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Rassegna alcol e guida del 23 e 24 gennaio 2010

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

IL MESSAGGERO
Sabato 23 Gennaio 2010
Nuova legge verso l’approvazione: mini-etilometri nei ristoranti

Alcol vietato per camionisti e neopatentati, sì ai 150 all’ora in autostrada
di CARLO MERCURI
LA NUOVA legge sulla sicurezza stradale sta per vedere la luce. Questi i capisaldi: i limiti di velocità sulle autostrade a tre corsie e con “tutor” saranno definitivamente portati a 150 km/h; è confermato il divieto assoluto di bere per i ragazzi neopatentati e per i camionisti. I gestori di ristoranti saranno dotati di mini-etilometri per permettere ai clienti di misurare il proprio tasso alcolemico. Le discoteche cesseranno di vendere bevande alcoliche alle 3 di notte. Per i motociclisti in arrivo guanti e paraschiena obbligatori.



PUBBLICAZIONE ACAT VERSILIA
22/01/2010

Alcol : più sai e meno rischi
Mini corso formativo
Ogni anno quando si avvicina il Carnevale l’argomento alcol e giovani sembra diventare di estrema attualità.
Come mai è così difficile parlare con i giovani di alcol? Le informazioni che riceviamo sull’argomento sono corrette? Cosa si può fare per rompere il nesso alcol e divertimento?
Parliamone insieme!!!
Lunedì 18 ore 21-23 Sala "Barsanti" Croce Verde di Viareggio: • Il comitato "Non la bevo": una rete di collaborazioni.
• Alcol e luoghi comuni: è tutto vero quello che sappiamo?
Lunedì 25 ore 21-23 presso la Misericordia di Lido di Camaiore:
• Proviamo a cambiare: Le attività del Comitato.
• Gli strumenti per parlare ai giovani: Simulatore, etilometri, ecc: impariamo ad usarli!
Al termine del mini-corso formativo verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti!
Vi aspettiamo!!!


IL GAZZETTINO (Rovigo)
ASSOCIAZIONE ORIUS
Campagna di sensibilizzazione per bere responsabilmente
Sabato 23 Gennaio 2010 - Drink Not Drunk, cioe bevi responsabilmente! E’ questo il tema proposto dall’associazione Orius che questa sera, dalle 23, al locale Tempi Moderni, in via Area Tosi, presentera’ a tutti i giovani presenti la propria campagna di sensibilizzazione contro l’ abuso di alcol.
Informazioni, divertimento e responsabilita’ saranno al centro della serata durante la quale è prevista la distribuzione di ricchi gadgets e l’estrazione di un premio finale per tutti coloro che, spinti dalla curiosità o per gioco, vorranno usufruire dell’alcool test gratuito offerto dal giovanissimo staff di Orius.


RIVIERA24
Crisi della ristorazione: esercente si offre di portare a casa i clienti ubriachi
Santo Stefano al Mare - “Goditi la serata - si legge sul cartello all’ingresso del locale - e divertiti con i tuoi amici… Se vuoi, per il ritorno a casa ci pensiamo noi!” (firmato La Direzione). E’ il cartello che Vincenzo Romeo ha esposto all’ingresso del ristorante.
Contro la dilagante crisi del settore, un ristoratore di Santo Stefano al mare (Imperia) ha deciso di offrire un servizio navetta gratuito per accompagnare a casa gli eventuali clienti ubriachi a fine serata. “Goditi la serata - si legge sul cartello all’ingresso del locale - e divertiti con i tuoi amici… Se vuoi, per il ritorno a casa ci pensiamo noi!” (firmato La Direzione). E’ il cartello che Vincenzo Romeo ha esposto all’ingresso del ristorante ’Il Torrione’.
’Non e’ un invito a bere – spiega l’esercente - ma un’iniziativa finalizzata a far stare piu’ tranquilli i clienti’. Ai clienti vengono date due possibilita’: ’Potremo accompagnarli alla loro abitazione sia con la loro auto sia con la nostra. Finora i clienti che hanno deciso di aderire all’iniziativa si sono dimostrati gelosi della loro auto, hanno preferito essere accompagnati direttamente da noi, per poi tornare a prendere la loro vettura il giorno successivo. L’iniziativa sta ottenendo successo anche perche’ non e’ vincolata a orari prefissati’. Sono sempre di piu’, infatti, le persone che per non rinunciare a un bicchiere di troppo, ma neppure alla patente, decidono di cenare tra le quattro mura domestiche.
di Fabrizio Tenerelli


IL GAZZETTINO (Treviso)
Questa la lettera attraverso la quale i residenti e i commercianti della zona hanno lanciato un sos al Comune.
Sabato 23 Gennaio 2010
Gentile Signor Sindaco
siamo un gruppo di cittadini residenti e commercianti della zona di Piazza Giustiniani; con la presente vogliamo portare alla sua attenzione lo stato di degrado raggiunto negli ultimi tempi nella zona in cui quotidianamente viviamo e lavoriamo.
Il progressivo abbandono delle attività commerciali da parte di italiani ha permesso un’intensa attività di cittadini extracomunitari che stanno “conquistando” la piazza.
Lungi dall’essere o sembrare razzisti siamo molto preoccupati per i crescenti episodi di violenza e degrado delle ultime settimane.
Bazar che vendono di tutto, compresi alcolici rimangono aperti ben oltre l’orario consentito ed extracomunitari ubriachi scatenano risse, sedate poi dalle forze dell’ordine, non ultimo un episodio gravissimo, una ragazzina di circa 13 anni è stata inseguita da un uomo di colore ubriaco ed esibizionista fino all’interno del palazzo dove risiede. Salvata poi dal padre e dalle forze dell’ordine intervenute per la rissa scatenatasi.
La nostra non è una protesta nei confronti dell’amministrazione e non vogliamo venga strumentalizzata da alcuna forza politica. Chiediamo soltanto a Lei e all’assessore competente di vigilare e verificare le attività non in regola ed una maggiore e costante presenza delle forze dell’ordine; non ultima la necessità di potenziare l’illuminazione della Piazza e Vie limitrofe, soluzione che per altre zone della città ha portato un miglioramento della situazione.
Certi del Suo pronto interessamento restiamo in attesa di un riscontro concreto e tempestivo.
Residenti e negozianti di Piazza Giustiniani

ROMAGNA OGGI
Rimini: ’alticci’ al volante, saltano 12 patenti
RIMINI 23 gennaio 2010 - I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rimini hanno denunciato per guida in stato d’ebbrezza dodici automobilisti per guida in stato d’ebbrezza. Il controllo è stato svolto nella nottata tra venerdì e sabato. I conducenti ‘alticci’ sono risultti positivi al test dell’etilometro con tassi compresi tra 0,73 e 2,48 grammi per litro.


TRIBUNA DI TREVISO
Ubriaco al volante investe un anziano
VITTORIO VENETO. 22 gennaio 2010 - Ubriaco al volante investe anziano. L’incidente mercoledì sera in via Cavour a Serravalle. M.C. 68 anni di Tarzo è finito all’ospedale con un trauma cranico commotivo. Il sinistro si è verificato poco prima delle 18. Il sessantottenne stava attraversando la strada in prossimità del civico 131 quando è stato falciato da una Ford. Alla guida D.N.M. 65 anni residente in città. L’automobilista era uscito da via Antonello Da Serravalle e si era immesso in via Cavour senza accorgersi dell’uomo che stava attraversando la strada. Sottoposto al controllo dell’alcoltest da parte degli agenti della polizia locale è risultato positivo. Il suo tasso alcolemico era di 1,28. All’uomo è stata ritirata la patente oltre alle sanzioni pecuniarie previste. M. C. è stato dimesso nella tarda serata di mercoledì. (f.g.)


IL MESSAGGERO
Ubriachi, giù con l’automobile lungo la scalinata di Trinità dei Monti
Danneggiati alcuni scalini, macchina sequestrata
di Davide Desario
ROMA - Erano in via Sistina a bordo di una Toyota Corolla. Volevano andare a piazza di Spagna. Ma invece di seguire la strada hanno imboccato a tutta velocità la scalinata. E così si sono ritrovati bloccati su una delle rampe di Trinità dei Monti. E’ accaduto nella notte tra giovedì e venerdì. A scoprire la bravata sono stati i vigili urbani del primo Gruppo che hanno identificato i due ragazzi trovati nell’abitacolo, hanno sequestrato la vettura e adesso stanno accertando chi dei due fosse alla guida e quale sia l’entità dei danni alla famosa scalinata.
L’allarme è scattato nella notte tra giovedì e venerdì. Poco dopo le 2 una telefonata è giunta alla centrale operativa della polizia municipale della Capitale che segnalava un incidente stradale a Trinità dei Monti. Immediatamente la segnalazione è stata girata ad una delle pattuglie del Primo gruppo in servizio nel centro storico. Ma quando gli uomini del comandante Cesarino Caioni sono arrivati ai piedi dell’obelisco non hanno trovato nulla. Almeno fino a quando uno di loro non si è affacciato sulla scalinata e ha visto un’auto grigia in bilico sui gradini.
Gli agenti si sono precipitati giù e quando sono arrivati hanno trovato due ragazzi. Il primo, 22 anni è risultato essere il figlio della titolare della vettura. Il secondo, un ragazzo di colore di 21 anni. Entrambi erano in evidente stato di ebbrezza.
«Avevano un equilibrio precario - racconta uno dei vigili che è intervenuto - Gli occhi lucidi e un’andatura decisamente barcollante». Ma nonostante lo stato confusionale entrambi si sono ben guardati dal confessare chi fosse alla guida della Toyota. Il ragazzo di colore ha sostenuto che stava dormendo al momento della “discesa libera”. Il figlio della titolare della vettura, invece, ha sostenuto che al volante ci fosse un terzo ragazzo di nome Alessio che però si era dato alla fuga.
I vigili hanno subito provveduto a identificare i due giovani e poi hanno chiamato un carro rimotore del deposito giudiziario per rimuovere la macchina dalla scalinata che adesso è stata sottoposta a sequestro anche perché è risultata sprovvista di tagliando assicurativo.
Durante i rilievi gli agenti del primo Gruppo hanno anche verificato che durante la folle discesa l’auto aveva danneggiato alcuni gradini. E per questo adesso i ragazzi rischiano anche una denuncia per danneggiamento aggravato: «Chi si improvvisa “stuntman” - spiega il comandante Caioni - non sa che, oltre ai danni provocati al veicolo, dovrà rispondere anche delle lesioni provocate ai marmi della scalinata più famosa del mondo, la cui quantizzazione è sempre ingente, nonché delle spese sostenute per la rimozione dell’automezzo con una gru speciale».
Adesso l’indagine è sulla scrivania della squadra giudiziaria di via Montecatini che sta cercando di fare chiarezza sull’accaduto e soprattutto di stabilire chi fosse alla guida del veicolo al momento della folle deviazione. Per questa ragione i vigili hanno chiesto alla polizia di poter visionare i filmati delle telecamere che la questura di Roma ha puntate proprio sulla scalinata più famosa del mondo. Dalle immagini si potrà stabilire se davvero alla guida c’era un terzo ragazzo che poi è fuggito oppure quale dei due giovani ha dato una falsa testimonianza.
Purtroppo non è la prima volta che la splendida scalinata di Trinità dei Monti viene scambiata per una scorciatoia per raggiungere piazza di Spagna. Negli ultimi anni sono numerosi gli episodi del genere. L’ultimo episodio nel 2007 quando un colombiano di 24 anni, completamente ubriaco, ha lanciato la sua Toyota Celica a tutta velocità giù dalal scalinata rimanendo bloccato alla prima rampa. Per lui scattò una doppia denuncia: per danneggiamento di monumenti artistici e per guida in stato di ebbrezza.
Da anni i residenti della zona chiedono più tutela contro questi episodi. Tony Porcella, dell’associazione piazza di Spagna, ha proposto dei cancelli da chiudere nella notte. Altri delle barriere in marmo o in ferro per impedire ad auto e motorini di poter accedere alle rampe. Ma in tutti questi anni nulla è stato fatto


IL GAZZETTINO (Padova)
UBRIACHI FRADICI
Prendono il taxi in quattro a mezzanotte e riducono male il taxista e la sua auto
Sabato 23 Gennaio 2010 - (C. Arc.) Ubriachi fradici hanno picchiato il taxista ed hanno danneggiato seriamente la sua Alfa 166 di servizio. A mezzanotte era arrivata una telefonata al centralino della cooperativa taxi, si chiedeva un intervento in piazza dei Signori. Sul posto è arrivato il taxi guidato dal cinquantaduenne. Sono saliti quattro inglesi di 46, 44, 52 e 45 anni. Hanno bevuto parecchio. Dopo pochi chilometri, nell’auto, per futili motivi i quattro camionisti hanno iniziato a darsele tra loro di santa ragione. Arrivati tra via Corrado e via Boccaccio, il taxista ha bloccato l’auto e li ha invitati a scendere. Ma i quattro energumeni l’hanno riempito di botte e hanno infierito sulla sua vettura. Poi sono fuggiti. Rintracciati e identificati dagli agenti delle Volanti sono stati denunciati in concorso per lesioni e danneggiamento aggravato. Il taxista ha rimediato dieci giorni di prognosi in pronto soccorso.


RIVIERA24
ACCUSE E APPELLI
Strada dissestata per la frana e guida in stato di ebbrezza: 72enne si cappotta in val Nervia
Dolceacqua 23/01/2010 - Illeso l’autista, E.L, di 72 anni, che e’ stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, in quanto mostrava un tasso alcolico nel sangue pari a 1,38 g/l, contro lo 0,5 previsto dalla legge. Ma le condizioni della strada hanno scatenato dure polemiche.
Una vettura Renault Clio si e’ cappottata, nella tarda serata di ieri, sulla strada provinciale 68 della Val Nervia, a circa due chilometri da Rocchetta Nervina, in corrispondenza del tratto di strada a senso unico alternato per la frana scesa, a Natale, che ha comportato la chiusura di mezza carreggiata.
Illeso l’autista, E.L, di 72 anni, che e’ stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, in quanto mostrava un tasso alcolico nel sangue pari a 1,38 g/l, contro lo 0,5 previsto dalla legge. L’auto, invece, e’ andata distrutta. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, che indagano sull’incidente, l’uomo avrebbe preso con l’auto uno di quei cubi di cemento sistemati per delimitare la carreggiata.
Malgrado l’incidente sia imputabile all’alcol, almeno cosi’ sembra, sconcerto da parte degli abitanti che ieri hanno sferrato dure accuse nei confronti della Provincia per lo stato di abbandono e pericolo in cui hanno lasciato la strada con una parete rocciosa pericolante, continui scoli di acqua, che di notte, con temperature molto basse, contribuiscono a formare il ghiaccio sulla strada.
’Siamo tutti esasperati da questa situazione - spiega Massimo Ricotta - c’e’ bisogno di un intervento risolutivo, perchè quella che si è venuta a creare è una situazione di pericolo’. E c’e’ gia’ chi minaccia esposti in Procura e raccolte di firme. L’incidente si e’ verificato ancora in territorio di Dolceacqua, poco dopo il ristorante Rio del Mulino, a circa due chilometri dall’abitato di Rocchetta.
di Fabrizio Tenerelli


IL GAZZETTINO (Pordenone)
LA SENTENZA
Alcol e metabolismo lento, Suv dissequestrato
Cinquant’anni, pordenonese, responsabile commerciale di una ditta e un Suv Mercedes a rischio di confisca per essere stato sorpreso alla guida ubriaco. Invece no, grazie al suo metabolismo "lento" ha evitato la condanna e si è visto restituire la macchina. Grazie alla consulenza tecnica del perito di parte - un professore universitario marchigiano che è uno dei massimi esperti in materia - l’avvocato Alberto Rumiel ha incassato un’assoluzione in Tribunale a Montebelluna. Gli accertamenti medici hanno dimostrato che l’automobilista, sorpreso al volante con un tasso alcolemico di 1,8 (limite 0,5), non sapeva di avere una capacità di metabolizzare gli alcolici inferiore del 40 per centro rispetto alla norme. Sono limiti fissati da criteri medico-legali. Sulla base della perizia, acquisita agli atti del processo, il giudice ha riconosciuto che sotto il profilo della colpa nulla poteva essere contestato all’automobilista pordenonese, che non sapendo del sua rallentata capacità di assorbimento delle sostanze alcoliche, si era messo alla guida prima del tempo. Ovviamente il Suv è stato restituito. (*)
C.A.

(*) Nota: è difficile capire quale logica stia dietro a certe sentenze. Ammesso che ci sia una logica. Se questo guidatore avesse provocato un incidente, seguendo lo stesso criterio non si sarebbe potuto condannare. Come si sarebbe potuto…con un metabolismo così lento.
Non esiste modo migliore di esercitare l’immaginazione che lo studio della legge. Nessun poeta mai interpreterà la natura così liberamente come un avvocato la verità. (Jean Giraudoux)


L’ADIGE
Cocktail di droghe in auto, assolta
A giudicare dall’esame dell’urina, per una giovane automobilista di Aldeno c’erano poche speranze di evitare una condanna: era positività all’hashish, al metadone e all’eroina. Un bel cocktail di droghe che aveva fatto scattare una denuncia per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Ma la ragazza è stata assolta. Questo grazie ad una sorta di «falla» nelle legge, sfruttata con abilità dal difensore della giovane imputata. L’avvocato Francesca Giacomelli con una perizia tossicologica ha dimostrato che l’esame delle urine con cui si pretendeva di dimostrare l’assunzione di sostanze stupefacenti era di fatto carta straccia. Questo perché provava sì l’assunzione, ma non è sufficiente per dimostrare che la persona fosse ancora sotto l’effetto di sostanze psicotrope. Il procedimento penale prende le mosse da un banale incidente accaduto nel 2008. Nulla di particolarmente grave, ma la pattuglia intervenuta sul posto decise di sottoporre la giovane conducente ad accertamenti per verificare se guidasse sotto l’effetto di alcol o di droghe. La ragazza, che appariva agitata ma non dava particolari segni di "sballo", acconsentì: venne fatto sia il prelievo delle urine, sia quello del sangue. L’alcol test diede risultati negativi. I guai arrivarono dal test condotto sulle urine per rilevare la presenza di stupefacenti. Vennero trovate tracce di metadone (un oppioide sintetico usato nelle terapie di disintossicazione), cannabinoidi e oppiacei (eroina). Scattò dunque la denuncia per violazione dell’articolo 187 del codice della strada. Il processo con rito abbreviato è stato condizionato dall’avvocato Giacomelli alla produzione di una perizia tossicologica. La consulenza è servita alla difesa per dimostrare come il solo esame delle urine dava un semplice dato quantitativo che nulla dice sugli effetti di quelle sostanze. Manca in sostanza la prova che il soggetto in quel momento si trovasse in stato di alterazione così da limitare le sue capacità psico-fisiche. Se la ragazza avesse assunto metadone, "canne" ed eroina il giorno precedente, le tracce risulterebbero dal test, ma gli effetti sarebbero svaniti e dunque avrebbe potuto guidare. Non è la prima volta che l’avvocato Giacomelli utilizza questa «falla» normativa. Era già accaduto qualche mese fa ad un automobilista trovato sotto l’effetto di cocaina. «La giurisprudenza - dice il legale - sta riconoscendo che non vi è alcuna dimostrazione chimico-tossicologica, clinica o laboratoristica che un soggetto si trovi sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope se l’accertamento avviene su campioni di urine essendo necessaria l’identificazione della sostanza nel sangue e questo vale per cocaina hashish ed eroina». In questo caso particolare le forze dell’ordine hanno anche fatto un mezzo autogol: il prelievo di sangue lo hanno eseguito, ma solo ai fini dell’alcoltest. Se avessero fatto anche l’esame per gli stupefacenti avrebbero potuto scoprire se la ragazza era o meno sotto l’effetto di quelle sostanza. Ma da questo esame ci si può salvare perché, poiché il prelievo ematico è invasivo, l’automobilista può sempre rifiutarsi. S. D.


IL GAZZETTINO (Treviso)
PENA SOSPESA
Ciclista ubriaco passa con il rosso ma schiva la multa da 8500 euro
Sabato 23 Gennaio 2010 - (S.Z.) Ubriaco fradicio era passato all’incrocio con il rosso. Un’auto che stava transitando in quel momento l’ha centrato, mandandolo all’ospedale in gravi condizioni. Al Ca’ Foncello quando gli hanno misurato il tasso alcolico nel sangue gli hanno rilevato un valore del tutto fuorilegge: 2,40 g/litro. Il sessantacinquenne è riuscito a sopravvivere all’incidente del febbraio 2009, ma ieri ha dovuto pagare anche il conto con la Giustizia. Anche se, visto che non ha precedenti penali, ha avuto la sospensione della condanna. Altrimenti avrebbe dovuto pagare un’ammenda di 8500 euro. La bicicletta non gli è stata sequestrata solo perchè era ridotta talmente male che i resti sono stati abbandonati sul luogo dell’incidente. Dopo qualche tempo gli era giunto il decreto penale di condanna: 8.000 euro per essere passato con il rosso e aver provocato l’incidente. Per evitare di pagare la multa salata lo ha impugnato davanti al giudice del Tribunale di Treviso chiedendo in rito abbreviato. Ieri il giudice per le indagini preliminari Zulian lo ha condannato a 4 mesi di carcere ed ad una multa. La detenzione è stata trasformata in ammenda moltiplicando i giorni di cella per 38 euro, la cifra fissata dallo Stato per la conversione (ora sono 250). La cifra finale è risultata di 8.500 euro. La pena però è stata sospesa. Così l’anziano pirata della strada non pagherà. A meno che...

CORRIERE ADRIATICO
Ubriaco al volante Jesino denunciato
Ancona
Uno jesino di 47 anni è incappato l’altra sera nei controlli della polizia ed è stato denunciato dalle Volanti della questura per guida in stato di ebbrezza. E’ stato fermato in piazza Stamira al volante della sua Mercedes con un tasso alcolemico di 2,62 g/l, cinque volte suoperiore ai limiti di legge. La patente gli è stata ritirata e ora l’uomo sarà anche denunciato in procura per essersi messo al volante dopo aver bevuto in eccesso.

LA PROVINCIA DI CREMONA
Ubriaca in Porsche picchia i vigili

LA SICILIA
San Cataldo - «Se ti sballi, ti sbagli»: all’Isa campagna contro alcol e droga


RASSEGNA DEL 24 GENNAIO 2010

L’ARENA
Alcol e droga, i giovani offrono una via di fuga (*)
Doppia iniziativa stasera e mercoledì sui problemi legati alle dipendenze Si comincia con un cineforum sull’alcolismo, poi ci si confronterà con gli esperti del Sert e i carabinieri: un invito esteso a tutta la valle
VESTENANOVA. 24/01/2010 - Doppio appuntamento a Vestenanova, oggi e il 27 gennaio, alle 20.30 in Sala don Benetti. In primo piano il problema delle dipendenze: di qui il titolo delle due serate, ovvero «Evadere con mezzi impropri».
Così viene definito l’abuso di alcol e droga dal Gruppo Giovani Comune di Vestenanova, che ha promosso le iniziative, destinate sia ai ragazzi che agli adulti, nella speranza di rafforzare, tutti insieme, un percorso di coscienza e di volontà che mira dritto a un unico imperativo: «No alcol e no droga».
Un’inversione di rotta lusinghiera, quella messa in atto dal gruppo di ragazzi nato alla fine della scorsa estate. Il fatto che siano loro, di norma destinatari degli interventi, a promuovere serate formative la dice lunga sul successo di questo gruppo, che si è costituito autonomamente e, in dicembre, si è anche dato uno statuto. E aprono agli adulti, questi ragazzi: chiedono la loro partecipazione alle iniziative, chiedono di essere ascoltati, chiedono collaborazione.
Una sfida costruttiva in una società in cui la politica, la scuola, la chiesa, le forze dell’ordine, le associazioni di volontariato, allarmate dal dilagare degli «abusi», sono alla continua ricerca di strategie atte a coinvolgere e sensibilizzare i giovani alla prevenzione delle dipendenze.
Alcol e droga serpeggiano e avvelenano in maniera sempre più inquietante le giovani generazioni anche in Val d’Alpone: nella serata odierna un cineforum sull’alcolismo introdurrà il tema della dipendenza nei confronti di una serie di sostanze, il cui inventario completo forse sfugge anche agli addetti ai lavori.
Se ne parlerà in modo ancor più ampio e approfondito mercoledì 27 gennaio, sempre in Sala don Benetti, quando Pietro Madera, direttore del Sert di Soave e i carabinieri del Comando di San Bonifacio affronteranno le problematiche emergenti nell’Est veronese.
Momenti di aggregazione di particolare rilevanza sociale, ai quali i giovani hanno espressamente invitato tutta la popolazione e che seguono quelli già messi in campo lo scorso autunno. «Siamo riusciti a tener fede ai nostri impegni», commenta Luca Zanderigo, che guida il nutrito gruppo di giovani iscritti, «abbiamo al nostro attivo significative esperienze e per estendere coralmente il messaggio nella Val d’Alpone abbiamo invitato i parroci e gli assessori alle politiche sociali di ciascun comune, perché è fondamentale fare squadra in questioni come la lotta alle dipendenze».
Nel suo breve percorso associativo il Gruppo Giovani ha affrontato tematiche relative al volontariato, con la Croce Rossa, e alla vita in montagna, visionando film del festival della Lessinia; si è anche chiesto se si può ancora avere fiducia nella politica, nel corso di un’interessante serata con esponenti della politica regionale. E poi i giovani vestenesi hanno fatto un’esperienza memorabile a Venezia, ospiti a Palazzo Ferro-Fini, sede del Consiglio Regionale del Veneto.
Indimenticabili il teatro La Fenice e l’acqua alta della città lagunare in quel 4 dicembre in cui, nel «tempio» della politica regionale, si sono seduti sui seggi degli amministratori che qui, ogni giorno, sono chiamati a fare scelte che incidono sulla vita di tutti i cittadini veneti.
Mariella Gugole



L’ARENA
L’INIZIATIVA.
Le tre Strade del vino offrono mille sapori (*)
Dal 29 gennaio al 21 marzo coinvolte trenta cantine Viaggio tra Terradeiforti, Valpolicella e Soave
PROVINCIA. 24/01/2010 - «Tre Strade per mille sapori», questo il titolo dell’iniziativa che associa in sinergia tre strade del vino: la Strada del vino e dei prodotti tipici della Terradeiforti, la Strada del vino Valpolicella e la Strada del vino Soave.
Dal 29 gennaio al 21 marzo i protagonisti saranno 12 ristoranti dislocati lungo le tre Strade del vino. Locali in linea con la tradizione serviranno un menu a base di specialità del territorio adatte ad esaltare le caratteristiche dei vini proposti da 30 cantine. «Una sinergia nuova e accattivante» dice la presidente della Strada del vino della Terradeiforti, Rita Zanoni, «per fare scoprire a vecchi e nuovi amici i segreti e le tradizioni dell’enogastronomia di questo territorio, con la possibilità di assaggiare direttamente in cantina i vini della Terradeiforti, Valpolicella e Soave».
Ricca e gustosa la scelta proposta. Per gli antipasti, siano essi a base di pesce, di formaggio Monte Veronese Dop o di lumache alle erbette, bene si adatta il Soave; mentre per i primi piatti come bigoli all’anatra, risotto al radicchio rosso di Verona, tagliatelle con tartufo nero del Baldo si adattano vini rossi di media struttura come il Valpolicella. Per secondi corposi come stracotti, bolliti, costolette di agnello cimbro e carne salata ci vogliono rossi strutturati come l’Amarone della Valpolicella, l’Enantio e il Casetta della Terradeiforti. Infine per i dolci vengono serviti il Recioto di Soave Docg, perfetto con le «brasadele» e con la sbrisolona, nonché il Recioto della Valpolicella, più indicato per dolci a base di frutta rossa.
(…)

(*) Nota: i titoli di questi due articoli: stesso giorno, stesso giornale, offrono una buona sintesi delle condizioni in cui si fa prevenzione. La stessa società, e a volte le stesse persone, che cercano di dissuadere i giovani dall’uso di droghe, offrono poi loro una droga come gli alcolici in modo accattivante. Mille offerte da un lato e una sola via di fuga dall’altra.


LA TRIBUNA DI TREVISO del 23 gennaio 2010
Elogio del vino, la Diocesi bacchetta Bof
TARZO. Sconcerto da parte della diocesi per l’incitazione verso i due bicchieri di vino sui manifesti a Tarzo da parte del sindaco. Lo esprime don Federico De Bianchi, direttore della pastorale sanitaria della Chiesa diocesana, che lo invita a ritirare il messaggio. Per il sacerdote, gli ottimi vini trevigiani «non hanno bisogno di questa propaganda». De Bianchi è cappellano dell’ospedale di Conegliano, fino a qualche mese fa lo era di quello di Vittorio Veneto. Ha la responsabilità, inoltre, della pastorale sanitaria. Parla, dunque, da esperto. E come tale dice che «mi è difficile esprimere lo sconcerto» per l’iniziativa del sindaco, che si materializzerà nella discussa locandina. «Mi chiedo se gli abitanti di Tarzo aspettassero proprio l’invito del loro sindaco per sorseggiare la tanto elogiata bevanda. Ritengo non faccia onore a una persona pubblica ergersi a promotore di simili iniziative», spiega il sacerdote, che si chiede: «Forse che il sindaco di Tarzo non abbia cose migliori a cui pensare?». Don Federico si dichiara preoccupato soprattutto per i destinatari del messaggio. «Non è difficile scovare giovani e adulti che si ubriacano il sabato sera per rompere la monotonia; non è impossibile reperire informazioni sugli ingressi al pronto soccorso degli ospedali di Vittorio e Conegliano per eccesso di alcol nel sangue, e molte di queste persone sono giovani». Il direttore della pastorale sanitaria aggiunge che avrebbe sopportato» le affermazioni di Bof «da un qualsiasi cittadino in cerca di notorietà o da un gestore di bar desideroso di incrementare gli affari, non dal sindaco di un paese» perché «se c’è una cosa da non ricordare ai nostri giovani e ai nostri adulti è proprio quella di bere». A questo punto, don De Bianchi conclude augurandosi «che il sig. Bof sarà così saggio da inviare una lettera ai propri cittadini ricordando loro che... «Bacco, tabacco e Venere riducono... l’uomo in cenere!».
(Francesco Dal Mas)


LA TRIBUNA DI TREVISO del 23 gennaio 2010
Piaga per i giovani
TARZO. Sono tra i 500 ed i 600 l’anno gli alcoldipendenti che ricorrono alle cure del Sert nell’Uls 7. Si tratta soprattutto di giovani. E - come riferisce Marco Capuani, primario del servizio - in tanti casi vi è l’associazione tra alcol e psicofarmaci. L’anno scorso vi è stato un picco di 685 persone con problematiche di alcol che si sono affacciati ai servizi dell’Ulss 7. Picco che secondo i responsabili del Sert deriva in particolare dalle richieste delle Commissioni Mediche Patenti per quanto riguarda la conferma dell’idoneità alla guida dopo la contestazione del reato di guida in stato di ebbrezza e dalle richieste di valutazione provenienti dagli ambiti lavorativi anche a seguito della recente normativa riguardante la sicurezza sul lavoro e l’uso di alcol.
(f.d.m.)


LA SICILIA
Il convegno.
Alla media Nunzio Nasi. «Poca consapevolezza da parte dei giovani»
Contro obesità, alcol e droghe
Con il convegno dal titolo «Mens sana in corpore sano» ha preso il via il percorso di prevenzione su temi sociali intrapreso dalla Scuola Media N. Nasi. Obesità, abuso di alcool e droghe e disagio giovanile, le maggiori insidie per gli adolescenti. Marco Anello, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale ha dato inizio ai lavori. Vincenza Mione ha presentato il progetto «Vita = Salute», finanziato dal Comune. L’idea di una scuola rinnovata, non solo distributrice di «saperi», ma capace di aprirsi al territorio ed educare la comunità.
Interessante l’intervento del prof. Carlo Cannella, ordinario di Scienze dell’Alimentazione Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza che ha fornito alla platea di giovani i principi fondamentali di educazione alimentare. Una lezione per imparare ad assumere corretti e salutari stili di vita, a partire dall’alimentazione, con l’auspicio di porre anche un freno al preoccupante fenomeno dell’obesità tra i giovani. La situazione di allarme nei confronti dei livelli crescenti di obesità, in Italia, è infatti molto forte, soprattutto nei confronti dei bambini. Il Ministero della Salute infatti fotografa la situazione indicando un indice del 20% di sovrappeso e del 4% di obesità tra i giovani tra i 6 e i 17 anni. Merendine porzionate, alimenti locali, freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazietà e garantire un adeguato apporto idrico, sana alternativa al "cibo spazzatura". Sì a frutta e ortaggi, che si trovano alla base della struttura, da consumare 5 volte al giorno. «Dovete imparare ad autocontrollarvi nel cibo» ha detto ai ragazzi.
A seguire la relazione di Gianfranco Masnada, direttore del Pronto Soccorso Asp 9 di Alcamo sul tema «Alcolismo, tabagismo e tossicodipendenze». «Fumo e alcol come causa di problematiche sociali: i ragazzi bevono, fuori pasto e con l’intenzione di ubriacarsi, uno su cinque tra loro fa uso di cannabis ed altre droghe pesanti». Una nuova cultura nella scuola della promozione della salute contro tutte le droghe. Uno studio degli effetti negativi di fumo, alcol sul sistema nervoso e in tutto l’organismo. Ai lavori sono intervenuti il sindaco Fazio e l’assessore Scalabrino.
«Ritengo sia un’iniziativa davvero lodevole - hanno commentato - che affronta argomenti di stretta attualità. C’è poca informazione sull’argomento. I protagonisti sono i più giovani ed è necessario chiarire dubbi ed incertezze»
simona licata


GIORNALE DI REGGIO
Senza le tabelle e alcol dopo le 2, chiuso un circolo Arci Sono stati i militari a operare i controlli, la disposizione del Prefetto
CORREGGIO (23 gennaio 2010) - Sette giorni di stop per un circolo Arci di Correggio, ne ha dato disposizione la Prefettura: nel locale mancavano le tabelle antialcol e venivano servite bevande alcoliche anche dopo le due della mattina. E’ il primo provvedimento di chiusura per un locale di questo genere nel Reggiano, seguito agli accertamenti operati dai carabinieri nell’occasione hanno anche elevato sanzioni per pizzicato avventori che non erano in possesso della tessera di socio e perché nel circolo si danzava senza le necessarie autorizzazioni. Ora il circolo, gestito da un modenese di 48 anni, resterà sigillato per sette giorni.


IL GAZZETTINO (Belluno)
SANTO STEFANO
Educare al bere con l’aiuto del sommelier
Domenica, 24 Gennaio 2010 - Educare al bere responsabile: leitmotiv di una serata promossa, a Santo Stefano, dallo staff del Monaco Sport Hotel. L’esperto Michele Di Carlo, insegnante per sommelier e consulente scientifico di imprenditori del settore, ha sottolineato che la differenza del bere risiede nella quantità e modalità. Ciò significa che il poco e buono, aggiunti ad un’approfondita lettura per esempio delle etichette, non sono negativi. Introdotta dalla dolce musica di un mandolino e alla presenza di una trentina di persone, la “lezione scientifica” ha offerto il pretesto per conoscere anche alcuni aspetti storico-sociali del rum, con riferimenti a noti racconti d’avventura.


IL GAZZETTINO (Pordenone)
ASCOM E PREFETTURA
Alcol, via ai corsi anti-abuso per baristi e Pro loco
PORDENONE. Domenica 24 Gennaio 2010 - (A.S.) Prende vita il progetto di contrasto all’abuso di alcol, messo a punto da Ascom, Prefettura e Azienda sanitaria. Un progetto, si ricorda, che prevede incontri a scuola, cartelli dissuasivi fuori dei bar e corsi di formazione per i baristi. (*) Questi ultimi partiranno a marzo in tutti i mandamenti e coinvolgeranno anche i presidenti delle Pro loco e della associazioni che organizzano sagre (dove non si può somministrare alcolici con più di 21 gradi), per coinvolgerli nella prevenzione. Alle lezioni che si terranno per gli operatori della città, in cattedra saliranno anche i vigili urbani.

(*) Nota: quando vengono somministrati alcolici a minori di sedici anni o a persone in stato di alterazione, chi commette reato sono i baristi, non gli utilizzatori finali. I cartelli dissuasivi andrebbero posti quindi all’interno dei locali, non all’esterno.


CORRIERE ADRIATICO
La Stradale ritira 15 patenti, quattro devono ripetere l’esame
Giovanissimi ubriachi al volante
Urbino Giovani e giovanissimi, in qualche caso neopatentati. Sono gli automobilisti che si sono messi al volante dopo aver alzato troppo il gomito, scoperti dalla polizia stradale di Urbino nei controlli eseguiti nella notte tra giovedì e venerdì scorsi. Sono state ritirate 15 patenti di guida, con altrettante denunce all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, e sottratti complessivamente 190 punti.
All’operazione, volta a contrastare la dilagante piaga sociale dell’alcolismo e la consequenziale guida in stato di ebbrezza alcolica - sottolinea una nota del comando provinciale della polizia stradale - , ha collaborato anche il commissariato di polizia di Urbino. Sono stati fermati 136 veicoli e controllate 166 persone, delle quali 98 sono state sottoposte a verifica del tasso alcolemico con l’etilometro dopo essere risultate positive al pre-test effettuato con il “precursore alcolemico” . I giovani sorpresi con un tasso di alcol nel sangue superiore a 0,5, oltre ad affrontare le conseguenze penali, subiranno la sospensione della patente di guida da un minimo di tre mesi a un massimo di 12 da parte della Prefettura. Tra le persone denunciate per guida in stato di ebbrezza ci sono anche quattro ragazze di giovanissima età. Quattro neopatentati hanno subito la decurtazione di tutti e 20 i punti della patente, pertanto dovranno ripetere l’esame.


CORRIERE ADRIATICO
Savona: guidavano ubriachi, sei denunciati dall’Arma
Domenica 24 Gennaio 2010 - Raffica di denunciati per guida in stato di ebbrezza nel savonese. Delle 72 persone controllate dalle pattuglie dell’Arma dei Carabinieri sono risultate positive al test dell’etilometro P.A., 52 anni, savonese, D.M., 41 anni, di Asti, D.A., 37 anni, di Genova, S.A., 35 anni,di Varazze, C.A., 31 anni, di Albisola Superiore e B.M., 68 anni, di Varazze. Tutti hanno perduto la patente di guida, ma soprattutto hanno rimediato una denuncia alla Procura della Repubblica di Savona. I controlli disposti dal comandante provinciale Giovanni Garau saranno ora estesi anche alla compagnia di Alassio, Albenga e di Cairo Montenotte. Qui in particolare saranno controllate le strade che collegano la Valbormida savonese a quella piemontese.
r.c.


VIRGILIO NOTIZIE
Incidenti stradali/ Roma, ubriaco a volante si schianta su auto
Feriti passeggeri altra vettura, l’uomo è fuggito dopo lo scontro
Ubriaco al volante, ha sbandato a causa dell’alta velocità e si è schiantato contro un’altra auto in via di Santa Maria del Buon Consiglio, a Roma, nel quartiere Tuscolano intorno alle due di notte. Poi è fuggito. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia che, dopo aver soccorso le persone ferite e avere ottenuto la descrizione dell’uomo e del passeggero che era con lui, hanno fermato entrambi gli occupanti della vettura che aveva causato l’incidente. C.V., cittadino rumeno di 33 anni, è stato arrestato per essere fuggito dopo aver provocato l’incidente, denunciato per guida in stato d’ebbrezza e denunciato, insieme ad un suo connazionale che era a bordo dell’auto, per omissione di soccorso.


IL GAZZETTINO (Treviso)
Moldavo ubriaco alla guida, è nei guai anche per omissione di soccorso
Incidente e fuga: preso
Domenica 24 Gennaio 2010 - Ha travolto tre new jersey e un cartello stradale. Poi è andato a sbattere contro un’auto ferma all’incrocio di viale Concordia, zona ospedale. E per chiudere in bellezza si è dato alla fuga. Durata poco, perchè gli agenti delle volanti chiamati sul posto dal conducente della vettura danneggiata, hanno perlustrato tutta la zona scoprendo che si era infrattato in via Scarpa, a circa 500 metri di distanza. I fatti risalgono alla mezzanotte di ieri e l’intervento si è concluso con una serie di denunce a carico del guidatore dell’auto pirata: si tratta di un moldavo di 31 anni che gli agenti hanno trovato in stato di forte ebbrezza alcolica (1,61 grammi/litro, tre volte oltre i limiti di legge) e sul quale pendeva anche un’intimazione a lasciare l’Italia, che evidentemente non era stata soddisfatta. Il moldavo è stato perciò denunciato per ubriachezza alla guida e per omissione di soccorso. Assieme al ritiro della patente è scattato anche il sequestro del veicolo, una Fiat Uno. Infine è stata la stessa polizia ad accompagnarlo al più vicino centro di accoglienza dove adesso è in attesa di reimpatrio.


CORRIERE ADRIATICO
Finisce fuori strada Aveva bevuto
Porto Recanati
Finisce con l’auto fuori strada e a un controllo nel suo sangue viene rilevata una percentuale di alcol tripla rispetto alla soglia massima consentita. Per questo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e la sua auto sequesrata. L’incidente è avvenuto ieri notte attorno alle 2 sulla strada Regina. M.M, 48 anni di Civitanova, era alla guida della sua Citroen in compagnia di una giovane donna di Loreto; viaggiava verso la costa quando ha perduto il controllo dell’auto ed è finito fuori strada, riportando lievi ferite, Sul posto la polizia stradale di Camerino.


LA SICILIA
TUNISINO 30ENNE ARRESTATO DUE VOLTE IN DUE GIORNI
Entra in una struttura per minori ubriaco fradicio: la polizia lo blocca
Un cittadino tunisino di 30 anni, senza fissa dimora, già colpito da un decreto di espulsione dall’Italia non rispettato, l’altro ieri pomeriggio, ubriaco fradicio, ha dato un gran da fare ai poliziotti di una volante dell’Upgsp, accorsi, su chiamata al 113, in una struttura assistenziale per minori della città.
L’uomo, che si chiama Amer Pasor, si sarebbe introdotto abusivamente all’interno della struttura, tentando di accedere nelle stanze dove erano alloggiati alcuni minorenni, reagendo in maniera apertamente ostile ai reiterati inviti ad allontanarsi rivoltigli dai responsabili.
Quando i poliziotti gli hanno chiesto le generalità l’uomo, anziché calmarsi, ha cercato di scagliarsi contro di loro. Ma dopo una breve colluttazione, gli agenti sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo per violenza a pubblico ufficiale. Prima di essere trasferito nel carcere di piazza Lanza, l’uomo è stato portato in un pronto soccorso ospedaliero dove è stato sottoposto a un trattamento disintossicante; ma anche dentro la volante, durante il tragitto verso l’ospedale, il cittadino tunisino avrebbe continuato a scalmanarsi. Mercoledì scorso, lo stesso, in stato di ebbrezza aveva disturbato alcuni passanti in via Francesco Crispi e i clienti di un supermercato. Era così stato arrestato e subito rilasciato.

VIRGILIO NOTIZIE
Lazio/ Accoltellato nel corso di una rissa a campo de’ Fiori
I carabinieri indagano sull’episodio. "8 giorni di prognosi"
Roma, 24 gen. (Apcom) - Aggredito e accoltellato nel pieno centro della Capitale. Un uomo di 30 anni è rimasto ferito la scorsa notte, in seguito ad una rissa con tre persone, avvenuta in via dei Giubbonari, a pochi passi da Campo de’ Fiori. La vittima dell’aggressione, portata al Policlinico Umberto I, ha avuto una prognosi di otto giorni per una ferita lacero-contusa da arma da taglio al fianco sinistro.
Secondo quanto ricostruito sinora dai carabinieri della stazione di piazza Farnese, il 30enne, che lavora in un locale di Campo de’ Fiori, era uscito dal pub-ristorante, per una pausa, quando è stato avvicinato da tre persone, quasi certamente ubriache, che hanno ingaggiato con lui una lite e dopo averlo colpito sono scappate.
IL RESTO DEL CARLINO
Un marocchino di 49 anni è stato multato dalla polizia per ubriachezza.
Alcol e droga, temi caldi Pienone al cinema Italia

LA SICILIA
Sempre più giovani al volante ubriachi

© asaps.it
Lunedì, 25 Gennaio 2010
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