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Rassegna alcol e guida del 17 dicembre 2010

A cura di Alessandro Sbarbada, Guido della Giacoma e Roberto Argenta

SI PREOCCUPANO DELLA DIGESTIONE E NON PENSANO CHE ANCHE CON PICCOLE DOSI GIORNALIERE CRESCE DEL 168% IL RISCHIO DI CANCRO DELLA BOCCA, DELLA FARINGE E DELLA LARINGE.

TANTA SALUTE.IT 

Alcol: il vino, con moderazione, non è nemico della digestione 

Pubblicato da Camilla Buffoli in Alimentazione, News Mediche, Ricerca Medica. 

Giovedì, 16 Dicembre 2010. 

In vista degli imminenti impegni enogastronomici natalizi, che promettono di riempire parecchio le pance degli italiani fino all’Epifania, dagli esperti arriva una gran bella notizia: il vino, se bevuto con moderazione e senza eccessi, non compromette la corretta digestione e non favorisce la comparsa di disturbi poco piacevoli, come l’indigestione. 

Via libera, quindi, a qualche bicchiere di vino, per innaffiare le luculliane tavole imbandite delle feste, senza troppi problemi: ecco quanto sembra emergere dallo studio condotto da un team di ricercatori dell’Università di Zurigo, recentemente pubblicato sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica britannica British Medical Journal. 

L’alcol non è responsabile dei fastidi e dei problemi digestivi, non può essere considerato la causa delle indigestioni, anche se, come sottolineano gli stessi autori della ricerca svizzera, le bevande alcoliche non sono prive di effetti negativi anche sul processo digestivo. Infatti, pur non essendo un nemico della digestione, l’alcol la rallenta, allungando i tempi di assorbimento necessario all’apparato gastrointestinale per assorbire gli alimenti ingeriti. 

La sperimentazione svizzera ha coinvolto un gruppo di 20 persone, alle quali sono stati fatti bere 300 millilitri di vino bianco o di tè nero, durante un pasto a base di fonduta di formaggio, seguito, novanta minuti dopo, dall’ingestione di 20 millilitri di liquore, o acqua. I soggetti che hanno consumato gli alcolici hanno avuto una digestione più lenta(*), ma non hanno mostrato alcun segno di disturbi digestivi particolari o di indigestione. 

(*) Nota: allora è meglio bere acqua o tè!!! 


ECCO LA RISPOSTA DELLA SCIENZA ALL’ARTICOLO PRECEDENTE

DOCTORNEWS 33 

Bandire l’alcol per prevenire il cancro 

19.2.09 Anno 7, numero 30 

Un solo bicchiere al giorno è in grado di far aumentare i rischi dal 9% al 168%, a seconda dell’organo colpito. La cattiva notizia per i sostenitori dei benefici delle piccole dosi arriva dalla Francia, dall’Istituto nazionale del cancro (Inca), che in una brochure - "Alimentazione e prevenzione del cancro. Dalle conoscenze scientifiche alle raccomandazioni - destinata agli operatori sanitari fa un bilancio degli studi più recenti sul legame tra cancro e nutrizione. Per quanto riguarda l’alcol gli esperti francesi, basandosi sulle evidenze scientifiche, precisano che l’aumento di rischio tumori è significativa a partire da un consumo medio di un bicchiere al giorno, circa 10 grammi di etanolo secondo la misura standard stabilita dai ricercatori. E non dipende dal tipo di bevanda scelta, ma solo dalla quantità di alcol: whisky (basta un quarto di bicchiere), vino (un bicchiere da rosso), birra (una pinta media). Anche con piccole dosi giornaliere, dunque, cresce del 168% il rischio di cancro della bocca, della faringe e della laringe . E aumenta del 28% quello dell’esofago, del 10% quello del seno e del 9% quello al colon.


L’ALCOL ERA CONSIDERATO PROTETTIVO CONTRO LE MALATTIE CORONARICHE ORA E’ EMERSO CHE AUMENTA IL RISCHIO DI SVILUPPARE PATOLOGIE CORONARICHE

VIRGILIO NOTIZIE 

Scienza/ Coronarie, l’alcol in alcuni casi può nuocere 

Studio pubblicato sull’American Journal of Cardiology 

Roma, 16 dic. (Apcom) - Bere alcol aumenta il rischio di sviluppare patologie coronariche: è quanto emerge da uno studio pubblicato sull’American Journal of Cardiology secondo cui, sebbene l’alcol sia considerato da diversi studi protettivo contro le malattie coronariche, nei soggetti cinesi che presentano variazioni di dolore toracico o nell’elettrocardiogramma (Ecg) il suo consumo può invece aumentare il rischio di incorrere in patologie alle coronarie. Lo studio è stato condotto su 1.476 uomini tra i 36 e gli 84 anni di età - classificati come non bevitori, bevitori leggeri, moderati e pesanti - che presentavano dolore toracico o variazioni nell’Ecg. Dai risultati è emerso che i bevitori, indipendentemente dalla quantità di alcol abitualmente consumata, corrono un rischio maggiore di incorrere in malattie coronariche rispettivamente di 1,36 volte in più se bevevano 2 o 3 giorni a settimana, di 1,58 se consumavano alcol per 4 o 5 giorni a settimana, e di 2,03 se bevevano 6 o 7 giorni a settimana. Lo studio, spiegano i ricercatori, per essere confermato dovrà essere ripetuto su un campione più ampio di soggetti. 


E’ UNA PROPOSTA DELL’AGENZIA PER LA SICUREZZA ALIMENTARE STATUNITENSE

ITALIANEWS 

Stop vendita di alcolici addizionati con caffeina 

inserito da: Redazionepubblicato il: 16/12/2010 18:26 

L’Agenzia per la sicurezza alimentare statunitense (Fda) propone di vietare la vendita di alcolici addizionati con caffeina: inducono comportamenti pericolosi.  

Un mix se non letale, quantomeno da considerarsi pericoloso quello tra alcol e caffeina. Non è constatazione prettamente scientifica, lo sanno anche i nostri nonni, ma da quando alcune società produttrici di bevande hanno iniziato a pensare di miscelare le due sostanze per lanciare sul mercato questo tipo di drink di nuova generazione anche l’Agenzia per la sicurezza alimentare statunitense (Fda) ha segnalato a quattro aziende che la caffeina aggiunta alle loro bevande alcoliche è da considerarsi un additivo non sicuro. 

La procedura avviata dall’ente statunitense, infatti, prende spunto da un attento studio delle ricerche sugli effetti da assorbimento congiunto di alcool e caffeina che secondo la letteratura scientifica, senz’altro maggioritaria, possono indurre nell’individuo conseguenze e comportamenti pericolosi, come ad esempio intossicazione da alcol, violenza e soprattutto guida pericolosa che come è noto è tra le cause più alte di mortalità giovanile.

V’è da specificare che la segnalazione non riguarda gli alcolici che contengono la caffeina solo perché presente naturalmente in uno o più ingredienti, per esempio l’aroma di caffè, ma quelli in cui viene artificialmente aggiunta che stanno diventando una moda tra i giovani al pari degli alcolpop e come questi venduti un po’ dappertutto e senza alcun limite in lattine e confezioni dai colori sgargianti. 

Le analisi a base dell’allarme traggono spunto dalla circostanza che la caffeina può rallentare sino a mascherare indizi sensoriali che permettono a chi fa uso di bevande alcoliche di capire quando è il momento di smettere, inducendo, quindi, a un maggiore consumo delle stesse. Anche perché è noto che la caffeina non modifica in alcun modo il tasso alcoolemico nel sangue, e quindi non riduce i rischi e i danni per la salute associati all’abuso. 

Alcune di queste nuove bibite, contengono peraltro altre sostanze stimolanti, oltre alla caffeina, e la gradazione alcolica arriva sino al 12%, contro il 4-5% di una birra chiara. 

Poiché non risulta che né l’Italia, né l’Europa abbiano ancora avviato indagini alimentari in merito, secondo Giovanni D’AGATA componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” non rimane che invitare a farne un uso limitatissimo, evitarne il consumo per chi deve mettersi alla guida di qualsiasi veicolo e monitorare il controllo della vendita ai minorenni che in quanto di alcolici rimane proibita.

NON DIMENTICHIAMO CHE LA SICUREZZA STRADALE E’ SOLO UNA PARTE DEI NUMEROSI PROBLEMI CHE IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE PROVOCANO.

IL BEVITORE DESIGNATO DA’ L’OPPORTUNITA’ AGLI ALTRI TRE O QUATTRO PASSEGGERI DI SBALLARE TRANQUILLAMENTE NON AVENDO LA RESPONSABILITA’ DI GUIDARE.


BOLOGNA2000 

Alcol e sicurezza stradale: il 37% dei giovani sceglie il guidatore designato

16 dic 10 • Categoria Modena,Viabilità

ACI e Diageo Italia, leader mondiale delle bevande alcoliche(*) premium, hanno presentato i risultati di “Divertiti Responsabilmente”, la campagna di sensibilizzazione sui temi dell’alcol e della sicurezza stradale che si è articolata durante l’estate sull’intero territorio nazionale. Patrocinata dal Ministro della Gioventù, l’iniziativa ha raggiunto più di 4.000 giovani nei pub e nelle discoteche delle più famose località di divertimento della penisola, con il coinvolgimento di 180 sedi ACI in 8 regioni e 13 province.

“Nel corso della campagna, sono stati distribuiti gratuitamente più di 9.000 alcol test e sono stati individuati 1.050 i guidatori designati che per una sera hanno deciso di non bere bevande alcoliche per riportare a casa gli amici con la propria auto. – ricorda Angelo Orlandi presidente d’A.C. Modena- Nell’iniziativa è emerso che il 37% di giovani ha introdotto regolarmente la pratica del guidatore designato tra le proprie abitudini. Dopo aver partecipato ad una tappa del tour, il 93% degli intervistati riconosce che tale soluzione sia la più efficace per evitare i rischi derivanti dalla guida in stato d’ebbrezza. Il 91% dei ragazzi chiede inoltre nuovi sforzi di sensibilizzazione da parte delle istituzioni e l’82% auspica maggiori controlli sulle strade.”

Dallo studio emerge che tra luglio e dicembre vi sono stati 10.280 download per il DATE, l’alcol-test digitale per smartphone e cellulare, che permette di calcolare il tasso alcolemico sulla base delle tabelle predisposte dal Ministero della Salute.

“Gli effetti positivi dell’azione di sensibilizzazione per contrastare la guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche cominciano a farsi vedere –dichiara Enrico Gelpi, presidente dell’ACI- e i giovani dimostrano maggiore attenzione. Sono sempre più consapevoli delle conseguenze che derivano da comportamenti e stili di vita non adeguati. Dobbiamo intensificare quest’azione e rafforzare l’educazione dei conducenti con un percorso articolato di formazione continua, perché l’unica soluzione possibile per contrastare gli incidenti imputabili all’alcol è la massima diffusione del concetto secondo il quale chi guida non beve. In quest’ottica la famiglia e la scuola svolgono un ruolo primario con esempi ed insegnamenti di vita equilibrati”.(**)

(*)Nota: come può avere credibilità un leader mondiale delle bevande alcoliche che interviene nelle campagne di sensibilizzazione sui temi dell’alcol e della sicurezza stradale?

(**)Nota: il calo dei consumi del vino, a detta del produttori, deriva dall’aumento dei controlli con l’alcoltest e non solo dall’educazione dei conducenti. Inoltre per diffondere il concetto che chi guida non deve bere basterebbe semplicemente portare a zero l’alcolemia per chi guida.


IL SINDACATO IMPRENDITORI LOCALI DA SBALLO POTREBBE PROMUOVERE LA CAMPAGNA "VENDO CON PRUDENZA" E NON "BRINDO CON PRUDENZA"

TRENTINO

Scatta oggi in Trentino la campagna di prevenzione di «Ania» e «Silb». E torna pure «l’autista Bob»

Alla guida sobrio? La polizia ti premia

Biglietti omaggio per le discoteche distribuiti direttamente dalla stradale

SANDRA MATTEI

VENERDÌ, 17 DICEMBRE 2010

TRENTO. Si chiama Bob: è il guidatore designato che dovrà astenersi dal bere in una serata in giro per locali pubblici, ruolo promosso dalla campagna di sensibilizzazione per una guida sicura «Brindo con prudenza». Organizzata dalla Fondazione Ania, la Polizia Stradale, in collaborazione con il Silb (Sindacato imprenditori locali da ballo) l’iniziativa parte stasera anche in Trentino(*).

Individuare un componente della compagnia che si astenga dal bere, può ridurre decisamente il rischio di incidenti stradali, incidenti che per i giovani sono la prima causa di morte (nel 2009 sono state 950 le vittime tra i 18 e i 29 anni, il 42,9% dei quali tra le 22 e le 6 del mattino). Per questo la campagna della Fondazione Ania (la onlus delle compagnie di assicurazione) da qualche anno distribuisce materiale informativo per sensibilizzare i giovani ad una guida prudente ed a un modo responsabile di divertirsi la notte. La campagna prende il via questo fine settimana, per replicare la notte di Capodanno e il 5 gennaio. In Trentino gli operatori dell’Ania saranno al Cliffhanger Disco di Pinzolo, al Des Alpes di Madonna di Campiglio e al John Club di Folgaria con materiale informativo dal titolo “Stasera ci divertiamo da morire?”. E visto che un giovane della comitiva dovrà rinunciare a bere, per portare sani e salvi a casa gli altri, per lui ci saranno gadget vari come magliette e radioline. Non solo. Il “Bob” della situazione sarà individuato con un braccialetto di plastica colorata, in modo tale che, nel caso ci siano controlli della Polizia Stradale e sia tutto a posto, riceverà dalla Polizia stessa dei biglietti di ingresso gratuiti. Il comandante della Stradale di Trento, Luigi Di Maio, conferma che in accordo con il Silb, le pattuglie avranno a disposizioni biglietti da distribuire ai giovani che osservino comportamenti virtuosi.

«In questo periodo di feste - aggiunge Di Maio - con un maggior spostamento di persone, ci sarà un’intensificazione dei controlli, compatibilmente con le ferie dei nostri agenti. L’impegno per far sì che le strade siano sicure c’è, e i risultati si vedono: in occasione degli scorsi week end, pur con un traffico molto elevato, i disagi sono stati limitati». Anche da parte del Sindacato degli imprenditori locali da ballo, c’è l’impegno di controllare che non si ecceda con gli alcolici. Afferma Billy Valduga, il responsabile: «Da anni c’è l’accordo tra colleghi di non vendere alcolici ai minori di 18 anni,(**) ai quali si dà una scheda d’ingresso di colore diverso, per controllare le consumazioni. Ce la mettiamo tutta per non avere clienti ubriachi, che possano creare problemi. Per cui ben vengano le iniziative come “Brindo con prudenza”, alla quale aderiamo convinti».(***)

I numeri

Vittime in Italia

In Italia nel 2009 le vittime sulla strada sono state 950 tra i 18 e i 29 anni, il 42,9% dei decessi (408 giovani) è avvenuto tra le 22 e le 6 del mattino.

In regione e in provincia

In regione: 2.715 incidenti stradali nel 2009, con 60 morti e 3.694 feriti: il 26,6% delle vittime (16 persone) e il 25,6% dei feriti (946) era tra i 18 e i 29 anni. Analoghi i dati in Trentino: nello stesso anno, 1.480 sinistri con 25 morti e 2.064 feriti, a Trento sono stati 503 incidenti, con 3 morti e 690 feriti (fonte: Aci-Istat).

Patenti sospese per alcol

Le patenti sospese sono in calo: quest’anno (ad oggi) sono 830, l’anno scorso 1112, nel 2008 1152 e 1435 nel 2007.

(*)Nota: valgono le stesse note dell’articolo precedente.

(**)Nota: in Trentino c’è già la legge che lo proibisce!!!

(***)Nota: tutta questa convinzione mi convince che tale iniziativa influisca poco sul calo delle vendite, altrimenti non sarebbero così convinti di partecipare!!!


GRIDO DI ALLARME DEI MEDICI DELL’ULS DI TREVISO

IL GAZZETTINO

Effetti di alcol e droghe

Andrea Zambenedetti

Venerdì 17 Dicembre 2010,

Gare in macchina sul filo dei duecento chilometri orari. Sfide ai semafori rossi per tentare il brivido della sorte. Tutto rigorosamente sotto l’effetto di stupefacenti. Scene che solitamente si vedono nei film, o nelle real tv americane, e che invece sono drammaticamente diventate la nuova frontiera della trasgressione trevigiana. La denuncia choc arriva dal primario del servizio dipendenze dell’Uls di Treviso Germano Zanusso.

«Fanno la roulette russa, sotto l’effetto di droghe, per smaltire gli effetti provocati dalle sostanze. Per far calare l’eccitazione, l’adrenalina, provocata dall’uso di stupefacente».

Non si tratta di un caso isolato, stando alle parole di chi è quotidianamente in corsia ed ha a che fare con i ragazzi di età compresa tra i 16 e 39 anni, ma una vera e propria trasgressione diventata ormai di moda per le vie di Treviso.

«Capita abbastanza spesso che ci facciano racconti di questo tipo. Che ci spieghino come dopo aver preso anche solo una pastiglia di ecstasy hanno la necessità di sfidare la velocità, di gareggiare con il brivido del semaforo rosso. Trasformando la corsa in macchina in una lotta continua con la vita, con i propri limiti. Solo che in pericolo non c’è solo la loro vita ma anche quella degli altri».

Protagonisti di queste scorribande spericolate, non solo tossicodipendenti, ma anche giovani, insospettabili, studenti, che fanno uso sporadico di queste potentissime droghe sintetiche.

«L’uso di alcool e droga è tra le principali cause degli incidenti stradali -prosegue Zanusso -. Chi si mette al volante sottovaluta il pericolo. Crede di essere perfettamente in grado di condurre il veicolo. In realtà è un pericolo».

E gli effetti sono potenzialmente letali non solo per chi è al volante, e più o meno coscientemente sceglie di passare con il semaforo rosso, ma anche per chi con il diritto di precedenza e il semaforo verde procede sicuro che gli altri siano fermi.

Un grido d’allarme circostanziato quello lanciato dai medici, che ora dovrà essere valutato dalle famiglie dei ragazzi: «difficile pensare che i genitori non se ne accorgono della vita smodata che fanno i figli - prosegue il primario - molto più facile ipotizzare che preferiscano tapparsi gli occhi davanti a situazioni che in realtà sono lampanti».


ANCHE A PADOVA SI VEDONO GLI EFFETTI DELLE SOSTANZE ALCOLICHE

IL GAZZETTINO

Ecco i risultati della movida allo spritz

Nicoletta Cozza

Venerdì 17 Dicembre 2010,

Li hanno buttati per terra tutti. Uno dopo l’altro. E a chi ieri mattina presto ha sfidato il freddo e ha camminato per il centro si è presentato uno scenario deprimente: pareva che una mega palla da bowling avesse preso di mira gli alberi di Natale e li avesse messi ko uno dietro l’altro.

La nottata del solito mercoledì dello spritz, quindi, si è conclusa con una serie di atti vandalici che hanno preso di mira in particolare i pinetti natalizi che erano stati collocati in via Manin, in Galleria Duomo e in altre zone centrali. Non paghi di averli rovesciati, però, i vandali hanno provveduto anche a strappare gli addobbi e a calpestarli, oppure ad appropriarsene. Non solo, ma pure i festoni azzurri, con la dicitura "La città della speranza", hanno subito lo stesso inqualificabile trattamento. E c’è stato addirittura di peggio, perché qualche alberello è stato persino rubato. Il raid vandalico ha fatto sì che la terra dai vasi sia finita sui marciapiedi, o sparpagliata sulle corsie rosse, creando situazioni di sporcizia e di degrado che hanno indignato negozianti e residenti. «La mattina molto presto stavo sistemando il mio locale - ha raccontato una barista delle Piazze - e ho visto un giovane, probabilmente ubriaco, che calpestava puntigliosamente gli addobbi strappati dagli alberelli e gettati a terra. Una vergogna». Chi denuncia la situazione resta nell’anonimato, temendo ritorsioni. L’idea di collocare i pini lungo le vie del centro era partita su iniziativa dell’associazione "In Ghetto" e della Commissione Commercio del Quartiere 1, presieduta da Gianluca Garziera, con un intento benefico: raccogliere fondi per la Città della speranza. «Non si può neanche più fare qualcosa di buono - commenta uno di loro - perché questi sono i risultati. Ci eravamo messi d’accordo per rendere il centro più bello e, nel contempo, sensibilizzare i clienti ad aiutare i bambini malati. Questa è stata la risposta di chi ormai ha preso possesso delle Piazze e in certe serate le trasforma in un luogo di degrado, dove non si può neanche più transitare. Sconcertante è che abbiamo preso di mira gli alberelli della Città della speranza: possibile che si sia arrivati al punto di non avere rispetto neppure per un’azione di solidarietà finalizzata ad aiutare i piccoli che soffrono?».(*)

(*)Nota: anche a piccole quantità le bevande alcoliche modificano il funzionamento del cervello e…


ANALOGA SORTE ANCHE IN SICILIA

LA SICILIA

raid in piazza scandaliato e corso vittorio emanuele

Vandali in centro, distrutti vasi natalizi

Venerdì 17 Dicembre 2010Agrigento,pagina 39e-mailprint

alcuni vasi danneggiati g.re.) Vandali in azione nella notte nel centro storico della città. Ignoti hanno distrutto vasi collocati alcuni giorni fa dal Comune con all’interno delle stelle di Natale. L’azione vandalica è avvenuta in piazza Scandaliato, in corso Vittorio Emanuele e negli altri luoghi del centro storico addobbati per le festività natalizie.

La scoperta è stata fatta ieri mattina: in piazza, accanto al contestato albero di Natale, lo spettacolo era desolante. Molte piante sono state spezzate e a qualche vaso è stata tolta pure la terra. Atti che denotano grande insensibilità da parte di cittadini senza senso civico. L’episodio ha provocato la ferma reazione del sindaco Vito Bono e dell’assessore Michele Ferrara: «Invitiamo le forze dell’ordine a vigilare per evitare ulteriori atti di inciviltà e danni alle cose pubbliche - hanno commentato - siamo profondamente amareggiati, si fa tanto per rendere più accogliente il nostro centro storico nel periodo natalizio e c’è chi si diverte a distruggere e a vanificare gli sforzi dell’amministrazione comunale approfittando del buio della notte. E’ un danno che è stato fatto innanzitutto alla città. Le Stelle di Natale le avevano collocate per adornare le vie della città, il nostro centro storico, le vie più frequentate dai cittadini e dai turisti».

Da parecchio tempo il centro storico cittadino non veniva preso di mira dai vandali. I vasi sono le vittime preferite da chi viene forse colto dai fumi dell’alcol e trascorre la notte danneggiando tutto ciò che gli capita davanti.

 


 

STATISTICHE

L’UNICO

Alcol: Studi Eurispes -Telefono Azzurro, 28% di adolescenti beve superalcolici

Giovedì 16 Dicembre 2010 11:52

A una discreta percentuale di ragazzi intervistati da Eurispes e Telefono Azzurro, capita di bere superalcolici (occasionalmente il 21% e spesso il 7,8%), spinti forse, visto la loro giovane età, dalla curiosità di assaporare il gusto del «proibito» che spesso cela, tuttavia, pericoli da non sottovalutare. Una larghissima maggioranza degli adolescenti afferma di non aver mai fatto uso di eroina (94,9%), di lsd/ allucinogeni e ecstasy/acidi (in entrambi i casi 94,5%), di psicofarmaci (92,6%), di cocaina (92,2%), di hashish/marijuana (86,6%). Quasi la metà del campione non beve mai vino e birra(*), ma non va sottovalutato che oltre un terzo (36,8%) lo fa occasionalmente, e ben l’11,7% lo fa spesso. Per quanto concerne gli psicofarmaci, il 92,6% degli adolescenti non li usa mai, il 2,3% occasionalmente, l’1,6% spesso. Va tuttavia sottolineato che gli intervistati hanno maggiore facilità a dichiarare che gli altri, piuttosto che loro stessi, adottano tali tipi di comportamenti. Se, ad esempio, gli adolescenti dichiarano di fare uso di droghe leggere occasionalmente o spesso nel 10,3% dei casi, la percentuale di amici che fa uso di tali hashish/marijuana sale al 33,4%. Allo stesso modo, se il 5,9% dei ragazzi dichiara di fare uso occasionalmente o spesso di eroina/cocaina, ben l’11,1% dichiara di avere amici che fanno uso di droghe pesanti e il 9,2% che assumono pasticche: dati senza dubbio preoccupanti. Come giudicano gli adolescenti una serie di comportamenti che possono rivelarsi dannosi per la salute? Sebbene l’indagine mostri che la larga maggioranza del campione considera negativo fare uso di droghe leggere (73,2%) e pesanti (87,3%) o assumere ecstasy/acidi (87%) e psicofarmaci (79,2%), non va sottovalutato che viene ritenuto accettabile o addirittura positivo: fumare da più di un adolescente su cinque (21,9%); ubriacarsi dal 17,6%; fare uso di droghe leggere dal 9,9%; fare uso di droghe pesanti dal 4,2%; assumere extasy/acidi dal 4,4%; ma anche sottoporsi a doping per migliorare le prestazioni sportive (5,6%).

(*)Nota: significa che più della metà beve vino e birra!!!

INIZIATIVE DI PREVENZIONE E INFORMAZIONE


PAGINE ABRUZZO

Oggi al via “previeni con un soffio”

PESCARA - CAMPAGNA DI PREVENZIONE ALLA GUIDA IN STATO DI EBREZZA PROMOSSA DAL COMITATO PROVINCIALE DI PESCARA DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

16.12.10 PESCARA - Al via, stasera, la prima giornata della campagna di prevenzione della guida in stato di ebrezza denominata “Previeni con un soffio”, organizzata dalla Comitato Provinciale di Pescara della Croce Rossa Italiana.

Dinanzi al sempre più consistente numero di incidenti provocati dalla guida sotto l’assunzione di sostanze alcoliche, la Croce Rossa Italiana intende incidere direttamente sul tessuto sociale con una campagna di sensibilizzazione, che è stata progettata, realizzata e finanziata direttamente dal Comitato Provinciale di Pescara.

Stasera, giovedì 16 dicembre a partire dalle ore 22.30 e sino alle ore 03.30 del giorno successivo, la Croce Rossa a Pescara in Corso Manthoné ed in via delle Caserme attiverà punti di informazione e prevenzione con materiale informativo e personale volontario.

Verranno sia distribuiti specifici opuscoli che illustrano gli aspetti salienti della problematica (quantità consentite, sanzioni previste e rappresentazione di fotogrammi relativi ad incidenti stradali) che utilizzati, a livello preventivo, test alcolemico “mono uso” da utilizzare prima di mettersi alla guida.

L’iniziativa verrà ripetuta a Pescara nello stesso posto e con òe stesse modalità, domani venerdì 17. Successivamente la Campagna verrà proposta su tutto il territorio provinciale di Pescara.


MESSAGGERO VENETO

Troppi giovani coinvolti negli incidenti stradali Inasprite le sanzioni

Messaggero Veneto — 16 dicembre 2010 pagina 06 sezione: PORDENONE

Tutti d’accordo sulla necessità di perseguire la sicurezza ma finché le pene non si inaspriscono e si mette mano al portafogli il seppur nobile intento di garantire l’incolumità propria e quella degli altri utenti della strada rimane fermo al palo. Un “andazzo”, come lo ha definito il giudice di pace di Pordenone, Ugo Ferruta – intervenuto ieri al convegno organizzato da Automobile Club Pordenone, Camera civile degli avvocati e dalla Provincia -, che vale soprattutto in Italia e che il legislatore ha fatto proprio nella predisposizione del nuovo codice della strada, spiegato ieri ai ragazzi delle scuole superiori. Infatti, in base ai dati 2009 forniti da Antonella Palumbo dell’Ufficio Mobilità dell’Aci, la fascia d’età più coinvolta in incidenti mortali è compresa tra i 25 e i 29 anni mentre la maggior parte dei feriti si concentra tra i 20 ai 24 anni. Le nuove regole introducono pertanto l’auspicata tolleranza zero: niente alcool per neopatentati e conducenti professionali (la sanzione ammonta a 155 euro, fino a 310 euro se si provoca un incidente), il conducente di età inferiore a 18 anni con un tasso alcolemico tra 0 e 0,5 gr per litro non potrà conseguire la patente B prima dei 19 anni, stretta sulle minicar con l’obbligo delle cinture, decuplicazione delle sanzioni per chi ne produce e commercializza che superano i 45 km/h e guida accompagnata a 17 anni (per i titolari di patente A e dopo prove in autostrada o su strade extraurbane e in notturna con istruttore). Attenzione, però, una volta ottenuta la licenza di guida: nei primi tre anni si potrebbe essere soggetti a sospensioni più lunghe di un terzo (alla prima infrazione) o della metà (dalle successive) rispetto a quelle previste per gli altri automobilisti. Inoltre, sarà considerata giusta causa di licenziamento dei conducenti la revoca della patente per guida sotto l’influsso di alcol. Chiara Lombardo


LA GAZZETTA DI MODENA

Calcetto. Nel torneo Squadramica trionfa la formazione del Valldran

16 dicembre 2010 — pagina 44 sezione: Sport

Si è conclusa la quinta edizione di Squadramica, il torneo di calcetto delle scuole superiori organizzato da UispModena - Settore attività dirette, nell’ambito del progetto “Sport non lasciarmi” contro l’abbandono sportivo, sostenuto per i suoi contenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione il Valldran, che sul filo di lana ha superato gli storici Tanta Roba, una delle squadre meglio attrezzate di questa edizione, classificati secondi solo per il risultato nello scontro diretto. La terza piazza è stata assegnata ai funamboli del Real Ciofeke mentre bene si sono comportarti i giovani dell’Atleticoperniente, degli Street Team e dei Barbapapà. Il torneo ha esaltato da subito e soprattutto lo spirito di Squadramica, dove l’amicizia e la voglia di stare insieme ha prevalso sulla fase agonistica. Gli oltre 100 partecipanti sono stati coinvolti anche questa volta nel progetto continuativo e di prevenzione di “Se guidi non bere”, promosso dalla provincia di Modena, contro l’abuso di alcol tra i giovanissimi. Al termine premiazioni per tutti alla presenza di Patrizia Vescogni e Andrea Abate dirigenti ed organizzatori Uisp della manifestazione. Ora l’appuntamento è spostato a marzo per la sesta edizione di questa attività che riscuote sempre maggiori consensi.


IL GAZZETTINO

Alcol e tossicodipendenza nei luoghi di lavoro, ne parlano gli esperti

Venerdì 17 Dicembre 2010,

Oggi, dalle 14.30 a Ceregnano, nella sala Incontri di Polistudio si terrà il seminario «Alcool e tossicodipendenze nei luoghi di lavoro».

Di grande attualità e causa di infortuni, l’uso di alcool, sostanze psicotrope e stupefacenti in ambiente lavorativo rappresenta un rischio negli ambienti di lavoro. Il problema pone i datori di lavoro nella condizione di doversi destreggiare tra l’obbligo di tutelare la sicurezza dei propri operatori e dei terzi e quello di rispettare la loro privacy e dignità personale. Conciliare le due esigenze risulta spesso difficile e non sempre sono chiari i limiti oltre i quali il datore di lavoro non dovrebbe spingersi. Saranno presenti Andrea Vicariotto, tecnico di Polistudio, Nicola Tiozzo di Mediavitalia srl che interverrà sul ruolo del medico competente e farà chiarezza sulle procedure degli accertamenti per escludere problematiche di alcool e tossicodipendenza e Valeria Martin dell’Ulss 18 in qualità di organo di vigilanza. L’ingresso è gratuito.


IL GAZZETTINO

Informare i giovani

Venerdì 17 Dicembre 2010,

TREVISO - (an.zam.) Sono le «nuove droghe» a preoccupare maggiormente, in questo periodo, gli addetti ai lavori. Medici, ma anche esponenti delle forze dell’ordine. L’allarme lo ha lanciato la settimana scorsa, dopo l’ennesimo sequestro di sostanze sintetiche mescolate a cocaina il capo della Squadra mobile, Roberto Della Rocca.

23 i giovanissimi trevigiani che attualmente sono in cura per la propria dipendenza dalle sostanze psicoattive dagli effetti dannosissimi, e per certi versi ancora sconosciuti. Una percentuale vicina al 7 per cento del totale, visto che la sola ulss 9 di Treviso ha in cura 367 persone.

«Questo genere di droga - spiega il primario del Sert Germano Zanusso - è più pericolosa, in quanto lascia maggiori danni al cervello. Un mix di sostanze sintetiche e cocaina, produce effetti devastanti».

Ora l’ulss 9 aderirà al progetto regionale per aumentare la sensibilizzazione circa l’uso di droga e alcol al volante.

«L’obiettivo - sottolinea Gerardo Favretto, Direttore dei Servizi Sociali- è la prevenzione selettiva coinvolgendo i giovani nei luoghi di divertimento». Per questo scenderanno in campo i camper appositamente equipaggiati di etilometri con la presenza di operatori preparati anche per l’attività di consulenza, un modo diretto per poter interloquire con fasce solitamente poco inclini al dialogo con il proprio medico.

Il via il 17 dicembre dalle 19 alle 3 nel parcheggio antistante il locale San Tommaso in borgo Mazzini. Non solo in città. Previste anche serata nell’opitergino a Gorgo al Monticano, e in Fonderia. «Speri

Sabato, 18 Dicembre 2010
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