Venerdì 04 Dicembre 2020
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Rassegna stampa alcol e guida del 30-31 luglio 2011

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

ATTENZIONE ALLA PUBBLICITA’ INGANNEVOLE.
I PRODUTTORI DI BEVANDE ALCOLICHE STANNO SFERRANDO UN ATTACCO USANDO L’ARMA DELLA SALUTE!!!
http://centrostudi.gruppoabele.org/?q=system/files/Newsletters/Newsletter+n.+7-8+lug-ago_2011.pdf

Bere birra per perdere peso? Rinforzare i muscoli con un vodka tonic
L’ultima ingannevole e dannosa tendenza di marketing dei maggiori produttori di bevande alcoliche
Un nuovo rapporto si chiede: le ditte produttrici di alcolici fanno affermazioni illegali riguardo alla salute?
Il Marin Institute, l’osservatorio di San Francisco sulle industrie produttrici di alcolici, ha reso pubblico il 28 giugno scorso un nuovo studio: Discutibili affermazioni sulla salute da parte delle industrie produttrici di alcolici: dalla vodka con proteine alla birra che fa dimagrire. Il rapporto analizza il più recente piano di marketing delle industrie produttrici di alcolici, che mirano a far salire i propri prodotti sul carro dei prodotti salutari, reso popolare dall’industria alimentare. Ma, conclude il rapporto, quando si tratta di bevande alcoliche, tali messaggi di marketing sono “legalmente deboli, moralmente errati e potenzialmente pericolosi.”
“L’industria vinicola esagera da anni i benefici del vino per la salute. Adesso i maggiori produttori di alcolici stanno portando tali messaggi a un livello completamente nuovo”, ha affermato Michele Simon, Direttore della Ricerca e delle Politiche del Marin Institute e coautore del rapporto. “ Le maggiori industrie produttrici di alcolici stanno sfruttando una inefficace o inesistente supervisione regolamentare con un marketing ingannevole e prodotti potenzialmente pericolosi.”
Le marche di alcolici messe in luce nel rapporto comprendono: Devotion Vodka (“Infusa con caseina”), il liquore alla fragola Fragoli (promosso con antiossidanti), Absolut, Skyy e Finlandia vodkas (“infuse con aromi naturali”), Michelob Ultra, e la birra MGD 64 (promossa come aiuto per essere in forma e perdere peso). Le campagne pubblicitarie di questi prodotti comprendono affermazioni che sfidano la scienza e il buon senso. Usando espressioni come “potenziato con vitamina B”, “nutrienti antiossidanti”, e “tutto naturale”, abbinate ad immagini di frutti o giovani atleti che corrono o vanno in bicicletta, questi prodotti vengono promossi senza un pizzico di ironia come complementi logici a uno stile di vita sano, orientato verso una perfetta forma fisica.
“L’alcol non è un prodotto per la salute e il benessere”, ha aggiunto Simon. “Persino un consumo moderato può essere responsabile di una vasta gamma di problemi di salute, fra cui le malattie cardiache e vari tipi di cancro, per non parlare dell’epidemia di adolescenti che bevono. L’alcol non è un tonico per la salute; può causare sofferenze per tutta la vita e distruggere famiglie. Dove si leggono questi messaggi?”
Considerata la vistosa mancanza di una supervisione delle industrie da parte di un sistema di auto-regolamentazione venuto meno, il Marin Institute ha invianto una copia del rapporto alla Commissione Federale USA per il Commercio, al fine di richiedere una sorveglianza maggiore e un’azione legale che fermi queste affermazioni di marketing palesemente ingannevoli.
Janna Brancolini, la coautrice del rapporto, annota che le società sembravano avere qualche cosa da nascondere: “La maggior parte delle società che ho individuato nella mia ricerca hanno declinato le mie richieste di intervista per spiegare le loro pratiche di marketing”. Da quando la ricerca è stata completata, Lotus Vodka ha cessato l’attività , mentre Devotion Vodka ha ora una smentita legale sul proprio sito web.

L’intero rapporto è scaricabile all’indirizzo www.marininstitute.org


POSSONO GIRARLA COME VOGLIONO MA IL VINO E’ SEMPRE UNA SOSTANZA CANCEROGENA.

http://www.italgrob.it/sezione.asp?IdPost=1458&M=Vini%20AND%20Co&C=Eno%20news
Sei in: Vini & Co | Eno news
Giovani e vino: la cultura del bere bene
27/07/2011
Il vino, anche se alcolico, non fa male(*), in giuste dosi è una bevanda, non solo buona, ma che può fare bene; il vino apporta gusto al pasto, fa parte della tradizione e della cultura italiana. Lo dice Giorgio Calabrese, nutrizionista, lo ribadisce il presidente di Federvini Lamberto Vallarino Gancia, opponendosi alla campagna anti alcol di Assoutenti che ha promosso l’idea di usare, per il vino, etichette con avvertenze sui rischi per la salute simili a quelle che si trovano sulle sigarette.
La posizione di entrambe è chiara: non è possibile demonizzare il vino, è l’abuso di alcol che nuoce all’organismo(*). Il vino è frutto del territorio ed è un comparto economico strategico per l’economia italiana: solo attraverso l’educazione è possibile diffondere la cultura del bere bene, cioè del consumare alcol in dosi limitate, optando per vini di qualità per goderne il sapore e il profumo. I giovani sono sempre più inclini a scoprire il buon vino da consumare con moderazione: lo conferma Assoenologi, secondo cui gli italiani, pur consumando sempre meno (nel 2015 i consumi saranno probabilmente sotto i 40 litri pro capite), sono sempre più curiosi verso il mondo che c’è dietro il bicchiere, un patrimonio di tradizioni importante. Il vino, inoltre, anche fra i giovani è protagonista più della tavola domestica che del fuori casa. La cultura del bere, l’informazione, la diffusione della cultura legata al vino, in conclusione, valgono molto più che qualsiasi etichetta.

(*)Nota: se il vino è alcolico, come afferma la prima frase, e l’alcol nuoce all’organismo, come afferma la seconda frase, significa che il vino nuoce alla salute (uno + uno = due);
Le bevande alcoliche (tutte) sono cancerogene per l’uomo. Sono state inserite dall’Agenzia IARC (Lancet Oncology, novembre 2009) nel Gruppo 1 (massima potenza cancerogena) esattamente come la nicotina.

UNA SERATA ORGANIZZATA DALL’ACAT VERSILIA PER DISCUTERE DI DIVERTIMENTO E ALCOL

ACAT Versilia (Club Alcologici Territoriali - metodo Hudolin)
c/o Circoscrizione Centro Marco Polo
Via Leonida Repaci 3/A 55049 – VIAREGGIO (LU)
iscritta al Registro Regionale del Volontariato
Anno di fondazione 1991 (atto notarile 1992) CF : 91010440468
Tel. 388.3740502 email: info@acatversilia.org web: www.acatversilia.org
"Sballo o divertimento? i giovani, il mondo adulto e l’alcol...", organizzato dall’ Acat Versilia in collaborazione con il Comitato Marina Eventi, e con la partecipazione del Comitato Non La Bevo, per Domenica 31 Luglio ore 21,30-23,00 in piazza a Tonfano, una serata sul tema " divertimento - alcol",  per parlare del rapporto tra l’alcol e il divertimento soprattutto legato alle serate dei ns giovani e non, di cosa si sta facendo e si può fare in materia di prevenzione e sensibilizzazione. Per questo sono stati invitati anche Amministratori dei comuni locali, dal Sindaco di Seravezza Ettore Neri, all’ Assessore di Forte dei Marmi Tonini Simone, per parlare con loro anche di cosa possiamo fare insieme, quindi della "rete".
Interverranno Bruno Vangelisti (Presidente Acat Versilia),  il dott. Emanuele Palagi (presidente del comitato "Non la bevo"),vari amministratori locali e il sottoscritto dott. Guido Intaschi (Resp. Sert Ausl 12).
Vista l’importanza dei temi trattati,si raccomanda la più larga diffusione,per una ampia partecipazione, anche eventualmente al dibattito.
Dott. Guido Intaschi
Responsabile U.F.S. Ser.T. Azienda USL 12 di Viareggio
Ufficio: 0584 6056625
Fax: 0584 46202
Acat Versilia - il Presidente
Vangelisti Bruno

UN’ALTRA IMPORTANTE RICERCA SUL BERE CONSAPEVOLE E RESPONSABILE

SALUTE IL SOLE 24 ORE

Adolescenti e alcol: atteggiamento «liberale» dei genitori aumenta
il rischio di abuso
di Nadia Comerci (29/07/2011)
Consentire ai propri figli di bere piccole quantità di alcolici in casa, per levar loro il “gusto del proibito” e incentivarli ad un consumo responsabile, è controproducente. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Journal of Studies on Alcohol and Drugs dai ricercatori dell’Università del Minnesota di Minneapolis (Usa), secondo cui anziché fare bene, questo metodo incentiva l’abuso di alcol fra i minori.
La ricerca è stata condotta su 1.900 ragazzi di 12-13 anni, la metà dei quali risiedeva a Melbourne (Australia), mentre gli altri a Seattle (Stati Uniti), che sono stati monitorati per un periodo di due anni. Al termine dell’analisi, è emerso che i figli di coloro che seguivano la filosofia del “concedere per prevenire” - ossia consentivano alla progenie di assumere un po’ di vino o di birra in loro presenza, al fine di responsabilizzarla - tendevano a bere di più e correvano un rischio maggiore di un terzo di trovarsi in una rissa scatenata dall’alcol, rispetto ai figli di persone che adottavano il metodo “tolleranza zero”.
“I ragazzi hanno bisogno di genitori che si comportino da tali e non da ’compagni di bevute’ - afferma Barbara McMorris, che ha guidato lo studio -. Gli adulti devono stare attenti a inviare messaggi chiari”.

IL 30% DELLE VIOLENZE SONO DOVUTE ALLO STATO DI EBBREZZA

ASAPS
Osservatorio Sbirri Pikkiati nei primi 6 mesi del 2011
Sono state 1.050 le aggressioni fisiche alle divise durante i controlli sulla strada 6 al giorno, una ogni 4 ore
Il maggior numero di episodi al sud con 430 eventi (+6,7%), segue il nord con 361 e il centro con 259
Cresce l’ebbrezza da alcol o droghe, protagonista nel 30,2% dei casi (+14%)
Stranieri coinvolti nel 37,4% degli episodi
Forlì, 29 luglio 2011
Forlì –Sono 1.050 gli episodi di violenza fisica (refertata) compiuti a danno di appartenenti alle forze di polizia e di pubblici ufficiali durante i controlli sulle strade, analizzati dall’Osservatorio il Centauro - Asaps “Sbirri Pikkiati”, nell’ambito del primo semestre del 2011. Come dire 6 al giorno e uno ogni 4 ore.
A scatenare l’aggressività dei conducenti o trasportati sottoposti a controllo: l’incapacità di frenare i propri istinti aggressivi, un diffuso rancore nei confronti di chi si impegna per far rispettare i codici della legalità ma anche il non trascurabile ruolo dell’alcol che anche quest’anno gioca nel nostro Report un ruolo da protagonista.
Nel corso dei primi 6 mesi dell’anno sono stati censiti 1.050 eventi, poco più dell’anno precedente quando ne registrammo 1.040 (+1%), segno che la risposta violenta nei confronti delle divise non accenna a diminuire.
Gli episodi sono stati classificati in relazione alla forza di polizia oggetto di aggressione sulle strade: crescono quelli a danno della Polizia di Stato, 386 aggressioni 36,8% (+3,6%) rispetto al 2010), mentre diminuiscono di poco quelli a scapito dei Carabinieri (461 episodi, corrispondenti al 43,9%), Polizia Locale (99 episodi, il 9,4%) ed “Altro”, intendendo con quest’ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici Ufficiali o gli incaricati di Pubblico Servizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (79 eventi corrispondenti al 7,5% dei casi violenti).
Il Report ha inoltre evidenziato la stretta, strettissima, relazione con l’uso di alcol e di armi proprie o improprie, rilevando che il 30,2% della violenza è legata alle ebbrezze: ben 317 aggressioni su 1.050. Un deciso incremento rispetto alla rilevazione del 2010, quando l’incidenza era del 26,7%, con 278 episodi su 1.040. Si conferma importante tra le ebbrezze, la fattispecie legata all’uso di stupefacenti, 104 episodi sui 317, pari al 32,8% delle ebbrezze totali.
Il 23,3% degli attacchi (245) è stato invece sferrato mediante l’uso di un’arma propria o impropria, considerando tale ogni mezzo capace di amplificare la forza fisica, compresa la stessa vettura. Rimane stabile, rispetto al primo semestre 2010 l’incidenza della popolazione straniera residente in Italia: 393 eventi hanno avuto come protagonisti “i forestieri”, il 37,4% contro il 38,4% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Comunque una percentuale nettamente superiore alla popolazione straniera residente.
La maggior parte degli episodi in questo semestre è stata registrata al sud, con 430 eventi (41%), mentre nel nord e nel centro del Paese si sono osservati rispettivamente 361 e 259 episodi (34,4% e 24,7%).
Giordano Biserni
Presidente Asaps

POSSIBILE CHE POSSONO FARE TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO?
GARE DI ALZATA DI GOMITO – OSCAR DELL’AMARO, DELLA BIRRA E DEL VINO – ABBASSAMENTO DEI PREZZI – 10 EURO E BEVI TUTTA LA SERA - HAPPY HOURS…

IL TIRRENO

Shortini a 1 euro e tubi di gin tonic a 3
VENERDÌ, 29 LUGLIO 2011
VIAREGGIO. Shortini a 1 euro, dalle 20 alle 24: è la pubblicità di un bar del centro per questa sera. Ma non è il solo, perché abbassare drasticamente il prezzo dell’alcol sembra la ricetta per attirare giovani e giovanissimi in questa estate zoppicante. Che vede un’altra novità: tubi di gintonic (4 gradi) venduti a 3 euro, tra caramelle e gomme da masticare, sui banconi dei bar più frequentati anche dai ragazzini delle medie.
Insomma, l’attenzione all’uso e abuso di alcol non deve abbassarsi. Ci provano “Comitato non la bevo”, Comune, Asl con l’iniziativa “Divertiamoci in sicurezza sulla Marina di Torre del Lago”: prossimo intervento domani sera anche in collaborazione con il progetto “Extreme” finanziato dalla Regione. Repliche il 21 e 26 agosto. D.F.

IL GAZZETTINO

IL CASO
Le reazioni suscitate dal concorso del "Mai tardi" hanno fatto cancellare l’appuntamento

Annullato l’oscar alcolico
Il titolare tranquillizza la Questura: «Frainteso il senso della festa»
Sabato 30 Luglio 2011,
La festa tanto attesa da decine di clienti alla fine non si farà, non stasera. Troppe le polemiche e i veleni nati attorno alla celebrazione della «notte degli Oscar» organizzata per festeggiare i 4 anni di vita del bar «Mai Tardi» di borgo Mazzini, poco distante da porta San Tomaso. Lo staff del locale non nasconde il grande rammarico per una festa che sarebbe stata goliardica ed è stata evidentemente rovinata dalle polemiche. Una sgradevole notorietà a causa di una presunta gara a colpi di alcool che non era neppure nelle intenzioni degli organizzatori. Sarebbero stati premiati solamente i clienti più affezionati ma nonostante questo, attorno al bar, si è sviluppata un’attenzione generale inaspettata che amareggia i gestori ed infastidisce. «La festa non si fa più a causa di molti fraintendimenti ed illazioni»: ha riferito lapidario il rappresentante legale del Mai Tardi, Andrea Calenda che ieri si è recato in Questura anche per comunicare questa decisione. Era diventata ormai eccessiva la pressione nata attorno all’evento, oltre agli strali piovuti sul «Mai tardi» per una «notte degli Oscar» che è stata, dicono «completamente travisata». Quando la notizia si è diffusa, nella giornata di giovedì, il responsabile del bar era stato già convocato in Questura, alla Digos, per spiegare cosa sarebbe accaduto questa sera. Tutto era ormai pronto per la festa, compresi i «premi» che sarebbero stati consegnati ai titolati. Anche i molti giovani frequentatori del bar non nascondono il loro malcontento per il mancato compleanno del «Mai tardi». «I clienti sono tutti avvelenati dalla situazione che si è creata -dice Andrea Calenda- sono avviliti, aspettavano questa serata per poter far festa». Anche da questo clima, tutt’altro che sereno, è dipesa la scelta di annullare tutto: il 2 agosto prossimo il locale compie quattro anni di vita. Un periodo, dal suo avvio ad oggi, in cui questa piccola realtà imprenditoriale è riuscita a consolidarsi ed avere decine di clienti fissi che si identificano nel «Mai Tardi»: in molti, durante questi giorni «infuocati» per il locale hanno dato solidarietà ai gestori, protestando contro le malignità e le false indiscrezioni trapelate.


INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

IL SECOLO XIX

Discoteche, il biodrink per proteggere i giovani dall’alcol
29 luglio 2011
Genova - Arriva il biodrink per proteggere i giovani dall’alcol e dai suoi pericoli. Sarà inoltre dotata di bollino blu ogni discoteca ligure che condividerà il codice etico previsto dalla Regione.
Lo ha proposto oggi l’assessore regionale alle politiche sociali e giovanili, Lorena Rambaudi nel corso della presentazione dell’iniziativa «Vota la Vita» promossa da Assoutenti Liguria, in collaborazione con il sindacato italiano locali da ballo (Silb), Confcommercio e il contributo dell’assessorato ai servizi sociali della Regione.
«L’obiettivo - ha detto Rambaudi - è quello di avviare una collaborazione con i gestori delle discoteche e aumentare l’informazione nelle scuole sui rischi per la sicurezza dovuti agli abusi da alcol, aumentando soprattutto nei più giovani la consapevolezza. Un’iniziativa legata anche al tema della guida sicura e al contrasto agli incidenti del sabato sera». Sono 40 le discoteche liguri che al momento hanno aderito all’iniziativa «Vota la vita» promuovendo 7 cocktail biologici creati per l’occasione da giovani barman degli istituti alberghieri. Per incentivare la consumazione senza fumi alcolici, nelle serate tematiche previste in tutte le province, a tutti i giovani che consumeranno un biodrink verrà offerta inoltre una compilation in omaggio oltre a numerosi premi che verranno sorteggiati il 18 novembre. A Genova l’evento si svolgerà il 14 agosto presso il Santa beach di Santa Margherita Ligure.

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

IL TIRRENO

Guida alticcio, affidato alla Uisp
VENERDÌ, 29 LUGLIO 2011
GROSSETO. Quando lo hanno fermato, il tasso di alcol nel sanngue era di 1,31 grammi per litro. Dario Funzione, 24 anni di Grosseto, ha chiesto e ottenuto durante il patteggiamento che la pena di 10 giorni e la multa di mille euro fossero sostituite con alcune ore di lavoro da svolgere alla Uisp.

IL TIRRENO

Via la patente per tre mesi
VENERDÌ, 29 LUGLIO 2011
GROSSETO. È stato fermato di sera, dopo le 22, e questo ha costituito un aggravante. A Stefano Mazzantini, 45 anni di Grosseto, beccato con un tasso alcolico di 1,35, il gup ha inflitto una pena di 2mila 100 euro di ammenda al posto dei millecinquecento euro che avrebbe dovuto pagare oltre ai sei giorni di carcere che gli erano stai inflitti. La patente è stata sospesa per tre mesi.

IL TIRRENO

Al volante tre volte sopra il limite
VENERDÌ, 29 LUGLIO 2011
FOLLONICA. Quando lo hanno fermato aveva alzato un po’ troppo il gomito. Franco Verdini, 64 anni di Follonica, aveva un tasso alcolemico di 2,57 grammi per litro, tre volte in più rispetto al limite consentito. Verdini, difeso dall’avvocato Giacomo Villani, ha scelto di patteggiare la pena e il giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna ha applicato una pena di 40 giorni di arresto e 1.334 euro di ammenda. Il gip ha anche concesso a Verdini la sospensione condizionale della pena oltre alla sospensione della patente di guida per un anno.

CORRIERE ADRIATICO

Guidava ubriaco Patente ritirata
sabato, 30 luglio 2011
Civitanova
I carabinieri della Compagnia di Civitanova hanno messo in atto un dispositivo che ha interessato alcuni dei principali comuni di competenza. Nel mirino Porto Recanati, Recanati, ma anche Civitanova. In questa ottica controlli sono stati effettuati anche sul lungomare Nord di Civitanova, con il precursore e l’etilometro. Eseguiti circa 300 soffi nel precursore, una decina di controlli approfonditi con etilometro e un ritiro di patente per guida in stato di ebrezza ad un ragazzo del luogo. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni.

LA TRIBUNA DI TREVISO

UBRIACA AL VOLANTE
Pagherà 500 euro
VEDELAGO. 500 euro di multa e decurtazione di 10 punti dalla patente. Questa la sorte toccata a una trentanovenne domenicana residente a Castelfranco, M.G. I carabinieri di Vedelago, nel corso di un controllo di routine alla circolazione stradale, l’hanno fermata lungo la strada regionale 53 e l’hanno sottoposta al test con etilometro. La donna aveva un tasso alcolico pari a 0,66 g/l, di poco superiore al limite di legge fissato 0,5 g/l. Immediate le sanzioni. Il primo febbraio scorso la donna era già stata fermata per guida sotto influenza di alcol. Il tasso in quell’occasione era di 2,07 g/l. (d.q.)

L’ANGOLO DELLA GIUSTIZIA UMANA

IL SECOLO XIX

Non è bevitore abituale, patente restituita
30 luglio 2011
La Spezia - Ha dimostrato di non essere un consumatore abituale di sostanze alcooliche e il giudice di Pace gli ha restituito la patente dopo “soli” cinquantotto giorni dal ritiro. Era disperato M. G. agente di commercio di una compagnia che distribuisce bibite nella provincia della Spezia, quando alla fine dello scorso maggio i carabinieri all’uscita di una discoteca, lo avevano fermato sottoponendolo al test dell’etilometro.
Il responso fu inclemente: 0.96 milligrami di percentuale alcoolica presente nel sangue, e, immediato ritiro della patente. Per lui, che con il permesso di condurre ci lavora, è stata davvero una catastrofe, anche perché, rivolgendosi alla commissione medica provinciale della Spezia per sottoporsi all’esame che avrebbe certificato la sua “non dipendenza” abituale dall’alcool, aveva scoperto di dover attendere più di sei mesi.
A risolvere la situazione ci ha pensato l’avvocato spezzino Massimo Bertacchini, al quale M. G., si è rivolto. Bertacchini, in vista dell’udienza fissata per ieri, nella quale si discuteva l’opposizione al ritiro della patente per motivi di lavoro, ha consigliato il suo assistito di recarsi presso un istituto privato-laboratorio, e di sottoporsi a tutte le analisi che attestassero il fatto più importante: non essere un bevitore incallito(*). Il responso degli esami è stato positivo al di là delle più rosee previsioni. E al momento opportuno, durante l’udienza, la documentazione è apparsa sul banco di fronte al giudice Paolo Oneto che, presane visione, ha deciso di restituire la patente immediatamente all’agente di commercio, che dunque potrà ricominciare a lavorare fin da lunedì prossimo.

(*)Nota: l’art.186 del CdS dice:
1. É vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche.
2. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato:
…. Omissis…
b) con l’ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno;
L’articolo non parla di consumatore abituale od occasionale ma sottolinea: “CHIUNQUE GUIDA IN STATO DI EBBREZZA…”.

ORDINANZE COMUNALI

LA PROVINCIA DI VARESE

Busto, bevi alcol per strada?
Rischi fino a 500 euro
Busto, addio al decoro? "Sia tolleranza zero"
29 luglio 2011 Cronaca Commenta
BUSTO ARSIZIO Vietato consumare alcol per strada. Il sindaco Farioli ha firmato un’ordinanza "per contrastare i fenomeni legati al consumo e all’abuso di bevande alcoliche,  in particolare per prevenire e limitare situazioni di disturbo e di disagio, segnalate con frequenza dalla cittadinanza, che si verificano soprattutto nei mesi estivi".
Fino al 31 ottobre - spiega ancora palazzo Gilardoni - sul territorio comunale è vietato consumare e detenere a scopo di immediato consumo ogni genere di bevanda alcolica nelle aree pubbliche, nel caso si concretizzino comportamenti incivili, di disturbo, di violenza, tali da limitare  la possibilità dei cittadini di frequentare tali luoghi o comunque tali da comportare l’abbandono di contenitori ritenuti pericolosi per la collettività.
Esclusi dal divieto il consumo di bevande all’interno dei pubblici esercizi, nelle aree attrezzate, nelle aree esterne ai locali e autorizzate, con l’onere del gestore di raccogliere i contenitori rimasti eventualmente abbandonati nelle immediate vicinanze dei locali stessi.
La violazione all’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro con facoltà per il trasgressore di estinguere l’illecito mediante il pagamento in misura ridotta della somma di 100 euro.

LIBERTAS

Riccione: Entra in vigore oggi l’ordinanza anti-alcol di Andrea Lattanzi
pubblicato venerdì 29 luglio 2011 alle 11:00 Stampa - Condividi:
Scatta oggi l’ordinanza anti-alcol.
Coloro che somministreranno alcolici ai minori di 16 anni o qualsiasi bevanda da asporto in vetro dopo le 22 rischiano sanzioni salate e la sospensione dell’attività fino a 10 giorni.
La polizia effettuerà controlli sin dalla prima notte tant’è che gli agenti circoleranno nei pubblici esercizi e nei negozi sia in divisa che in borghese.
Questa normativa serve per dare un segnale d’attenzione verso le fasce giovanili e l’abuso di alcolici.
D’ora in avanti è vietato vendere per asporto, cedere a qualsiasi titolo o somministrare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ai minori di 16 anni.

Fonte: "Il Resto del Carlino"

IN SICILIA UN DIFENSORE CIVICO STIMOLA UN SINDACO

LA SICILIA

Difensore civico: «Più controlli sulla vendita di alcolici ai giovani»
Sabato 30 Luglio 2011Siracusa,pagina 32e-mailprint
Il difensore civico, Domenico Trapanese, ha inviato una nota al sindaco, Roberto Visentin, in merito all’ordinanza sui controlli riguardanti la somministrazione di alcolici a minori. La legge prevede il divieto di somministrare bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a persone che appaiono in condizioni mentali tali da pregiudicare le loro capacità di intendere e di volere. La violazione di tale norma è punita con pena pecuniaria e la sospensione dell’esercizio e vige inoltre un’ulteriore ordinanza sindacale che fa divieto di vendere e somministrare a minori bevande alcoliche di qualunque gradazione. Trapanese ha raccolto una serie di lamentele da parte di genitori perché non appare adeguatamente contrastato il fenomeno, quindi il difensore civico ha deciso di sollecitare l’amministrazione a prendere provvedimenti sia dal punto di vista del controllo del fenomeno sugli esercenti sia sui minori.

lu.sig

“PAVIA WINE” E “BOLLICINE” VENGONO PATROCINATI MENTRE “FIUMI DI BIRRA” NO!

LA PROVINCIA PAVESE

Alcol a due facce birra no, vino sì
Credo anche il nome «Fiumi di Birra» per chi conduce una campagna contro l’alcol possa risultare forte. Vorrei pero’ avere la possibilità di dire il mio punto di vista. Il nome Fiumi di Birra nasce nel 2010 quando ho deciso di organizzare l’evento nel quartiere del mio locale, piazzale Tevere (un fiume) sulla riva del Ticino (altro fiume)e dove tutte le vie che circondano la piazza hanno nomi di fiumi. Nel 2010 grazie alla collaborazione del Vespa Club riusciamo ad organizzare l’evento con il patrocinio del Comune e tutto va per il meglio. Quest’anno decido di chiedere a Confesercenti in quanto associato di presentare per nome e conto mio le varie domande per fare l’evento. Tutto viene regolarmente concesso. Ora mi chiedo, perché il patrocinio mi e’ stato tolto solo 20 ore prima di cominciare l’evento, chiedendomi prima la restituzione del palco, poi 3.000€ per lo stesso? E chi decide di togliere il patrocinio è la stessa persona che nel 2010 mi ha dato la possibilità di fare lo evento. Perché fa cosi tanto scandalo, a «Fiumi di Birra» hanno presenziato giovani, famiglie e bambini e non si sono verificati casi di persone che son state male ne tanto meno disordini o vandalismo. Si contesta, forse giustamente, che il nome Fiumi di Birra incentiva l’alcol ma eventi come Pavia Wine e Bollicine ad esempio vengono patrocinati e nessuno si lamenta. Perché altri eventi organizzati all’interno del Castello dove vengono somministrati alcolici e superalcolici (si controlla che nnon siano anche minori?) vengono patrocinati?Perché se organizzo io l’evento si attribuisce a Confesercenti le colpe? Sono domande, alle quali nessuno vuole rispondere. Mariano Iovane Bar del Turista

FORSE L’ALCOL DEI RICCHI E’ MENO PERICOLOSO DELL’ALCOL DEI POVERI?

TICINOLINE

Test dell’alcol a clienti facoltosi, scatta l’interrogazione
Notizia del 29/07/2011 - 16:36
ASCONA - Sono ospiti poco inclini ad atti di vandalismo, rumori molesti e quant’altro, almeno secondo il consigliere comunale UDC Piergiorgio Fornera, gli avventori del Concorso ippico di Ascona.
"Basti pensare - scrive Fornera - che per la sola riservazione di un tavolo ci vogliono la bellezza di 5’000 franchi". Un turismo dunque "di qualità del quale qualsiasi località sarebbe orgogliosa e fiera".
Per Fornera però qualcosa si starebbe mettendo contro questo turismo di qualità. Il consigliere comunale asconese infatti lamenta che, sabato 23 luglio, dalle 23.30 alle 24, all’uscita dei parcheggi del Concorso Ippico, stazionava una vettura della Polcom di Ascona intenta ad eseguire i controlli sistematici dell’alcolemia al pubblico che usciva del concorso ippico.
A tal proposito Fornera chiede delucidazioni al Municipio con le seguenti domande:
1) Corrisponde al vero che il 23 luglio 2011, dopo le ore 23.30 sono stati effettuati i controlli dell’alcolemia qui sopra descritti?
2) In caso affermativo da chi sono stati ordinati?
3) Quali sono i motivi che hanno indotto gli agenti ad effettuare questi controlli?
4) Il Municipio era al corrente di questo fatto?
5) Non pensa il Municipio che un simile comportamento da parte della nostra Polizia sia una pessima promozione turistica?
6) Il Municipio reputa che controlli di questo tipo abbiano una valenza preventiva?
7) Il Municipio reputa che controlli di questo tipo abbiano una valenza repressiva?
8) Intende il Municipio interveire affinché questi interventi non si ripetano?
9) Quanti controlli sono stati effettuati quella notte ad Ascona? Con che esito e dove?
10) Nel 2011, quanti controlli del tasso alcolemico con "postazione fissa" simile a quella del Concorso Ippico sono stati effettuati al termine di manifestazioni o feste? Dove e con che esito?

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRE BEVANDE ALCOLICHE

VIOLENZA

IL MATTINO DI PADOVA

Pesta a sangue moglie e figlia di 2 anni
29 luglio 2011 —   pagina 22   sezione: Cronaca
Una donna col volto tumefatto e sanguinante, seduta sul divano appoggiato alla porta per non far entrare nessuno. Vicino a lei la figlia di due anni sotto choc, che perdeva sangue dal naso e con evidenti morsi sulla pancia. La casa distrutta, ciocche di capelli a terra.
E ancora: la porta della zona notte e quella della stanza della bambina letteralmente distrutte a spallate, un bavaglino sporco di sangue appoggiato su una sedia, schizzi di liquido ematico anche sui cuscini del letto della bimba, sul muro e sul letto matrimoniale. In centro al salotto, sul pavimento, due carabinieri riversi sopra un uomo corpulento, che tentava di divincolarsi, urlando e bestemmiando.
Questa la scena che si sono trovati di fronte i primi soccorritori che sono riusciti ad entrare in un appartamento in una zona periferica della città, teatro la notte scorsa di una lite familiare che, probabilmente solo grazie al provvidenziale intervento di due carabinieri del Radiomobile di Padova (che sono riusciti ad entrare dalla finestra con una scala dei vigili del fuoco), non si è trasformata in una duplice tragedia.
L’uomo a terra, 40 anni, operaio, convivente della donna, è stato immobilizzato e portato in ospedale. Successivamente è stato trasferito al Due Palazzi: sottoposto a una visita psichiatrica è stato valutato capace di intendere e volere. Solo l’etilometro ha evidenziato un tasso pari a 2,10 g/l di alcol nel sangue. Il pm Roberto D’Angelo ha deciso di contestarli il duplice omicidio (della moglie che ha tentato anche di strangolare e di un militare che voleva buttare giù dal terrazzo), i maltrattamenti in famiglia, le minacce, la violenza e la resistenza a pubblico ufficiale. La donna padovana, 45 anni, operaia, ieri mattina è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per suturargli le ferite sulle labbra, gli zigomi, la fronte. Ne avrà per una trentina di giorni. La bimba resta ricoverata in Pediatria. Dalle 2,30 della notte scorsa balbetta e basta. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi.
La lite sarebbe scaturita da una frase che la bambina avrebbe detto al padre che invece di cenare in famiglia aveva trascorso la serata al bar. L’uomo ha accusato la convivente di aizzare la figlia contro di lui. Quando i vicini di casa hanno sentito le urla e gli oggetti rompersi verso le 2,30 di notte hanno chiamato il 112. Una volta sul posto i carabinieri si sono trovati di fronte una persona fuori di sé che ha minacciato di ucciderli, di uccidere la moglie e la figlia e di farsi saltare in aria con il gas. A quel punto i due militari hanno deciso di intervenire per non perdere tempo prezioso.
Ieri nel palazzo pochi avevano voglia di parlare. Anche perché nessuno aveva mai sentito, né avuto sentore che la situazione in quella famiglia fosse così deteriorata. - Paolo Baron ed Elvira Scigliano

DENUNCE

ECO DI BIELLA

Molesta due ragazze, preso
La polizia denuncia un giovane (ubriaco)
30 luglio 2011
Una brutta avventura, finita bene, per due ragazze residenti in città. E’ accaduto nella notte tra venerdì e sabato, quando un ragazzo ha infastidito due giovani.
I fatti. Il brutto episodio è accaduto poco dopo mezzanotte, momento nel quale è arrivata la telefonata di richiesta d’aiuto al centralino della Questura. Una giovane, 20 anni, raccontava della presenza di un individuo che tentava di avvicinare lei e una sua amica, coetanea.
Il racconto. La giovane spiegava all’operatore del servizio del “113” che poco prima si trovava con un’amica in viale Roma quando ad un certo punto è apparso un ragazzo, palesemente ubriaco e barcollante, che nell’avvicinarsi a loro iniziava a toccarsi i genitali. Le ragazze, molto spaventate, sono fuggire subito verso piazza San Paolo da dove hanno chiamato la forza pubblica, fornendo una descrizione sommaria dell’individuo, ma sufficiente al personale di una volante per arrivare a individuare il molestatore. Proprio in piazza Adua gli agenti hanno rintracciato il protagonista della vicenda, che camminava barcollando e che corrispondeva alla descrizione fornita. Fermato e accompagnato in Questura il giovane, 23 anni, residente in città, è stato denunciato per atti osceni e ubriachezza molesta.

SENZA COLONNE.IT

Incendia un cassonetto e si butta dentro. Salvo
SABATO 30 LUGLIO 2011 08:55        REDAZIONE_2 
BRINDISI – Momenti di tensione poco dopo la mezzanotte di ieri in via Provinciale per San Vito all’altezza del dormitorio per extracomunitari: uno degli ospiti, in preda ai fumi dell’alcool e forse anche di sostanze stupefacenti, ha incendiato un cassonetto dell’immondizia e poi vi è saltato dentro. Ha rischiato di carbonizzarsi senza nemmeno rendersene conto. A salvarlo alcuni passanti che, resisi conto della gravità della situazione hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Il responsabile di quella specie di bravata, un 25enne originario del Mali, in Africa, ha rifiutato il trasporto in ospedale. E’ stato identificato dalla polizia, intervenuta sul posto perché chiamata da alcuni passanti e poi è tornato nel ricovero della via per San Vito. Poco dopo, invece, all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi, un cittadino di origini bulgare di 27 anni, sempre in preda ai fumi dell’alcool ha dato in escandescenze creando caos all’interno della sala d’attesa. A bloccarlo gli agenti del posto fisso di polizia in servizio al Perrino. L’uomo è stato denunciato per ubriachezza molesta.  Due disgrazie scampate nella stessa notte dove protagonista è stato l’alcool e il disagio sociale in cui vivono gli exracomunitari di Brindisi.
Il dormitorio di via Provinciale San Vito, sempre più affollato e privo di ogni comfort ospita più o meno un centinaio di immigrati. Tutti muniti di regolare permesso di soggiorno. Solo quello, però. Alcuni di essi lavorano nelle vicine campagne, altri bivaccano agli angoli delle strade campandosi di elemosine. Trascorrere le serate all’insegna dell’alcool diventa quasi un’abitudine per molti di essi. Non hanno altro, non possono fare altro(*).

(*)Nota: una conclusione piuttosto tragica. Possibile che il giornalista non veda una soluzione migliore che quella di ubriacarsi? Invitiamoli al Club così almeno troveranno qualcuno che li ascolta!

L’ACCOPPIATA VINO E AUTO NON S’HA DA FARE!!!

LA SICILIA

Vino e auto: la nuova FF-Ferrari in vetrina da Cantine Nicosia
Sabato 30 Luglio 2011I FATTI,pagina 11e-mailprint
Una svelata salutata da un brindisi esclusivo: per la presentazione della nuova supercar della Ferrari disegnata da Pininfarina -la FF, acronimo che sta per Ferrari Four - Cantine Nicosia si è trasformata in uno spazio espositivo di decine di modelli prodotti dal Cavallino Rampante. Oltre alla FF - fino all’ultimo coperta da un telo rosso - nell’azienda vinicola di Trecastagni - sabato scorso - si sono dati, infatti, appuntamento tutti i fedelissimi del territorio catanese che possiedono una Ferrari. L’evento in esclusiva - la prima uscita ufficiale della nuova nata di Maranello dopo la presentazione al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra - è stato organizzato da Cantine Nicosia in collaborazione con la Cronos, società con sede a Ragusa che dal 1999 è rappresentante unico della Ferrari per tutta la Sicilia.
"La Ferrari - sottolinea il direttore generale di Cantine Nicosia, Carmelo Marletta - è una macchina di culto che va oltre il concetto stesso di automobile. E’ uno stile di vita caratterizzato da elevati standard di qualità. Anche un buon vino se risponde a specifiche qualità diventa molto di più di una semplice bevanda alcolica"(*).
Ad esaltare le caratteristiche della nuova supercar Ferrari - illuminata da decine di riflettori come conviene ad una star - è stato il responsabile della Cronos, Mario Schininà. "E’ una vera Gran Turismo - spiega Schininà - , rivoluzionaria perché alle prestazioni sa abbinare anche tanto spazio nel bagagliaio".
Per un’anteprima esclusiva, la famiglia Nicosia ha scelto di festeggiare con un vino altrettanto esclusivo: lo "Juculano", un bianco IGT Sicilia leggermente frizzante, ultimo nato di Cantine Nicosia. Vivace e giocoso sin dal nome, Juculano è il primo vino con le bollicine prodotto dall’azienda di Trecastagni. Particolarmente indicato come aperitivo o vino da "happy hour".

(*)Nota: il vino rimane sempre una “pericolosa” bevanda alcolica!!!

MI DISPIACE:  NON UNA PAROLA SUL FATTO CHE UN ATLETA DI QUEL LIVELLO CONSUMI BEVANDE ALCOLICHE

ILGAZZETTINO

«Mi spiace Davide ha sbagliato, ma è stata colpa dell’alcol»
Sabato 30 Luglio 2011,
(A.Z.) Davide Festosi, il pugile arrestato assieme ad altre tre persone per aver derubato due prostitute, avrebbe dovuto combattere ieri sera in una riunione a Padovaland. «Quando ho saputo che era finito in carcere - dice il suo allenatore, Massimiliano Sarti - mi sono cadute le braccia».
«Il ragazzo - prosegue Sarti - mi aveva raccontato di questa "bravata" un paio di settimane fa. Si trovava in discoteca con alcuni amici, quando ha avuto un diverbio con la sua ragazza che è andata via, lasciandolo a piedi. Così ha bevuto troppo ed è tornato a casa con l’auto di una di quelle persone. Che durante il tragitto si sono fermate per fare quello che hanno fatto. Davide - così mi ha detto - è rimasto in macchina ad aspettarli, perché era troppo bevuto».
«Quando mi ha riferito cos’era successo - conclude Sarti - gli ho subito detto di andare in questura per denunciare il fatto e far così capire subito che si era trovato coinvolto quasi senza saperlo. Purtroppo non mi ha ascoltato. Però gli credo, so che non ha partecipato ai furti e spero che gli inquirenti ne tengano conto. Mi auguro anche che possa tornare presto ad allenarsi e che si lasci alle spalle questa storiaccia. Questo è il momento di stargli vicino e non lasciarlo solo».
Davide Festosi, che è stato campione d’Italia giovanile, è uno dei più promettenti pugili del Veneto, combatte per la Padova Ring, fa parte in pianta stabile della nazionale, e di recente, lo scorso giugno, è stato medaglia d’argento al «Guanto d’Oro», la più importante rassegna italiana per pugili dilettanti
«Davide Festosi è un talento - dice il presidente della Federboxe regionale, Guido Pistore - e fin da quando era un ragazzino si è sempre allenato con impegno e passione. Credo che quanto è successo sia addebitabile all’alcol e a qualche compagnia sbagliata, perché uno come Festosi non ha certo bisogno di andare a rubare cento euro. Per quello che lo conosco è un bravo ragazzo, ma se ha commesso uno sbaglio è giusto che paghi. L’immagine della boxe esce male da questa vicenda e questo non mi piace, perché tanti ragazzi che frequentano le palestre si "raddrizzano" proprio grazie al nostro sport, che insegna a rispettare le regole».

… ED A PROPOSITO DI BEVANDE ALCOLICHE E SPORT…

IL GAZZETTINO

AIDO E FAIR PLAY
No all’alcol, sì a stili di vita nei valori dello sport
Sabato 30 Luglio 2011,
No a droga, doping, alcol e tabacco, sì allo sport e agli stili di vita sani. Sono le proposte ribadite nel corso della conviviale svoltasi ad Aquileia e promossa dal consigliere nazionale dell’Aido e dirigente del comitato Fair play, Daniele Damele, con il direttore della Clinica cardiotoracica di Udine, Ugolino Livi, e i rappresentanti regionali e provinciali dell’Aido e Fair play.
«Occorre stimolare il senso di responsabilità per prevenire incidenti stradali, principale causa di morte degli under 40, scegliendo un bere consapevole e dicendo no alla droga(*)», è stato detto dai presenti che hanno unanimemente riconosciuto che «una delle nuove frontiere della donazione di organi è proprio la prevenzione e lo stile di vita».
Anche l’alcol è ora sotto la lente come cancerogeno. Secondo lo studio dell’European prospective investigation into cancer and nutrition, il 10% dell’incidenza di cancro tra gli uomini e il 3% tra le donne va attribuito proprio al pregresso o al corrente consumo di alcol.(**)

(*)Nota: anche l’alcol è una droga: e allora come la mettiamo?
(**)Nota: scegli ancora “consapevolmente” una bevanda alcolica?

Rassegna alcol e guida del 31 luglio 2011

 “CHI BEVE, NON GUIDA” o “CHI GUIDA, NON BEVE”.
QUESTO E’ IL CONCETTO CHE DOBBIAMO SOSTENERE PER LA SICUREZZA STRADALE.
Per vendere responsabilmente i loro prodotti i rivenditori di bevande alcoliche dovrebbero frequentare dei corsi d’informazione e sensibilizzazione sui problemi derivati dal consumo di bevande alcoliche, e non farsi promotori di progetti di sensibilizzazione sul tema alcol e guida!

IL GIORNALE.IT

Bere responsabilmente e guidare sicuri si può. Grazie al «guidatore designato»(*)
di Redazione
Diageo(**) e Carrefour presentano «Divertiti Responsabilmente», campagna d’informazione sul consumo di alcolici patrocinata dal ministro della Gioventù Giorgia Meloni e con la collaborazione della Fondazione Umberto Veronesi. Tre milioni i giovani «nel mirino»
Bere il giusto e divertirsi in maniera sana?(***) Per i giovani non dev’essere un’utopia, almeno è questo l’obiettivo della campagna «Divertiti Responsabilmente», su iniziativa di Diageo Italia.
Si tratta di sensibilizzare sul tema dell’alcol e la guida, che nel corso degli ultimi cinque anni ha portato la buona prassi del «guidatore designato» in centinaia di locali notturni. Grazie a Carrefour, da quest’anno il progetto amplierà la propria missione per diffondere la cultura del bere responsabile parlando a un pubblico più vasto e trasversale, composto anche da persone che non frequentano abitualmente i locali notturni e consumano bevande alcoliche a casa o in altre occasioni.
Da un’indagine condotta dal Ministero della Gioventù e dall’Istituto Superiore della Sanità tra febbraio e luglio 2010 emerge che oltre il 33 per cento dei giovani intervistati prima di entrare nei locali notturni ha un tasso alcolemico superiore al limite consentito per mettersi alla guida.
In questo contesto nasce la campagna sociale di Diageo e Carrefour, che prevede l’allestimento di isole nei 60 Iper Carrefour d’Italia e che permette ai consumatori di fare scelte più consapevoli d’acquisto e di consumo, grazie anche alla consultazione delle tabelle ministeriali per la stima dei livelli alcolemici con l’evidenza degli effetti derivanti dal consumo di alcol.
Si prevede che la campagna raggiungerà nel corso dell’estate oltre 3 milioni di consumatori.
«La repressione, da sola, non basta per contrastare il drammatico fenomeno delle morti sulla strada a seguito dell’abuso di alcool, che ogni anno miete migliaia di giovani vittime - commenta il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Per fare vera prevenzione, assieme al rigore della legge, servono serie campagne di formazione e sensibilizzazione che instillino nei giovani la giusta consapevolezza dei rischi che si corrono mettendosi al volante sotto i fumi dell’alcol»(****)
Ed è arrivato anche il placet del professor Umberto Veronesi. «I giovani sono il nostro futuro - afferma il fondatore dell’omonima Fondazione - una risorsa insostituibile del nostro paese, da sostenere, proteggere, aiutare nel lungo e complesso percorso di crescita.

(*)Nota: già il titolo è un rebus: hanno sempre affermato che il guidatore designato per quella sera non beve alcolici, ma chi è allora che beve responsabilmente e guida sicuro?
(**)Nota: Diageo è la prima azienda al mondo nel settore delle bevande alcoliche e vanta un portafoglio che comprende alcuni dei marchi più apprezzati tra spirits, birre e vini.
Il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni patrocinia  un progetto per sensibilizzare i giovani sul tema dell’alcol e guida organizzato da un’azienda leader nella vendita di prodotti alcolici!!!
Cosa potrà dire ai giovani una azienda che vende alcolcici? Bevete ragazzi, bevete, ma mi raccomando bevete responsabilmente, anche se “responsabilmente” non ha nessun senso!!!
(***)Nota: che riassunto diventa “Divertiti Responsabilmente” il che significa che per divertirsi bisogna bere!!! Ma quale altro messaggio può dare un’azienda che commercia bevande alcoliche?
(****)Nota: e brava la Meloni!!! Dice che… “servono serie campagne di formazione e sensibilizzazione…” e poi permette che sia un’azienda leader nella vendita di alcolici a fare le SERIE campagne d’informazione e sensibilizzazione?

IL BERE RESPONSABILE E’ L’ANTICAMERA DELLO SBALLO ALCOLICO E LO SBALLO ALCOLICO PUO’ PORTARE A GRAVI CONSEGUENZE. LEGGETE L’ARTICOLO CHE E’ MOLTO INTERESSANTE.

LA PROVINCIA DI COMO

I ragazzi e le sere dello sballo alcolico
31 luglio 2011
Il crepuscolo della modernità ha i colori glaciali e artefatti dei cocktail alla moda come la fine della civiltà dei nativi americani quello lattescente dell’anice o dorato del whiskey, l’"acqua di fuoco" di cui sono pieni fumetti e pellicole su indiani e cowboy.
La modalità di intervento è la stessa: agire sull’ignoranza e sulla debolezza della psiche, costringere l’individuo con le lusinghe a provare la droga, in questo caso l’alcol, per colpa del quale nella sola Europa muoiono ogni anno 195 mila persone e in America si uccisero migliaia di pellerossa.
E’ uno sterminio subdolo, perché piacevole in apparenza come tutte le trasgressioni, economico - una bottiglia di vodka non arriva a dieci euro nei posti "giusti" - e trendy, per usare un orribile termine che comprende la mutanda firmata come lo sballo collettivo. La fine, tragica e assurda, di Stefano Raimondi, il ragazzo di Ospedaletto Lodigiano fatto fuori a bottigliate, nel tentativo di difendere un amico, da un coetaneo macerato nell’alcol, rappresenta la nostra impossibilità a essere normali, il desiderio di esagerare per uscire dalla noia infinita di una vita fatta di stereotipi e slogan pubblicitari, scandita dagli sms e dal vuoto emozionale, che porta troppi quindicenni, maschi e femmine, a ubriacarsi quasi ogni sera, e gli undicenni a bere il primo mojito, come recitano le statistiche del ministero del Welfare.
Questo "divertimento" a ciclo continuo, proposto in luoghi di solito isolati ed esclusivi, manovrati da accorti trafficanti internazionali, come nei locali dei centri città, macina le coscienze di centinaia di ragazzi alla ricerca disperata di un’identità, cancellata dai meccanismi del consumo che obbliga i più deboli a un assoluto asservimento, a una forma di schiavitù tecnologica senza via di scampo.
Cattività questa, che conduce alla globalizzazione dei cervelli, alla scomparsa del senso critico, all’assenza di ogni tipo di interesse e di passione al di fuori di quelle dettate dalle mode, da cui non si fugge se non con l’uso delle droghe, peraltro segno massimo di esistenza "à la page".
Cui si aggiunge, molto spesso, la totale mancanza del controllo famigliare, spesso limitato alla chiamata sul cellulare, visto come una specie di "filo d’Arianna" capace anche a migliaia di chilometri di distanza di tenere a bada le intemperanze di un adolescente. Dietro, quasi sempre, c’è la paura del confronto da parte dei genitori, oppure una finta liberalità a nascondere lo spettro dell’indifferenza.
L’alcol che diventa eccesso moltiplica le forze e unisce il branco, dà un senso di onnipotenza e di appartenenza a questi umanoidi ventenni, tatuati come forzati alla Cayenna, che rende lecita ogni azione, vista come manifestazione di giustizia e supremazia.
Così ragazzi come Stefano, partiti con lo zaino per la vacanza sudata con i lavoretti nella bottega di papà, si trovano in mezzo a una realtà di colpo finta e iper sviluppata, in cui ogni cosa è spinta oltre il suo limite in un gioco perverso dei ruoli, in cui chi è dalla parte della ragione è destinato a soccombere.
In questa logica al contrario, anche un giovane tranquillo come lui si può trovare nel posto sbagliato nel momento sbagliato, trascinato dal gruppo di amici e da un gruppo rivale ucciso, solo per mettere il paletto di confine un pochino più in là. Pochi centimetri che il giorno dopo, terminato lo sballo, assumono le dimensioni di un baratro.

E’ DETTO TUTTO NEL TITOLO DELL’ARTICOLO…

IL CORRIERE DELLA SERA ed. Roma

Notti d’alcol lungo il Tevere: e sarebbe vietato venderlo...
Domenica 31 Luglio, 2011  ROMA  Bevande oltre la gradazione consentita, shottini, supercocktail Sotto ponte Garibaldi e ponte Sisto è la fiera delle irregolarità I primi fumi, di mais arrostito, si sprigionano all’inizio di Ponte Fabricio: griglia fai da te, su carretto a due ruote. L’ambulante è Rosolino e vende «pannocchie nostrane» a 3 euro. Pochi passi e una signora italiana propone fiori recisi in graziose confezioni di cellophane: «Offerta libera» . Non le solite rose dei bengalesi ma spighe, gerbere, orchidee: nuova declinazione del commercio abusivo. È da qui, seguendo questa bussola impazzita che si salpa. Direzione: l’arcipelago della movida sul Tevere. La prima tappa è all’Isola Tiberina: il maxi schermo per le proiezioni cinematografiche è l’unico «atollo» culturale. Tutt’intorno, locali alla moda e stand con articoli di ogni tipo, dagli abiti etnici alla paccottiglia pseudo-artigianale. L’atmosfera è da club privée: salottini, luci soffuse, tappeti in stile tenda beduina. E la clientela è ricercata: camicia e mocassini per lui, abiti fruscianti e stiletto d’ordinanza per lei. Gioventù dorata in salsa aristo freak. Fin qui nulla di strano, se non fosse per gli eccessi etilici: già, perché una legge regionale, la numero 21 del 29 novembre 2006, fissa dei limiti per le manifestazioni temporanee. «In occasione di fiere, feste, mercati o altre riunioni straordinarie di persone— recita il comma 1 dell’articolo 12— il Comune può rilasciare l’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande, fatto salvo il divieto di servire superalcolici su aree pubbliche o aperte al pubblico» Banditi, sulla carta, i drink con gradazione superiore a 21 gradi. E però, i menu esposti nei bar offrono whisky (46-62%), vodka (35-60%), rum (36-80%): non diluiti nei cocktail, ma assoluti. A mezzanotte e un quarto, sulla banchina di Lungotevere Sanzio, il cicchetto di rum (6 euro) si acquista senza difficoltà. Unica raccomandazione: «In base all’ordinanza antialcol — ammonisce il barman — si può consumare solo nelle vicinanze del locale» . Nessun problema, invece, per i gradi extra. E, nel proliferare di chioschi e bancarelle (cartomanti, simulazioni in 4D, elisir afrodisiaci a base di canna da zucchero caraibica), il tasso etilico sale. La sanzione, per gli esercenti, è di oltre 3.000 euro. Ma il fenomeno, assicura la Polizia Municipale, è sotto osservazione: «Abbiamo già fatto numerose multe — dice Stefano Napoli, comandante del gruppo — e gli accertamenti proseguiranno per tutto agosto. Il monitoraggio sarà ad ampio spettro, dalla somministrazione al commercio ambulante, dai suonatori di strada ai parcheggiatori abusivi» . Maria Egizia Fiaschetti

ATTENZIONE!!! MOLTI PRODOTTI, COMPRESE LE MERENDINE PER BAMBINI, CONTENGONO ALCOL

MODENAQUI

Troppo alcol nella merenda: bimbo intossicato
E’ finito al pronto soccorso: ma ora è fuori pericolo
31-07-2011
MODENA - Una merenda che poteva trasformarsi in tragedia per una dose di alcol eccessiva.
Una disavventura a lieto fine ha visto protagonista nei giorni scorsi un bambino di 5 anni di Modena, che, ignaro di quello a cui andava incontro, si è sentito male subito dopo aver mangiato una fetta di pane in cassetta con sopra spalmata della crema.
Un vomito inarrestabile ha spinto quindi la madre chiamare con urgenza un’ambulanza.
«La mamma del bimbo aveva comprato il pane in un centro commerciale di Modena.
Il prodotto era sigillato e incellophanato», ci racconta Fabio Galli, vice-presidente regionale del Codacons.
Intossicazione da alcol etilico: questa la diagnosi dei medici del Pronto Soccorso di Modena che però, fortunatamente, non hanno riscontrato una situazione grave.
«Ma cosa poteva accadere se il bambino fosse stato più piccolo e la quantità di alcol maggiore?», si chiede allarmato Galli, sottolineando come «sia normale una presenza di alcol etilico per mantenere morbido quel tipo di pane, ma come in questo caso la quantità fosse fuori controllo».
Dopo la paura per la salute del bambino, in ogni caso, ecco il sospiro di sollievo: «Il piccolo è rimasto per alcune ore sotto osservazione ma poi è stato rimandato a casa dove dovrà restare a riposo».
Immediata poi la denuncia ai Carabinieri.
«La mamma del bambino», racconta Galli, «si è recata dalle Forze dell’Ordine per denunciare l’accaduto e, seppur fossero passate alcune ore, la confezione di pane in cassetta odorava ancora di alcol».
Una disavventura che, però, non deve gettare nel panico i modenesi.
«Il centro commerciale dove è stato acquistata la confezione ha già ritirato l’intera partita di prodotto», spiega l’esponente del Codacons.
E quali saranno i prossimi passi per punire il colpevole di questo carico di pane che poteva essere letale? «Ci sarà una multa per il produttore e come Codacons faremo una richiesta ufficiale di rimborso danni per la famiglia.
Il nostro obiettivo è spingere il legislatore a punire non solo il fornitore, ma anche chi rivende questi prodotti.
Solo così potremmo costringere a fare controlli più approfonditi nei supermercati».
Infine un consiglio per tutti: «Non buttate via gli scontrini, perché sono l’unico mezzo per avere la prova dell’acquisto e procedere con eventuali denunce».

Vincenzo Malara

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

IL RESTO DEL CARLINO

Ordinanza anti alcol, le prime multe
Un esercente è stato sanzionato due volte
Modena, 30 luglio 2011 - Due esercenti stranieri sono stati sanzionati venerdi’ sera da operatori della Polizia municipale e della Polizia di Stato, a Modena, per aver violato l’ordinanza del sindaco che vieta la vendita di alcol in determinate fasce orarie serali. Uno dei due esercenti e’ stato sanzionato due volte perche’, convinto di non essere piu’ controllato ha proseguito la vendita di birra, ma gli operatori si sono ripresentati alle 22 e lo hanno colto in flagranza di reato e multato nuovamente. Oltre a questo, l’uomo ha mostrato agli agenti una patente di guida del Bangladesh risultata falsa.
Nel terzo servizio dedicato al rispetto delle nuove regole volute dal sindaco gli operatori hanno sanzionato per la prima volta due esercenti che operano in via Ganaceto in Corso Adriano.
750 euro per il primo e 500 euro per il secondo, per aver venduto alcol in orario non consentito e per mancata esposizione del cartello in cui si specifica il divieto di vendita di alcol ai minori. Per il titolare dell’esercizio in via Ganaceto gli operatori chiederanno, come previsto dall’ordinanza, la chiusura per tre giorni. Altri controlli sono poi stati effettuati in esercizi in Rua Pioppa, via Gallucci, RNord e parco XXII aprile senza che siano state riscontrate violazioni. Durante i controlli il personale della Municipale e della Questura ha identificato 28 persone di cui 20 straniere e sono state contestate 8 violazioni per bivacchi.

Fonte Dire

RIVIERA24

Controlli dei Carabinieri
Guida in stato di ebbrezza: denunciato 21enne. maxi servizio sulla Sp della Valle Argentina
di Fabrizio Tenerelli
31/07/2011
Sanremo - Per quest’ultimo sono scattati la denuncia all’autorita’ giudiziaria e il ritiro della patente.
Sono circa 150 i mezzi controllati, la scorsa notte, dai carabinieri nell’ambito di un vasto servizio d’ordine organizzato lungo la provinciale della valle Argentina. Un solo automobilista, di 21 anni, e’ stato trovato alla guida in stato di ebbrezza, con un tasso alco
Lunedì, 01 Agosto 2011
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