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Rassegna alcol e guida del 27 settembre 2010

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

LA REPUBBLICA
Brevettato il cellulare che misura il tasso alcolemico di chi guida
Presto anche il cellulare sarà in grado di dire se una persona ha bevuto troppo per mettersi al volante, grazie a un sistema brevettato da due ricercatori italiani che in questi giorni è in mostra all’Expo di Shanghai. A realizzarlo il chirurgo ferrarese Gianfranco Azzena e l’ingegnere padovano Antonio La Gatta, presidente della ditta Tsem, gli stessi che hanno realizzato il sistema Angel: è un sofisticato insieme di sensori che, piazzati sul cruscotto o sul parasole interno dell’auto, arriva perfino a non far partire la vettura oppure a rallentarla gradualmente se è già in marcia nel caso in cui il guidatore abbia un tasso alcolemico troppo alto (i sensori sono in grado di distinguere se l’alito che stanno valutando appartiene al conducente o ad un altro occupante la vettura). Il tutto ovviamente senza "prove del palloncino" né prelievi di sangue. «Il cellulare antialcol è un’estensione di Angel», spiega Azzena dalla Cina dov’è andato per presentare i due dispositivi. «Si utilizza lo stesso algoritmo applicato però al cellulare».
Anche in questo caso, i due ricercatori hanno realizzato un sistema di sensori in grado di verificare la quantità di alcol presente nell’alito e di comunicarlo: «Per il cellulare abbiamo effettuato degli adattamenti, utilizzando anche la tecnologia Bluetooth spiega La Gatta che hanno reso il dispositivo così piccolo da poter essere inglobato appunto nel telefonino. Oltre al sensore, che da solo non sarebbe sufficiente, c’è un algoritmo matematico che permette di ottenere un dato sicuro anche se varia la distanza da cui si effettua il test». All’Expo i ricercatori hanno presentato entrambi i sistemi. Per Angel ci sono già diverse richieste: «Siamo in contatto con molte case automobilistiche italiane ed europee conferma La Gatta e grazie alla presenza a Shanghai si sono interessate anche aziende del resto del mondo». (*)
(i.fus.)

(*) Nota: un dispositivo che impedisca di mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici sarebbe veramente risolutivo se applicato a tutti i veicoli. Rimane qualche dubbio che le attuali tecnologie consentano la precisione e l’affidabilità necessarie a rendere il sistema praticabile.



LA PROVINCIA DI SONDRIO
Sondrio, addio Discobus, arrivano gli spot televisivi
Discobus addio, benvenuti spot televisivi. Dopo aver annunciato la chiusura dell’iniziativa durata quattro anni con l’intento di rendere più sicuro il rientro a casa dei ragazzi durante i week end festaioli, la Comunità montana di Sondrio presenta la nuova proposta "Sulla strada in sicurezza", un ciclo di 24 minifilmati (circa 5 minuti la durata) che andranno in onda su TeleUnica il martedì sera dopo il Tg delle 19.
L’iniziativa è stata presentata in pompa magna in prefettura dal presidente dell’ente montano Tiziano Maffezzini alla presenza non soltanto della dottoressa Erminia Rosa Cesari, ma anche del questore Michelangelo Barbato, del comandante della Polizia stradale Marcello Colombo, dei carabinieri Pierluigi Gabrielli, dell’assessore provinciale Silvana Snider, dell’assessore comunale Fabio Colombera e dei dirigenti di TeleUnica.
«Da sempre siamo in prima fila per la sicurezza stradale e nella lotta all’abuso di alcol - ha ricordato Maffezzini - lo dimostrano gli spot fatti in precedenza e anche l’iniziativa del discobus. Iniziativa che abbiamo deciso di sospendere perché poteva essere fraintesa, avrebbe potuto essere letta come un modo di giustificare l’abuso di bevande alcoliche da parte dei ragazzi. (*) E allora abbiamo pensato a qualcosa di più didattico come ricordare le regole di comportamento stradale e le conseguenze che provoca il non rispettarle. In questo il partner privilegiato è la PolStrada. ma vorrei anche ringraziare TeleUnica che ci è venuta incontro da un punto di vista economico».
Le 24 pillole a cura del comandante Colombo - la prima sui ciclomotori è andata in onda martedì sera - sono state pagate dalla Comunità montana alla Tv 8mila euro. «Il mezzo televisivo - le parole del comandante della Polstrada - ci consente di raggiungere più persone che non pensare ad un ciclo di lezioni nelle scuole. E questo è un elemento fondamentale».

(*) Nota: la consapevolezza che il Discobus, di fatto, è una promozione al bere è un passo avanti. Gli spot raccomanderanno sicuramente di non bere. Il passo successivo sarà di ridurre le occasioni di bere alcolici.  


FIMP - FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI PEDIATRI
Tumori: prevenzione melanoma inizia da bimbi, occhio a fumo e alcol
Roma, 27 set. - Proteggere la pelle fin da bambini e non lasciarsi andare al vizio della sigaretta e dell’alcol da grandi. Questa la ricetta, semplice ma efficace, contro il melanoma, che l’Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) lancia in occasione del 49esimo Congresso nazionale in programma a Cagliari dal 29 settembre al 2 ottobre.
Gli effetti dannosi del sole lasciano i segni nella memoria immunologica dei bambini, che poi si manifestano in età adulta, anche se andando avanti con l’età sono stati seguiti i consigli sulla corretta esposizione. Capitoli nuovi di ricerca sono quelli legati all’alcol e ai suoi metaboliti intermedi, che agiscono da fotosensibilizzatori, aumentando il danno cellulare. Un’azione negativa sul Dna che esplica anche il fumo di sigaretta con diversi tipi di tumori, compreso il melanoma.
Da questi presupposti nasce lo studio, pubblicato su ’Clinical and Experimental Dermatology’, che prova a mettere un tassello in più nella comprensione di meccanismi per larga parte ancora oscuri ma suffragati dalla constatazione che quanti hanno il vizio dell’alcol presentano una più alta prevalenza di tumore della pelle.
"Negli stili di vita e nella dieta esistono fattori scatenanti e preventivi del melanoma come appunto il fumo e l’alcol da una parte o la vitamina D dall’altra - spiega Patrizio Mulas, presidente dell’appuntamento cagliaritano nonché presidente emerito Adoi - però mi preme sottolineare soprattutto l’azione dei genitori nella prevenzione verso i propri figli".
"L’importanza dell’esposizione solare corretta - fa notare l’esperto - è fondamentale in tenera età, sia in estate sia in inverno, quando si va in montagna per le settimane bianche e specialmente per le giornate ’mordi e fuggi’, dove si tende a dimenticare l’importanza delle creme solari per abbronzarsi il più possibile e velocemente. Purtroppo - aggiunge Mulas - ciò che si sbaglia da bambini, si paga da grandi sia per il melanoma sia per gli epiteliomi in generale. Ecco perché l’appello non può che essere rivolto ai genitori, come già abbiamo fatto in estate con il fumetto ’SuperAdo’, distribuito nelle spiagge italiane".
L’incidenza del melanoma è aumentata di dieci volte negli ultimi 50 anni. Ogni anno sono diagnosticati oltre 135 mila casi nel mondo e quasi 65 mila in Europa, con una mortalità raddoppiata tra gli uomini negli ultimi 25 anni. In Italia invece si stimano oltre 8 mila casi l’anno e il tumore si scopre di solito prima dei 60 anni di età. "Al momento manca ancora un registro ufficiale del melanoma, per il quale Adoi e altri enti stanno lavorando affinché sia disponibile il prima possibile", precisa Mulas.
All’appuntamento cagliaritano numerosi i temi in programma, che spazieranno dalla psoriasi, con un ampio confronto sulle terapie più innovative, alle malattie rare, dall’acne alle novità diagnostiche e ai nuovi trattamenti per la cura della pelle.
Grande spazio poi avrà anche la dermatite allergica, compresi i numerosi aspetti che toccano le intolleranze e la dermatologia pediatrica. La dermatite atopica colpisce soprattutto nelle aree industrializzate. Nelle città si riscontra il triplo dei casi, con una prevalenza dal 15% al 30% tra i giovani e fino a un adulto su dieci. Di solito la malattia inizia nella prima infanzia: il 45% nei primi sei mesi di vita, il 60% nel primo anno e l’85% prima dei 5 anni di età. Fortunatamente la dermatite ha una spontanea remissione prima della adolescenza in oltre il 70 % dei casi.
Durante il Congresso verrà infine rinnovato il Consiglio direttivo Adoi, i delegati regionali, revisori dei conti e probiviri, mentre il presidente Ornella De Pità rimarrà in carica altri due anni.


VIRGILIO NOTIZIE
Sicurezza stradale/ Da luglio 8 multe al giorno per ’zero alcol’
Giovanardi: "Risultati straordinari, tra 2001-2009 -43% morti"
Dal 30 luglio al 19 settembre del 2010 "la sola polizia stradale ha sequestrato 347 veicoli a conducenti con tasso alcolico superiore a 1,5 g/l e 58 a conducenti positivi ai test antidroga" e "nello stesso periodo, in applicazione della recentissima legge 120 del 29 luglio sono state accertate 4.045 violazioni alle norme sull’alcool, 402 delle quali a neo patentati che devono risultare a ’tasso 0’". Lo dice in una nota Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al contrasto delle Tossicodipendenze, ricordando che a questi dati "andranno aggiunti dati dei sequestri effettuati dalle altre forze dell’ordine e nell’ambito del programma ’Drug on Street’ promosso dal Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio in collaborazione con 30 città italiane per combattere il fenomeno delle stragi del sabato sera". "Questo ulteriore sforzo straordinario delle forze dell’ordine voluto dal Governo per contrastare il flagello della mortalità da incidenti stradali - dice Giovanardi - permette all’Italia di consolidare i dati straordinariamente positivi che hanno visto crollare i decessi dai 7.096 del 2001 ai 4.050 del 2009, il 43% in meno nel periodo 2001-2009, mentre la media dei 27 paesi dell’unione si è fermato a meno 36%". "Anche di questo si parlerà questo pomeriggio ad Amelia, presso la Comunità Incontro di Don Gelmini, con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che recentemente a Mosca ha proposto iniziative ancora più incisive per contrastare la diffusione della droga", conclude.


CORRIERE ADRIATICO
Dai carabinieri
Ritirate sei patenti di guida
Civitanova Gli eventi notturni della costa e le manifestazioni autunnali di Potenza Picena sono stati accompagnati da una nutrita serie di controlli da parte dei carabinieri della Compagnia di Civitanova, guidati dal capitano Candelli. Sulle strade del litorale civitanovese, dalle 22 di sabato alle 6 di ieri mattina, hanno operato quattro pattuglie del Radiomobile di Civitanova e delle stazioni di Potenza Picena, Porto Potenza e Civitanova Alta. Scongiurati incidenti stradali connessi all’abuso da sostanze alcoliche, i militari con il precursore e due etilometri hanno effettuato circa 250 controlli su conducenti di veicoli. Sei casi di guida in stato di ebrezza sono stati rilevati, e tutti penali.
Infatti il tasso alcolemico, che era compreso fra 0,8 ed 1,5 g/l ha comportato oltre al ritiro dei documenti di guida, la denuncia all’autorità giudiziaria del capoluogo. In tutti i casi si tratta di giovani fra i 21 e i 30 anni, residenti nel Maceratese ma anche un sudamericano abitante nel Fermano, di rientro dopo una serata in birreria, in discoteca, piuttosto che alla notte bianca potentina.

AGI
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA: 5 PERSONE DENUNCIATE A BOLOGNA
Bologna, 27 set. - I carabinieri della Conpagnia Bologna Centro, nel corso dei controlli atti a prevenire le ’stragi del sabato sera’, hanno controllato nelle noti di sabato e domenica 35 veicoli e una cinquantina di persone in transito lungo i viali di circonvallazione della citta’. Cinque persone sono state denunciate e sette sono state multate (con sanzioni tra i 500 e i 2.000 euro) per aver guidato con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Decurtati inoltre 200 punti dalle pat5enti di alcuni automobilisti trovati non in regola con le norme del Codice stradale.
Mir


IL GAZZETTINO
Belluno. In coma etilico a 21 anni: gli amici lo abbandonano su una panchina
Ha passato la notte alla fermata dell’autobus: era in ipotermia Il sindaco: «Quei falsi amici sono potenziali assassini»
di Stefania Mattea
BELLUNO (27 settembre) - L’alcolismo giovanile in provincia di Belluno è un vero dramma. Proprio ieri l’ennesimo caso, questa volta a Pieve di Cadore. È trascorso poco più di un anno dalla vicenda del quattordicenne agordino ricoverato in coma etilico, e già un altro ragazzo rischia la vita per colpa dell’alcol. Un ventunenne di Auronzo è stato trovato ieri mattina dalla polizia municipale, avvolto in una coperta di lana e coricato sulla panchina della fermata degli autobus in piazza XX Settembre, proprio in centro del paese. Immediata la chiamata al 118 e il ricovero in ospedale. Addosso il giovane aveva solo una maglietta.
Era arrivato a Pieve di Cadore per trascorrere una serata in compagnia di undici amici, all’insegna dell’alcol-party. Tutti assieme, dunque, avevano consumato alcolici in grande quantità in tre bar del centro. Ma proprio quelli che lui riteneva «suoi amici» lo hanno abbandonato nel momento del bisogno, senza neanche allertare i soccorsi. «Sembrava morto» - raccontano i vigili intervenuti sul posto - «Era in coma etilico e in ipotermia. Fortunatamente ha ripreso conoscenza ed è uscito dall’ospedale già nella mattinata». L’intervento di una persona del posto, che lo ha avvolto nella coperta, è stato provvidenziale, perchè nonostante sia settembre le temperature notturne registrate in questi giorni sono abbastanza basse.
Tanto spavento anche tra gli amministratori locali per un episodio che poteva trasformarsi in tragedia. Dure la parole del sindaco del paese, Maria Antonia Ciotti: «Questi falsi amici sono dei potenziali assassini. Abbandonare un ragazzo visibilmente alterato e in coma etilico su una panchina è un segnale allarmante. Evidenzia una completa mancanza di etica e un’ingiustificabile indifferenza. Anche i gestori dei locali che servono alcolici a persone sbronze hanno una responsabilità». La prima cittadina, scossa e preoccupata per l’accaduto, lancia anche un appello: «L’alcolismo giovanile è una piaga che si sta facendo sempre più grave. Per questo invito le famiglie a vigilare maggiormente sugli adolescenti. Mi auspico che dopo questa vicenda, conclusasi per fortuna senza tragiche conseguenze, non se ne ripetano altre. Da parte mia convocherò al più presto gli esercenti di Pieve di Cadore. Quando un giovane è ubriaco, anche se è maggiorenne, non gli si deve vendere alcol».


CORRIERE ADRIATICO
Maxi rissa, giovane accoltellato
Paura nella notte sul lungomare di Porto San Giorgio. Due feriti, uno è grave
Porto San Giorgio. Una rissa furibonda. E un ragazzo di Porto San Giorgio ricoverato d’urgenza all’ospedale di Fermo. Ieri era nel reparto di Chirurgia. Il bollettino dell’ultima notte del lungomare sangiorgese, quella di sabato scorso, si è chiuso con un bilancio da dimenticare.
Era da poco passata l’una di notte quando alcuni ragazzi sono venuti alle mani lungo la centralissima via Oberdan, la strada che dal centro cittadino conduce direttamente sul lungomare centro. Gli animi erano già surriscaldati dall’alcol e qualche spintone non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco. Sono volati insulti, minacce, qualche spintone. I ragazzi coinvolti nella rissa sono stati in totale una quindicina, due o tre da una parte, tutti gli altri contro di loro. Ma l’incoscienza dettata dalla giovane età e dall’alcol non ha fatto altro che peggiorare le cose. E invece di chiudere la vicenda con strette di mano e pacche sulle spalle, i ragazzi hanno esasperato i toni spostandosi sulla spiaggia. Ne è scaturita una rissa furibonda. Un ragazzo, D.F., è stato ferito a un orecchio ma la peggio l’ha riportata il suo compagno di avventure, A.C., di 20 anni, sangiorgese. Il giovane è stato preso di mira da tutti gli altri che hanno infierito su di lui con una violenza inaudita. In pochi minuti intorno al parapiglia si sono radunati tanti curiosi. Qualcuno ha anche cercato di sedare gli animi. Impossibile. Qualcuno dei testimoni ha raccontato, con ancora con il terrore negli occhi: “Era impossibile fermarli. Si picchiavano come bestie e colpivano il ragazzo, accasciato sulla sabbia, dappertutto. Italiani ed extracomunitari a darsele come ossessi”. C’è anche chi giura di aver visto spuntare un coltello con cui il ragazzo sarebbe stato colpito al ventre. E il fendente gli avrebbe procurato una profonda lacerazione per la quale sono servite decine di punti di sutura.
I concessionari di spiaggia nei paraggi, alla loro ultima serata estiva, per paura che la rissa potesse propagarsi anche all’interno dei loro esercizi commerciali, in piena festa di fine estate, si sono affrettati a chiudere le serrande e a spegnere la musica. Il giovane A.C. sembrava gravissimo. Immediato è scattato l’allarme ai sanitari del 118. Infatti, in pochi minuti sul posto è arrivato un mezzo della Croce azzurra che ha trasportato a sirene spiegate il ragazzo in ospedale. I carabinieri del Radiomobile e la Polizia di Stato hanno avviato le indagini.


IL TEMPO
Rissa e due feriti
Mariangela Campanone Per uno sguardo di troppo in pista la discussione finisce a coltellate.
Si trova in carcere con l’accusa di lesioni in concorso il giovane turco che sabato sera, alle 3,30, insieme ad un connazionale, ha sferrato sette fendenti colpendo un 42enne di Cisterna e suo figlio di 23 anni. Gli inquirenti sono ora sulle tracce dell’altro straniero, sempre di origine turca, che avrebbe partecipato all’aggressione, fuggendo subito dopo e facendo perdere le tracce. Teatro del diverbio la pista della discoteca «Makkeroni» di via Piave. Hassan Balaman, classe ‘87, in Italia con regolare permesso di soggiorno come lavoratore dipendente, si trovava nel noto locale pontino con un gruppo di giovani, composto da connazionali, italiani e altri stranieri. In pista, a pochi passi da lui, anche padre e figlio, con i quali la discussione avrebbe avuto inizio per futili motivi. «Spiegami cos’hai da guardare»: questa la frase che avrebbe scatenato il tutto. Complice l’alcol, incrociando uno sguardo di troppo e ricevendo una spinta in più, dalle parole sono passati alle mani. La scena non è passata inosservata ai buttafuori della discoteca, che sono intervenuti, accompagnando tutti fuori. Ma quel diverbio per alcuni di loro non poteva finire lì. Balaman, residente a Nettuno, si sarebbe recato in macchina per prendere il coltello, poi, con il suo connazionale, avrebbe raggiunto i due cisternesi nel parcheggio della discoteca. Piero Torsello, 42 anni, è stato colpito da cinque fendenti, mentre al figlio sono state sferrate due coltellate, una delle quali gli ha perforato un polmone. Immediato il trasporto in ospedale dove il ragazzo è stato ricoverato nel reparto di chirurgia con 20 giorni di prognosi mentre il padre ha rifiutato il ricovero. Al Goretti anche una 36enne cubana coinvolta nella rissa, che ha riportato la frattura scomposta della mano. In via Piave gli agenti della Volante hanno subito bloccato Balaman e rinvenuto a terra il coltello. Assieme ai colleghi della Mobile, coordinati dal sostituto procuratore Raffaella Falcione, sono sulle tracce dell’altro straniero.


CORRIERE ADRIATICO
Auto si ribalta, feriti due giovani
A folle velocità sulla Flaminia, danneggiati altri quattro veicoli in sosta  
Falconara. Forse un colpo di sonno, di sicuro la velocità sostenuta ma probabilmente anche i postumi di una notte passata in discoteca bevendo anche alcolici. Che annebbiano la vista e fiaccano i riflessi. Specie se ti metti al volante dell’auto alle 6 del mattino per tornare a casa. Se l’è cavata con la frattura di due vertebre della schiena e una prognosi di venti giorni un ragazzo di 24 anni, F.R. di Castelfidardo, che insieme a un suo coetaneo, S.C., anche lui di Castelfidardo, all’alba di ieri mattina era a bordo di un’Opel Corsa che si è ribaltata sulla Flaminia danneggiando altre quattro vetture in sosta. Erano passate da poco le 6 e 40. L’auto, condotta da S.C., dopo essere entrata nel quartiere di Villanova, ha proseguito a velocità molto sostenuta verso Falconara. Subito dopo il bar Sorriso, una manciata di metri oltre l’incrocio con via Campanella, il ragazzo al volante ha perso il controllo della vettura. La Corsa, di colore grigio metallizzato, ha sbandato e urtato la parte posteriore di una Citroen C4 nera parcheggiata sul lato destro della strada dando vita a un filotto incredibile. Danni rilevanti anche per un’altra Opel Corsa, una vecchia Fiat Panda verde e una Dacia Sendero bianca, tutte di proprietà di alcuni residenti. Erano parcheggiate una dopo l’altra di fronte alle abitazioni dei proprietari e la C4 è finita addosso al muro di una casa al civico 662. Un metro più in là e avrebbe centrato la porta d’ingresso. L’Opel Corsa si è invece ribaltata una sola volta sull’asfalto finendo la sua folle corsa sull’altra corsia circa ottanta metri dopo e con le gomme a terra. I due ragazzi se la sono vista brutta. Quello che guidava si è ritrovato con i piedi sul volante sul volante e le braccia rivolte verso i sedili posteriori. E’ uscito da solo dall’auto, seppure in forte stato di choc. Il passeggero, che probabilmente stava dormendo quando è avvenuto l’incidente, è rimasto incastrato nell’abitacolo. All’interno dell’auto è stata rinvenuta una bottiglia di Montenegro vuota.
Il botto ha svegliato i residenti, scesi in strada per capire quel che era successo. Sul posto sono intervenute un’ambulanza della Croce Gialla di Falconara e una squadra dei vigili del fuoco di Ancona. I pompieri hanno estratto il passeggero che aveva perso conoscenza dopo l’incredibile carambola. Il personale sanitario ha rianimato il ragazzo poi trasportato d’urgenza al pronto soccorso di Torrette. L’allarme sulle sue condizioni è rientrato dopo gli esami medici. Nonostante le fratture vertebrali, non rischia di rimanere paralizzato. L’altro ragazzo ha riportato solo lievi contusioni ed è stato dimesso. I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di Falconara, assistiti dai colleghi del Norm per la viabilità. Il tratto della Flaminia è rimasto chiuso al traffico fino alle 8 e 30. Accorate le proteste dei residenti: da anni chiedono al Comune di realizzare alcuni dossi lungo il rettilineo per limitare la velocità delle auto in transito. Nessuno si è mai mosso.
Mirco Donati

TRENTINO
Non si ferma all’alt e aggredisce i carabinieri, automobilista arrestato
TRENTO. E’ finito in carcere a Trento un automobilista trentasettenne di Pieve Tesino arrestato dopo aver aggredito i carabinieri che lo avevano inseguito, fermato e trovato positivo all’alcoltest.
Il movimentato episodio è avvenuto di notte nella zona di Pergine. L’uomo, alla guida di una Bmw, alla vista dei carabinieri impegnati in un controllo non si è fermato e ha proseguito la sua corsa.
I militari del radio-mobile di Borgo hanno iniziato quindi un inseguimento concluso in via 4 novembre, a Pergine. L’automobilista, ad un primo controllo, è risultato con un tasso alcolemico di 1,54 e si è rifiutato di sottoporsi ad un secondo test.
Quindi, avendo saputo del conseguente sequestro dell’auto ai fini della confisca, ha cominciato a dare in escandescenze. Il tutto si è concluso con l’arresto per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. 


IL TEMPO
Causa incidente e scappa: arrestato
Priverno - Un giovane di 25 anni è stato arrestato per omissione di soccorso ed altre imputazioni. Erano circa le 3 della notte scorsa, quando i militari dell’Arma, in servizio di controllo sul territorio procedevano all’identificazione e all’arresto di F.D.A., 25enne del posto, nella sua abitazione nella zona di Ceriara. I fatti erano accaduti circa una mezzoretta prima. Stando a una prima ricostruzione dei carabinieri di Massimo Di Mario, F.D.A. era stato fermato da due ragazzi privernati per avere un passaggio, considerate le pessime condizioni atmosferiche - a quell’ora su Priverno si stava abbattendo un violento temporale - ed essere accompagnati a casa. Il 25enne aveva acconsentito, ma aveva imboccato, con la sia Fiat Brava, via Santa Margherita in salita, una strada che, invece, è a senso unico a scendere. Percorso un breve tratto l’automobile si scontrava frontalmente con una Citroen C1, con cinque ragazzi a bordo. L’urto è stato inevitabile. Alla guida c’era M.T., una ragazza di 21 anni, di Priverno, che rimaneva ferita. Trasportata al punto di primo intervento dell’ex «Regina Elena», la giovane veniva giudicata guaribile con una prognosi di due giorni. Anche le altre quattro persone a bordo della Citroen C1 venivano accompagnate al punto di primo intervento di piazzale San Marco, i cui sanitari di turno procedevano alle medicazioni del caso. Dopo il frontale, F.D.A. avrebbe ingranato la retromarcia e sceso via Santa Margherita a marcia indietro, malgrado il tentativo dei due ragazzi cui aveva dato il passaggio, che avrebbero provato anche a tirare il freno a mano. Arrivato nei pressi della sua abitazione il 25enne avrebbe tentato di rimettere la sua macchina all’interno di un capannone, dopo aver fatto scendere i due passeggeri occasionali. Erano proprio questi ultimi a chiamare il 112. Nel giro di pochi minuti sul posto arrivava una pattuglia del maresciallo Di Mario che, avviava un’attività investigativa. Al termine della quale traevano in arresto nella flagranza di reato F.D.A. per fuga con omissione di soccorso, lesioni personali, danneggiamento e rifiuto dell’accertamento dello stato di ebbrezza. Allo stesso veniva ritirata la patente.


QUOTIDIANO DEL NORD
Sbronzo al triage del pronto soccorso di Rimini, arrestato russo
Rimini - 27 settembre 2010 - Nella giornata di ieri un 25enne di origini russe, in preda ai fumi dell’alcol, ha seminato il terrore al pronto soccorso del locale ospedale riminese. Il giovane ha distribuito gratuitamente calci e pugni ai pazienti che si trovavano nella sala d’attesa. A placare la follia dell’uomo sono stati gli agenti delle Volanti, che con non poche difficoltà, sono riusciti ad immobilizzarlo. Durante gli accertamenti in Questura, il russo completamente ubriaco, è andato nuovamente in escandescenza ferendo ad un braccio un agente; quindi, oltre ad essere sanzionato per ubriachezza in luogo pubblico, è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.


WINENEWS
Roma - 27 Settembre 2010
VINO & SALUTE: DAL 3 AL 6 OTTOBRE, A CIVIDALE DEL FRIULI, VA IN SCENA IL CONGRESSO INTERNAZIONALE “WINEHEALTH”, CON ESPERTI IN ARRIVO DA TUTTO IL MONDO
Un congresso internazionale dedicato a vino e salute, con medici ed esperti in arrivo da tutto il mondo: a Cividale del Friuli, dal 3 al 6 ottobre, va in scena “Winehealth”, con la direzione scientifica del professor Fulvio Ursini del Dipartimento di chimica biologica dell’Università di Padova. (*)
Partendo dall’evoluzione della biochimica, che da questo secolo ha iniziato a considerare attraverso la biologia molecolare le sostanze che possono apportare beneficio all’organismo, così come, invece, gli effetti negativi e le malattie causate dalla carenza di elementi chimici, Ursini è arrivato ad evidenziare come alcuni farmaci attualmente allo studio e destinati a ridurre l’insorgenza di malattie cardiovascolari, contemplino tra i loro componenti sostanze ricavate dalle bucce e dai semi dei chicchi dell’uva. Ursini ha ricordato che il Governo degli Stati Uniti, al contrario di quanto sta facendo l’Europa, considerando i benefici derivanti da una moderata assunzione di alcol, ha di recente sostenuto pubblicamente che bere moderatamente, per quanto riguarda la salute, è meglio che essere astemi.
Il congresso rappresenta, dunque, un elemento importante per confutare quella campagna in atto, afferma l’assessore regionale all’agricoltura della Regione Friuli Venezia Giulia, da parte di alcune componenti dell’Unione Europea che vorrebbero far considerare il vino come una sostanza psicotropa.


(*) Nota: in anteprima e in esclusiva per i lettori della rassegna anticipo le conclusioni del congresso “Winehealth”: il vino bevuto moderatamente fa bene alla salute. I problemi alcol correlati sono da attribuire a birra e superalcolici. 

Martedì, 28 Settembre 2010
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