento, a mezzo etilometro, di un tasso sensibilmente superiore ai limiti di legge, costituendo siffatta condizione di guida senz’altro ragionevole fonte di dubbio in ordine alla persistenza dell’idoneità psico-fisica in capo al conducente titolare della patente di guida.


CORRIERE DI ROMAGNA
Tragedia a San Pancrazio. L’uomo si è scontrato con un furgone, la moglie scende in strada e vede che si tratta del marito
LA TRAGEDIA
Automobilista ubriaco, muore scooterista
La vittima è un 61enne in pensione, ha perso la vita a duecento metri da casa
RAVENNA. Ancora duecento metri e sarebbe arrivato a casa, invece all’ultimo incrocio si è schiantato con il suo scooter contro la fiancata di un furgone ed è morto sul colpo: è il 61enne Nevio Buscherini la vittima dell’incidente avvenuto poco dopo le 23 di giovedì a San Pancrazio di Russi, all’incrocio tra via Molinaccio e via Franguelline Naldi.
Nel sangue del conducente dell’altro veicolo, secondo gli immediati accertamenti delle forze dell’ordine, c’era una quantità di alcol quattro volte superiore al limite consentito per chi si mette al volante.Il 61enne stava percorrendo via Molinaccio verso Russi, il furgone guidato da L. F. (un ravennate di 35 anni) proveniva da Godo lungo via Naldi. Quando il 35enne ha svoltato a sinistra, in direzione di Ragone, è avvenuto lo schianto: lo scooter ha colpito in pieno la fiancata sfondando il finestrino laterale, e Buscherini è finito sull’asfalto. All’origine dell’incidente pare esserci quindi una mancata precedenza. Per il 118 non c’è stato nulla da fare: il personale medico ha potuto solo constatare il decesso di Buscherini e ha poi dovuto assistere la moglie della vittima, scesa in strada con il resto dei familiari, dopo aver sentito l’impatto. Per i rilievi dell’incidente è intervenuta una pattuglia della polizia municipale di Russi. Sottoposto immediatamente al test dell’etilometro, L. F. ha registrato 2,28 grammi per litro (0,50 il limite massimo consentito) alla prima prova e 2,12 alla seconda ripetuto dopo qualche minuto. Già richiesti gli esami tossicologici: i risultati arriveranno nei prossimi giorni. In stato confusionale per quanto accaduto, agli agenti ha raccontato di essere stato fuori a cena. Da una cena con amici tornava anche Buscherini. Era stato a Filetto, dove era nato e cresciuto e da dove se ne era andato una trentina di anni fa per trasferirsi a San Pancrazio. Dopo anni di lavoro come facchino al porto di Ravenna, il 61enne era in pensione e dedicava tempo e impegno alle sue passioni. Era consigliere dell’associazione culturale “La Grama” che gestisce il Museo della vita contadina di San Pancrazio di cui Buscherini era direttore. Così lo ricorda Franco Bendandi, presidente dell’associazione: «Aveva davvero mille passioni e si dedicava a tutte con una gran dedizione. Ottimo cuoco, abile inventore di piccoli attrezzi, pescatore, si dilettava anche con la telecamera facendo documentari amatoriali. Per un periodo ha dato una mano alla scuola di ballo di San Marco dove era iscritto uno dei figli. Era nella nostra associazione da sedici anni e sarà una perdita pesante per tutti». Buscherini lascia la moglie Renza e due figli, il 25enne Francesco e il 34enne Alex, cuoco in un ristorante di Ibiza. Il pubblico ministero di turno, Isabella Cavallari, ha disposto il sequestro dei due mezzi coinvolti nell’incidente. Per il conducente del furgone è in arrivo una denuncia per omicidio colposo aggravato da guida in stato di ebbrezza. (a.a.)


ASAPS
Panico in autostrada
Automobilista ubriaco si ferma con l’auto in mezzo alla carreggiata e picchia gli agenti di Polizia Stradale che vogliono sottoporlo all’etiltest
Venezia - 06 agosto 2011- In preda ai fumi dell’alcol imbocca zigzagando l’autostrada, decide di fare una “sosta” sulla corsia di marcia e, non pago della bravata, picchia gli agenti di Polizia Stradale intervenuti per mettere in sicurezza la circolazione e sottoporlo all’etiltest.
Protagonista dell’avventura un automobilista che alcune notti fa al volante della sua utilitaria, ha prima percorso zigzagando un tratto della Bretella Aeroportuale poi, giunto all’altezza di Tessera di Venezia, ha arrestato il veicolo in mezzo alla carreggiata mettendo in serio pericolo la sua vita e quella degli altri utenti in transito.
La manovra non è sfuggita all’attenzione di un altro conducente, un militare della Guardia di Finanza, che si è fermato per accertarsi su cosa fosse successo è avvicinatosi all’auto per prestare aiuto è stato aggredito verbalmente dall’uomo. Visto lo stato di forte alterazione alcolica in cui versava il conducente, il militare ha richiesto l’aiuto di una pattuglia di agenti della Polizia Stradale che è immediatamente giunta sul posto mentre la Società che gestisce il tratto, provvedeva a chiudere la corsia inviando sul posto gli ausiliari della viabilità per segnalare l’ostacolo con segnali luminosi. Gli agenti si sono accostati con calma all’abitacolo invitando l’automobilista a fornire i documenti e a sottoporsi alla prova alcolemica ma l’individuo ha reagito con violenza. Prima ha sferrato un pugno all’Assistente Capo Federico Sabbadin facendolo rovinare a terra, poi ha colpito con una portiera e con ripetuti calci allo stomaco il collega di pattuglia. Nonostante le lesioni riportate i poliziotti sono riusciti comunque ad ammanettare l’esagitato che nemmeno per un secondo, ha cessato di sferrare calci e sputare in direzione delle forze dell’ordine. Condotto in stato d’arresto negli Uffici della Polstrada di Mestre l’automobilista ha finalmente ritrovato la calma acconsentendo di sottoporsi alla prova etilometrica che ha confermato lo stato di ebbrezza.
Gli agenti che sono rimasti feriti durante l’operazione di arresto ne avranno per 7 giorni mentre per l’uomo si sono già aperte le porte del carcere lagunare di Santa Maria Maggiore. Auguri di pronta guarigione ai due agenti della Polizia Stradale di Mestre e anche gratitudine agli agenti e al finanziere per avere disinnescato una situazione di pericolo incombente.

IL RIFORMISTA
Genova/Investe e trascina poliziotto per alcuni metri: arrestato
Dopo un litigio in strada con la fidanzata
Genova, 6 ago. (TMNews) - Un genovese di 38 anni è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, dopo aver investito un poliziotto con il suo scooter, trascinandolo per alcuni metri, in piazza Barabino, nel quartiere di Sampierdarena. L’agente ferito, che era intervenuto insieme ad alcuni colleghi per sedare un animato litigio tra il 38enne e la fidanzata, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di 5 giorni. Il 38enne, che in passato era già stato denunciato dalla fidanzata per stalking, dopo aver travolto il poliziotto, si era dato alla fuga ma è stato fermato da altri agenti, intervenuti con una volante in soccorso dei colleghi. L’uomo, che aveva numerosi precedenti penali, è indagato anche per guida in stato di ebbrezza.


CORRIERE ADRIATICO
Parapiglia al bar
Aggredisce i carabinieri Giovane in manette
Castelplanio, sabato, 6 agosto 2011 - Giovane ubriaco aggredisce i carabinieri dopo aver inveito contro il gestore di un bar e messo a soqquadro il locale. E’ nuovamente finito in carcere il giovane polacco di 26 anni, K. D. T., arrestato il 19 marzo del 2007 per aver stuprato insieme ad un connazionale una ragazza disabile a Jesi. Stavolta l’uomo, completamente ubriaco, infastidiva e minacciava i clienti di un bar tra Castelplanio e Moie, dove ha anche danneggiato delle suppellettili.
Il titolare ha chiamato i carabinieri, ma lo straniero ha raccolto un bastone dalla strada e ha cercato di colpire anche loro, ferendo lievemente ad una mano uno dei militari (poi medicato in ospedale). Alla fine il giovane è stato bloccato e portato in caserma. Processato per direttissima ieri, è stato condannato a nove mesi di reclusione, da scontare agli arresti domiciliari. Per lo stupro aveva subito una condanna a tre anni. Nel 2005 aveva aggredito altri militari. Le manette sono scattate nella serata di giovedì scorso con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e danneggiamento. L’altra sera deve aver alzato un po’ troppo il gomito e una volta raggiunto il bar che si trova tra Castelplanio a Moie è andato fuori di testa. Prima ha cominciato, senza alcun motivo o giustificazione di sorta, ad inveire contro i titolari e gli stessi clienti. Poi, ha messo a soqquadro il locale colpendo con de calci la mobilia. A quel punto è partita la richiesta di intervento alla centrale operativa dei carabinieri. Sul posto sono intervenuti i militari di Moie e contro di loro si è scagliato il giovane polacco.

IL TIRRENO
Alto tasso alcolico. L’episodio è ancora poco chiaro
Ragazza chiede aiuto ai carabinieri «Un mio amico mi ha violentata»
MASSA. È entrata nella prima auto che le è passata davanti. Era a piedi nudi e con i vestiti tutti stropicciati: «Aiuto, mi hanno violentata». Al volante della vettura c’era un sottufficiale dei carabinieri.
Il militare l’ha portata in caserma, nonostante fosse fuori servizio, si è fatto raccontare la storia dalla giovane straniera (est). Era stato il suo compagno a maltrattarla e a tentare di avere un rapporto sessuale non consenziente: «Mi ha fatto bere tantissimo alcol - ha detto - e quando ha visto che non mi reggevo in piedi mi ha buttata per terra e ha provato ad alzarmi la gonna. Ma io sono riuscita a divincolarmi e ha scappare in strada». I carabinieri hanno sottoposto la donna all’alcoltest e hanno scoperto che aveva un tasso particolarmente alto, superiore a 3. Una parte del racconto quindi era confermato. Una pattuglia si è recata nell’abitazione indicata dalla ragazza e ha trovato il presunto violentatore. L’uomo però non era solo, in casa con lui c’erano altre due ragazze. Dell’est. Lui e le sue amiche hanno negato quello che aveva detto la giovane. «Ha bevuto tantissimo, si è sentita male e si è addormentata sul divano. L’abbiamo persa di vista e lei è uscita senza che noi ce ne accorgessimo».
Insomma, non si riesce a capire se la violenza c’è stata oppure no. Verranno effettuati delle visite più accurate, per capire se i graffi mostrate dalla presunta vittima siano i segni di una tentata violenza oppure se si tratta di ferite provocate in altro modo. Per ora quindi non è stato preso alcun provvedimento nei confronti dell’uomo, anche se la presenza delle tre giovani (sia la vittima sia le altre due ragazze risultavano domiciliate nella sua abitazione) ha destato più di un sospetto negli inquirenti. Ma nessuna delle tre, nemmeno quella che ha denunciato la tentata violenza, ha fornito degli elementi chiari.

RIVIERA24
LA SCORSA NOTTE
Ritirate 5 patenti dopo la "Berlecata" di Sasso. Raffica di controlli della polstrada di Sanremo
Bordighera, 06/08/2011- Nei guai sono finiti tre giovani di Bordighera, un francese e un italiano residente nel Principato di Monaco. Avevano tutti un tasso superiore all’1,50 (contro lo 0,5 previsto dalla legge), pertanto e’ stato confiscato anche il veicolo.
Sono cinque le patenti ritirate dalla polizia stradale di Sanremo, coordinata dal dirigente Antonio Federici, nell’ambito del servizio d’ordine organizzato alla Berlecata di Sasso a Bordighera, il festino che ogni anno richiama centinaia di persone nella piccola frazione alle spalle della cittadina delle palme.
Nei guai sono finiti tre giovani di Bordighera, un francese e un italiano residente nel Principato di Monaco. Avevano tutti un tasso superiore all’1,50 (contro lo 0,5 previsto dalla legge), pertanto e’ stato confiscato anche il veicolo. Nel corso della notata gli stessi agenti hanno effettuato anche decine di controlli ad altri automobilisti, che fortunatamente sono risultati “negativi” all’alcol test.
di Fabrizio Tenerelli

IL GIORNO
Ubriaco al volante, due denunce in meno di due ore Ritirate auto e patente
Si tratta del “record” stabilito da un uomo di 46 anni a Zorlesco, Comune di Casalpusterlengo. Dopo il ritiro del furgone, l’uomo si è fatto trovare alla guida di un’automobile
Lodi, 6 agosto 2011 - Due denunce per guida in stato di ebbrezza in meno di due ore. Si tratta del “record” stabilito da un uomo di 46 anni residente a Inverno e Monteleone, nel Pavese. (*)
Nel pomeriggio del 4 agosto, verso le 19, una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Casalpusterlengo ha fermato, per un normale controllo, un furgone condotto da M.B., che stava passando lungo la SS9 Emilia nella frazione di Zorlesco. L’uomo, che mostrava i sintomi dell’abuso di alcool, ha però rifiutato di sottoporsi al controllo con l’etilometro e questo comportamento ha portato i militari a ritirare la patente di guida e a denunciarlo alla Procura della Repubblica di Lodi. Il mezzo, inoltre, è stato consegnato al carro attrezzi della ditta “Castellini” di Orio Litta.
Ma l’uomo non ha desistito e poco più tardi, intorno alle 21.15, si è fatto trovare di nuovo alla guida della sua autovettura, una Ford Fiesta con cui circolava serenamente per le vie di Casalpusterlengo. All’incrocio fra la SS 9 Emilia e via Garimberti la pattuglia della Stazione di Casalpusterlengo lo ha fermato, in modo del tutto casuale. M.B. stava guidando nonostante la patente ritirata, ma per non farsi mancare niente aveva bevuto ancora. Questa volta, però, si è sottoposto al controllo con l’etilometro: il valore di alcool nel sangue era pari a 1,79 g/l.
Una nuova denuncia, quindi, per guida in stato di ebbrezza, una sanzione amministrativa per guida con patente ritirata che gli costerà la revoca del documento di guida e la confisca della Ford Fiesta. M.B., alla fine, si è allontanato a piedi senza patente, senza auto, senza furgone e con 20 punti persi.

(*) Nota: si può fare di meglio. L’anno scorso un torinese è riuscito a prendere due denunce per guida in stato di ebbrezza in poco più di un’ora; sia pure con la confisca di un veicolo solo. Bisogna riconoscere che certe prestazioni gli alcolici le migliorano.


LA GAZZETTA DELLO SPORT
Fugge a un posto di blocco Ricercato il colombiano Castillo
CALI (Colombia)
L’intenzione era quella di festeggiare con gli amici il nuovo contratto firmato poche ore prima, ma la serata è terminata con una folle fuga dalla polizia dopo un inseguimento ad alta velocità per le strade di Calì. Protagonista l’attaccante colombiano Jairo Castillo, riuscito dileguarsi saltando a bordo di un taxi insieme a due amici. “E’ fuggito per ben due volte, e una volta intercettato dalla pattuglia stradale ha abbandonato l’auto ed è riuscito a scappare. Lo stiamo cercando e speriamo che si costituisca per non peggiorare ulteriormente la propria posizione”, ha dichiarato il comandante della Polizia Metropolitana Ramiro Castrillón.
incidente e fuga - Alle prime ore dell’alba il 34enne attaccante fa ritorno da una festa tra amici per celebrare l’accordo appena raggiunto con il San Martin de San Juan, dopo 6 mesi neri conditi da due licenziamenti “per condotta poco professionale” (prima al Querétaro e poi all’Independiente). Ma una volta giunto alle porte di Calì a bordo della sua Mazda si rifiuta di obbedire a una richiesta di controllo della polizia stradale. Castillo schiaccia il piede sull’acceleratore e dà vita a un inseguimento che dura diversi isolati prima di provocare un incidente (per fortuna senza conseguenze) nei pressi del quartiere El Limonar. Una volta raggiunto dalla polizia, l’attaccante riesce a schivare il controllo e lo scontato arresto fuggendo a bordo di un taxi. Il generale Miguel Ángel Bojacá ha fatto sapere che “i controlli effettuati sull’autovettura di Castillo non hanno evidenziato nessuna irregolarità, ma il giocatore è ricercato per aver disobbedito a un ordine della polizia e aver messo a repentaglio l’incolumità pubblica”.
Il precedente - “Castillo è fuggito prima che potessimo accertare se stesse guidando in stato di ebbrezza”, ha affermato Castrillón. E il timore di essere pizzicato al volante con un tasso alcolico eccessivo è ciò che probabilmente ha spinto Castillo alla fuga. Sul 34enne pende infatti un brutto precedente che risale al 2001 (quando il giocatore doveva diventare un giocatore del Genoa) ed è ancora parzialmente irrisolto. Allora Castillo fu protagonista di un incidente mortale alla guida della propria auto (persero la vita i due amici che lo accompagnavano), e fu condannato dopo i risultati delle analisi del sangue, che rivelarono un tasso alcolico ben al di sopra del consentito. A distanza di 10 anni, quella condanna è ancora in sospeso a causa di ripetuti ricorsi e intoppi giudiziari, e dopo la fuga di ieri notte per il “latitante” Castillo si preannunciano guai seri.
Adriano Seu


Rassegna del 7 agosto

INVOCHIAMO ANCORA L’OMICIDO STRADALE

PROVATE A CONFRONTARE I DUE ARTICOLI: NEL PRIMO E’ UN KILLER, NEL SECONDO E’ UNA POVERA PERSONA CON PATOLOGIE. CHI VINCERA’?

IL GAZZETTINO

Un killer, un folle che ha trasformato la propria auto in un proiettile

Domenica 7 Agosto 2011,

«Un killer, un folle che ha trasformato la propria auto in un proiettile stroncando la vita di un innocente, Davide Zandonà, 44 anni, di Castelfranco. Il fatto che fosse ubriaco fradicio rende più pesanti le sue responsabilità. La condotta di Riccardo Bonaldo è stata criminale: meritava il carcere, altro che i domiciliari». Non usa mezzi termini la gente di Castelfranco nel commentare quello che definisce "l’assassinio di Godego". Tantopiù quando è emerso che l’imbianchino non era la prima volta che aveva problemi con l’alcol. La patente -si è appreso- gli era stata restituita a inizio 2010, dopo sei mesi di sospensione.

Ancora più duri i testimoni oculari della tragedia: «È riuscito a scappare altrimenti -dicono- lo avremmo linciato». La giustizia popolare ha già condannato Riccardo Bonaldo, l’imbianchino 42enne di Castello di Godego che venerdì, alle 20, ha falciato e ucciso Davide Zandonà, 42 anni, mentre stava provando la bicicletta nuova con la madre lungo la strada che da Castelfranco porta a Godego. Non solo. Dopo averlo ucciso ha ingranato la marcia, scappando a tutta velocità verso casa, senza soccorrere i 3 feriti. Più complesso il percorso della giustizia ordinaria che ha iscritto Bonaldo sul registro degli indagati per omicidio colposo, fuga dal luogo dell’incidente, omissione di soccorso e guida in stato d’ebbrezza. Arrestato dai carabinieri di Castelfranco e Riese, Bonaldo ha però ottenuto gli arresti domiciliari dal pm Iuri De Biasi.

Angosciante la ricostruzione dell’investimento mortale e la successiva caccia al pirata. Erano da poco scoccate le 20 quando la Multipla (con a bordo -secondo i testimoni- almeno 3 persone) si è trasformata in una bomba a orologeria a causa della guida folle di Bonaldo. Dopo aver evitato un paio di botti Bonaldo -spiega il capitano Salvatore Gibilisco- un sorpasso in curva a 130 all’ora ha innescato la carambola mortale. L’imbianchino è andato a sbattere contro una Kangoo, per poi falciare la bicicletta sulla quale procedeva Davide Zandonà. Miracolosamente -aggiunge il capitano- ha solo sfiorato la madre. Non pago è scappato mettendo a rischio la vita di alcune persone che cercavano di fermarlo. In tal modo è sfuggito all’inseguimento organizzato dai testimoni della tragedia. Grazie ai cittadini, il collega Giovanni Vento -conclude il capitano- ha smascherato Bonaldo in pochi minuti. L’imbianchino si era rintanato a casa. È stato trovato a letto e in stato confusionale. Ha prima negato ogni accusa, ma quando è saltata fuori la Multipla che, con il cristallo in frantumi, aveva nascosto sotto un telo in garage, le sue bugie sono miseramente naufragate. Ha confessato. L’alcoltest gli ha inferto l’ultima mazzata: aveva un tasso di 2,54 g/l, cinque volte superiore a quello massimo di legge». Inevitabili le manette ai polsi.


CORRIERE DEL VENETO – TREVISO

Bonaldo sotto choc: «Cosa ho fatto? Sono un assassino»

Domenica 7 Agosto, 2011 GODEGO — «Mio Dio che cosa ho fatto? Sono un assassino» . Riccardo Bonaldo, 44enne imbianchino, ha realizzato solo ieri quello che ha fatto venerdì quando, con un tasso alcolico ai limiti del coma etilico, ha investito e ucciso Davide Zandonà. Ora rischia fino a 3 anni di carcere. L’uomo si trova agli arresti domiciliari: «Ha capito la gravità di quanto successo ed è ora molto provato -spiega il suo avvocato Giuseppe Pio Romano -. Non si era reso conto di essere così alterato quando si è messo alla guida» . Quando i carabinieri di Castelfranco sono arrivati a casa sua, Bonaldo era in stato confusionale, a causa dell’alcol e dallo choc di un incidente di cui si è evidentemente reso conto. Il 44enne, prima di crollare a letto, ha, infatti, avuto la lucidità per coprire con un telo la sua Fiat Multipla, un disperato tentativo di nascondere i segni dello schianto. «Prima ha provato a negare ma, di fronte all’evidenza, ha ammesso le sue responsabilità -spiega il capitano dei carabinieri di Castelfranco, Salvatore Gibilisco -, ma ha sostenuto di aver preso solo un paio di spritz» . I risultati degli esami però non lasciano dubbi, nel sangue del 44enne c’erano 2.54 grammi litro di alcol. Anche se la difesa, che si sta preparando per l’udienza di convalida dell’arresto prevista per lunedì, produrrà esami medici aggiuntivi: «Il mio assistito soffre di alcune patologie che potrebbero aver alterato i risultati dell’alcoltest» . A Bonaldo, che ha un precedente denuncia per guida in stato di ebbrezza, vengono contestati l’omicidio colposo, l’omissione di soccorso, la fuga e la guida in stato di ebbrezza. «Difficile fare una previsione senza sapere quale rito chiederà la difesa -spiega l’avvocato Fabio Capraro, esperto di infortunistica stradale -, i reati commessi sono però molto gravi e a carico dell’uomo c’è anche l’aggravante della recidiva. Oltre all’immediata confisca dell’auto e alla sospensione della patente per molti anni, credo che si possa prevedere una condanna dai 2 ai 3 anni di carcere, come minimo» . Guai in vista anche sul fronte assicurativo per Bonaldo: «Se nella sua assicurazione non c’è la clausola di rinuncia alla rivalsa -conclude Capraro -, visto lo stato di ebbrezza la compagnia assicurativa dopo aver risarcito i parenti della vittima si rivarrà su di lui per recuperare la somma» . M. Cit.


LA VIOLENZA DOMESTICA E’ QUASI SEMPRE CAUSATA DAL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

PAESESERA.IT

Ventenne picchiata dal convivente lo denuncia e lo fa arrestare

Domenica, 07 Agosto 2011 L’ennesimo episodio di maltrattamenti in famiglia. E’ successo ieri nel quartiere Nuovo Salario. La donna ha consegnato nelle mani dei carabinieri il suo compagno di sedici anni più grande di lei che ora si trova a Regina Coeli

Un ennesimo episodio di maltrattamenti in famiglia è stato registrato ieri in un appartamento della Capitale, nel quartiere Nuovo Salario. Un 36enne di origini sarde, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Roma. A seguito dell’ennesima violenza, scaturita da futili motivi, l’uomo ha picchiato selvaggiamente la compagna di 16 anni più giovane di lui, anche lei di origini sarde.

La giovane donna, stanca dal subire violenze dal convivente, ha deciso di chiamare i carabinieri. I militari, immediatamente intervenuti presso l’abitazione, hanno trovato l’appartamento completamente a soqquadro, la donna in lacrime e l’aggressore eccessivamente agitato e in evidente stato di ebbrezza, che alla vista dei militari ha inveito contro scagliando un accendino.

I carabinieri hanno bloccato e ammanettato l’uomo accompagnato al carcere di Regina Coeli e adesso a disposizione dell’autorità giudiziaria. La donna, invece, è stata dimessa dai medici

dell’ospedale Sandro Pertini con una prognosi di sette giorni per contusioni al viso.


“DIVERTITI LUCIDA-MENTE” FORSE SAREBBE MEGLIO!

UDINE20.IT

Lignano Sabbiadoro: invasione di “angeli” per promuovere il Divertimento Responsabile

Lignano Sabbiadoro (UD), 7 agosto 2011 – E’ sabato notte e i vacanzieri di Lignano Sabbiadoro si stanno godendo la tanto attesa villeggiatura tra una passeggiata per le vie del centro, un cocktail, una chiacchierata, o una serata movimentata al in discoteca

Ma intorno a loro sta succedendo qualcosa, sta cambiando la città. Migliaia di ali appaiono ovunque. Sulle auto parcheggiate, sui cartelli stradali, su biciclette, moto, bancomat, panchine. Una vera e propria invasione angelica.

Sulle ali un messaggio: “Fai anche tu una buona azione. Divertiti Responsabilmente”.

Un messaggio recepito positivamente dai giovani di Lignano che, divertiti dall’improvviso attack, hanno iniziato a collezionare le ali interrogandosi sulla scritta e sul possibile organizzatore del blitz. Chi ha pensato ad un’operazione del Comune per sensibilizzare i giovani ad un divertimento sano, chi ad una campagna sul consumo responsabile di alcol.(*)

Gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, sono allarmanti: più di 700mila adolescenti al di sotto dei sedici anni in Italia consumano alcol, ben il 74% dei giovani beve il sabato sera e lo fa anche il 67% dei ragazzini tra i 13 e i 15 anni; il 20% di essi beve con il preciso intento di ubriacarsi e ciò ha portato un incremento del 70% del numero di ricoveri al pronto soccorso per i giovani che bevono.

Ma i ragazzi ne sono consapevoli. “Non è necessario bere per divertirsi – spiega un diciannovenne di Reggio Emilia in vacanza a Lignano che ha trovato le ali sulla sua auto all’uscita della discoteca – E soprattutto non quando si deve guidare. Sono in troppi i miei coetanei che non pensano a quello che fanno e a volte esagerano. La trovo un’iniziativa socialmente utile, ma chi l’ha organizzata?”.

E’ quello che si chiedono i passanti, colpiti da questa invasione di ali. Ma sono in molti ad aver trovato similitudini e collegamenti con la campagna delle “Buone Azioni” che da mesi imperversa in rete.

Una campagna iniziata mesi fa, con il primo PlaneMob ad alta quota. La cronaca del viaggio degli angeli sulla tratta Roma-Milano si era trasformata in un vero e proprio tormentone mediatico che ha conquistato oltre 50 mila visitatori su Youtube. Poi il flashmob a Castel Sant’Angelo, per finire con il lancio della “Settimana delle Buone Azioni”, progetto volto a sensibilizzare i cittadini ad un più spiccato senso civico.

Per molti una “Missione Impossibile”. Ma c’è ancora qualcuno che ci crede…

(*)Nota: ribadisco che non esiste il consumo responsabile di una sostanza cancerogena come lo è l’alcol!


STRINGI, STRINGI TUTTI GLI ECCESSI NOTTURNI SONO CAUSATI DAL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE: COSA VOGLIAMO FARE?

CORRIERE ADRIATICO

Lotta senza confini agli eccessi notturni.

Anche altre città adottano i provvedimenti di Perugia. In centro la situazione è sotto controllo, ora l’obiettivo è intervenire su Fontivegge.

PERUGIA 07.08.2011

( gio.bel ) La movida che se ne va a letto con Cenerentola, con “chiusure” anticipate e bevute dimezzate, che tante polemiche aveva sollevato nei mesi scorsi, pare piaccia anche alle città più grandi. E così proprio come fatto a Perugia oramai circa un anno fa, anche città più grandi ricorrono a provvedimenti che sostanzialmente non si differenziano molto da quelli adottati per il nostro centro storico. Venezia, Milano e Torino, come segnalato in un servizio uscito ieri su La Stampa (che in questi giorni è in abbinamento con il Corriere dell’Umbria) stanno cercando di contenere in vari modi gli eccessi che in queste città, esattamente come a Perugia, sono causati da un non corretto uso notturno, da parte del popolo della notte, degli spazi cittadini. Che nel caso di Perugia si riducono essenzialmente al centro storico, mentre nelle altre città sono invece rappresentati da determinate piazze o larghi o vie caratteristiche. Così a Venezia da pochi giorni la chiusura dei locali è fissata alle 24 in campo Santa Margherita, a Milano alle Colonne si chiude alle 1,30 e a Torino si sta pensando alla ztl notturna per regolamentare alcune zone frequentatissime dai giovani. A questi provvedimenti, a seconda di casi, si associano anche altre iniziative, tipo il potenziamento del passaggio dei mezzi notturni per la ripulitura delle strade, controlli e vigilanza. Insomma tutte tappe che i perugini conoscono già bene per averle vissute, anche se in una mare di polemiche, in centro storico, quando, per snellire e rendere più sicura la zona di piazza IV Novembre e piazza Danti, si era provveduto ad anticipare la fine del divertimento, almeno quello alcolico, con divieto di somministrare dopo una certa ora e di conseguenza maggiori controlli sulla chiusura notturna. Per il momento, spiegano in Comune, visto che la situazione sembra essere tornata alla normalità e non si rende necessaria un’altra ordinanza, l’estate in centro storico sta procedendo abbastanza tranquillamente, anche se nelle notti scorse non sono mancate litigate e problemi vari, sempre in centro, ma scatenate comunque da situazioni di diverso genere. Non strettamente legate in sostanza a quelle intemperanze notturne registrate nei mesi scorsi. Per il momento i problemi si sono comunque spostati verso altre zone, al momento quelle più calde. Si sta parlando dunque del Bellocchio e zona stazione, dove il limite per la cessione degli alcolici in lattina e bottiglia viene individuato alle 20, mentre in generale quello circa la somministrazione scende alle 24. Anche in questo caso si cerca di andare incontro alle esigenze dei residenti che ogni notte si trovano a dover convivere con rumori, risse e litigi spesso causati da eccessi alcolici. Comunque il discorso a Perugia come altrove è sempre lo stesso. Mutano le modalità del divertimento, si dilatano gli orari e di conseguenza anche le amministrazioni sono costrette a prendere provvedimenti


IL BUS-NAVETTA E’ UN’ARMA A DOPPIO TAGLIO

LA SICILIA

Il bus-navetta che salva la vita

Arriva anche nelle località balneari il «Night-Shuttle»

I mezzi trasportano i giovani nei locali notturni e nelle discoteche e li riaccompagnano a casa a fine serata, evitando così incidenti stradali per guida in stato d’ebbrezza. E non si perdono i punti della patente di guida(*)

Domenica 07 Agosto 2011 Palermo ,pagina 31e-mailprint

Prosegue a pieno ritmo l’attività dei "Night Shuttle", le navette che portano i giovani nei locali notturni della città e li riaccompagnano a casa a fine serata, evitando così incidenti stradali per guida in stato d’ebbrezza, dando libertà di divertirsi senza perdere punti della patente ed eliminando anche i problemi di parcheggio. L’iniziativa dall’alto valore sociale, che gode del sostegno della Provincia e del Comune di Palermo, è attiva dallo scorso febbraio, ma è con l’arrivo dell’estate che i clienti e i turisti vengono trasportati anche nelle spiagge del palermitano.

Per usufruire del servizio bisogna acquistare una tessera ricaricabile (dal valore annuale) con 10 euro di credito da spendere nelle varie corse che portano ai locali (discoteche, pub, ristoranti, bed & breakfast) convenzionati e non. Effettuando una consumazione in uno dei locali affiliati, il viaggio di ritorno viene offerto dal locale stesso. Il servizio, attivo 7 giorni su 7, dalle 18.30 fino a tarda notte, conta oggi più di mille associati e 15 navette con una capienza che va dagli 8 ai 54 posti. "I bus possono raggiungere tutta Palermo e provincia - ha spiegato Filippo Genovese, direttore dell’associazione "No Stress" -. I clienti devono prenotare il proprio viaggio, telefonando allo 091.6883901 o collegandosi al sito www.nightshuttle.it. Le navette prenderanno i clienti direttamente a casa e li accompagneranno ovunque desiderino: dal locale preferito al teatro, dalla palestra a casa dell’amico, dallo stadio alle spiagge. Siamo pronti a soddisfare qualsiasi esigenza. Abbiamo anche effettuato alcuni viaggi per i turisti stranieri e per feste di compleanno". I prezzi sono convenienti e alla portata di tutti. "Per chi vuole muoversi in città, il costo è di 2,50 euro per ogni tratta. Chi invece preferisce raggiungere mete extraurbane (Mondello, Isola, Capaci, Bagheria, Cefalù, ecc...), il costo è di 5 euro a tratta. Una volta terminata la serata, il cliente dovrà prenotare la navetta chiamando entro le 2.30 di notte. In realtà, - ha precisato Genovese - fino a quando tutti i nostri clienti sono stati riaccompagnati a casa, il servizio non si ferma e prosegue fino alle 9 del mattino".

L’età minima prevista per iscriversi è 16 anni, ma non mancano i clienti meno giovani: siamo saliti a bordo di un "Night Shuttle" e abbiamo constatato che la maggior parte (circa il 75%) dei clienti sono ragazzi (molto spesso studenti fuori sede, sprovvisti di mezzi propri); poi ci sono anche i turisti che vogliono conoscere le località balneari. Non sono mancati i clienti meno giovani: sessantenni che usano i bus per essere accompagnati la sera a teatro. L’autista ci rivela che circa il 40% dei clienti non ha la patente di guida.

L’iniziativa ha avuto finora un successo superiore alle aspettative, tanto che "a settembre - ha rivelato il presidente dell’associazione - dovrebbe partire un servizio diurno per lo shopping: i singoli commercianti pagheranno la corsa di ritorno per il cliente che va a fare shopping nel proprio negozio".

DAVIDE GUARCELLO

(*)Nota: non dovendo guidare i ragazzi bevono molto di più danneggiando la loro salute.


CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRE SOSTANZE ALCOLICHE

CORRIERE DEL VENETO – TREVISO

Il pirata era ubriaco 5 volte oltre il limite

Esami impietosi per l’uomo. A 100 all’ora sul Put, automobilista fermato e denunciato

Domenica 7 Agosto, 2011 GODEGO — Era ubriaco Riccardo Bonaldo, il pirata della strada 44enne che venerdì sera ha travolto ed ucciso Davide Zandonà, 42enne di Castelfranco Veneto, ed è poi fuggito senza prestargli soccorso. Gli esami alcolimetrici cui è stato sottoposto hanno dato un risultato inequivocabile: il livello di alcol era di 2,54 grammi litro, ben cinque volte oltre il limite consentito per legge. L’uomo, che in passato era già stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, è stato arrestato e, su disposizione del magistrato, si trova ora agli arresti domiciliari nella sua abitazione. Tutto si è consumato in pochi minuti, in via Muson, la strada che da Vallà di Riese porta a Godego. Davide Zandonà, procedeva in sella alla sua bicicletta con L. Z., la madre 68enne. Improvvisamente, da dietro, è piombata come un fulmine la Multipla. Bonaldo ha tentato un sorpasso azzardato e ha tamponato una Renault Kangooo, condotta da una 20enne del luogo, che ha riportato leggere ferite. L’uomo si è quindi accorto che dalla direzione opposta stava arrivando un’altra auto, ha dato una brusca sterzata travolgendo i due ciclisti. La vittima è stata centrata con la parte anteriore sinistra dell’auto e scaraventata a decine di metri. Un impatto che lo ha praticamente ucciso sul colpo. Ferita, fortunatamente non in modo grave, la madre che è stata ricoverata al San Giacomo. Dopo lo schianto, invece di fermarsi a soccorrere i feriti, l’imbianchino ha premuto il piede sull’acceleratore fuggendo, inseguito da un testimone che non è però riuscito a raggiungerlo. Fondamentali le testimonianze degli altri automobilisti per identificarlo e consentire ai carabinieri di arrestarlo nella sua abitazione poco dopo. In paese intanto è grande il cordoglio per la morte del 42enne, un giovane impiegato che viveva con la mamma. Venerdì sera era uscito per una passeggiata, per provare la bicicletta, marca «Pinarello» , che gli avevano appena regalato. Appena avuto la notizia, la famiglia è corsa in ospedale dove l’apprensione per le sue condizioni si è trasformata subito in strazio. Peraltro, il fenomeno della guida in stato di ebbrezza non accenna a diminuire come confermano i controlli effettuati dalla Polizia locale di Treviso che venerdì notte, hanno portato al ritiro di tre patenti. Due gli automobilisti pizzicati con livelli di alcol fuori legge, mentre il terzo, un 19enne è stato fermato mentre a bordo della sua Chevrolet sfrecciava a 100 all’ora lungo il Put. Per lui, oltre al ritiro della patente anche una multa di 6.700 euro. Milvana Bitter


IL TIRRENO

Sperona motocarro e fugge ma finisce nelle mani dei carabinieri

DOMENICA, 07 AGOSTO 2011

SARZANA. Pur in preda ai fumi dell’alcol, non manca di mettersi al volante della potente Mercedes con la quale, poco dopo, causa un incidente di cui forse neppure si è reso pienamente conto. Dopo lo scontro con un piccolo autocarro, il conducente della lussuosa auto, anzichè fermarsi per prestare soccorso, decide di darsi a precipitosa fuga, incurante del conducente rimasto intrappolato nel piccolo autocarro.

Il fatto è accaduto nei pressi del ponte sul Magra in zona Romito e ha avuto protagonista un 69enne originario di Fidenza ma da tempo residente a Lerici.

Malgrado l’orario (circa le 10,30 del mattino), l’uomo era in preda all’alcol, come poi riscontrato dai carabinieri, nelle braccia dei quali il 69enne è direttamente finito pochi istanti dopo lo scontro.

Infatti una “gazzella” del Radiomobile di Sarzana, in servizio nei pressi, udito il fragore dello scontro si è subito portata sul luogo dell’incidente e, dopo aver aiutato il conducente del motocarro, rimasto leggermente ferito, ha rapidamente raggiunto il pirata della strada, poi fermato anche grazie alle indicazioni fornite dal ferito.


IL GIORNALE

Guida ubriaco e «insiste»: fermato due volte in due ore

di Redazione

Alla fine se n’è andato a piedi, senza patente, senza auto, senza furgone e denunciato due volte nel giro di due ore per guida in stato di ebbrezza. È stata una serata da dimenticare quella di giovedì per un impiegato di 46 anni residente in provincia di Pavia. L’uomo è stato fermato dai carabinieri a Casalpusterlengo, nel Lodigiano. Era alla guida di un furgone e secondo i militari era palesemente ubriaco, al punto da rifiutarsi di sottoporsi al controllo dell’etilometro. Quindi prima denuncia e patente ritirata mentre il mezzo veniva affidato a un carro attrezzi e non sequestrato perché non era intestato al guidatore.

Poco meno di due ore l’impiegato era di nuovo alla guida, questa volta della sua Ford Fiesta, per le strade di Casalpusterlengo. A un nuovo controllo dei carabinieri stavolta l’uomo ha deciso di sottoporsi alla verifica dell’ etilometro. Il tasso di alcol nel sangue era di 1,79 grammi per litro. Dunque revoca della patente (visto che stava guidando senza) e sequestro dell’auto.


LA GAZZETTA DI MANTOVA

Accoltellato a Lunetta Denunciati tre giovani

06 agosto 2011 — pagina 10 sezione: Nazionale

di Giancarlo Oliani Identificati e denunciati gli accoltellatori del giovane di Lunetta. La serrata indagine, condotta dal Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Mantova, ha consentito di stanare i responsabili del ferimento in tempi record. Si tratta di due brasiliani - C.J.A, 26 anni, sposato, operaio, S.A.C., 31 anni celibe e artigiano e di G.I, 27 anni, albanese e disoccupato. Quest’ultimo dovrà anche rispondere di evasione dagli arresti domiciliari. Il fatto era avvenuto il 23 luglio scorso. Vittime dell’aggressione un romeno di 21 anni, Gabriel Akatrineu e un giovane marocchino, Amza Chaid, di 17. E’ stato proprio quest’ultimo a mettere sulla strada giusta gli investigatori dopo che la squadra di teppisti gli ha rotto il braccio. Il ragazzo, infatti, ha riconosciuto uno degli aggressori e ha raccontato tutto agli uomini dell’Arma, permettendo così la loro identificazione. Tutti quanti comunque, secondo quanto accertato dai carabinieri, avevano le idee molto confuse dall’alcol e anche il movente - una ragazza contesa - non trova molto credito. Si conoscevano e questo potrebbe far pensare ad una somma di denaro non restituita o a contrasti di altra natura. Di fatto il giovane rumeno è stato accoltellato alla gamba mentre all’amico gli aggressori hanno spezzato un braccio. «Erano in sette, brasiliani e albanesi - ha raccontato in ospedale Gabriel -. Non cercavano me e nemmeno il mio amico Amza. Ce l’avevano con una terza persona che io non conosco affatto». «Quella sera è arrivata un’ auto con a bordo due uomini che io non avevo mai visto. Si sono avvicinati e mi hanno urlato: ehi zingaria! Ho capito che cercavano di provocare. Mi sono spostato con l’auto nel parcheggio ma sono tornati con i rinforzi. Erano in sette. Il mio amico è scappato e io li ho avuti tutti addosso. Ho fatto a botte. Mi sono difeso, ma non mi sono accorto che uno di loro aveva tirato fuori il coltello. In quel momento un altro mi ha spaccato una bottiglia in testa». Gabriel è finito così in ospedale dove lo hanno sutu

Lunedì, 08 Agosto 2011
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